Leadercoop Teramo, colpo Elena Barani!

Dopo le conferme della rumena Daniela Palarie e delle nazionali italiane Ilenia Furlanetto, Martina Giona e Gloria Giannoccaro, il colpo ad effetto nel mercato di rafforzamento dell’ H.C. Teramo 2002 è rappresentato dall’arrivo di Elena Barani.

Classe 1978, 32 anni compiuti lo scorso 14 giugno, nativa di Pontedera, in provincia di Pisa, Elena Barani, pivot dalle grandi doti tecniche ed atletiche, rappresenta negli ultimi 15 anni un vero e proprio punto di riferimento nel panorama pallamanistico italiano.

Nella sua lunga e brillante carriera ha conquistato 5 scudetti, 5 Coppe Italia e 2 Supercoppa Italiana. Dal 2002 è il capitano della nazionale italiana ma in maglia azzurra, dopo tutta la trafila nelle selezioni giovanili è approdata già dal 1997. Con la maglia azzurra (95 presenze e 6° atleta di sempre) ha partecipato ad una fase finale dei Mondiali organizzati nel 2001 in Italia a Bressanone, a due play off di qualificazione alla fase finale degli Europei (entrambi persi con l’Austria) dopo aver superato il proprio girone di qualificazione, a tre edizioni dei giochi del Mediterraneo (Bari-Italia 1997, Tunisi-Tunisia 2001, Almerya-Spagna 2005).

Inoltre è titolare inamovibile, nonché capitana, anche della nazionale italiana di Beach Handball (pallamano da spiaggia) della quale è leader da circa un decennio laureandosi nel 2009 prima campionessa d’Europa a Larvik (Norvegia) e poi vincendo i World Game (le Olimpiadi delle discipline non olimpiche) a Kaohsiung (Taiwan). Nei Mondiali nel 2003 è giunta terza mentre in quelli di quest’estate ad Antalya in Turchia è giunta ottava. Nelle formazioni di club è cresciuta nel vivaio del Casarosa di Fornacette, una frazione del comune di Calcinaia, a solo 5 km dalla natia Pontedera. Fino alla stagione 96/97 ha giocato li per tre stagioni in serie B, bruciando in contemporanea le tappe nelle rappresentative nazionali giovanili.

Poi nel 1997, la Barani compie il grande salto. Approda in A1 ad Enna, in Sicilia, dove vi resterà per sette stagioni (dalla 97/98 alla 03/04) diventando il punto di riferimento per i tanti successi del team siciliano.

Al primo colpo, nell’annata 97/98, vince la Coppa Italia e taglia in contemporanea il traguardo nella nazionale seniores. La stagione successiva (98/99) contribuisce in maniera determinante alla conquista del primo scudetto della storia dell’ Enna. Nell’ annata 99/00 arriva anche la seconda Coppa Italia, sempre con l’Enna.

Nella stagione 01/02 bissa il successo di tre anni prima e consegna all’Enna il secondo ed ultimo scudetto della sua storia. Dalla stagione 04/05 a quella 06/07 per tre anni “cambia isola” passando dalla Sicilia alla Sardegna.

Gioca a Sassari dove conquista due trofei all’anno vincendo praticamente tutto: 04/05 Scudetto e Coppa Italia; 05/06 ancora Scudetto e Coppa Italia; 06/07 Scudetto e Supercoppa Italiana (quest’ultima vinta proprio a Teramo contro l’H.C. Teramo 2002).

Nelle ultime tre stagioni ha giocato a Mantova con il Bancole. Nella prima (07/08) ha vinto la Coppa Italia (eliminando in semifinale proprio l’ H.C. Teramo nel concentramento giocato a Teramo) mentre nella seconda (08/09) ha trionfato nella Supercoppa italiana.

Nella passata stagione (09/10) è giunta quinta in campionato e ha perso a Sassari la finale di Coppa Italia contro il team padrone di casa, eliminando nei quarti di finale, ai rigori, proprio l’H.C. Teramo 2002.

L’anno scorso nel campionato di A1 ha realizzato 91 reti, 15° nella classifica generale e seconda delle italiane (escludendo le naturalizzate) dopo Silvia Scamperle.

In campo europeo nella sua carriera ha partecipato, per un totale di 12 edizioni, a tutte le Coppe continentali: Champions League 05/06 e 06/07 con il Sassari, Cupwinners Cup (Coppa delle Coppe) 98/99 e 00/01 con l’Enna e 08/09 con il Bancole, EHF Cup 01/02 e 02/03 con l’Enna, 05/06 e 06/07 con l’Enna e 09/10 con il Bancole, Challenge Cup 04/05 con il Sassari e 07/08 con il Bancole.

Ha disputato un totale di 35 partite internazionali con squadre di club nelle competizioni europee così suddivise: 4 in Champions League, 6 in Cupwinners Cup (Coppa delle Coppe), 16 in EHF Cup, 9 in Challenge Cup. Elena Barani giocherà a Teramo con la maglia numero 4 che da sempre, sia in nazionale che in club, è stato il suo numero di gioco.

Queste le prime parole in biancorosso di Elena Barani: “Quest’estate non mi aspettavo di dover trovare una nuova squadra dopo Bancole (non si è iscritta al campionato n.d.r.) ma devo dire che mi hanno colpito da subito la pazienza e la gentilezza del presidente Domenico Carnevale che mi ha voluto fortemente con la sua squadra. Ora si apre una nuova sfida. Ho sempre detto la passata stagione che Teramo e Salerno meritavano entrambe lo scudetto. Ho seguito da spettatrice le finali e mi ha impressionato il PalAcquaviva di Teramo gremito in ogni ordine di posto e queste cose, per una persona come me che ama questo sport, rappresentano la carica giusta e mi riempiono il cuore. Conosco bene la passione di Teramo per questo sport e anche per questo sono chiamata a dare il meglio di me stessa. In questa città, dalla dirigenza agli sportivi, si respira affetto ed entusiasmo. Mi metterò quindi a disposizione della società e del tecnico con impegno massimo. A me piace sempre vincere e voglio quindi continuare a farlo”.

Ufficio Stampa Leadercoop Teramo

23 Comments

  1. Linomito said:

    L’unica faccia che si vede in questa foto è quella della Granulic…

  2. gennaro said:

    ho avuto il piacrre di conoscerla a misano nel 2004 dove ha anche arbitrato e ho mi ha impressionato il suo modo di giocare a beach.
    un esempio di sportiva e persona davvero in gamba.prima della pistelli ,che ho potuto vedere poco a teramo per vari impegni,ho sempre sognato questa giocatrice a teramo per vederla giocare piu’ spesso perche’ tutte le volte che l’ho vista in campo ho visto una giocatrice che da tutto in campo con una grante grinta e determinazione e potenza e classe da vendere.per me son state,pistelli e barani, sempre le giocatrici che potevan competere a livello internazionale per la loro grande classe e che finora ho visto.purtroppo scamperle e sabri porini le ho viste mai praticamente.chissa’ magari il sogno del presidente carnevale e di alcuni teramani di vedere lo scudetto a teramo si potra’ avverare.io son curioso magari di rivederla a teramo dopo tanto tempo.davvero una persona squisita e una grande campionessa.grande professionista.

  3. gennaro said:

    caro lino quella con le treccine e’ la barani :).sta di spalle quello si

  4. Linomito said:

    Treccine? Quali treccine? In questa foto Elena non ha le treccine…

  5. Andrea de Aloysio said:

    Anche il simbolo di Teramo sportiva…è il Diavolo! :-)

  6. Eddy said:

    Il prossimo scudetto sarà assegnato ad una squadra isolana grazie a San Marco.

  7. Geo said:

    A Bancole ……….. erano e sono ancora adesso …. DIAVOLE ! ( Femminile )

  8. Marco Trespidi said:

    E certo che se ce la fa san marco dopo che San Giovanni e San Piero hanno fallito nell’assegnare uno scudetto ad una squadra lombarda , bisognerà riscrovere il Nuovo Testamento….. :-) , nemmeno le sciarpine sono servite…..ma forse non erano benedette…..

  9. mimì said:

    Marco Trespidi, anche se ti senti tirato in ballo, ti chiederei di evitare di offendere un’intera squadra di ragazze che per anni si è battuta sul campo per agguantare un risultato che non è arrivato per vari motivi, non per la mancanza di merito e di forza di volontà.
    Con le tue battuitine sulle sciarpine stai offendendo anche tutte quelle persone che le sciarpine (come anche le bandiere e le magliette)le usavano per sostenere la propria squadra.

  10. eddy said:

    Le bandiere, le sciarpe il tifo, sono cose che Trespidi non ha mai assaporato, perchè le cose vere e spontanee non fanno parte della sua vita; questi ed altri importanti motivi (spiegati personalmente al Sig. Trespidi) sono la causa del rifiuto alla sua candidatura ad allenare il Bancole.

  11. Marco Trespidi said:

    Allora eddy finchè si scherza e ci si prende in giro va bene . Ma dato che tu stai parlando di qualcosa che riguarda il mio lavoro, ti invito a smentiore subito quello che hai detto e a qualificarti , se non lo fai ci sono comunque altri modi per saperlo ugulament;quello che affermi , come detto in altro topic NON corrisponde minimamente al vero. MAI mi sono offerto a nessuno, tantomeno al Bancole dato che quando è arrivato in A/1 io ero già a Dossobuono e quando ho smesso col Dossobuono ho detto che in italia non avrei allenatp più e lo sanno tutti Pelladoni per altro fu uno dei primi a saperlo perchè ne parlammo dopo la finale da voi persa a Dossobuono , MAI a Pelladoni è venuto in mente di parlare con me di un simile argomento ne a NESSUN altro dirigente del Bancole. il tuo presidente lo sa perfettamente. Capisco che per screditare quello che uno dice bisogna trovargli delle motivazioni in negativo, è la teoria su cui fin dall’inzio si basano i tuoi interventi, Però cerca di essere più creativo. Mimi, tirato in ballo ? E perchè? Qua si parla di santi ed essendo io assolutamente cattolico mi è parso opportuno intervenire. Per altro è sintomatico come il tuo intervento sia rivolto a me e non a chi sostiene la stessa cosa rivolto ad altre squdare , capisco che i principi fa comodo tirarli fuori solo quando servono a giustificarsi, ma un minimo di equilibrio non guasterebbe. Da ultimo eddy se vuoi parlare della mia vita dovresti conoscerla, sei solo il solito vigliacco che nascosto da un nick prova a viversi la vita degli altri perchè probabilemente la tua ti fa pena,

    • Matteo Aldamonte said:

      Eddy e Marco, se avete qualcosa da dirvi NON INERENTE L’ARTICOLO, per favore scambiatevi le rispettive mail, e chiacchieratene fuori da PallamanoItalia. Grazie.

  12. Sara said:

    Un grosso in bocca al lupo alla Guerriera… ;-)) Una nuova sfida per lei e so che non deluderà come sempre!!! Grande Elena!!!

  13. Marco Trespidi said:

    Si Matteo hai ragione mi piacerebbe davvero. Però in questo caso il fantomatico Eddy dovrebbe dire chi è…..:-)

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