Termina 43 – 37 l’anticipo dell’ottava giornata di Seri A Elite, tra Bologna United e AlPi Prato; in una gara dove le difese non sono assolutamente state all’altezza, con 80 reti segnate in totale. Di seguito, la cronaca di Stefano Chini, tratta dal portale pallamanoprato.com:
PRIMO TEMPO – L’AlPi (in maglia azzurra) comincia con Modrusan in porta, Broz e Volpi terzini, Tumbarello centrale, Pipinic pivot, Rossi e Dei alle ali. Il Bologna (in maglia bianca) deve fare a meno dell’ex Alessio Bisori, ancora infortunato e schiera Milinkovic tra i pali, quindi Maione, Pardales, Tarafino, Raupenas, Zaniboni e Venturi. Si comincia con Prato in attacco e gol di Broz. I biancazzurri iniziano convinti, difendendo duro in difesa. Sirotic rileva in attacco Zaniboni. Modrusan para un rigore su quest’ultimo e altrettanto fà Milinkovic su Broz.. Si segna poco nei primi 7′ (1-2), con troppi errori da ambo le parti. Bologna pareggia (2-2) e spreca due volte la palla del sorpasso a causa delle belle parate di Modrusan. Il Prato non ne approfitta, risultando impreciso nei tiri da fuori, per ora pochi palloni giocabili per Pipinic e le ali. Pardales porta in vantaggio i rossoblù (3-2). Kobilica chiede time-out. Filipovic sostituisce Volpi (ma resterà in campo pochi minuti) e Romano entra in difesa. Milinkovic tra i pali è imbattibile e il Prato fatica a trovare il gol con continuità. Allungo felsineo a metà tempo (8-4) con Maione e Pardales in giornata di vena. Carmignani rileva Broz. Il rientro in campo di Volpi è provvidenziale perchè trova subito due gol dalla lunghissima distanza. Modrusan subisce qualche gol evitabile e nel Bologna va in gol anche Norberti partito dalla panchina. Adesso si segna con continuità da ambo le parti ma pesa il break a metà tempo inflitto al Prato dai padroni di casa. Volpi continua a tenere a galla la barca pratese con le sue prodezze individuali, proprio come l’anno scorso qui al PalaSavena quando ancora c’era Adzic in panchina. Entra Montalto nel Bologna. Prato va a -1 a 3’30” dalla sirena (gol di Volpi, 17-16). I biancazzurri sembrano aver reagito, anche perchè finalmente si è sbloccato Broz. In cabina di regia da qualche minuto c’è Carmignani che ha rilevato Tumbarello.
SECONDO TEMPO – Si riparte. Pettinari in porta nel Bologna e Vannucci nel Prato. I rossoblù iniziano forte e si rendono subito protagonisti con un mini break pesante (26-19 al 4’30”). Kobilica chiede time-out. Ripropone Tumbarello ma in attacco si viaggia con troppa improvvisazione. Il Bologna ringrazia e vola in seconda fase (29-20). Cortese rileva Dei all’ala sinistra. Maione è in splendida forma e segna il suo ottavo gol (32-24 all’12’). L’allungo iniziale dei felsinei è stato tremendo. Il Prato si è disunito e, a differenza della prima frazione, sembra difficile un nuovo recupero. Rientra Modrusan per Vannucci mentre Romano gioca stabilmente pivot al posto di Pipinic. Tumbarello (rientrerà negli ultimi 9′ al posto di Carmignani), Dei e Volpi in panchina. Maione in doppia cifra (10 gol) al 23′: è lui il migliore in campo. Il finale serve solo per determinare lo scarto conclusivo. Finisce 43-37 per i felsinei. Prato bello a metà purtroppo, che a fronte di un efficace primo tempo trova un inizio secondo tempo che ha inciso negativamente sul match.
CARISBO BOLOGNA: Pettinari, Milinkovic; Montalto 7, Fantuzzi, Maione 10, Pardales 7, Stankovic 6, Pivetta, Norberti 2, Tarafino 2, Raupenas, Sirotic 5, Zaniboni 3, Venturi 1. Coach: Tedesco.
ALPI PRATO: Modrusan, Vannucci; Antonio Filipovic 3, Broz 7, Romano 2, Meoni, Pipinic 3, Dei 1, Cortese 1, Volpi 9, Rossi 1, Tumbarello 5, Carmignani 5, Geraci. Coach: Kobilica.
ARBITRI: Vincenzo Chiarello, Sandro Pagaria. Commissario Figh Saverio Saltini
di Stefano Chini
Ufficio Stampa AlPi Prato
In tutta sincerità…….in Europa esiste un Pivot all’altezza di Maio???????? Io sostengo di no …….. Sono anni che sta facendo vedere i sorci verdi a tutti i suoi avversari, in Italia ed all’estero, che siano partite di campionato, partite di coppa e partite con la nazionale……Lascio a Voi il commento….. Bye
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Adesso non esageriamo !!!!
Maio è fortissimo e meriterebbe una piazza internazionale, ma dire che è il più forte mi sembra un po’ azzardato…cmq grande Maio.
Vedrai……. e nom mi sbaglio…….. non siate sempre ESTEROFILI…….c’è, esiste ed è un grande……
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Maione è di gran lunga il più forte in Italia. Ma in Europa è tutta un’altra musica. Li si che ci sono i fenomeni, che qui da noi non esistono. Secondo me lui potrebbe diventare un ottimo giocatore anche a livello europeo, ma solo se se ne va a giocare nei campionati più importanti, con il rischio anche di non riuscire ad emergere dalla mediocrità. Ma è un rischio che può e deve correre. Se resta in Italia sarà sempre un super per il nostro campionato, ma di lui nella pallamano che conta non parlerà nessuno.