L’AlPi Prato lascia la Serie A1?

- Scritto il 13 maggio 2010 -

Ridimensionamento. Parola brutta, già in voga da queste parti per la verità. Ma mai come adesso così di attualità per la pallamano pratese.

Dopo la retrocessione di una stagione orsono dall’Elite, l’AlPi ha da poco terminato il campionato di serie A1, piazzandosi terza alla fine della regular season e portando Trieste, nella semifinale play-off, fino a gara-3. Ma dai corridoi della società del presidente Alberto Mencattini giungono spifferi freddi, poco incoraggianti.

Lo scarso interessamento dell’amministrazione comunale verso una disciplina che da queste parti ha garantito scudetti e coppe Italia non è andato giù ai dirigenti, scontenti per gli appoggi (non solo pubblici ma anche privati) riservati ai soliti noti.

Non si pensi ad una questione politica, però. Le difficoltà dello sport pratese affondano le radici nella crisi della città e sono datate di qualche anno. La pallamano, dopo appelli e tentativi, alza bandiera bianca. Spazio ai giovani, da valorizzare in prima squadra e tanta attenzione al vivaio.

La società lascerà la serie A1. Proverà, in linea con la riforma dei campionati, a chiedere il ripescaggio in serie A2, sfruttando il titolo della Pallamano Prato che ha da poco concluso il torneo di serie B. Sembrerà strano, ma a Prato la parola ‘riconoscenza’ per chi ha dato tanto alla città sembra non far parte del vocabolario di chi conta.

I dirigenti, rimasti in pochi e pur sempre attaccati alla causa, hanno provato in questi giorni ad allargare la compagine societaria, coinvolgendo ex giocatori o figure storiche legate a questo sport. Tutti tentativi, al momento, falliti. Sperare dunque nella serie A1 sembra utopistico.

Ben che vada, Prato il prossimo anno vedrà la serie A2. Ma il problema non è questo. L’importante è cercare una nuova via, è arrivato il momento davvero di ritornare a dar linfa al vivaio.

Lo si poteva fare prima? Forse, ma agli appassionati e alla città interessava il movimento di vertice e la vetrina della serie A. Ora i giochi sono finiti. Bressanone ha insegnato che ripartendo dal basso si può tornare in vetta. Prato proverà ad imitarla, anche se il percorso sarà più duro e difficile.

di Stefano Chini

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

35 Commenti in "L’AlPi Prato lascia la Serie A1?"

  1. Linomito 13 maggio 2010 alle 13:52 · Rispondi

    Il sindaco di Prato è troppo impegnato con un nuovo sport: la caccia al cinese. Poi se i cinesi se ne andassero tutti il grande tessile di Prato chi lo fa???

  2. tifoso 2 13 maggio 2010 alle 14:34 · Rispondi

    mi sa che sara la prima ma non l’ultima purtroppo
    adesso voglio proprio vedere come cavolo faranno a trovare 16 squadre da portare in A1.
    senza contare quello che succedera alle squadre femminili ?!!!!

  3. gino 13 maggio 2010 alle 14:50 · Rispondi

    purtroppo a prato c’è stato un fuggi fuggi…..e il risultato è questo, poi sicuramente ne vedremo delle altre belle……e  non vedo chiara la serie A  della  prossima stagione (intendo l’ex elitè).

  4. lars 13 maggio 2010 alle 15:05 · Rispondi

    Io l’ho detto appena uscita la circolare sul sito federale, sarà molto dura far quadrare i conti come quelli previsti dalla riforma. Non che essa sia sbagliata, ma un conto i numeri delle squadre sono scriverli sulla carta, un altro è trovare le squadre con questa crisi che ce per far combaciare il tutto. Prevedo altri mesi caldi di rinunce e di squadre tappa buchi per far iniziare i campionati.

  5. gino 13 maggio 2010 alle 15:56 · Rispondi

    da quello che ho capito hanno ridotto gli stranieri e anche le tasse gare……e diviso la serie b (sarebbe la a1) in due gironi, la serie C (sarebbe la a2) in 6 gironi e la serie D (sarebbe la B) in regionale…dunque tutto a risparmio…comunque anche gratis…qua sembra che non c’è ne neanche per pagare le palestre e i palloni……….  

  6. Ignazio 13 maggio 2010 alle 16:43 · Rispondi

    X Lars : hai tristemente ragione !!!!  Credo anche io che questo non sia che l’ inizio…..

  7. lars 13 maggio 2010 alle 18:28 · Rispondi

    Ignazio, eh mi sa mi sa che neanche l’ultima frase di gino sulle palestre e palloni sia sbagliata…poveri noi. Neanche a gratis ci vogliono giocare + a pallamano…!!!

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