La Verde Vita va all’assalto del sesto scudetto, il quinto di fila. Si comincia domenica al Pala Santoru contro il Ferrara (inizio ore 16, diretta su Rai Sport Più, arbitri Mondini e Cropanise) per l’andata delle semifinali. L’altra semifinale è tra Bancole e Salerno.
La squadra sassarese ha chiuso la stagione regolare al primo posto e quindi avrà il vantaggio dell’eventuale terza partita in casa. Nonostante il netto divario in classifica (le estensi sono arrivate quarte) la sfida non è semplice: a ricordarlo la partita di campionato giocata un mese fa, che Tonia Cucca e compagne hanno vinto al fotofinish per 30-29 dopo essere state sotto anche di tre gol nella ripresa.
Il Ferrara ha un organico lungo grazie alla presenza di straniere (da due mesi c’è anche il pivot rumeno Cracium), di naturalizzate e di oriunde argentine. Tra le straniere spicca una ex, il terzino ungherese Andrea Takacs. Nella gara di un mese fa le protagoniste sono state Porini e Lenardon, che hanno realizzato 15 reti insieme,
Per quanto riguarda la Verde Vita il coach Deiana ha avuto qualche problema in settimana a causa del leggero infortunio ad una caviglia occorso al terzino Selmanovic e al virus intestinale che ha colpito la centrale-terzino De Sousa, ma si tratta di acciacchi che non ne mettono in dubbio la presenza, anche se andranno comunque scelte le tre straniere (ci sono pure il pivot Mladenovic e la centrale-ala Pastor) da schierare in campo come da regolamento.
Le campionesse d’Italia contano molto sulla forza del gruppo, la familiarità con le gare per il tricolore e l’apporto del pubblico che si augura riempia in ogni ordine di posti il Pala Santoru, anche perché così contribuirà alla raccolta di fondi organizzata insieme a Inner Wheel e Rotaract che destinerà le offerte al progetto del Coni sassarese per l’acquisto di attrezzature sportive da destinare ai terremotati abruzzesi.
Ufficio Stampa Verde Vita Sassari












