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Con il Bologna impegnato nel pomeriggio di sabato in Austria e l’interessante posticipo di martedì fra Albatro e Secchia, restano solo due partite da disputare nel weekend di Elite. E come partitissima di questa undicesima giornata di campionato abbiamo scelto il match del PalaSanGiacomo fra Conversano e Teknoelettronica Teramo.
I PRECEDENTI
Sarà il settimo incontro da quando Conversano e Teramo militano in Elite, comprendendo anche Coppa Italia e Handball Trophy. Il bilancio parla di cinque vittorie conversanesi ed un pari nell’ultima gara dell’Handball Trophy 2008. Nel match di andata al PalaAcquaviva i pugliesi si imposero per 31-30 con una super partita di Corzo.
CONDIZIONE
È inutile negarlo: in questo 2010 non abbiamo ancora visto il Conversano della prima parte di campionato, ma la cosa che dovrebbe preoccupare le avversarie è proprio che la squadra di Trillini anche senza entusiasmare vince. Il Teramo è in un buon momento: ha vinto abbastanza agevolmente con l’Ancona ed ha perso solamente ai rigori, dopo un’ottima gara, contro i campioni d’Italia del Casarano.
DIFENDERE…
La miglior difesa del campionato è quella del Conversano: Arcuri e compagni subiscono poco più di venticinque reti a partita. Le vittorie si costruiscono lì, nel fortino della 6:0 costruita da Trillini. Gli abruzzesi prediligono la difesa 3:2:1 e gli spazi per gli attacchi avversari sono maggiori.
…ATTACCARE
Il contropiede, il gioco veloce è il marchio di fabbrica della capolista. Lo ha dimostrato anche la partita di sabato scorso contro il Secchia, nella quale le scorribande di Di Maggio e Radovcic – e non solo – hanno permesso di raggiungere i tre punti. La squadra di Fonti basa invece il suo attacco sulla coppia di terzini Radosavljievic – Raupenas, rispettivamente secondo e quarto nella classifica marcatori con 142 gol totali, poco meno della metà dei gol di tutta la squadra. Importante è anche l’affinità tra il terzino serbo ed il pivot Surac.
ESTREMI DIFENSORI
Qui la sfida si fa interessante: non è solo merito di contropiede e difesa la leadership del Conversano, ma anche delle parate, tante, del greco Kostas Tsilimparis; dall’altra parte, però, c’è un Pierluigi Di Marcello in versione Omeyer. Gli errori difensivi teramani sono subito cancellati dalle parate del numero 1, assoluto protagonista anche nell’ultimo match contro Casarano.
CABINA DI REGIA
La sua assenza nella gara di andata si è sentita eccome: Alessandro Tarafino, nonostante gli anni che passano, è il punto di riferimento nella costruzione del gioco biancoverde. Dalla parte opposta, out Benigno ed Eresken, l’ultimo arrivato, il croato Hrvoje Kovacic si sta guadagnando applausi portando intelligenza ed anche gol.
1X2
L’unica cosa certa sembra quella che non sarà una gara facile. È ovvio poi che l’ago della bilancia penda dalla parte dei padroni di casa. Conversano è sulla carta più forte, ma Teramo è squadra arcigna, è un cane che non molla l’osso. Se sarà 1 non sarà con grandi scarti…
di Sergio Palazzi & Matteo Aldamonte
Palazzi è illeggibile, che si dedichi ad altro. Un consiglio, che cambi il suo cognome da Palazzi a Campanili.
Grazie per l’attenzione.
Puoi sempre non leggerlo. Nessuna obbliga nessuno.
Partitissima per Conversano-Teramo è decisamente troppo. A meno che non chiami la rubrica “La partitissima” e già così è un pochino esagerato per quella gara…
@ Il Moralizzatore
Le mie qualità da giornalista le metto in discussione ogni volta che scrivo, ed è più che ovvio che ci siano persone a cui non piaccia il mio stile, il mio modo di scrivere.
Ora, facendo parlare i fatti, che hanno una grandissima voce, le dimostro come anche sia stato di manica larga visto il 42-22 finale. Non so chi sia lei, non so se era al PalaSanGiacomo. Io c’ero e, Campanile o no, ho visto uno splendido spettacolo.
22 gol subiti, Tsilimparis febbricitante che non si è allenato per tutta la settimana ha parato con il 40% [sono in attesa del dato certo] ed il giovane Luciano che ha giocato gli ultimi sei minuti si è tolto anche la soddisfazione di parare un settemetri. Arcuri e Muraru hanno formato un super muro, lì in mezzo alla difesa. Si contano 21 reti del Conversano in gioco veloce, 13 in prima fase, 11 gol di Adriano Di Maggio [3 se non ricordo male dall’ala].
La difesa 3:2:1 del Teramo è stata sistematicamente violata dal Conversano, da un Minunni perfetto a muoversi tra la difesa e segno è anche il timeout chiamato da Fonti dopo 6’50” sul punteggio di 5-1.
Che più? Dieci giocatori di movimento utilizzati e tutti e dieci hanno almeno segnato una rete. Tarafino ha confezionato cinque assist, ma tutti tutti i giocatori in maglia verde oggi hanno dato una lezione di pallamano, che chiunque, di qualsiasi squadra, apprezzerebbe.
Detto questo, sarò anche un Campanile, ma i fatti sono dalla mia parte. Mi do la colpa di essere caduto in questa sua provocazione, ma le giuro che questa sera ad ogni gol segnato impazzivo di gioia e non vedevo l’ora di tornare a casa per commentare.
Buona serata
Sergio Palazzi in Campanile
Che ne dite della sconfitta interna del Casarano?
Che la “scossa” preventivata in effetti non c’è stata… Oppure che “la corrente” è stata applicata in maniera errata…