La Pallamano italiana : un pugile chiuso all’angolo…

- Scritto il 8 settembre 2008 -

Beppe Tedesco si alza, sbraita, protesta, prende le sue cose – ed i suoi giocatori – e torna a casa. Succedeva una settimana fa al Torneo Città di Prato, dinanzi agli occhi stupiti di arbitri di livello internazionale.

Risultato? Bologna fa una brutta figura, litiga con Prato, che a sua volta si sente offesa, nell’animo. Ed allora vendetta : la società toscana rinuncia alla sua presenza nel Memorial Magnani, in programma per la settimana seguente proprio a Bologna.

In settimana scuse, baci, telefonate. Ma la pallamano italiana, poverina, non ci fa una bella figura. Anzi, ne esce ancor più mal ridotta di quanto già non lo sia.

Ma non finisce qui, ed allora – forse – Bologna decide di riprendersi i presunti torti arbitrali di Prato nel torneo di casa, nel Memorial Magnani.

O almeno, questo è quello che sostiene il Gammadue Secchia. Cosa c’entra il Secchia adesso? E già, perchè nella finalissima del suddetto torneo, a giocarsi la vittoria sono Bologna e Gammadue Secchia.

Match e torneo vanno alla squadra di Tedesco, ma il Secchia non ci sta e pubblica un comunicato dai toni di guerra.

“A gioco fermo, la Società Pallamano Secchia, nel ringraziare la società Bologna United per gli inviti al Memorial Magnani, ha deciso che dal prossimo anno troverà un altro torneo da andare a disputare, perchè di essere presi sempre in giro alla fine ci si stanca.”

Altre botte per la nostra pallamano. Altri strattoni. Altri passi indietro, in una crescita che ci sta portando sempre più verso quel brutto termine televisivo. Si, stiamo diventando “trash“.

Forse l’aver rinnovato il contratto con SKY ha fatto pensare alle società di essere coinvolte in un grande reality, in una sorta di spettacolo in cui chi litiga fa audience. Permetteteci di dissentire.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

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