La nuova vittoria della Dorica Pallamano nella sesta giornata di andata del campionato nazionale di serie A d’Elite, arrivata tra le mura amiche del Palaveneto contro il Forst Brixen, ha il sapore dell’impresa. Come già accaduto lo scorso anno nel campionato di serie A1 e in altre
precedenti occasioni, il gruppo anconetano sorprende ancora tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati di pallamano, ottenendo un grande exploit. In casa Ancona, non è ancora svanito l’effetto del piccolo, grande capolavoro realizzato dalla squadra del presidente Lorenzo Guzzini, che si è imposta per 27 a 23 sul team settentrionale. Un trionfo di tattica e di cuore, per di più ottenuto senza l’apporto di giocatori come Verdolini, Polito e Cardinali: pedine fondamentali nello scacchiere del tecnico Guidotti.
La formazione dell’allenatore Hubert Nössing, giunta nel capoluogo di regione marchigiano per continuare la propria marcia in ottica scudetto, è stata fermata e ridimensionata da una compagine che sin dal primo minuto è scesa in campo per vincere. La “fame” di punti dei dorici, già invischiati nella lotta per non retrocedere, ha prevalso sullo spettro del Bressanone, mai battuto dalla Luciana Mosconi in quasi 40 anni di attività. L’unico errore che si può imputare al club altoatesino, è quello di aver sottovalutato i padroni di casa. Nel match dello scorso sabato, infatti, a fare la differenza è stato sopratutto il gruppo biancorosso tutto, e il grande gioco di squadra di una equipe che sa compattarsi proprio nei momenti di maggiore difficoltà. E che può dare filo da torcere ad ogni avversaria che gli si pone di fronte, come già ampiamente dimostrato. La buona difesa anconetana, unita alle grandi ripartenze in contropiede, sono in sostanza le armi che hanno permesso alla Dorica di avere la meglio sul Bressanone, avversario più esperto e più forte a livello fisico.
Per il sette biancorosso, sul piano individuale, è stata la partita dell’estremo difensore italo-uruguaiano Mario Sanchez, che si è superato e con le sue incredibili parate ha galvanizzato i compagni di squadra, trasmettendogli la giusta
dose di sicurezza. Ma anche di Davide Campana, capace di recitare il ruolo di “gladiatore” seppur fuori ruolo, di Castillo e dell’ala destra Cardile. Attorno a loro anche tutti gli altri componenti della rosa sono apparsi in crescita, compresi gli atleti più giovani che non stanno facendo rimpiangere gli illustri assenti. Questo successo, ottenuto da una “truppa” che nella scorsa giornata ha dimostrato di non disunirsi neanche dopo l’espulsione di Sabbatini o nel momento in cui il Forst è arrivato ad un solo gol di scarto, ha bissato quello di due sabati prima a Mezzocorona, dando continuità al fantastico periodo attraversato dalla Guidotti Band. E l’anima di questà realtà, mister Andrea, da buon traghettatore della formazione biancorossa, ha cambiato il proprio modulo di gioco per adattarlo ai giocatori a disposizione ed è riuscito a fare di necessità virtù. Risulta essere proprio lui, dunque, il maggior indiziato ad analizzare il trend positivo del team dorico, in questi giorni che hanno posto sotto i riflettori l’handball all’ombra del Conero.
Allora coach, dopo la grande impresa ottenuta dalla tua Luciana Mosconi, che ha battuto il lanciatissimo Brixen al Palaveneto, quali sono le tue sensazioni e come hai costruito questo successo?
“Diciamo che i ragazzi ormai si sono abituati alle assenze dei compagni infortunati e hanno metabolizzato il nuovo modulo di gioco che ho deciso di mettere in atto. Ma francamente sono anche io stupito di come siano riusciti in brevissimo tempo a calarsi nella nuova parte e di come la squadra mi segua con grande entusiasmo, voglia di crescere. Sabato scorso, anche lo stesso allenatore del Bressanone Nössing, si è complimentato con noi a fine partita e la cosa ci ha fatto molto piacere. Secondo me abbiamo giocato una delle migliori partite degli ultimi anni, considerati gli avversari. Siamo riusciti a battere il Forst per la prima volta in quasi 40 anni di attività, giocando una pallamano in cui tutti si sacrificano per il bene comune. Come ad esempio Mario Sanchez, che ha effettuato grandi parate. Indubbiamente è stato importante per il team, ma gran parte del merito lo deve condividere con tutta la squadra, che non ha mai permesso ai nostri avversari di arrivare al tiro con facilità. Poi, è ovvio, “Supermario” ci ha messo del suo”.
Analizzando in maniera globale il magnifico momento attraversato dalla tua squadra, andiamo un passo indietro, tornando a parlare del fondamentale exploit dalla tua Dorica contro il Mezzocorona, nella quinta giornata di andata.
“E’ stato un successo fortemente voluta da tutti noi. Dopo tanta sofferenza in questo inizio di stagione, ci meritavamo finalmente la gioia di una splendida ed importantissima vittoria, soprattutto per il morale di tutti”.
Oltretutto la vittorie ottenute ai danni di Metallsider e Forst Brixen, sono arrivate senza il contributo degli infortunati Polito, Verdolini e Cardinali e con Castillo al rientro dopo un mese di stop. Quanto hanno condizionato l’inizio di stagione dei
biancorossi queste assenze?
“Per noi che puntavamo tutto sui nostri meravigliosi ragazzi per provare a raggiungere una storica salvezza, senza stranieri e con un mercato in entrata nullo, è diventato tutto ancora più complicato. Dover affrontare l’Elite in questa situazione, oltre chiaramente ad indebolirci, ha snaturato completamente il nostro modo di giocare. Credo che privarsi di 4 titolari in un organico già ristretto non sia il massimo da affrontare.”
Con tutti gli effettivi a disposizione, quali obbiettivi pensi possa raggiungere in campionato la tua formazione, composta prevalentemente da giovani anconetani, ancor più che rispetto al passato?
“Difficile fare previsioni, per ora non possiamo saperlo, ma sicuramente di più rispetto a quello che avete visto fino ad ora. Tutti conoscono l’importanza di questi giocatori nell’economia della squadra. Ma e’ inutile pensare a tutto questo ormai, quindi siamo positivi e lavoriamo per crescere il più velocemente possibile”.
Pensando all’obbiettivo stagionale dichiarato dalla società di via Veneto, invece, cosa pensi sia mancato ai tuoi ragazzi nell’altro scontro salvezza della terza giornata di andata, perso a Bologna, rispetto a quello della quinta, di cui abbiamo parlato prima?
“Contro lo United mi dispiace soprattutto per gli ultimi minuti della partita. I ragazzi, per quelle che sono appunto le nostre possibilità, avevano fatto un ottimo match: a quattro minuti dalla fine eravamo sotto di soli tre gol e in quel frangente, la frettolosa voglia di provare a vincere, ha prevalso sul farlo ragionando. Sono sicuro che anche questo porterà esperienza futura”.
Dando un’occhiata alla classifica, possiamo osservare che dopo i sei punti conquistati contro le compagini altoatesine, anche la posizione in graduatoria comincia a farsi più interessante per la Luciana Mosconi. Questa ora si ritrova in quartultima posizione insieme al Teramo. Pensi che questo aspetto possa servire da ulteriore stimolo per capitan Campana e gli altri?
“Ora dobbiamo cercare di rimanere calmi, perchè il campionato è ancora lungo. Sappiamo perfettamente di essere la squadra più debole del campionato e per ottenere altre soddisfazioni dovremo lavorare ancora tanto. Poi alla fine vedremo cosa riusciremo a fare e dove arriveremo, senza patemi d’animo e con tanto entusiasmo. Ripeto, i sei punti sono importanti soprattutto per il morale di questi splendidi atleti ”.
Continuando ancora ad analizzare il campionato, da quello che hai potuto notare in queste prime uscite ufficiali, come giudichi il livello del torneo di Elite di questa stagione, rispetto a quello affrontato due anni fa?
“La serie A d’Elite, chiaramente, ha un livello più basso rispetto a due anni fa, dove gli stranieri per squadra erano quattro. Ma sarà il nostro movimento a guadagnarci, visto che giocheranno più giocatori italiani e più giovani”.
Passiamo ad altro. Come ho già chiesto a molti dei presenti all’ultima conferenza stampa, ti aspettavi la decisione di Marcello Pennazzi – titolare del pastificio Luciana Mosconi e nostro main sponsor – di assegnare un premio partita agli atleti anconetani in caso di vittoria contro il Mezzocorona? Un gesto nobile in tempi di ristrettezza economica attorno alla nostra squadra, non credi?
“Oltre all’amicizia che fin da bambini mi lega con il nostro main sponsor, questa è la dimostrazione ulteriore della sua grande passione per il nostro stupendo sport, sempre in crescita, seppur bistrattato da molti”.
Venendo appunto a parlare della ormai nota conferenza stampa, di cui abbiamo accennato sopra, questo incontro è stato organizzato dalla società per presentare alla stampa e ai tifosi il suo nuovo acquisto: Angelo Burdo. Per concludere questo discorso e questa intervista, dunque, non poteva mancare un tuo ulteriore commento sul team manager, visto che lo conosci bene anche al di fuori dell’ambito sportivo.
“Angelo Burdo sarà una figura molto importante per la nostra società ed il tempo lo dimostrerà. In pochi giorni che è con noi, ha già conquistato tutti per simpatia, capacità e passione per lo sport. Ma tutto questo, per me che conosco Angelo da circa 20 anni, è stata solo una conferma della grande persona che in primis lui è”.
Le due vittorie consecutive in campionato hanno sicuramente portato ulteriore consapevolezza e fiducia nei propri mezzi alla equipe del presidente Guzzini, anche se il trainer Guidotti ha invitato tutti a non deconcentrarsi. Proprio quello che occorre per dare continuità al superlativo momento della Luciana Mosconi, che nel prossimo turno si troverà di fronte il Trieste al Palachiarbola, per provare a rimanere fuori dalla zona retrocessione (ora a 6 punti). “Un saluto a tutti i grandi appassionati dipallamano, che vogliono davvero il bene di questa disciplina ”:così l’allenatore dei biancorossi Guidotti ha voluto concludere la sua intervista, pronto a lottare con tutte le armi a disposizione e fino all’ultima giornata, per riuscire a centrare la tanto agognata salvezza in Elite.
di Roberto Rossi
Ho visto Ancona-Bressanone sul sito federale, mi complimento col sig. Guidotti per come ha organizzato la squadra, che ha limiti tecnici evidenti ma sopperisce col gioco, la velocità e la buona volontà. E ha giocato gran parte del secondo tempo senza il centrale titolare squalificato.
scusami potresti dormi dove l hai vista la partita? in che senso il sito federale? http://www.figh.it ?
Ah Lino Lino…mi hai fatto venir la curiosità adesso!:)
Che curiosità?
La partita è visibile qui: http://www.figh.eu/press/index.php/2011/11/15/video-elite-luciana-mosconi-dorica-forst-brixen/
grazie mille per la disponibilità :)
Di vedere la partita,ho visto molte volte Ancona e sicuramente “storicamente” Ancona è una squadra votata alla velocità e vive di rendita su basi solide costruite nel passato,due tre elementi molto bravi in difesa.Mi viene la curiosità di vedere questo gioco che sopperisce alle lacune invece,sicuramente se ha battuto i primi della classe ci deve essere un motivo:)
x Linomito: anche bravi niente da dire ma ritornano da Trieste con 11 reti di differenza sul groppone….
col Trieste fino a 15 minuti dalla fine potevano anche vincere
Diverso momento di forma fra Trieste e Bressanone