La favola del baby gigante della pallamano

- Scritto il 13 gennaio 2011 -

Guarda tutti dall’alto, ma preferisce volare basso. Anche perché, quando a 15 anni ricevi una convocazione in Under 21 per le qualificazioni mondiali, o fai così o rischi di bruciarti. Umiltà, è il verbo che predicano gli allevatori di campioni, anche nella pallamano. Umiltà, è quella di Giuseppe Colasuonno, un metro e novanta, talento della premiata fucina Junior Fasano che tanto garba al ct Andrea Guidotti. E che per andare ad allenarsi si sposta da Andria assieme al fratello o al papà, grossista ortofrutticolo che lavora anche nel Brindisino.

All’Italia è andata maluccio nel triangolare con Cipro e la Russia, che l’ha spuntata nel match decisivo per 34-24. E Giuseppe il campo non l’ha visto, anche perché da ultimo arrivato ha assistito all’incontro dalla tribuna. “E’ normale, visto che ci sono ragazzi più bravi che costituiscono già l’ossatura della squadra. Ma essere lì è stata una grande soddisfazione” dice Colasuonno. La chiamata è arrivata subito dopo il raduno congiunto delle selezioni U21 e U18, cui hanno preso parte anche il suo compagno della Junior, Marco Pignatelli, e due atleti dell’Hc Conversano, Davide Di Maggio e Carlo Sperti. Guidotti, responsabile di entrambi i team, ha confermato la sua fiducia in Colasuonno, aggregandolo ai “colleghi” più grandi.

“Un bel punto di partenza, per me. Mi dà serenità perché vedo che, oltre a me, c’è qualcun altro che crede nelle mie capacità” confida il talento andriese. Che non può fare a meno di ringraziare il suo allenatore Dumnic e la Junior, “che in questi primi cinque mesi mi hanno fatto compiere grandi passi avanti”. Già perché Colasuonno ce la mette tutta, ogni giorno, per smussare gli spigoli della sua tecnica e affinare i limiti tattici. E ai suoi detrattori, risponde con una maturità che non ti aspetti, da uno della sua età: “A 15 anni non si può essere giocatori completi, ma se un tecnico federale decide di puntare su di te, qualche ragione ci sarà”. Tié.

Uno come lui potrebbe far comodo a qualsiasi coach di pallacanestro, alternare muri e schiacciate in un sestetto di volley o più banalmente diventare un piccolo Luca Toni in un campo di calcio. Invece è successo che, seguendo il fratello che gioca a pallamano, si è innamorato di questa disciplina dove la Puglia la fa da padrona. E’ altruista, Giuseppe. Al ruolo di terzino preferisce quello di pivot, “perché devi metterti a disposizione dei compagni, far segnare gli altri. Un ruolo dove non sei forte solo se segni dieci gol”. E prima di giocare, non ha bisogno di ascetiche meditazioni per concentrarsi, ma di star bene: “Mi bastano cinque minuti per concentrarmi. Prima, cerco di distrarmi e di pensare a qualcosa che mi metta di buonumore”.

Prima e dopo gli allenamenti, invece, ci sono libri e quaderni ad attenderlo. E’ pur sempre uno studente, al liceo scientifico “R. Nuzzi” di Andria, e pure fra i banchi è uno che ci sa fare. Non ha una materia preferita, né odia la matematica. Di lui, tecnici e dirigenti – e di sicuro pure i prof ai colloqui con i genitori – dicono che è soprattutto un ragazzo intelligente. Che vede lo sport come un divertimento e vive la sua bella età giorno per giorno: “Come mi vedo da grande? Non ci ho mai pensato”. E la ragazza? “Non ho tempo”. E non ne ha neppure per aiutare il papà a caricare il furgone: “Lo farei pure, ma un attimo di respiro devo pure averlo, che ne dite?”.

[Tratto da: Le Altre Sfere - La Repubblica]

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

12 Commenti in "La favola del baby gigante della pallamano"

  1. Linomito 14 gennaio 2011 alle 17:55 · Rispondi

    Matteo rispondigli tu a questi, io non ci riesco proprio…

  2. amico 17 gennaio 2011 alle 08:11 · Rispondi

    Ma vogliamo ricordarci ke il ragazzo
    è nato e cresciuto nella squadra
    ANDRIA SVEVA ed solo da luglio
    fa parte della squadra Fasanese.
    In coincidenza con le convocazioni.

    Grazie GIUSEPPE per aver portato in alto
    PRIMA I NOSTRI COLORI.

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