Qualche punticino in più al Bologna United, assieme al collega Matteo Pettinari, glielo ha regalato: parliamo di Juan Bar, estremo difensore al secondo anno in Serie A Elite. Si gode il suo secondo posto in campionato, Juan, che racconta a PallamanoItalia il suo momento sportivo nel nostro paese.
PALLAMANOITALIA: Ciao Juan, bentornato su PallamanoItalia; partiamo subito dall’evento più recente che ti ha riguardato: martedì sera è arrivata l’eliminazione dalla Coppa Italia di Serie A Elite. Come avete preso questo risultato in squadra?
JUAN BAR: Ciao a tutti lettori di PallamanoItalia. Abbiamo presso la sconfitta con amarezza, perchè pensavamo di essere in grado di andare avanti in Coppa Italia. Sapevamo che sarebbe una gara partita, perchè giocavamo contra una squadra molto sperimentata, e per di più sul loro campo. Ma sapevamo che giocando bene avremmo potuto vincere. Siamo stati vicini a loro, con il risultato, per tutta la partita, e alla fine abbiamo ci hanno condannato alcune possibilità chiare dai sei metri, neutralizzate Vito Fovio, e loro hanno saputo poi approfittare di questi errori.
P: Nonostante l’eliminazione, siete secondi in campionato, e state disputando una stagione ottima. Dove può arrivare, a tuo parere, questo Bologna?
B: Siamo secondi in clasifica, abbiamo perso solo con Conversano in casa, ed abbiamo vinto diverse partite importanti, come a Casarano, Teramo e Siracusa. Quando sono arrivato non sapevo il potenziale di questa squadra, ma ora vedo che siamo davvero forti, ed abbiamo grandi possibilità di continuare a crescere. Dove possiamo arrivare? A me piacerebbe arrivare nelle semifinali-Scudetto, perchè lì può succedere qualsiasi cosa… Comunque sono cosciente di come tutte le squadre lotteranno tantissimo e non sarà per niente facile. Per questo dobbiamo lavorare fortissimo e naturalmente dare sempre il massimo in campo.
P: Sabato si scende in campo per l’ottava giornata di Serie A Elite. Affronterete, per la quarta volta consecutiva, l’Italgest Casarano. Non ti sembra un po’ troppo affrontare per quattro volte consecutive la stessa squadra? Miglioreresti la struttura della Serie A Elite?
B: Si, forse quattro volte consecutive sono un po’ troppe, ma il calendario ha voluto questo. Noi dobbiamo dare tutto sempre. Comunque, guardando, ad esempio, l’NBA (mantenendo le dovute distanze), anche lì si gioca tanto contro le stesse squadre; diventa una cosa che può piacere o meno, ma anche lì le squadre si conoscono tantissimo, e si deve giocare molto con intelligenza. Forse si potrebbe migliorare qualcosa della Serie A Elite, ma non compete a me, perchè ci sono i dirigenti che lavorano per questo. Comunque è un bel campionato da giocare.
P: Tu ed il Bologna United siete ancora in corsa anche nelle coppe europee: a Febbraio scenderete in campo in Challenge Cup. Cosa vi aspettate da quest’esperienza?
B: Assolutamente si, siamo molto felici di andare avanti in Europa. Per una rosa abbastanza giovane come la nostra questa è un’esperienza incredibile, e poi credo che anche per la società e per la pallamano italiana sia importante avere squadre in corsa nelle competizioni europee. Sappiamo che sara dificile, di fronte avremo una squadra come l’Innsbruck, che gioca molto bene; ma sono convinto che lavorando bene, anche contro di loro potremo scendere in campo e giocarcela fino in fondo.
P: A 22 anni ti stai dimostrando tra i migliori portieri del campionato italiano. C’è un tuo “collega” italiano che stimi particolarmente? E poi, a quale portiere internazionale ti ispiri, qual è il tuo idolo, insomma?
B: Da quando sono in Italia ho visto un buon livello di portieri. Vito fovio è un portiere che para tantissimo, ma anche Matteo Pettinari, mio compagno di squadra, lo considero come un grande portiere. Mi piace anche Paolo Sirsi. Tra portieri stranieri, mi piace moltissimo Milan Stankovic: ho avuto la fortuna di allenarmi con lui l’anno scorso, ed ho imparato tante cose. Lui è un grande della porta.
Dei portieri internazionale adoro Thierry Omeyer: penso che sia, in questo momento, il portiere piu forte del mondo. Ma mi ispiro anche a Slawomir Szmal, portiere della Polonia e del Rhein Neckar Lowen, e poi Henning Fritz ed Arpad Sterbik.
P: Da due anni in Italia: prima Prato, poi Bologna. Come ti trovi nel nostro paese?
B: In Italia mi trovo veramente bene, la gente è molto gentile, la lingua per fortuna non è troppo dificile per noi che parliamo lo spagnolo. Prima di venire non conoscevo niente del vostro paese, ma adesso sono molto felice di essere qui, ed ho scoperto un paese veramente bello, dove, ripeto, mi trovo benissimo.
P: E’ sempre attuale il discorso sul numero di stranieri da schierare in campo in Serie A Elite. Qual è la tua opinione in merito? Cosa ne pensi?
B: Io penso che quattro stranieri non siano sbagliati. In altri campionati sono molti di più, ed addirittura il Flensburg ha solamente due tedeschi in organico. Credo che quattro stranieri possano rappresentare un numero giusto per il campionato italiano.
Un grande saluto a tutti i lettori di PallamanoItalia. Tanti auguri a tutti, anche allo staff!
di Matteo Aldamonte
Nonostante l’eliminazione, siete secondi in campionato, e state disputando una stagione ottima. Dove può arrivare, a tuo parere, questo Bologna?
Es un gran arquero, mucha tecnica y mucho corazon. Saludos.