1° TEMPO – Si chiude sul 15 – 11 in favore del Montenegro il primo tempo dell’ultimo match valido per le qualificazioni ai Campionati Mondiali di Svezia 2011.
Avvio shock per gli azzurri, i quali hanno subito un parziale 0 – 4, dovendo così rincorrere sin dall’inizio i più titolati avversari balcanici. Il distacco è pressoché rimasto identico per tutto il corso dei primi trenta minuti, tanto da condurre al 15 – 11 finale.
In verità i montenegrini hanno raggiunto, anche in virtù dei numerosi errori in fase conclusiva di Maione e compagni (0/3 dai sette metri), le sei reti di vantaggio. Ad accorciare il divario è stata la reazione d’orgoglio degli uomini di Zupo, proprio nel finale di tempo.
2° TEMPO – Esce sconfitta, al termine dei sessanta minuti, la Nazionale italiana. Seconda battuta d’arresto consecutiva per gli azzurri, che chiudono così a zero punti la loro esperienza in queste qualificazioni ai campionati Mondiali del 2011.
Si è trattato, in ogni caso, di una bella prova dei ragazzi di Equisoain, i quali, con grande cuore, hanno raggiunto il pareggio contro la formazione montenegrina, lasciando l’esito del match incerto sino all’ultimissima azione: è una parata dell’ex Conversano, il portiere Golub Donkic, su Radovcic, a rendere vana la rincorsa italiana.
28 – 26 il risultato finale, ed appuntamento a domattina, sempre su PallamanoItalia, con gli approfondimenti riguardanti la stessa Nazionale, ma anche la Serie A1 Femminile, con l’articolo realizzato da Piero Attanasio.
GIRONE DI QUALIFICAZIONE | CAMPIONATI MONDIALI SVEZIA 2011
Grecia (4 pti), Montenegro (2 pti), Italia (0 pti)
di Matteo Aldamonte

nonostante la sconfitta, una bellissima prestazione dei ragazzi (peccato per i 3 rigori sbagliati)…d’ora in avanti sempre così !!!!
Orgoglio Azzurro =)
Nonostante la vittoria della Grecia sul Montenegro, e quindi il passaggio degli ellenici al turno successivo, l’Italia non ha giocato con il “freno tirato”.. Peccato per la sconfitta iniziale di 12 contro gli ellenici.. Qualcuno obietta sulle convocazioni di “Zupo”, sui problemi fisici di Fovio e sulla convocazione di una sola ala sinistra, sulla mancanza di giovani (uno su tutti poteva essere tranquillamente Montesano che avrebbe potuto dimostrare la sua crescita anche in questo appuntamento)… Comunque sia spero che questo ennesimo risultato negativo dia la scossa ai nostri azzurri, sperando che in un futuro non troppo prossimo pure noi potremmo dire di averpartecipato a una competizione che conta..! Forza Azzurri ce la faremo!
Voglio tornare su un argomento che mi ha offeso profondamente come persona di pallamano ITALIANA da 36 anni, Matteo stasera mi ha amichevolmente rimproverato, nella sua giovane età glielo concedo , ma se fosse cresciuto sull’asfalto capirebbe quanto pesante sia stata l’offesa di venerdi sera nel dopo partita , non mi interessa il ruolo che ho, che ho avuto o avrò mai, sarebbe facile mettere un nick ma non è mia abitudine: la pallamano italiana E’ questa, quella di questa sera, con poca tecnica , poca tattica, ma un cuore grande cosi. Non ci è mai mancato il cuore nemmeno nei momenti peggiori , venerdi si. La Grecia superiore ?Può essere ma avrei voluto giocarmela come stasera , Ad altri, che non ad un semplice malato appassionato di pallamano ITALIANA come me capire perchè. Il viso dei nostri ragazzi stasera a fine gara da speranze, tante speranze. E’ dal 2001 che non vivo con una nazionale maschile, sono contento di essere stato con loro questa settimana, hanno la voglia , il cuore e anche la qualità per emergere, a chi può e deve scegliere capire cosa va fatto. Non ci sono solo loro, come molti hanno fatto notare, e questo è un ulteriore conforto. Dobbiamo lavorare di più, sicuramente anche meglio, con chi ci crede in questa pallamano italiana, non con chi la denigra.
Sì hai ragione. Ma non facciamo il solito errore di osannare cuore, grinta, impegno in una partita che non conta nulla o in partite (ad esempio contro le Far Oer) a dir poco senza significato. Nessuno di quelli che intervengono sono contro la pallamano, molti (me compreso) siamo contro al modo che si ha di gestirla da parte di chi neha la competenza, ad ogni livello. Anch’io ho giocato sull’asfalto, anch’io ho giocato sotto la pioggia, anch’io ho fatto per anni l’allenamento senza poter fare la doccia. Quegli anni per fortuna sono passati, ci sono gli impianti, in alcuni casi c’è più organizzazione, ma la federazione in quegli anni mi mandava il quaderno tecnico, Saulle, Tosi, Francese, Bartolini, Tassinari, Finocchi, Cardinale, nei corsi mi davano sempre qualcosa sulla quale poter lavorare sulla quale potre far crescere le mie competenze e i miei ragazzi. Da anni non è più così e questo certamente non dipende da me… Tutti aspettiamo che qualcosa cambi in meglio, ma chi deve fare il mea culpa lo faccia!
Guarda caso caro Lino, dei nomi che hai fatto solo due sono ancora nel giro…
La partita di ieri sera non l’ho vista ma anch io, come tutti, venerdi ho notato che la squadra a tre quarti di primo tempo si era già arresa senza combattere e questo mi ha molto meravigliato ma nessuno si può permettere di lasciar intendere in diretta che la pallamano italiana è fatta di mollaccioni perché se sta ancora in piedi è solo per la voglia irrefrenabile di combattere contro tutto e tutti di chi ci crede ancora e non smetterà mai di crederci.
Si era esattamente questo il senso. Il punto è che ci dobbiamo chiedere perchè a tanti anni di distanza siamo ncora solo cuore e sempre poca tecnica. Questo è il problema irrisolto , ivbi compresi tutti quelli che ho visto qui citati nell’intervento di Lino, quelli di oggi hanno l’aggaravante di non aver imparatao dagli errori passati. Ma far pèassare il mjwessaggio che la gara di venerdi sia “la pallamano italiana” è insultante pre tutti noi. E ritengo che non sia stata casuale la gara di ieri sera.
Sì da quello che mi hanno detto ho pensato la stessa cosa anch’io. Almeno c’è il carattere da cui ripartire.
E se la frase di Zupo fosse stata semplicemente provocatoria, per stimolare quella reazione d’orgoglio che ha permesso alla squadra di giocare con grinta e cuore contro il Montenegro? La mia è solo un’ipotesi ma non sarebbe certo il primo allenatore che dopo una prova scialba ed opaca sul piano della grinta “insulta” i suoi giocatori per scuoterli in vista dell’impegno successivo.
Lukebas
Ti prego lascia pèerdere. Ch era lì sa benissimo come stanno le cose. Inoltre l’insulto non era rivolto ai giocatori , ma a te , a me , a chi ogni giorno va in palestra da anni pensando che prima o poi saremo una nazione di pallamano.E da chi poi? Volete davero che elenchi i risultati della “prestigiosa” gestione di quest’ultimo anno e mezzo? Quello ceh conta è cosa è stato fatto qui , coi nostri giovani , non quello fatto con Balic e Richardson.
ora è anche chiaro che a alcamo c’era tensione ….all’interno dell’organizzazione tecnica, organizzativa federale ecc…..già tutto è difficile se poi non si rema dalla stessa parte.
No non c’era nessuna tensione,anzi.L’ambiente tra i ragazzi è uno dei più sereni che abbia mai visto in tanti anni. Marcello è una persona di estrema disponibilità, lo staff medico è stato assolutamente di prim’ordine ed all’altezza superando e risolvendo problemi anche importanti ed urgenti.Tutto il team è stato alloggiato e coccolato da una organizzazione splendida.Il pubblico lo avete visto, l’emozione ieri all’inno è stata fortissima anche per chi momenti come questi ne ha visti e vissuti a decine.Nessuno ha remato contro. NESSUNO.Te lo garantisco.
la mia non era assolutamente un’accusa (di remare contro) ma leggendo i suoi commenti sul ct e conduzione tecnica ed essendo Lei, sempre se non sbaglio, facente parte dell’organizzazione federale (FIGH), mi sorprendo delle dichiarazioni qua sui forum.
Chiarisco quindi: io non ho fatto ALCUN genere di commento sulla conduzione tecnica, non lo faccio per i club e men che meno per la nazionale. Io sono un allenatore per questo mi astengo dai commenti sugli allenatori in senso di scelte tecniche, lo lascio agli altri. Io ho commentato l’offesa gratuita rivolta durante la intervista di fine gara ad un movimento intero che esiste da oltre 40 anni e a cui NUMERI E DATI ALLA MANO, il sign. Equisoain Azanza non mi pare abbia dato alcunchè in termini di crescita, pertanto prima di criticare il movimento forse sarebbe opportuna una critica a se stesso. Io personalmente mi sono sentito profondamente offeso da un affermazione a giustificazione della gara contro la Grecia del tipo”questa è la pallamano italiana” . Però se per voi va bene, è chiaro che ci meritiamo ampiamente quello che abbiamo.
Capito! e condivido che l’entusiasmo di tre giorni di dirette TV è stato rovinato dallo sputtanamento del movimento da parte di chi (io apprezzo come tecnico) alla fine è l’unico o quasi che vive “abbondantemente” con la pallamano (non parlo da invidioso). Poi cambiando discorso e parlando di qual’è e dov’è la pallamano italiana ..beh mi vien da pensare..