[Sondaggio!] Italia, ed ora largo ai giovani

nazionaleIl più esperto, il più “anziano”, ora, è Vito Fovio. La delusione dei Giochi del Mediterraneo potrebbe aver scosso qualcosa in casa FIGH, dalla quale è giunto ieri, tramite le convocazioni, un messaggio abbastanza chiaro: largo ai giovani.

Sarà, al di fuori del portiere campione d’Italia, una rosa praticamente di Under 25. Una rosa sicuramente sperimentale, alla quale potrebbe far sempre comodo l’apporto, anche se in misura maggiormente dosata, di capitan Tarafino, e di elementi come Damir Opalic in difesa.

Sirsi, Giannoccaro, Radovcic, Di Maggio, Bisori, Maione, Volpi, ma anche Pivetta, Santilli, Venturi, Pisani, Vaccaro e altri. Il futuro è tutto loro. Un futuro che potrebbe accingersi a tramutarsi in presente già dal 28 Ottobre, quando la Nazionale scenderà in campo contro il Qatar, nel torneo di Doha.

In fondo, dopo aver sfiorato il passaggio del turno nelle qualificazioni ai Mondiali con Beppe Tedesco in panchina, gli azzurri non hanno più conosciuto grandi soddisfazioni, ed anzi hanno fortemente deluso ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, occasione buona, al contrario, per ben figurare in casa propria.

E sempre rimanendo in fondo, quella batosta potrebbe aver rappresentato un bivio per lo staff tecnico della Nazionale: insistere sul gruppo di base, o cercare di progettare un lavoro in ottica futura, cercando di far acquisire la maggior esperienza internazionale possibile ai talenti di casa?

Le convocazioni di ieri hanno evidenziato la volontà di dirigersi verso questa seconda strada. E forse, la soluzione è quella giusta. Anche partendo dalla preparazione di un tecnico come Zupo, che ha finalmente intrapreso il giro dei palazzetti italiani, e che sta facendo in modo di garantire all’Italia una presenza in tornei di livello internazionale.

Rimane il rammarico per aver perso, almeno sino ad ora, l’opportunità di usufruire della forza indiscutibile di giocatori come Montalto e Kokuca. Ma, senza la possibilità di raggiungere risultati certi nel brevissimo periodo, vale davvero la pena insistere su di loro?

Forse, almeno per questa volta, aver dato spazio ai vari Bisori, Benigno, Volpi – tra i pochi giovani italiani a ricoprire, anche in campionato, ruoli primari come quello di centrale e terzino – affiancati dalle esperienze di prim’ordine di Tokic, Maione e Skatar, può aver rappresentato un buona idea.

L’importante sarà anche, però, non contare solamente sui pochi “fortunati”, i quali hanno avuto il coraggio di investire in questo sport. Pensandoci bene, la nostra Under 21 solo lo scorso anno sfiorava la qualificazione ai Mondiali di categoria. E quel gruppo, oltre ad alcuni atleti d’Elite, contava anche giovani ad oggi militanti nelle categorie inferiori, e sui quali puntare senza attendere troppo.

La verità, come al solito, si nasconde tutta nel 40×20. Ma nel frattempo, almeno per una volta, che la fiducia in questi ragazzi sia alta.

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di Matteo Aldamonte

2 Comments

  1. Giuseppe said:

    Mi piace la scelta del tecnico, non dico che Kokuza, Montalto o altri “vecchi” della nazionale non siano importanti, anzi, pero’ ritengo che cercare di creare un gruppo solido che cresca insieme e che da qui a qualche anno possa ottenere quei risultati ai quali la nazionale puo’ aspirare. Magari non si vincera’ mai nulla ma credo che delle soddisfazioni in questo modo avremo opportunita’ di togliercele.

  2. Fabrizio Santoro said:

    Montesano no? =D venite a dare un’occhiata al PalaTacca a Cassano…

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