Che delusione. Grande, troppo grande. Diversa dalle altre questa volta, perchè maturata dopo buoni propositi, buone promesse. “Possiamo farcela”, ci dicevamo. Ma dodici reti di scarto, rifilateci senza troppe riflessioni dalla Grecia, sono lì, pronte a riportarci sulla terra. Sotto terra.
Dodici gol di scarto. Una sconfitta di proporzioni inimmaginabili. Si, perdere era possibile. Non così, non in questo modo, non sbagliano sei rigori, non fallendo quattro occasioni costituite da contropiedi solitari, non buttando via palloni in quantità industriale, non distruggendo da soli i cardini della nostra difesa. Non così, insomma.
E soprattutto, non davanti all’Italia intera, ed allo sportivo che per caso vede azzurro in tv, si ferma, legge il risultato, sbuffa e capisce il valore di quello strano sport, che probabilmente continuerà a scambiare per sempre con la pallanuoto. Anonimato, un perdente anonimato è quello a cui siamo destinati.
Tutto ciò, nonostante l’indiscutibile sforzo operativo della società SoEdil Alcamo, in grado di assicurare, almeno localmente, visibilità a queste qualificazioni ed alla nostra disciplina. Una visibilità della quale, probabilmente, godranno solamente le ospiti Grecia e Montenegro. Non questa Italia, a dir poco deludente.
Non racchiude aspetti positivi, nel complesso, la prova azzurra. Male, tutti. Chi meno, chi più, ma comunque male. “Ma abbiamo dato il massimo”, dichiara Giancarlo Costanzo un istante dopo il fischio finale. “Sono stati più bravi – continua – complimenti a loro”.
Gli stessi complimenti che, invece, piacerebbe ogni tanto poter riservare proprio per loro, per i nostri azzurri. Ma ancora non ve n’è occasione: contropiedi e rigori sbagliati, una difesa troppo spesso disattenta e svogliata, il confronto fisico e tecnico che palesa i limiti dei nostri campionati.
Già, i campionati. L’Elite, invenzione prima sponsorizzata, ed ora ripudiata, da cambiare. E dietro la Serie A1, la Serie A2, dalle quali arrivano tanti, troppi atleti che vestono la maglia azzurra. Meritevoli, certo. Ma al tempo stesso, allora, meritevoli ed “obbligati” a confrontarsi con il top nazionale ogni settimana.
Urge muoversi, urge cambiare, perchè qualcosa (o molto) non va. L’occasione, l’ennesima, è stata gettata. E questa pallamano, ormai ferita quasi mortalmente, non sembra volerne concedere altre.
ITALIA – GRECIA (22 – 34, p.t. 12 – 17)
Italia: Radojkovic 2, Tumbarello, Maione 2, Innerebner 1, Costanzo 4, Opalic 1, Di Maggio 1, Radovcic 2, Rubino 1, Fovio, Sirsi, Skatar 3, Bisori 2, Tokic 3. All. Equisoain Azanza
Grecia: Papadopoulos, Tzimourtos 8, Mastorogiannis 2, Tzoufras 1, Zaravinas 3, Samaras 2, Balomenos 1, Kaffatos, Vasilakis 5, Riganas, Lotsifas, Chalkidis 1, Sankis 8, Alvanos 3. All. Manztos
Arbitri : Lortentzen – Nielsen (DEN)
di Matteo Aldamonte
Ho sentito parlare di atleti poco preparati,ma non mi sembra che Maione e Skatar si siano presentati in ottime condizioni generali. Comunque credo questa dei giovani sia la strada maestra,bravo Zupo a rischiare,mi auguro adesso non si faccia un passo indietro. A fine gara le parole del Presidente sono state molto importanti ed incisive,”ma dietro chi recluta le nuove leve per la Nazionale?Con quale criterio?”.Io penso che tutti insieme si debba fare un passo indietro,un mea culpa,pavoneggiarsi per cosa? Perchè si vincono i campionati con stranieri stratosferici e naturalizzati di alto rango? No,non fa onore alla pallamano Italiana,proviamoci con i nostri giovani,allora si che potremo dire di essere sulla strada del decollo della pallamano Italiana,nel campionato Italiano,navigano troppi stranieri e gli Italiani migliori giocano nelle categorie inferiori.Il mio è un punto di vista,nè una critica,ne il suggerimento di una strada maestra.In bocca al lupo a Zupo ed alla nostra Nazionale Italiana.
Peppe Vinci
Cosa dire, divario netto tra la Grecia e L’Italia. Tecnicamente, tatticamente e fisicamente il divario è evidente, ma va comunque rimarcato il fatto che se questa è l’unica realtà della pallamano Italiana, allora dobbiamo aspettare tanto altro tempo, In Italia non ancora esiste una Pallamano diffusa in modo capillare in tutto il paese, le squadre sono piene di stranieri, e la cosa più grave, gli spalti sono sempre vuoti. La soluzione? La ricetta non è facile da concepire, comunque mi domando, stiamo migliorando? La Spagna docet.
cazzalora dico io…ma non si può creare un forum x discutere di queste problematike??? Siamo nel 2010 e ci sono forum x tutte le puttanate del mondo e vengono chiusi solo quelli dei terroristi…noi che siamo uno sport dimenticato da Dio, in + non poxiamo avere neanke un ritrovo su cui discutere???!!! Sulla juventus ci sono decine di forum e migliaia di post e sulla dirigenza e giocatori vi lascio immaginare cosa si sta scrivendo in questi giorni. E nessuno interviene x censurare. Perchè??? Perchè sono migliaia gli iscritti e magari non decine come noi…dai ragazzi facciamo qualkosa…mi manka tantissimo il forum di handball corner. Io non ne capisco molto, se no giuro che l’avrei creato io un forum. Ce la nazionale che cola a picco e noi che scriviamo poki commenti su un sito d’informazione. Oltre a questo bellissimo sito, ci vorrebbe un forum x commentare le notizie qui pubblicate….che rabbia….
Mi sa che si è davvero toccato il fondo……. e come in tutte le cose, una volta a fondo, non resta che risalire……
Visto che Beppe Vinci, ha aperto le danze… si risponde a Beppe Vinci:
Pasquale e Michele, sono stati più che decisivi in tantissime cirostanze, e poi, con un pivot di quel livello, sarebbe meglio dargli qualche pallone decente. Il tempo in cui ha giocato non ne ha avuto uno che si possa definire tale.
Si veniva dalle festività natalizie (20 gg di sosta assoluta), e si pretende di affrontare un impegno di tale livello, inizando la preparazione il giorno 11 gennaio con ritrovo il giorno 10 pomeriggio?? ma dai non ci scherziamo su….
I giovani vanno bene, anzi benissimo, ma non ci si puo limitare a fargli fare gruppo, sporadicamente, solo qualche giorno prima di partite amcihevoli o ufficiali esse siano.
A fine partita, sentito Zupo che asseriva: “La Pallamano italiana è questa”. Se la pallamano è questa, non si vanno a spendere fior di quattrini per un allenatore d’oltralpe. Nel ns paese qualche allenatore bravo c’è……… Domani, ci si aspetta quanto meno una prova d’orgoglio di tutti. Le partite si possono perdere, ma non perderle uscendo dal campo a testa china… per non dire altro…… Almeno provateci……
Ha ragione Trespidi, Azanza se ne deve andare! Non ha neanche la dignità di vergognarsi per il fallimento, ma ha il coraggio di dire che la pallamano italiana è questa! Deve andarsene! L’Italia agli italiani!!! Meglio perdere con un condottiero azzurro che con uno spagnolo! Facciamo una campagna per chiedere l’esonero di Zupo!
Non credo ke dando le colpe a Zupo i problemi si risolvano…..Le cause di questa “fiacca” Pallamano sono da ricercare più in alto!!!
In Italia giocano solo stranieri!!! perchè per esempio al Casarano manca un bel mancino e vanno a prendere Scepanovic…Rubino non è meglio? Al Secchia mancava 1 centrale…Radojkovic no va bene?bisogna iniziare da queste piccole cose…
Poi guardiamo i vivai: le società di Elitè (al di fuori del Fasano) che hanno?NULLA!!! Le società migliori sono: Fasano, Trieste, Cus Venezia società con pochi soldi, ma investiti quasi totalmente nei Giovani, mentre quelle con i soldi…..
E poi che si facciano continui Stage della nazionale (1 al mese) a tutti i livelli, in tutte le parti d’italia…..
E infine, credo la cosa piu importante, il PROFESSIONISMO!!! senza professionismo non ci sarà nulla!!!
Caro Peppe, non è che ci sono troppi stranieri: ci sono troppi stranieri QUALSIASI, è questo il punto. E ciò accade perché giocatori italiani non ce ne sono più, lo ripeterò fino alla noia. E quindi al punto in cui siamo bisogna urgentemente limitarne il numero e soprattutto considerare straniero chi non è convocabile per la nazionale. Solo così si costringerà la generalità delle società a lavorare sui giovani e a prendere solo quel paio di stranieri che fanno effettivamente fare un salto di qualità.
Anch’io sono convinto che se dobbiamo prendere il santone straniero tanto vale prendere uno specialista per le nazionali giovanili e dare la prima squadra a italiani meritevoli, tanto, peggio di così… Anche perché si ciancia tanto di politica dei giovani e poi si chiama uno che in vita sua ha solo e soltanto allenato atleti già formati e si permette anche di dire: “Este es el balonmano italiano”? Famo a capisse, dicono a Roma: a ognuno il suo mestiere, anche perché non credo ci voglia molto a capire che se giochi contro una 6-0 e il tuo pivot non riceve un, dico UN!, pallone giocabile forse è più colpa tua che merito degli avversari, no?
Voglio fare una domanda a Beppe? Il siracusa quest’anno senza gli otto stranieri e due naturalizzati quale squadra avrebbe fatto?
Qui siamo sempre alle solite: alla caccia dei COLPEVOLI!!!!!!!! L’unico discorso sensato è quello di chiamare un bravo tecnico per le giovanili a TEMPO PIENO e non per due stage all’anno. Prima di farsi venire l’ansia del risultato bisogna coltivare. Però cari signori prima bisogna allargare la base, il reclutamento, far funzionare tutte le delegazioni provinciali, regionali, mentre adesso si è arrivati all’assurdo tre, quatro regioni raggruppare per aree, questo vuol dire coinvolgere tutte le società, anche risorse esterne, ma mi sembra di capire che questo non rientra nei piani dei vertici……… ANZI, MENO SIAMO MEGLIO E’……. o sbaglio? La Pallamano deve diffondersi e radicarsi sul tutto il territorio nazionale, dalla Val D’Aosta alla Sicilia, spero di essere pessimista ma con questa visione accentratrice come dice Malavasi tra un po’ rimarranno 4 gatti a giocare a carte. Incentiviamo le Società a sviluppare i settori giovanili con sempre più frequenti iniziative, mandiamo in giro tecnici e dirigenti per la promozione nelle scuole e nelle Associazioni Amatoriali(Piano Altezza), coinvolgiamo quante più gente possibile attirando l’attenzione ed io aggiungo la CURIOSOITA’ dei media, signori cerchiamo di SEMINARE……….. prima di voler RACCOGLIERE. Non ci sono sinergie, nè un progetto di ampio respiro, aspettiamo che qualcuno con la bacchetta magica ci faccia da un momento all’altro fare il salto di qualità.
Voi pensate, che riducendo il numero degli stranieri si risolve il problema della Nazionale? io non credo proprio, già in Nazionale ci sono 5/6 naturalizzati che almeno per un giorno sono stati stranieri, così come quelli che ad oggi sono diventati italiani, perchè un ragazzo italiano deve spendersi per la pallamano, quali sono le sue prospettive? Quando si ha una base ampia, allora è possibile fare una selezione, diversamente…………………………………………. è notte fonda. Alle società adesso vengono addebitate le responsabilità, ma conoscete benissimo la realtà, i pochi dirigenti che sono rimasti con i sacrifici che fanno, devono anche sentirsi la responsabilità dei risultati della nazionale?
E poi non ho capito una frase del Presidente: che cosa vuol dire DISCONTINUITA’? se sono sempre gli stessi da 15 anni ad oggi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
che tristezza….morirò e sulla mia tomba scriverannp che sapevo nuotare bene….. ma io gioco a pallamano da 25 anni… ed in più lo streaming su internet non funzionava (solo audio e si percepiva la disperazione dei cronisti, e mi è bastato)…
sempre la colpa degli stranieri !!! jajaj ma perche non facciamo un po di autocritica invece di colpare a gli altri per i nostri male? . a livello giovanile si lavora malisimo . e gli stranieri non hanno la colpa. poi ci sono giocatori italiani che non hanno voglia di andare in nazionale…. vedete voi….
la federazione può fare le scelte che vuole ma è dalla base che bisogna cambiare e mi riferisco a tutti quelle società che spendono e spandono per le prime squadre e hanno poi dei settori giovanili che definirli con questa parola è un complimento. Bisogna migliorare la base avere ragazzi e allenatori preparati con programmi a lungo termine che non possono essere intaccati da crisi economiche o da sponsor che un anno ci sono e l’anno dopo no.Una società sportiva e come la famiglia devi sempre guardare al futuro dei più piccoli e non pensare solo al tuo tornaconto personale. Amici della pallamano nel vostro piccolo lavorate con i ragazzi fate società nuove promuovete questo bellissimo sport e poi speriamo che la federazione faccia scelte diversi e che indirizzi società e dirigenti verso una nuova politica sportiva.
“Lars scrive:
16 gennaio 2010 alle 08:59
cazzalora dico io…ma non si può creare un forum x discutere di queste problematike??? ”
Caro Lars il forum esiste da tempo. Lo trovi all’url http://www.handballfansandco,it... Purtroppo ma giustamente, pallamano.it ha ormai “cannibalizzato” tutti i siti sulla pallamano…
La federazione non può fare investimenti, ricordiamocelo.
I soldi che ha li spende tutti in avvocati per far chiudere i forum.
Del resto la cosa più importante è zittire le voci del disesenso
Mamma che delusione……….. è stato espresso un gioco troppo macchinoso e questo è dovuto al fatto che all’italia manca un vero centrale… voi dovete dirmi se tumbarello sia un giocatore adatto x questo livello…. è inadatto per questa categoria non c’è dubbio… !!! O mio tarafino.. torna in azzurro perchè qui non si va da nessuna parte… possiamo affidarci a tumbarello??????? un giocatore che gioca in a2 dove questi livelli se li sognano….. e allora… trovate un altro centrale perchè in fondo questo è un buon gruppo.. è giovane… e sicuramente darà risultati tra 6 o 7 anni….. ma se ora non fanno esperienza come si deve… la pallamano italiana resterà sempre dietro l’angolo!!!!!
web ma non scrive mai nessuno…ecco qual’è il problema…forse bisogna farlo qui un forum. bho
Sono in linea di massima, d’accordo con tutti,tranne che giudicare se Zupo deve andar via,non credo possiamo giudicare,solo il suo entourage sa in che condizioni di lavoro è stato messo…..
Siracusa,deve anche lei ripartire dagli Italiani,è vero e su questo ci stiamo lavorando,noi abbiamo iniziato ed il frutto del lavoro si vedrà più in là,ma vi garantisco che abbiamo iniziato. Gli stranieri devono essere pochi ma buoni,di qualità,adesso c’è troppo svernamento in Italia,gente che in passato era di livello ed ora è calata,io vedo solo Dumancic come vero straniero…ma è solo un mio pensiero…non è vangelo…Su Skatar e Maione non ho detto che sono andati male,ho solo fatto notare che anche la loro condizione era come quella degli Italiani…ma loro sono professionisti all’estero. Credo che si deve fare un bel reset….la maggior parte degli atleti durante la pausa non ha lavorato e si vedeva,sono andati a fare le vacanze natalizie senza soldi o con pochi spiccioli,la verità è che si tutti cercano colpe nella Federazione,ma le società,per essere professionali e professioniste cosa fanno?Sempre un contentino ai ragazzi e poi magari qualche taglio per giustificare il budget…ma dai..lasciamo stare…non voglio addentrarmi dove non mi compete.
A Siracusa,chiedete chi avanza un solo euro di rimborso,non abbiamo grandi ingaggi ed è pure vero che abbiamo pochi Italiani con esperienza di elitè,ma credo che Bronzo e Fusina visto ciò che c’è in giro c’è li invidiano in tanti.Infine…sapete perchè non esiste più un blog?Perchè trincerarsi dietro un nick non aiuta il movimento,lo avvelena solamente,direi invece di dare merito a Marco Trespidi che dice la sua senza maschera,giusta o sbagliata,la sua è un opinione trasparente. Chiedo scusa a tutti se qualcuno in queste parole legge un velo polemico.
Due parole le vorrei dire anche se so già che sarebbe meglio di no….comunque vediamo.
Innanzitutto bisogna capire e sapere che la nazionale è figlia del lavoro dei CLUB, questo in Italia come nel mondo, questo nella pallamano come in ogni altro sport. Il motivo è elementare : in un club un giocatore lavora 320 giorni l’anno , in nazionale 40 se va bene. Detto ciò che già dovrebbe aprire serie discussioni in seno ai club sul loro reclutamento , sulla loro formazione del talento , sulla qualità dei tecnici che impiegano etc., va anche detto che l’allenatore nazionale avrebbe l’obbligo di costruire, di programmare di avere una strategia, nessuno ha mai chiesto ad un allenatore nazionale in Italia di vincere, perchè sappiamo che per ora questo non è proponibile, però presentarsi davanti ai microfoni e per giustificare la prova di ieri sera dire che questa è la pallamano Italiana è offensivo verso tutti noi che lavoriamo qui e che quando anche lui se ne andrò resteremo qui a continuare a lavorare con la pallamano italiana . E’ strano come tutti gli allenatori stranieri che arrivano qui, quando non vincono , e non vincono MAI, giustificano sempre gli insuccessi con “Ma in Italia non si lavora” ” Ma gli allenatori non sono preparati” ” Ma non si può fare i risultati lavorando cosi poco ” fino alla “perla” di ieri sera.Vorrei domandare a tutti questi signori : “MA ALLORA PERCHE’ CAZ..O NON VE NE STATE A CASA VOSTRA???”Se qui non potete lavorare , se qui non c’è il professionismo, per altro termine che molti allenatori stranieri hanno dimostrato di conoscere molto quando si tratta di ritirare lo stipendio a fine mese e molto poco invece in tutto il resto,se qui è impossibile pensare di fare risultati di alcun genere , perchè mai vi piace cosi tanto venire qui?Un allenatore straniero con capacità , e per essere chiari ritengo che Equisoain Azanza lo sia, potrebbe dare molto, molti allenatori stranieri hanno dato molto, hanno provato a mettersi a disposizione del nostro mondo migliorando quello che era nelle loro possibilità migliorare,ma sono troppo pochi in un mare magnum di presunzione e di giustificazioni per i loro insuccessi.
Rispondo all’utente che ha detto che trovarsi la domenica è troppo poco(dovresti però chiedere quando si sono trovate le altre nazionali……), intanto spetta all’allenatore chiedere di trovarsi prima o fare qualcosa prima , richiesta che non è MAI stata fatta e che ritengo di poter dire , anche in un momento economico difficilissimo, sarebbe stata accolta , perchè l’entusiasmo degli organizzatori aveva contagiato un pò tutti e noi eravamo davvero convinti di poter fare qualcosa di positivo.All’Italia manca un vero centrale? Quale allenatore si è preoccupato di crescerne uno? Infine per Mario70: non si tratta di trovare i colpevoli, perchè chi siano è chiaro a tutti; siamo noi che da anni lavoriamo e che non otteniamo nulla, sono i club che non programmano e non hanno le strutture adeguate ad una attività seria, sono gli organismi periferici federali che se ne sono regolarmente fregati di sviluppare la pallamano nel territorio, è infine la federazione che tutto questo ha permesso. Questo l segnale del Presidente “discontinuita” con tutto questo, o cambiamo o finiamo.Concludo con la struttura dei campionati: spero e immagino che verrà modificata, ma questo non aiuterà la pallamano a crescere non aiuterà i club ad organizzarsi meglio, sarà semplicemnte un passo per darci una dimensione adeguata a quello che siamo. Non risolverà nessun problema e chi lo pensa perderà altro tempo.E come immagino sia chiaro a tutti non ne rimane molto.
Non vi è dubbio che l’unica strada da perseguire è l’incremento dei settori giovanili nelle società.
Però non è possibile giocare con atleti che non giocano neanche in Elite. I componenti della nazionale, visto il livello del nostro campionato dovrebbero giocare tutti all’estero (infatti i vari Skattar, Tokic quei minuti che ha giocato e Maione che non giocando con terzini tiratori e stato picchiato duro tutta la partita hanno dimostrato di avere qualcosa di più). I soli Costanzo (che ha due palle così) e Sirsi hanno dimostrato qualcosa in più. Radovcic , Di Maggio. Volpi (l’unica alternativa giovane che vedo a Tokic non è stato neanche convocato), Bisori, Volpi, Venturi (credo sia infortunato), Sirsi, Giannoccaro (non convocato), ecc… li si deve mandare subito all’estero. Non si può vedere gente che tira addosso ai portieri! Gli altri devono assulutamente giocare in Elite altrimenti neanche nazionale. Se non si comincia a fare questo e ognuno guardo il suo orticello non andremo da nessuna parte. E poi non si può preparare in una sola settimana una qualificazione ai mondiali.
Caro Marco non se ne stanno a casa loro perchè c’è qualcuno che li chiama, li offre bei soldini e loro vengono. E chi li chiama è la nostra federazione. Partiamo dal fatto che spesso si dimentica. Questa federazione ha il 98% dei consensi. Vuol dire che TUTTA la pallamano italiana è d’accordo sulle sclete che fa, quindi il colpevole c’è e siamo TUTTI o almeno TUTTE le società che hanno eletto questa federazione.
Ho già detto altrove e lo dico da anni che i risultati non vengono da oggi a domani, il tempo ci vuole per tutto, figuriamoci per creare un movimento all’altezza di una disciplina, che ricordiamolo tutti, è olimpica quindi tenuta molto in considerazione da quasi tutte le nazioni.
Ora c’è un problema di reclutamento, c’è un problema di scarso livello tecnico, c’è un problema di scarsa visibilità, c’è un problema che la pallamano non entra nelle facoltà di scienze motorie ( a parte casi sporadici), c’è un problema di scelte a livello federale (mi riferisco alle guide delle nazionali giovanili) per lo meno discutibile, c’è un problema arbitrale imbarazzante, c’è un problema nell’aggiornamento dei tecnici (scarsissimo e di basso livello), c’è il problema dei naturalizzati, c’è il problema dell’orticello (ognuno pensa a sè, della pallamano non gliene frega niente a nessuno), c’è il problema che il rappresentante dei tecnici in federazione non si sa chi sia e non si sa cosa allena e non si fa vedere o sentire mai dai tecnici che dovrebbero essere la sua platea di riferimento, quindi PALLAMANO = PROBLEMA.
Allora detto che la colpa di questa tragica situazione è di tutti, cosa si aspetta a cambiare? Quando vedremo finalmente un bagno di umiltà di chi ci comanda e una resposanbile decisione e cioè: “arrivederci e grazie”?
Io ancora vado a fare dei corsi di aggiornamento nei quali mi viene detto: a 8 anni il ragazzo deve fare questo, a 10 questo, a 12 questo ecc.ecc. poi leggo il titolo della slide che dice “Dati della Federazione Spagnola” ma che c’entra la Spagna con noi? (con Marco ne abbiamo parlato). La realtà italiana dal punto di vista motorio e sportivo è lontanissima da altre realtà Quando creeremo programmi e guide per i tecnici (che lo ricordo nel 90% dei casi non hanno fatto studi specifici a livello tecnico – sportivo, ma sono degli appassionati o degli ex giocatori che si dedicano all’allenamento dei giovani), che siano compatibili con ciò che è la situaizone italiana (in cui lo ricordo a chi non lo sa il bambino fino alla prima media non fa alcuna attività scolastica e dalla scuola media ne fa due ore alla settimana, mentre gli altri paesi europei viaggiano a medie ben più alte). Quando sarà creata una “scuola italiana” di pallamano? Negli anni abbiamo perso uomini, competenze, motivazione, qualità, si sono fatti passi indietro incredibili. Cosa può fare il tecnico della nazionale se invece di allenare Balic o Richardson allena i nostri che non sono proprio la stessa cosa. Non è questione di fondi, è questione di programmi, noi non abbiamo un programma tecnico, nelle società a livello giovanile, escluso pochissime eccezioni, si lavora poco e male. Non sarà tutta colpa della federazione, ma con questi risultati è giusto che questa gente vada via, è giusto pensare di trovare un’alternativa. Tutti quelli che oggi si lamentano se interpellati rispondono: la mia società ha votato contro questo Consiglio, ma il 98% resta. Chi ama la pallamano, chi non ce la fa più di subire umiliazioni, chi crede di poter fare meglio, di poter portare idee nuove, aria fresca, di poter creare qualcosa di nuovo e di migliore, si faccia avanti senza paura, troverà molta gente pronta ad appoggiarlo. La pallamano è di tutti noi e tutti noi abbiamo il dovere di farla rinascere…
Ti rispondo solo sul primo punto: se io vado ad allenare in Angola ci vado perchè mi chiamano, perchè le condizioni che mi offrono sono convenienti, o le migliori o semplicemente le uniche che ho. Su questo non ci piove , però se arrivo in Angola e poi mi stupisco perchè non ci sono giocatori bianchi ma sono tutti di colore forse il problema sono io non chi mi ha chiamato.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
tutto vero quello che dice Lino ed anche il prof.Trespidi, però io vorrei ribadire che senza una nazionale di livello non si va da nessuna parte. Non è possibile che il mio portiere abbia come riferimento Bitter mentre un suo coetaneo che gioca a calcio ha Buffon; così il mio centrale ha come idolo Karabatic menre il calciofilo Pirlo piuttosto che Gattuso. Questo per dire che senza una locomotiva potente che traina, i vagoni sempre piano andranno! Prendiamo la Nazionale di Rugby: perde ormai da 10 anni davanti a tutti in televisione, ha 10/15 dei giocatori non italiani, compreso l’allenatore, però è diventata una forte locomotiva per tutti; perfino i miei parenti che non avevano occhi se non per il calcio si sono accorti dell’esistenza di Parisse, di Masi o dei fratelli Bergamasco; e così senti parlare la gente di raggruppamenti, di mischie e di placcaggi e non di 1 contro 1 o 6 zero o di passaggi a pivot……è ora di cominciarci a chiedere come mai e magari a dare qualche risposta?
Bè per la verità ormai i bambini delle elementari tifano Barcellona o Mancherster Utd, non è questo il punto, è che qua o si innesca una svolta o mai come questa volta ho visto il baratro vicinissimo. Ma la sensazione che sto avendo in queste ore è che almeno noi pazzi malati scatenati e quant altro ci stiamo ribellando tutti e lo stiamo dicendo ad alta voce senza paura.
A questo punto penso proprio che se non ci fosse internet avremmo già chiuso bottega da tempo, ma spero che questa rabbia collettiva convogli una reazione positiva. Cominciamo a lavorare da ora con un programma alternativo fattibile e non come alle ultime elezioni all ultimo momento in maniera raffazzonata, ma muoviamoci, e subito.
Senza la Nazionale non si va da nessuna parte? Mi spieghi perchè nonostante numerose medaglie olimpiche in diversi sport e anche due vittorie “Mondiali” di Handball beach, lo sport che monopolizza tutto in Italia è solo e ancora il calcio? Perchè siamo una nazione sportivamente ignorante, e perchè quelli che sono nel giro del calcio hanno i loro grossi interessi. Tutti hanno debiti folli, fideiussioni a quintali, ma viene fatto il “decreto salva calcio”. Il primo problema siamo noi!
Il rugby ha uno spirito SPORTIVO senza eguali, pur di giocare contro le migliori nazioni del mondo prendiamo scoppole pesantissime in termini di punteggio, ma siamo li e cresciamo un gradino alla volta.
Necessitiamo di gente con entusisamo, non di esattori dello stipendio!
Non conosco Zupo, non discuto il suo valore, ma non capisco perchè lasciare a casa Volpi, Montalto (per fare due nomi).
Invece caro Linomito è proprio questo il punto….non volevo mettere in risalto la globalità dello sport, ma il fatto che in Italia non ci siano giocatori degli di essere presi a simbolo!!!! Ma tu lo vedi che su tutte le pubblicità, dopo i calciatori, ci sono oggi giocatori di rugby, come all’epoca c’erano i vari Lucchetta o Zorzi della Pallavolo. Sintomo di un movimento che ha investito anche su modelli molto personali, oltre che sulla Nazionale. Pensa se noi dovessimo investire su Tumbarello come possibile testimonial, ma chi potremmo mai attirare?
Ma quello è un punto di arrivo, qui siamo fermi ai box da venticinque anni…
Il dilemma è “prima l’uovo o prima la gallina”? Per me viene prima la Nazionale, anche (estremizzando) a costo di prendere 10 stranieri cambiargli nome, farli giocare da italiani e provare a metterci in mostra. Se aspettiamo che il movimento venga da solo piano piano dal basso staremo fermi altri 25 anni ai box…ma forse anche di più
Qui tutti hanno preso una posizione tranne Matteo Aldamonte, il cui articolo è scarno e superficiale, non affrontando in profondità i problemi della pallamano italiana…Secondo me ha paura di parlare….
Secondo me hai perso una buona occasione. Diamo addosso a un giovanissimo che ha una passione viva e che porta avanti qualcosa senza il quale chi adora questo sport si sentirebbe “orfano”.
Dovevi trovare un pretesto per attaccare Matteo? Perchè dovrebbe prendere una posizione? Non è stata sufficiente una diffida da parte della Federazione? Ma per favore…………………..
Dopo che Matteo l’ha presa cosa succede? Nasce un nuovo Tarafino?
Perdonatemi ma io questi interventi cose non li capisco!
Ma paura di che? La pallamano è ancora uno sport o parliamo d’altro?
Le cose sono molto cambiate rispetto a qualche anno fa. Io stesso se leggo articoli scritti vent anni fa penso che oggi sarebbero impubblicabili. Purtroppo i poteri hanno imparato che l intimidazione paga, e si comportano di conseguenza. Tocca a noi continuare a pretendere dal potere efficienza e risultati, altrimenti A CASA!!!
Con questi risultati c’è anche il coraggio di intimidire? Ma il CONI queste cose le sa?
Scusate se il mio sfogo potrà creare dei fastidi ma è ora che qualcuno dica chiaramente ciò che pensa.Le cose che non funzionano sono sotto gli occhi di tutti e dover dare delle colpe a qualcuno è ora che si cominci.La prima cosa riguarda le scelte,da 12 anni sono fatte da una persona e questi sono i risultati.Quando le cose non funzionano la colpa è di chi sbaglia nel fare le scelte dei suoi collaboratori,più questi non sono validi e più grande diventa l’errore,98% delle società hanno scelto questi,ciò vuol dire che la pallamano è composta per il suo 98% di gente che non è capace di scegliere bene.La responsabilità delle scelte tecniche non è certo stata fatta da miei amici,quelli con cui parlo mi danno sempre ragione,ma non votano o fanno parte del 2%,fare nomi uno per uno non serve tanto in federazione comandano 3/4 persone e sinceramente sono convinto che il presidente non è tra queste,ma ha il grande torto di essersi circondato da gente che pensa solo ai suoi interessi con una visura della pallamano obsoleta.Giovani basta sapere andare a scegliere per formarne un gruppo sufficente per programmare un decennio di lavoro che secondo la mia opinione darà ottimi risultati,il come fare è innanzitutto ascoltare anche chi non si vorrebbe’ ma capace di dare consigli disinteressati.Marco condivido ciò che scrivi perchè sei sempre diretto ma in federazione cosa pensano?
Salve a tutti, sono l’ex presidente della disciolta Roma Pallamano ASD, militante lo scorso anno agonistico nel Campionato di serie A2M che ha concluso con il raggiungimento del V posto. Premesso che la chiusura della Società non ha motivazioni diverse da quelle, strettamente personali, che ho avuto modo di condividere con i diretti interessati nelle sedi apposite, è diverso tempo che meditavo sull’opportunità o meno di esprimere il mio pensiero sul mondo della pallamano che tanto posto ha occupato nella mia vita negli ultimi anni; ho avuto diverse perplessità, ma le ultime affermazioni dopo la sconfitta della Nazionale con la Grecia mi hanno fatto decidere.
Non credo sia corretto e rispondente al vero il fatto che le Società non investano sul settore giovanile; è la Federazione che, almeno nel Lazio, lascia le Società in balia di loro stesse NON INTERESSANDOSI dei giovani ( 2/3 delle partite alle quali ho partecipato con le squadre U/14 ed U/16 maschile nel Lazio dall’ 2002 al 2009 si svolgevano senza arbitri e senza medico con un notevole danno di immagine di fronte alle famiglie che pensavano di avere figli che partecipassero a Campionati federali) ); ogniqualvolta che io o qualcuno dei Dirigenti abbiamo fatto presente la cosa siamo stati invitati a lasciar perdere; non sono mai stati chiari, parlo sempre del Lazio, i criteri di partecipazione alle selezioni regionali; più volte negli anni le Società di Roma hanno denunciato la situazione chiedendo interventi risolutivi: ho chiuso la società prima che ciò accadesse: mi auguro per chi è rimasto che le cose siano cambiate o cambino in futuro; il 18 maggio del 2009 ho parlato con un Dirigente federale per un abboccamento con chi di dovere per la possibile attribuzione in usucapione di un campo alla Federazione per il tramite dell’ASD ROMA PALLAMANO; ho chiuso la Società, ma nessuno si è preoccupato del campo (ringraziano le società di pallavolo e calcetto).
Tanto dovevo.
Sportivamente
Maria Rosaria Fabiano
Roma, 17 gennaio 2010
Lino, anche il CONI che è un organo politico è su questa linea! E’ un andazzo generale della società che ha fatto passi indietro di decenni, ormai non si può scrivere più niente che sono querele intimidatorie, e anche se hai straragione ci sono sempre avvocati da pagare. Una volta la DC sapeva che avrebbe sempre e comunque governato, quindi lasciava che si scrivesse e si dicesse di tutto e questo si rifletteva sulla società intera. Adesso non è più così e i risultati si vedono. Poi ci chiediamo come mai “Il Fatto” venda ottantamila copie dal nulla! Ma torniamo alla pallamano.
Tra l’altro, come volevasi dimostrare, è stata prontamente eliminata l’intera pagina della diretta live con tutti i commenti. Io stasera vado al cinema perché non ne vale davvero più la pena fare il sangue amaro.
non ho capito lo spirito dell’intervista del presidente: ha detto che la struttura per come è fatta adesso, porta a far sì che alla fine le responsabilità siano sempre tutte del vertice. e che questo va cambiato.
è chiaro che si riferiva alla lega. ma mi domando: ce ne accorgiamo adesso che tutto è in capo al presidente? mi sembra così ovvio che chi è a capo di una struttura alla fine sia responsabile per tutti. e se serve la DISCONTINUITA’ , beh… mi pare chiaro quali debbano essere le conseguenze. che certo non si possono esaurire con un cambio del campionati.
per anni si è adottata una certa politica, che mirava a stroncare sul nascere ogni tentativo di ‘autonomia’ (penso alla GHIA, alla Lega, ai siti….) e adesso, di punto in bianco, si chiede la discontinuità perchè non può essere che tutte le responsabilità siano del presidente????!!??!?
tra le altre cose, penso che se si parla – come mi pare di capire -. di ‘spacchettare’ la federazioene e di dare responsabilità a diverse persone e non sempre al solo presidente, penso che si dovrebbe prendere ad esempio gli altri sport. dove per esempio (vedi calcio) anche gli ARBITRI sono autonomi. chissà se aveva in mente anche questo il presidente.
della partita poco da dire: ha ragione Zupo.
la Grecia è superiore, il -12 è anche sfortuna ma mai avremmo potuto vincere.mi chiedo però che senso abbia tenere in campo così a lungo tumbarello e a casa gente come volpi, norberti, resca che aveva fatto anche i tornei di preparazione e se non altro gioca in elite ed è abituata ad attaccare e difendere. siamo peggio della grecia, ma Zupo ci ha messo anche lui molto del suo.
bene invece innerebner
Linomito, a dir la verità ho eliminato la pagina semplicemente perchè, a causa di alcuni problemi con la linea internet al Pala Enzo D’Angelo, mi è stato impossibile aggiornare in diretta PallamanoItalia. Medesimi problemi li ha avuti il collega greco accanto a me.
Ora dovrei averla rimessa in linea normalmente, e sto cercando di ripristinare anche tutti i commenti. Sino a quando si rimane nei limiti dell’educazione e della discussione civile, non abbiamo motivi per eliminare nulla.
Il buon senso, per far sì che non si vengano a creare problemi, è tutto dalla vostra parte ;-)
una sola parola “inguardabili” ….che pena
Ragazzi, è bene chiarire una cosa, per evitare ogni “strano” pensiero: tutti i commenti della pagina “Diretta Live: Italia – Grecia” NON SONO STATI ASSOLUTAMENTE CENSURATI O ELIMINATI DI PROPOSITO.
E’ andata più o meno così: nella mattinata ho impostato la pagina dedicata alla web cronaca di Italia – Grecia, con pubblicazione prevista per il pomeriggio. Poi, siccome ci sono stati problemi di linea al palazzetto, la stessa cronaca non è andata online.
A questo punto, ho (erroneamente, senza pensare ai commenti) eliminato la stessa pagina. Poi, rimettendola online per ridare spazio ai commenti, ho notato che gli stessi non sono però presenti online. NESSUNA CENSURA, ma non posso far altro che chiedervi scusa per l’errore.
Se ne doveva stare a casa per quale ragione???……becca un sacco di soldi e non ha un cavolo da perdere con l’alibi della pochezza della nostra pallamano…capisco che il suo comportamento e le sue parole con siano state eticamente corrette….ma è un professionista della pallamano, io fossi stato in lui avrei fatto lo stesso….praticamente si sta facendo le vacanze nel belpaese a spese della federazione, furbo lui e poco furbo chi gli consente di fare ciò, perchè è dall’alto che si consentono certi comportamenti, ogni datore di lavoro dovrebbe vigilare suil’operato dei propri dipendenti…fra un pò zupo verrà cacciato o peggio ancora se ne andrà per non peggiorare ulteriormente la sua immagine internazionale…..con la differenza che lui avrà guadagnato un bel gruzzoletto e la nostra povera pallamano avrà perso ancora degli anni…
La soluzione sappiamo tutti qual’è: professionismo……professionismo e ancora PROFESSIONISMO. E poi settore giovanile a partire dalle scuole dove si gioca solo a calcetto, a pallavolo e a pallacanestro. Bisogna adottare politiche che rilancino questo sport, altrimenti, per poter auspicare di raggiungere una fase finale di un europeo o un mondiale dobbiamo sperare in un sorteggio con Malta e lussemburgo……….I professori di educazione fisica si rifiutano di fare pallamano nelle scuole? Allora «incentiviamo» con un contributo federale la loro volontà, soprattutto nelle zone dove la pallamano è seguitissima.I soldi mancano, ma se spendiamo di meno in tecnici stranieri superpegati che non possonop fare miracoli (Zupo docet) , a questo punto 150 – 200 mila euro all’anno destiniamoli a tecnici disposti a fare i gruppi sportivi pomeridiani nelle scuole elementari e medie……….
Professionista vuol dire rispettare le regole non scritte dell’etica professionale, che non si misura parametrandola sui risultati ottenuti o sui soldi guadagnati. Un allenatore PROFESSIONISTA non getterà MAI la colpa sui suoi atleti o su chi lo paga per giustificare una gara come quella contro la Grecia. In un team ci sono responsabilità precise, sfuggire alle proprie significa tanta cose, di certo non essere PROFESSIONISTA. Se tu avessi fatto lo stesso al suo posto, mi dispiace perchè ti saresti come lui coperto di ridicolo. Sul discorso generale invece condivido in pieno.
Bè visti i risultati credo che oggi come oggi non è detto che col Lussemburgo vinceremmo…