Ennesima scadenza, sempre meno le sorprese. Il 12 Luglio rappresentava ormai l’ultima, piccola speranza di vedere qualche squadra richiedere il ripescaggio ai massimi campionati, e ‘chiudere’ dei roster altrimenti incompleti e numericamente lontani dalle previsioni del Vademecum 2010/11.
Nessuna novità, invece, sia in Serie A Elite che in A1 Femminile. Saranno nove, anche secondo le ultimissime indiscrezioni, infatti, le compagini iscritte alla prima divisione degli uomini, mentre, dopo le rinunce di Bancole, Ferrara e Mestrino, con il solo reintegro del Nuoro, saranno solamente in sei nel torneo di A1F.
Da rivedere, quindi, tutte le formule. Soprattutto tra le donne, dove sarà difficile, ora, tirar
fuori una soluzione che sappia bilanciare esigenze economiche e valori tecnici: ipotizzare dei gironi di doppia andata e ritorno, ad esempio, appare una formula improponibile vista l’entità delle trasferte, con tre squadre provenienti dalle isole (Sassari, Messana, Nuoro).
L’unica categoria dove, almeno all’apparenza, non dovrebbe esserci alcun problema, è la Serie A1 Maschile. In A2, invece, le difficoltà sono quelle preventivate già in precedenza: 6 gironi da 12 squadre rappresentano, ad oggi, un’utopia che ormai, scaduto il termine del 12 Luglio, difficilmente potrà mutare la sua entità e divenire concreta.
Ad onor di cronaca, seppur in attesa delle dovute conferme, praticamente tutte le compagini che avevano ottenuto il reintegro nelle settimane precedenti hanno provveduto a perfezionare le proprie iscrizioni ai rispettivi campionati.
di Matteo Aldamonte
Credo che per la serie A1 maschile le squadre sono 22 e non 24
Dai miei calcoli sono: ancona-trieste-pressano-romagna-ambra-merano-calalgrande-ferrara-fondi-siracusa-cassano m.-sassari-alcamo-nonantola-altamura-gaeta-enna-grosseto-marsala-parma-chieti-mestrino
Ipotizzo girone A : 1)trieste 2)pressano 3)Romagna 4)Merano 5)Casalgrande 6)ferrara 7) Cassano 8)Nonantola 9) Parma 10) Mestrino 11)Ambra Girone B 1)Ancona 2) Chieti 3)Gaeta 4) Fondi 5) Altamura 6)grosseto 7) Sassari 8) Siracusa 9) Alcamo 10) Enna 11) Marsala
e si..22 squadre:15 reintegri + 3 promosse da a2 (ferrara/fondi/?)+ pressano/ancona/trieste/merano!
La circolare nella quale si diceva che i gironi sarebbero stati costituiti in base alla dislocazione geografica è stata annullata da una successiva circolare che rimandava il tutto al vademecum 2010/11 nel quale questa norma non viene ripresa, pertanto nulla vieta ed anzi sarebbe auspicabile che le squadre isolane vengano suddivise a sorteggio nei 2 gironi, fermo restanto la norma ribadita nel vademecum che prevede una mutualità tra le squadre per rendere più omogenee le spese di trasferta.
Ci sarebbe un’altra soluzione: gironi est e ovest, come negli USA
EST: Trieste, Pressano, Romagna, Merano, Ferrara, Casalgrande, Nonantola, Mestrino, Ancona, Chieti, Altamura
OVEST: Cassano, Ambra, Gaeta, Fondi, Grosseto, Sassari, Siracusa, Alcamo, Enna, Marsala
Bisognerebbe decidere dove mettere il Parma che geograficamente dovrebbe andare a ovest ma non farle giocare i derby sarebbe assurdo.
Così le isole se le spupazzano a turno un po’ tutti, poi l’anno prossimo di nuovo nord-sud, fra due anni est-ovest e così’ via alternando i gironi
In A2 maschile forse solo il girone del Nord-Est non “dovrebbe avere problemi” di numero di squadre…….
Lino, per piacere, non facciamo ipotesi che poi magari qualcuno prende per buone…Nell’ovest Cassano che sta vicino a Varese si sorbirebbe 8 o 9 trasferte da oltre 800 km e nel girone Est più o meno lo stesso varrebbe per Altamura… rimaniamo alle latitudini Centro Nord e Centro Sud che va bene così!
in a1 fare un girone con le siciliane + il cassano, lasciando ad esempio il casalgrande in un girone diverso non avrebbe tanto senso. o si fanno secondo il criterio nord- sud oppure allora tanto vale fare un sorteggio integrale, visto che comunque viene istituita la cassa di compensazione per le spese e quindi quello non sarebbe un problema. magari si potrebbero fare le teste di serie: mettere in 2 gironi le 4 squadre che avrebbero diritto sul campo alla a1 (merano, pressano, trieste e ancona) + le 3 neopromosse (fondi, ferrara, casalgrande) e siracusa (che viene dall’elite) nella seconda fascia e le altre ripescate nella terza fascia
Premetto che non mi intendo della materia ma negli Stati Uniti la divisione Est-Ovest sarà dovuta al fatto che si sviluppano (geograficamnte) in orrizzontale, mentre in Italia è un pò diverso. No? Se si devono diminure le spese di trasferta ha più senso che la divisione avvenga “orizzontalmente”!?
Allora l’elite doveva essere a 12 e sarà a 9
L’A1 doveva essere a due gironi da 12 e sarà due gironi da 11
L’A1 femminile a 6
L’A2 maschile doveva essere 7 gironi da 12 (!) e alcuni di questi saranno a 6…
Cioè vademecum rispettato in pieno…
vademecum scritto da gente che conosce benissimo la pallamano italiana e la sua realtà, e ha fatto previsioni che si sono poi risultate azzeccate
io condivido Mr pallonetto..
ma a cosa serve un campionato di elite? Perché non si torna al vecchio campionato di A1?
E perché non si si fa un campionato di A2 con squadre che abbiano un certo livello tecnico?
Ma ve lo immaginate un girone di A2, che già di suo ha un livello tecnico non eccellente, composto da squadre di B ripescate per potere raggiungere il numero necessario?
… NON CI SONO PAROLE, solo tanta tanta tanta tristezza
Sarebbe “auspicabile” che le squadre isolane vengano suddivise nei due gironi?
Certo che siete propri furbi…
A questo punto la Federazione dovrebbe rimettere tutto in discussione visto che delle società si sono iscritte per quello che riportava il Vademecum. Il rischio che ci siano dei ritiri anche dopo i calendari, se vengono fatti con criteri scellerati.
Se la suddivisione in gironi è qurella ipotizzata da Guzzini, a quelle del girone B, che avrebbero 5 (dico cinque) trasferte in aereo converrebberi iscriversi all’Elite. La stessa cosa dicasi per l’ipotesi di Linomito per il girone Ovest.
A questo punto (come diceva qualcuno) sorge spontanea una domanda: ma siete proprio sicuri che l’Elite costi più della A1? E non dite che in Elite ci sono due stranieri: non sono mica obligatori! Forse che il Catania ha lo stesso numero di stranieri dell’Inter?
In generale voi mi dovete spiegare ora che senso ha fare l’elite a 9 squadre??? Che facciamo 8 giocano e una riposa??? Che schifo. Ora, sarebbe stato meglio fare magari una A1 con 2 gironi, visto che 31 società sono troppe e pensare già una riforma per il prossimo anno. Quella pensata per quest’anno sarebbe stata giusta se ci fosse stato un numero di squadre adeguato…ma già per l’a2 era un utopia trovare tutte quelle squadre. Per non parlare dell’elite a 12 e poi addirittura a 14!!!
Per la A/1 , proprio perchè era prevedibile un costo ben diverso tra il girone A e il B , la FIGH ha predisposto una cassa di compensazione in modo che il campionato abbia costi uguali per tutte .
e già, dopo le varie perle nel vademecum…altra grande pensata: la cassa di compensazione.
ben venga la cassa di compensazione che sicuramente aiuta molto e se fosse stata istituita già almeno 10 anni fa probabilmente ci ritroveremmo con qualche squadra in più, non si tratta solo di una questione di costi perchè chiunque capisce che una cosa è affrontare trasferte di 200/300/400 km, altra cosa è organizzare ben 5 trasferte nelle isole.
Ora considertato che ad una squadra isolana nulla cambia se andare a Chieti od a Pressano, penso che la cosa migliore sarebbe suddividere le squadre isolane nei 2 gironi d’altronde da nessuna parte dei regolamenti c’è scritto che i gironi si fanno in base alla dislocazione geografica ed il fatto che si è sempre fatto così è probabilmente una delle cause principali per cui ci ritroviamo con qualche………squadra in meno.
vorrei fare una proposta forse sarà esagerata ma la FIGH non può proporre una sponsorizzazione dei campionati elite ed A1 ad una compagnia aerea low cost tipo ryanair dove in cambio non chieda soldi ma solo biglietti aerei per gli atleti e dirigenti delle squadre per le gare? in cambio la federazione potrebbe dare visibilità obbligando le squadre ad inserire il logo della compagnia sulle maglie tute e borsoni, durante le risprese televisive il campionato riporterà il nome della compagnia aerea etc…..
Gino è una cosa talmente stupida fhe la EHF la fa con grande successo in CHL……….Stefano la tua è una idea assolutamente giusta, ma noi non riusciamo a vendere il prodotto pallamano.abbiamo sponsor ma di piccola entità, e nessuno così forte da dare il nome al campionato purtroppo, ma chi si occupa di questo lavoro ci sta provando.
per quello non facciamo la CHL….certo che il “so tutto io” è peggio delle vuvuzela. A parole certe persone sembrano da champions…invece quelli che in italia tirano avanti la baracca oltre ai problemi quotidiani, di sopravvivenza, hanno anche la beffa dei parolai.
Marco grazie per l’approvazione , ma nella vendita ho qualche esperienza non esiste un prodotto che non si riesca a vendere bisogna trovare solo un buon venditore che riesca prima a valorizzare il prodotto e poi a collocarlo sul mercato dobbiamo uscire dal concetto tecnico dai risultati della nazionale etc dobbiamo costruire una nuova immagine a questo sport da noi tanto amato in poche parole seguire l’esempio del rugby io ho avuto la fortuna di parlare con uno dei fautori del miracolo rugby ed alla fine hanno solo fatto una grande operazione marketing e dopo aver reperito i fondi grazie all’immagine creata hanno naturalizzato una serie di giocatori che hanno iniziato a dare risultati ma ricordiamoci che la loro prima uscita al sette nazioni hanno beccato il legno e poi pian piano hanno risalito la china grazie alla programmazione ai fondi reperiti ed ai giovani che si sono avvicinati a questo sport. Secondo me in questo periodo cosi difficile per la nostra pallamano è inutile puntare il dito su qualcuno ma solo rimboccarsi le maniche e lavorare tutti assieme sarà demagogia forse ma dobbiamo darci una mossa altrimenti sopperiamo tutti
eppure qualche anno fa c’era un grosso sponsor che voleva dare il nome al campionato di A/1… poi ha preferito salire in bicicletta…
Bè veramente il rugby la prima partita della storia al Sei Nazioni la vinse… e i naturalizzati li aveva già: infatti vinsero all’esordio con la Scozia perché Dominguez fece il record di punti
Gino il “parolaio” ha una faccia e un nome , tu nemmeno quello, chi sta peggio?Novanta avanti con le favole …ti prego. Il paragone col rugby non regge, se vuoi posso dirti tutto di quella operazione, che è stata la mossa geniale del loro presidente dopo anni di lavoro a i fianchi del Board. Ma anche se non sui numeri ( i tesserati sono grossomodo simili e i più in Europa praticamente non c’è competizione per qualificarsi ai mondiali contrariamente alla pallamano) il rugby si basa su una tradizione ben diversa, ho già detto in altro post la FIR organizza un Italia nuova Zelanda a san Siro vanno in 50.000 sapendo già il risultato ( per altro giocò la terza squadra), se la FIGH organizza Francia . Italia vanno in 500 se siamo fortunati. E’ molto facile fare marketing su qualcosa che si vende da solo che non su qualcosa che nessuno vuole comprare.
trespidi…dici sempre le cose a modo tuo….ma ti sto rivalutando…il tuo discorso non fa una piega….saluti a tutti
Marco, non parlare di cose che non sai, fui io a mettere in contatto gli interessati, quindi sono ben informato. Comunque chiuso il discorso, capita che certe cose non vadano in porto.
Marco rispetto la tua opinione ma diverge dalla mia, per una qualificazione ad Alcamo ho visto qualche persona in più dei 500 anche se sicuramente non erano 50.000 e non vi erano squadre dello stesso blasone della Francia. Una mia personalissima opinione e che nessuno voglia cambiare nulla perchè cosi sta bene a tutti ognuno ha il proprio orticello anche se è diventato arido. I presidenti dei Club non vogliono che altri dirigenti giudichino il loro operato o che gli facciano i conti in tasca e di conseguenza amano andare avanti da soli risultato quello che abbiamo sotto gli occhi. La federazione alla fine è lo specchio delle squadre che la compongono. A Napoli ci sta un negozio che si chiama NApoli mania riescono a vendere l’aria di Napoli in lattina la cosa è assurda ma la comprano, Astyle prima era un comunissimo adesivo poi una griffe conosciuta alle spalle solo marketing.
Sig. Trespidi Lei ha ragione….infatti non dobbiamo studiare il rugby dall’entrata al 6 Nazioni, ma prima, molto prima…..io alle partite di grido dell’Italia del rugby andavo negli anni ’70, perchè mio fratello ci giocava (era il capitano delle giovanili dell’Aquila Rugby degli inizi degli anni 70 e mi ricordo che passava tutte le estati con la sua squadra ospite di un club in Inghilterra ad allenarsi alla pari nel senso che poi gli Inglesi venivano in Italia ospiti delle famiglie dei giocatori a fare vacanze ed altre partite e allenamenti) e le giuro che all’epoca non c’erano più di 500- 700 persone allo stadio a vedere la Nazionale. Ricordo un Italia-Argentina a L’Aquila nel 1975 eravamo forse 300 persone sugli spalti; oggi un test-match Italia-Argentina avrebbe almeno 20.000 spettatori più una diretta in chiaro e una su Sky. Fine del ragionamento: si dovrebbe ragionare su come il rugby dagli anni 70 ad oggi abbia fatto questi passi da gigante, mentre l’Handball no….molto semplice.
Sign. Marzolo sicuarmente lei pone la qiestione nel modo giusto, perchè il principio è proprio quello la incerdibile tradizone capacità di attrazione del rugby. Tuttavia non bisogna farsi abbagliare dalla penetrazione teòevisisava e di pibblico. Il rugby, dati alla mano, NON ha mai proposto la stessa penetrazione a livello di tesserati, è MOLTO meno difuso della pallamano ( parlo dell”Italia perchè in Europa si può dire che non esiste)ci sono reginoin in cui praticamente non esiste quandop in altre (Veneto ad esempio) è quasi un fenomeno culturale mentre sono solo due le regioni in cui si può dire non si pratichi la pallamano. Ma c’è un PERO’, la grandissima quantità di denaro che il ryugby in questi ultmi anni ha attirato ( è secondo solo la calcio nei bilanci federali…..)e l’ingresso come disciplina olimpica ( anche se in una specilaità che in Italia npn si pratica il rugby a 7)gli consente di avere la forza di fare programmi ( Le accademie del rugby , sorta di collegiale permanente per i giovani talenti, due nazionali U14 e U16 coj un progetto anche per la U12 a Roma all’Aaquacetosa) anceh a scuola dove offrendo soldini agli insgenanti piano piano stanno portando tesserati(nel Veneto è una guerra aperta ormai con gli alri sport di squadra). Tutto questo per chiarire la situazione. Per ultimo novanta forse non sai cosa è successo………
tutto ok nella riunione a roma della serie a1 femmine, clima disteso, obbligo settori giovanili, super coppa handball trophy , nazionali più forti e formazione della Lega.
quando riunione a d’elitè maschi? lunedì mi sembra riunione a1 maschile?
tutto ok……..
quindi cosa si e deciso ?????
marco e novanta se evitate di parlare per sottintesi e dite anche a noi cosa è successo, bene. se no basta.
tutto ok nella riunione a1 femminile, grande concordia e serenità. ma allora che scriviamo a fare? è tutto a posto