Hannes Innerebner, pivot del Bozen e della Nazionale, parla su PallamanoItalia della sua stagione e di quella della sua squadra: Bozen, ma anche maglia azzurra e progetti futuri sono al centro dell’intervista di oggi.
PALLAMANOITALIA: Ciao Hannes e benvenuto su PallamanoItalia. Parliamo subito del Bozen e della Serie A Elite: state dispuntando un campionato “strano”, fatto di alti e bassi. Nove vittorie, sei sconfitte e 27 punti. Come ti spieghi questa sorta di discontinuità della tua squadra?
HANNES INNEREBNER: Non penso che la squadra stia disputando un campionato “strano”. I risultati sono quelli che sinceramente mi aspettavo. Se vinciamo sabato, abbiamo raccolto gli stessi punti del girone d´andata e questo dimostra che siamo una squadra che ha una continuita’ anche nei risultati.
P: Sabato scorso avete subito una brutta sconfitta a Noci, cos’è successo?
I: Sabato abbiamo subito la sconfitta piú brutta degli ultimi 4 – 5 anni. Penso che la squadra non sia stata all´altezza del Noci, perché non tutti erano concentrati al 100 %. Abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilitá e per questo abbiamo perso “meritatamente”.
P: All’orizzonte c’è il Bologna, avversaria difficile ma che ha comunque ottenuto il secondo posto. Che gara prevedi per il tuo Bozen?
I: Sará una gara difficilissima. Il Bologna gioca la pallamano piú veloce e spettacolare d´Italia. Ma anche loro hanno dei punti deboli, che noi cercheremo di sfruttare.
P: Facciamo un passo indietro e parliamo dell’inizio di stagione: siete una squadra rinnovata, in estate sono arrivati nuovi giocatori e avete cambiato anche allenatore. Com’è il tuo rapporto con Milos e con i nuovi arrivi?
I: Il mio rapporto con i nuovi giocatori e con l´allenatore é ottimo. Non siamo solo compagni di squadra, ma siamo diventati anche amici.
P: Ti lancio una piccola provocazione: chi dice che Bozen può lottare per lo Scudetto si sbaglia?
I: Quest´anno é troppo presto per parlare dello Scudetto. Siamo una squadra con pochissima esperienza nella Serie A Elite. Dei giocatori di casa solo Michael Gufler ed io abbiamo fatto un´esperienza nel massimo campionato italiano. In piú abbiamo perso a gennaio un giocatore importantissimo come Guido Riccobelli, inoltre abbiamo avuto grandissima sfortuna con gli infortuni. La societá é peró ambiziosa e seria e punta a vincere sicuramente qualcosa di importante nei prossimi anni. Penso che lo Scudetto possa perderlo solo il Conversano. Le altre squadre non le vedo all´altezza dei pugliesi.
P: Capitolo Nazionale: dopo il torneo in Gran Bretagna, di cui tutti conosciamo gli esiti, si sono susseguite alcune dichiarazioni. Il CT Chionchio ha parlato di “poco attaccamento alla maglia azzurra”, Skatar e Volpi hanno ribadito il loro “amore” per la Nazionale. Qual’è la tua opinione in merito alle critiche che ci sono inevitabilmente state dopo le sconfitte contro Turchia e Gran Bretagna?
I: Le critiche nei nostri confronti sono sicuremente giuste. Su questo non ci sono dubbi. É peró anche vero, che questa squadra ha fatto solo due allenamenti insieme, prima di giocare la partita con la Turchia. Penso che questa nazionale abbia un grande potenziale, ma la squadra e lo staff tecnico devono essere messi nelle condizioni giuste per poter ottenere dei risultati. É inutile avere dei giocatori di un buon livello, se questi si allenano iniseme al massimo 30 giorni all´anno. La squadra é giovane e ha dal mio punto di vista un potenziale enorme. Peró senza gli investimenti giusti da parte della federazione, non riusciremo mai ad andare avanti. Per quanto riguarta “l´attaccamento alla maglia”, devo dare ragione al CT. Alcuni giocatori devono farsi anche un´esame di coscenza.
P: In Nazionale tu, Giannoccaro a Maione formate un ottimo trio nel ruolo di pivot. Com’è il rapporto con loro quando siete in azzurro?
I: Il rapporto tra di noi é ottimo. Non ci sono mai stati problemi.
P: Potendo esprimere un desiderio, cosa cambieresti della pallamano italiana?
I: La cosa piú importante per il futuro sará, che la federazione, le societá, i dirigenti e i giocatori collaborino meglio insieme, per portare la pallamano italiana ad un livello internazionale piú alto. Una cosa é certa: tutti noi, che siamo coinvolti in questo bellissimo sport, dobbiamo darci una “mossa”.
di Matteo Aldamonte













5 Commenti in "Innerebner: “Troppo presto per parlare di Scudetto”"
Grande Hannes!
complimenti ed in bocca la lupo per i playoff :che sia una grande bellac sfida fra Voi del bolzano ed il Bologna
diciamo che le prossime convocazioni devono tener conto del clima atleti in spogliatoio. Comunque anche se qualcuno restera a casa i risultati non cambieranno.
Per quanto riguarda lo scudetto nulla è deciso, secondo me sono almeno 4 le squadre che possono vincerlo. Praticamente il campionato vero comincia con i Play-off e la classifica al termine della prima fase non conta quasi nulla. Quest’anno non esiste gara 1, gara 2 ed eventuale gara 3 con l’eventuale gara 3 che si disputa sul campo della squadra meglio piazzata in caso di parità di vittorie nelle 2 gare precedenti. Quest’anno esiste solo andata e ritorno con differenza reti, in caso di parità di differenza reti passa la squadra che segna più goal in trasferta. L’unico vantaggio per la squadra meglio piazzata è la gara di ritorno in casa. Quindi è come se stessimo giocando le coppe europee o la vecchia coppa italia. Quindi basta che la squadra peggio piazzata vince la gara di andata in casa con un largo vantaggio e riesce ad eliminare la squadra meglio piazzata.
Veramente il Bologna ai quarti giocherà o col Bressanone o col Teramo…