Il sogno è realtà: Pressano in Elite!

- Scritto il 11 aprile 2011 -

Giornata storica quella di sabato per la Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra che con la vittoria sul Trieste si assicura la promozione alla serie regina per la prossima stagione. Il big-match di A1 è andato in scena sul neutro del Palasport di Mezzocorona, stracolmo, in un’atmosfera tutta giallonera, elemento che alla fine è risultato determinante per l’esito della partita. Concentratissime le due squadre, che alle ore 21 sotto direzione dei sig.ri Cosenza e Schiavone si scambiano i primi colpi.

Da grande squadra Pressano entra subito in partita e mette subito il naso avanti portandosi sul 2-0 e mantenendo il vantaggio grazie alla vena realizzativa di Paulo Silva (8 reti) e alle parate di Sampaolo, che avrà comunque occasione di dimostrare tutte le sue potenzialità nel secondo tempo. La partita prosegue punto a punto, con la difesa triestina che si chiude bene e non lascia troppi spazi alle idee dei locali, mentre in fase difensiva Pressano soffre le incursioni dall’ala destra LoDuca e le fucilate del bomber Nadoh: un break di 3-0 per i giuliani inflitto negli ultimi minuti del primo tempo lancia Trieste al primo vantaggio della partita che si manterrà fino alla fine del primo tempo sul 10-12. Nei primi minuti della ripresa si nota che qualcosa nelle menti dei giocatori è cambiato, e lo si nota quando in 5 minuti Pressano, dopo aver subito la rete del -3, agguanta e supera Trieste. A questo punto mister Bozzola opera un cambio di portiere, inserendo Zaro al posto di Modrusan, ma due sette metri di DiMaggio, anima del gioco pressanotto e top-scorer della gara con 9 realizzazioni, portano i padroni di casa prima sul 14-14 e poi nuovamente in vantaggio sul 15-14 nel boato del popolo giallonero.

La difesa di casa nella ripresa risulta a dir poco splendidamente efficace; la possenza di Silva e l’astuzia di Bolognani fanno saltare tutti gli schemi degli avversari triestini che non riescono più a concludere con la facilità del primo tempo e sono spesso costretti sotto passivo. Nadoh viene braccato da Giongo, che isola il biancorosso dal gioco, non permettendo così agli ospiti di poter contare sulle sue fucilate. La grande difesa è incorniciata poi da una prova monumentale di Valerio Sampaolo tra i pali gialloneri: vince sicuramente la sfida a distanza con il veterano Modrusan e concede pochissimo agli avversari con le sue innumerevoli parate, capitalizzate poi da un attacco molto più performante rispetto al primo tempo. Attacco che vede le marcature a turno di tutti i gialloneri in campo, con un’omogeneità perfetta, in una prova positiva di ogni elemento. Dal nuovo vantaggio sul 15-14 nel giro di 3′ minuti, a 20′ dalla fine, il punteggio si porta sul 18-17, poi Pressano mette la freccia e saluta Trieste. Nel giro di 5 minuti è bruciante il parziale di 4-1 inflitto ai triestini, che non riescono a reagire: l’attacco biancorosso è pressochè nullo e così Pressano dilaga portandosi prima sul 25-20 e poi con uno splendido uno-due di Bolognani si passa al 29-22 che rende di fatto chiusa la partita. Non c’è gloria nemmeno a partita chiusa per Trieste, che vede Anici farsi parare un rigore da Andriolo e dall’altra parte Mattia Alessandrini che insacca dai 7 metri, nel tripudio generale. Ultimi minuti che conducono la partita verso la fine con i giovani gialloneri in campo a fronteggiare i titolari ospiti: viene giù il Palasport quando un sottomano di Damiano Chistè (classe ’93) va ad insaccarsi nell’angolino alla sinistra di Zaro.

È tripudio per Pressano, è vittoria schiacciante, 31-25. Un sogno che diventa realtà, la massima serie, l’elite! Agguantare questo traguardo battendo inesorabilmente la squadra più titolata d’Italia nonchè la contendente al primo posto di questa stagione è un risultato pazzesco e storico per la Pallamano Pressano, che sabato sera ha firmato un’impresa. “Pallamano Pressano, la piccola con le grandi” recitano le magliette stampate per l’occasione.

Analizzando la gara, non si può definire un preciso migliore in campo. Si può dire tuttavia che la grinta di Silva e le parate di Sampaolo hanno avuto il loro peso sul risultato finale, opera anche e soprattutto di un gioco di squadra, dove il vero Pressano si è visto nel secondo tempo, mostrando capacità straordinarie soprattutto di difesa. Trieste è andato in bambola trovandosi davanti una difesa messa a punto alla grande da mister Ghedin: LoDuca nel primo tempo e Radojkovic nella ripresa sono stati i soli appigli per i giuliani, che hanno patito moltissimo in fase offensiva. Quando i gialloneri hanno forzato il ritmo non sono più stati acciuffabili, col trio Chistè-Bolognani-DiMaggio che in attacco ha creato ottime occasioni da rete, elemento questo anch’esso determinante per la vittoria finale, comunque sudatissima. Splendida atmosfera a fine partita, con il Palasport intero ad applaudire le due formazioni, autrici di una partita a tratti nervosa ma vivace. Può partire la festa a Pressano, e solo una parola eccheggia nell’aria: ELITE!

Ufficio stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

27 Commenti in "Il sogno è realtà: Pressano in Elite!"

  1. tippete 15 aprile 2011 alle 16:28 · Rispondi

    caro prince, io credo che se Ghedin rimarrà a Pressano (e io credo che sarà così) sarà per il motivo opposto a quello che dici tu: non perchè è ambizioso, in quel caso sarebbe più appagante forse andare in qualche squadra di prima fascia in elite e il pressano per adesso non lo è, ma piuttosto per creare un progetto che cresca nel tempo. in estate lui aveva detto che cercava un progetto serio, non penso che adesso si rimangi tutto restando lì solo un anno, anche se certo bisogna vedere se ci sono offerte e che tipo di offerte sono… se uno ti offre il doppio di quel che prendi o ti da un budget per vincere lo scudetto è normale che uno ci pensi. però dall’esterno mi pare che si trovi molto bene dove sta. vedremo i movimenti del mercato. io posso dire che di lui a bologna si è parlato spesso ma credo che in questo momento sia difficile perchè qui in questo momento ci sono ben altri problemi purtroppo

  2. prince 15 aprile 2011 alle 22:22 · Rispondi

    Forse mi sono spiegato male : Ghedin è ambizioso di creare lui stesso un progetto e non di trovarlo già pronto . Cosa che forse ha trovato a Pressano dove proabilmente c’erano sì delle buone basi ma mancava qualcuno che un po più di esperienza , per quel pò che lo conosco credo sia uno dei più preparati allenatori e comunque lo vedremo l’anno prossimo in elite cosa riuscirà a fare con il Pressano.
    Per finire tantissimi complimenti a lui a tutta la squadra.

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