Giusy Interdonato: “A Badolato sono in famiglia!”

Prosegue il viaggio di PallamanoItalia tra le protagoniste della Serie A2 Femminile: oggi tocca a Giusy Interdonato, ex capitano del Messana ed ora alle prese con la nuova esperienza nel Gruppo Principe Badolato.

PALLAMANOITALIA: Giusy, come mai hai deciso di andare a giocare nel Badolato, in Serie A2?
GIUSY INTERDONATO: Diciamo che volevo fare un’esperienza diversa, continuare a giocare e divertirmi, ho parlato con i dirigenti e ho capito che il clima era quello giusto ed eccomi ad indossare la maglia del Badolato.

P: Dopo aver militato sempre col Messana in A1, cosa trovi di diverso ora che ti ritrovi in questa categoria?
I:
Non è importante la categoria, quanto lo spirito e gli obiettivi che ci si pone. Ho trovato in questo girone, delle ottime squadre e la stessa voglia di lottare e vincere che ho riscontrato anche nella massima categoria dove ora le squadre sono anche poche e sempre quelle.

P: Come ti stai trovando a Badolato con la grande Sejmenovic come allenatrice?
I:
Benissimo, sono per me come una famiglia. Hai detto bene la “grande” Sejmenovic. Io me la ricordo da giocatrice, aveva un grande cuore e una grande grinta, oltre ovviamente al talento, e queste stesse qualità oggi, le trasmette a noi dalla panchina, sembra un giocatore aggiunto e solo con le sue indicazioni e consigli riesce a darci moltissima carica.

P: E come è stato il rientro in campo nella gara di sabato 21 Gennaio contro il Tiger Fondi?
I:
Emozionante. Oserei dire come un esordio dove affronti la prima partita con un gruppo totalmente nuovo. Però dall’altro lato ero molto tranquilla e devo dire che in effetti lo sono sempre forse anche troppo a volte. E poi la cosa più bella è che la sensazione di essere in un ambiente diverso è durata davvero poco, mi sono sentita subito a mio agio e questo grazie all’ottimo gruppo e alla società.

P: Tornando all’A1, cosa ne pensi del fatto che quest’anno le squadre del massimo campionato siano rimaste solamente in 6 visto il ritiro di Bancole e Ferrara?
I:
Penso che il campionato sia davvero competitivo e difficile, non ci sono mai risultati scontati, ma è ridicolo che sia solo a sei squadre in quanto massima serie del nostro sport.

P: Essendo stata una delle pedine fondamentali del Messana, nonché il capitano, pensi che tornerai a giocare per la tua Nazionale come l’avevi descritta in una vecchia intervista che ci avevi rilasciato?
I:
La mia Nazionale è e resterà sempre nel mio cuore, mi ha dato tanto per tutto il tempo che vi ho passato, ma ora ho aperto un altro capitolo della mia vita e lei appartiene al passato. Per questo dico che non tornerò, ma sarò sempre una gran tifosa della Messana.

P: E della Nazionale Italiana cosa ne pensi? C’è modo di crescere? Secondo te ci sono giovani promettenti?
I:
Bisogna lavorare molto con i giovani, soprattutto le società dovrebbero farlo magari con dei progetti che riguardino la scuole, comunque si dovrebbe trovare un modo per prestare più attenzione ai giovani che sono il futuro di questo meraviglioso sport, in A2 ho visto molte ragazze promettenti credo che se seguite bene faranno molta strada.

P: Per finire..che obiettivo ti sei posta all’inizio di questa tua nuova stagione come giocatrice? E con la squadra?I: Quando sono arrivata al Badolato, non mi sono posta degli obiettivi, ho semplicemente vissuto tutto quello che, giorno per giorno, mi ha regalato questo fantastico gruppo, certo è che in quanto giocatrice voglio vincere ogni partita e la gioco con tutte le mie forze per raggiungere l’obiettivo finale che noi come squadra ci siamo posti.

P: Chi vincerà il vostro campionato? E invece per l’A1 su chi ti sbilanci?
I:
Badolato naturale, non potrei rispondere diversamente. Scherzo, ovviamente la lotta è tra noi, Mugello e Sassari e alla fine vedremo chi la spunterà. Certo che la classifica ora vede noi al primo posto, ma dobbiamo affrontare tutte le partite che rimangono con grande impegno come abbiamo fatto fino ad ora. Per quanto riguarda invece l’A1 credo il Sassari. Mi piace molto come organico e sinceramente credo abbia qualche marcia in più ma non mi sento di escludere nemmeno Teramo.

di Désirée Dalla Fontana

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