Alle 17 a Pescara si è giocata al Pala Giovanni Paolo II di Pescara, la finale valevole per l’oro ai Giochi del Mediterraneo fra Francia e Serbia. Dopo la vittoria della femminile di ieri contro la Turchia, anche i ragazzi di mister Onesta provano a vincere un oro. Il pubblico è quello delle grandi occasioni e dopo il momento emozionante degli inni, può finalmente iniziare la finale.
La partita è equilibrata e corretta per tutto il primo tempo e tutte e due le squadre offrono una bellissimo spettacolo, degno di una finale. Il primo tempo vede inseguirsi punto a punto le due compagini che chiudono la prima frazione di gioco sul 14-14.
La ripresa si apre con lo stesso ritmo del primo tempo e con tutte e due le squadre che dimostrano di aver meritato ampiamente la finale. Al decimo della ripresa la Serbia allunga sulla Francia per 19-22. I francesi non si scompongono e reagiscono riportandosi in parità (23-23) dopo soli cinque minuti. Inizia allora il pressing francese che in difesa segue a uomo gli attentissimi serbi, che nonostante tutto, riescono a portarsi in vantaggio grazie al coraggio dei suoi uomini migliori, Rnic e Stojanovic. Da segnalare la buona prestazione dell’estremo serbo, Marjanac, che salva il punteggio in più di un occasione, suonando la carica per i suoi. La partita si chiude 31-35 e i serbi si aggiudicano l’oro ai giochi del Mediterraneo di Pescara 2009. Ai francesi, che non bissano il successo della squadra femminile, va comunque il merito di aver giocato un’ottima partita e di aver onorato al meglio questa finale.
Alle 14:30 è stata la volta di Tunisia Turchia incontro valevole per la medaglia di bronzo. I turchi sono apparsi ancora molto stanchi dopo i tempi supplementari di due giorni fa persi contro la Serbia, che li ha portati a disputare la finale per la medaglia meno pregiata. I tunisini invece in splendida forma, e hanno fatto la partita fin dai primi secondi. La Turchia è svogliata, ha le gambe molli e gioca con sufficienza, un atteggiamento che non l’aiuta a raggiungere la più brillante Tunisia che invece non ha tradito le aspettative ed ha giocato una buonissima pallamano, molto veloce e spettacolare. Hanno deluso fra i turchi Yalciner, Ozbahar e Done, pedine chiave nella manovra della loro nazionale durante tutti gli incontri della competizione. Buona invece la prestazione di tutta la compagine tunisina che chiude il primo tempo sul 16-11.
Il secondo tempo si apre con i turchi molto nervosi che la mettono sulla rissa e smettono di giocare. I tunisini non ci stanno e continuano la loro marcia verso il bronzo portando il punteggio al nono minuto della ripresa sul 20-16. Il gioco continua, lo spettacolo è solo di marca tunisina con Gharbi e Mrabet su tutti. I turchi invece continuano a sbagliare e a provocare gli avversari che alla fine cedono con Ben Amor che colpisce con un pugno al volto Done ad un minuto dalla fine.
Inizia la follia. Si scatena un rissa che coinvolge tutte e due le squadre. Dal pubblico numerosi i fischi per uno spettacolo indecoroso e fuori luogo che non dovrebbe trovare spazio a nessun livello e a maggior ragione in competizioni simili. Dopo un quarto d’ora di caos, dove anche una signora del pubblico viene colpita da un bottiglietta d’acqua piena in viso, scagliata dalla panchina tunisina contro quella turca, la forza pubblica riesce a riportare l’ordine con difficoltà e la partita può finalmente riprendere.
L’ultimo minuto e solo una formalità e la partita si chiude sul 28-24. Tunisia bronzo, Turchia quarta ma una prestazione macchiata dalla rissa finale che cancella quanto di buono fatto da tutte e due le squadre, durante tutta la competizione.
Francia-Serbia: 31-35 (p.t. 14-14)
Francia: Robin, Gille, Saurina (2), Massot-Pellet (3), Claire, Dumoulin, Caucheteux, Cismondo (2), Montorier (2), Anic (9), Waeghe (3), Arive (3), Accambray (2), Calvel (5).
Serbia: Marjanac, Indjic (1), Holpert (1), Sesum (6), Rnic (7), Mester, Stojanovic (7), Pocuca, Tubic (2), Markovic (1), Prodanovic (1), Djordjic (4), Malencic (3), Vilovski (2).
Tunisia-Turchia: 28-24 (p.t. 16-11)
Tunisia: Driss, Hedoui, Gharbi (6), Lagha (4), Yousri (1), Hadj (5), Zeheni, Mahmoudi, Mrabet (6), Ayed (3), Saied (3), Ben Amor, Kraiem, Laribi.
Turchia: Pektas (3), Kahya, Ozcan (2), Itan (1), Aslan (1), Mutlu, Turan, Yalciner (4), Keskin (2), Demir, Done (9), Ozbahar (2), Pamuic, Savas.
di Sara Gentile