Pubblichiamo stamane, su PallamanoItalia, una lettera di un appassionato di pallamano apparsa nei giorni scorsi (3 Luglio ndr) nientemeno che sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Si tratta di poche righe scritte con passione, che probabilmente descrivono al meglio, senza troppi fronzoli, la situazione di questa disciplina vista con gli occhi non di un addetto ai lavori, bensì di un semplice tifoso, tra i pochi rimasti.
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione quello che sta succedendo in uno sport non di primissimo piano, ma che a me, come a tanti appassionati, sta particolarmente a cuore: la pallamano. Questo sport oggi vive un momento di profonda crisi (come altri credo) che ha portato alcune squadre, tra cui la finalista dello scorso campionato a non partecipare al prossimo campionato di Serie A Elite, e a ripartire dalla Serie B. Per farla breve ci sono state parecchia defezioni dalle serie minori fino alla serie maggiore.
Ciò, purtroppo, sta succedendo anche in ambito femminile, perché anche qui due squadre non si sono iscritte per il prossimo anno. A questo stato di cose si aggiunge la scarsa competenza degli organi federali, che, ahimè, sono purtroppo gli stessi da diversi anni e pensano solo a fare i loro interessi, piuttosto che trovare soluzioni per rendere questo sport più visibile e importante.
Vi scrivo per mettervi al corrente di quello che sta succedendo in questa disciplina sperando che possiate intervenire. So che il calcio, il basket o la pallavolo sono ben più importanti, ma è questo lo sport che amo e che, un giorno, vorrei diventasse quello scelto da mio figlio. Se dovesse scomparire, la cosa sarebbe molto triste.
Giuseppe Trovisi (Bari)
In pieni Mondiali di calcio, in Gazzetta si può anche ricevere una lettera come questa. Un’email in cui un appassionato di pallamano (non un addetto ai lavori, a quanto pare) denuncia la grave situazione in cui versa la disciplina alla quale vorrebbe indirizzare il figlio, la pallamano.
Uno sport (olimpico) al quale anch’io professionalmente sono legato, ma che in Italia (non in tanti altri paesi d’Europa per fortuna) sta pian piano scomparendo. Per saperne di più non serve il sito federale, dove le ultime news riguardano solo il Beach Handball (!). Fino a ieri, però, ci si poteva collegare a pallamano.it, che ha chiuso per “non pagare una liquidazione di 5mila euro alla Figh”. Lì (e solo lì) nell’ultima notizia di ieri si può ancora leggere che, dopo la rinuncia di Casarano, solo 9 squadre si sono iscritte alla Serie A Elite maschile, contro le 12 previste dalla Figh. E che, dopo quella di Bancole e Mestrino, solo 6 hanno aderito all’A1 Femminile, dove sta per essere ripescato il Nuoro.
Signor Giuseppe, speriamo che in Italia ci sia ancora la pallamano, quando sarà grande suo figlio.













57 Commenti in "Gazzetta dello Sport: la lettera di un appassionato"
bravo Alex hai centrato il vero dilemma piano piano il centro si è allontanato dalla periferia, dove purtroppo ci sono sempre problemi che al centro non vedono.