Gammadue e Bologna, voci di fusione

- Scritto il 10 marzo 2011 -

Tra gli addetti ai lavori la voce si fa sempre più ricorrente, ed è foriera di una notizia clamorosa: la Pallamano Secchia Rubiera e il Bologna United potrebbero arrivare a una fusione, in modo da presentare un’unica “supersquadra” emiliana nel prossimo campionato di Elite. Come in tutti i gossip, ora resta però da stabilire se vi sia un fondo di verità o se si tratti soltanto di una boutade carnevalesca. Per capirlo abbiamo sentito entrambe le parti coinvolte; le versioni non sono proprio coincidenti, e ciò alimenta il mistero.

QUI GAMMADUE. L’esordio del direttore generale Federico Malavasi è impetuoso: «La fusione con Bologna? Ma cos’è? Io non ne so niente! Non saprei come commentare questa voce, che mi trova veramente impreparato… Posso garantire», precisa poi il dg rubierese, «che in società non abbiamo mai sollevato un argomento simile. C’è un campionato in corso, e per quanto ci riguarda non sappiamo ancora come finirà; di conseguenza, abbiamo rimandato ogni decisione al termine di quest’annata. Sulla carta», prosegue Malavasi, «potrebbe sembrare una buonissima idea, ma non credo affatto che sia praticabile. Come è noto, di fusioni ne so qualcosa: quando è nata la Pallamano Secchia, abbiamo faticato parecchio per vincere il campanilismo dell’ambiente di Modena, facendo convergere la prima squadra al PalaBursi. Credo che per conciliare Rubiera e Bologna, che non sono nemmeno confinanti, lo sforzo sia ancora maggiore. Il primo nodo riguarderebbe il palazzetto: la prima squadra giocherebbe al Bursi o a San Lazzaro? Oppure giocherebbe nel modenese in una sorta di “campo neutro”? Un progetto interessante», evidenzia poi il direttore generale, «sarebbe quello di avviare una sorta di collaborazione con Bologna inerente uno scambio di giocatori; diversamente, penso che una fusione al momento sia quasi impossibile».

QUI BOLOGNA. Più possibilista il team manager felsineo Roberto Naldi. «In società non ne abbiamo ancora parlato nel dettaglio», spiega Naldi, «ma una cosa è certa: l’unione fa la forza, specialmente tra realtà della stessa regione. Da anni le famiglie Salvatori e Tedesco gestiscono il Bologna United mettendoci grande passione, e non certo per interesse; a tutti noi piacerebbe rimanere Bologna United, ma ora come ora, in questo momento economico così difficile per tutti, il nostro primo interesse è quello di mantenere la pallamano quantomeno in Emilia. Le voci in questo periodo sono tante, e non a caso ho sentito parlare pure di una maxifusione tra squadre pugliesi…».

Sì, ma nella vostra provincia c’è un’altra realtà di spessore, ossia il Romagna Imola di serie A1… «Sicuramente sì, ma Rubiera è la società più vicina a noi, sia dal punto di vista logistico sia sotto l’aspetto della storia e del blasone. Come ripeto, al momento non abbiamo ancora sviscerato l’argomento: dico soltanto che se si vuole andare avanti bisogna cercare strade che portino a unire le forze».

di Nicolò Rinaldi
[tratto da: Il Giornale di Reggio]
[Foto: PallamanoSecchia]

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9 Commenti in "Gammadue e Bologna, voci di fusione"

  1. nordest 24 marzo 2011 alle 07:09 · Rispondi

    occhio ragazzi. . . Dalle due torri arriva un fortissimo puzzo di bruciato.

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