Sport cosiddetto “indoor” la Pallamano. Indoor perchè, appunto, viene giocata in spazi chiusi, all’interno di impianti appositamente costruiti, denominati come Palazzetti o Palasport.
Di norma questo impianto dovrebbe essere in grado quantomeno di resistere alle intemperie e ai cambiamenti meteorologici, ed invece l’handball di casa nostra non riesce ad assicurare nemmeno questo.
Succede esattamente Sabato 7 Febbraio, in quel di Gaeta. Giornata piovosa quel 7 Febbraio, e in città c’è attesa per l’arrivo del CUS Chieti, in quella che è stata la dodicesima giornata del campionato maschile di Serie A2.
Si parte, ma il match dura solo 13 minuti. La condensa fa da padrona, e nel campo di gioco diviene impossibile stare in piedi. I direttori di gara, sig.ri Piroddi e Prete, non possono che prendere atto della situazione: il campo è impraticabile.
La soluzione è dietro l’angolo, anzi dista 15 km e si chiama Formia. La coppia arbitrarle mette la FIGH al corrente della decisione e via, gambe in spalla, si parte! Finita qui? No, perchè una volta giunti a Formia si apprende che il Palasport cittadino è occupato da altri eventi.
Non resta che attendere, e tornare in campo, ripartendo dallo stesso minuto e dallo stesso risultato su cui si era stoppata la gara. Qualcuno parla di una possibile invalidità del match, poichè sarebbe necessario riprendere a giocare entro un’ora, a partire dal momento della sospensione.
Senza entrare nel merito della questione, considerando anche che il CUS Chieti non dovrebbe sporgere ricorso, non è forse il caso che la città di Gaeta ed il comune riconoscessero alla società sportiva, con anni e anni di massima serie alle spalle, un impianto adeguato, in maniera tale da permettere il corretto svolgimento delle gare e fugare ogni dubbio su presunte irregolarità di questa o di quella partita. Perchè ciò non accade? Mistero della Pallamano.
Storie di palazzetti anche quelle che riguarderanno in settimana l’AlPi Prato; sin dallo scorso mese di Luglio, la società toscana aveva reso nota, alla FIGH, l’indisponibilità del Pala Consiag per il giorno 14 Febbraio. In quella data, infatti, l’impianto sarà a disposizione della Fiera del Disco.
Nessuno spostamento, però, è stato comunicato da parte dei vertici federali al sodalizio pratese, i quali non hanno potuto far altro che adeguarsi, spostando la gara presso il Palasport di Calenzano. Va bene, è vero che nel caso di quella famosa Prato – Conversano, con i pugliesi che non partirono e con la gara che venne rinviata più di una volta, la FIGH fece decidere alle società d’Elite, ma è altresì vero che da oggi a Luglio i mesi sono sette.
Mail, telefono, fax, segnali di fumo; insomma, ratificare lo spostamento e comunicarlo non costava poi così tanto. Perchè non lo si è fatto? Ancora una volta, mistero della Pallamano.
di Matteo Aldamonte
Foto tratta dal portale PallamanoPrato.com













Un Commento in "Gaeta, Prato e i palazzetti"
Dovete vedere il Palasangiacomo di Conversano quando piove dentro. La prima diretta in assoluto di Sky dal palazzetto di Conversano ci ha fatto fare una pessima figura perchè colava l’acqua piovana in mezzo al campo davanti alla telecamera ed in diretta via satellite, basterebbe fare una semplice manutenzione al soffitto del palazzetto per evitare questi problemi.