E’ di ritorno dal torneo in Polonia, la Nazionale senior: due sconfitte e un pareggio per la prima uscita stagionale. Ma soprattutto la prima con il nuovo commissario tecnico, Franco Chionchio, nominato meno di un mese fa dalla Figh in sostituzione del partente Zupo Equisoain.
E dopo i primi 180′ in veste ‘azzurra’, Chionchio si concede a PallamanoItalia per la sua prima intervista sul nostro portale:
PALLAMANOITALIA: mister Chionchio, benvenuto su PallamanoItalia. Partiamo dal recente, il torneo di Wagroviec, in Polonia, che indicazioni ha fornito? In Italia, fermi al risultato ed ai tabellini, abbiamo letto di uno Skatar punto di riferimento e trascinatore della squadra.
FRANCO CHIONCHIO: Per quanto riguarda le indicazioni ci sono state tante cose positive, ad esempio ho trovato un gruppo molto affiatato, solido e soprattutto con tanta qualità sia tecnica che morale. Skatar è un professionista serio, umile e soprattutto grande trascinatore.
P: In un’intervista al nostro portale prima della partenza in Polonia ha affermato che dal lavoro sulle selezioni giovanili si aspetta tanto nei prossimi anni. In cosa consisterà questo lavoro? Raduni e selezioni, come si è iniziato in questo periodo?
FC: Mi aspetto tantissimo dal lavoro intrapreso con i tecnici d’Area – le Aree sono 7 , ciascuna monitorata da tecnici federali -.I tecnici hanno la facoltà ed il compito di selezionare e radunare mensilmente i ragazzi cosi da agevolare il lavoro del Tecnico nazionale per formare le varie rappresentative. Quest’ultime dovranno giocare molte partite internazionali per accumulare esperienza.
P: Giustamente, gran parte del lavoro, e in particolare quello sui giovani, va fatto in palestra, nel club: come intende il coordinatore tecnico delle squadre nazionali maschili sovrintendere a questo compito?
FC: Saranno i Tecnici d’Area ad interagire con società ed allenatori della propria “zona” ed incentivarli ad allenamenti appropriati.
P: Come suoi assistenti ha scelto Andrea Guidotti e Vincenzo Malatino. Perché?
FC: La scelta dello staff, in cui è incluso anche Luca Mincione come preparatore, è stata fatta in base alla capacità tecnica e soprattutto alla fiducia che ripongo in queste persone.
P: Detto che la base per ripartire è il lavoro sui giovani, su cosa gli allenatori del settore giovanile devono concentrarsi nel formare i ragazzi? Prima la tecnica? O la parte fisica? Dov’è il gap con le altre nazionali, oltre probabilmente al numero sul quale poter fare selezione?
FC: Intanto le società devono capire che gli allenatori sono fondamentali nel settore giovanile perchè tecnica individuale, preparazione fisica, disciplina tattica e soprattutto organizzazione si insegnano fin dall’inizio, in quanto senza queste solide basi non ci sono i presupposti per la formazione di un atleta di livello internazionale.
P: Della Nazionale Under 21 che ha disputato il torneo in Tunisia qualche giorno fa facevano parte Fernando Sciglitano e Matias Testa, argentini con doppio passaporto. Qual è il punto di vista di Franco Chionchio su naturalizzati, passaportati, italioti e via dicendo?
FC: I giocatori con doppio passaporto che scelgono di giocare come “italiani” dovrebbero, se convocati, rendersi disponibili a vestire la maglia azzurra, altrimenti , a mio modesto avviso, andrebbero considerati stranieri a tutti gli effetti.
P: Dopo quattro giornate della nuova Élite a due stranieri e quattro under obbligatori, l’incidenza degli under appare bassa, in alcuni casi addirittura nulla. È un semplice portare a referto quattro ragazzi e non un far crescere i ragazzi dando loro spazio. Sette su diciannove dell’Under 21 appartengono a squadre di Élite, ma solo Fontanesi, Provvedi e Recchia hanno un minutaggio decente.
FC: Diciamo che questo provvedimento di inserire gli under non può avere un risultato immediato, speriamo che le società, come detto prima, comincino a lavorare “ seriamente” nei settori giovanili come fanno già in tante e sicuramente i risultati si vedranno.
P: Ancora sui giovani, i fuoriquota in Under 18. Lei è pro o contro? O è il contentino per chi il sabato va a referto in prima squadra e non è nato nel 1993? Dar spazio ad un 1991 e farlo giocare contro un 1994 non è eccessivo, in particolare nel settore giovanile?
FC: Vuoi sapere realmente cosa penso? L’ideale sarebbe fare campionati under 14, under 16, under 18 e under 20. Tanti pensano che è un’utopia ma prima cominciamo e prima accorceremo il gap con le grandi nazioni.
di Matteo Aldamonte
[Foto-2: Piotr Werda]













27 Commenti in "Franco Chionchio su PallamanoItalia, intervista al CT"
secondo me però non si può fare che quest’anno giocano 4 del 90 e l’anno prossimo 4 del 91 perchè l’anno prossimo i 90 su cui le società hanno lavorato saranno penalizzati. sarebbe meglio fare quest’anno 4 del 90, l’anno prossimo 3 del 91 e 1 del 90. l’anno dopo ancora 3 del 92 e 1 del 91… in modo da non ‘proteggere’ un anno e ‘lanciare in mare’ l’anno dopo…
nel ambra ala dx 93 titolare
La Junior Fasano non ha giocatori del 90 in rosa in questo momento. Ha un solo 91 (portiere), due 92 (uno è Bobicic), tre 93, un 94 e due 95.