Fasano troppo forte a Teramo: vince e balza al secondo posto

Per molti era già scritto l’esito del posticipo della 4a giornata di ritorno del campionato di serie A d’elite. Un Teramo già di per sè ridimensionato ed orfano di Raupenas per squalifica attendeva in casa la Junior Fasano di Dumnic, lanciatissima dopo la vittoria in rimonta in quel di Bolzano. Dal primo all’ultimo minuto la gara è stata dominata dagli ospiti che, nonostante i frequenti errori in fase di conclusione, si sono imposti per 18-31 al PalaSanNicolò.

Fasano si schiera al completo confermando la formazione che ha affrontato Bozen, mentre l’assenza di Petras Raupenas tra gli abruzzesi costringe Fonti all’ennesima rivisitazione tattica della squadra, rimasta praticamente senza terzini.

Inizio di gara anomalo, dove entrambe le squadre non riescono a segnare: da una parte Teramo trova la difesa imponente di Fasano che non permette ai padroni di casa nemmeno di concludere a rete; dall’altra parte del rettangolo di gioco invece non si contano gli errori, soprattutto dai 6 metri, di Fasano, complice un buon Pierluigi di Marcello in porta. Dopo 10′ di stallo, la gara si sblocca e prende la via definitiva: Rubino e compagni trovano finalmente la via del gol e non trovandosi davanti una difesa impeccabile insaccano a ripetizione soprattutto su contropiede. Il vantaggio fasanese aumenta via via col passare dei minuti, fino al +6 arrotondato a +5 nel 10-15 del primo tempo. Come dice Dumnic ai suoi durante l’intervallo, Fasano non può limitarsi a vincere ma deve dimostrare di non cadere eccessivamente nella trappola degli errori in attacco.

I pugliesi captano bene il messaggio e concretizzano meglio durante la ripresa, fotocopia del primo tempo in quanto a valori in campo. Teramo si deve affidare alla sua punta Kovacic, unico a salvarsi nelle fila abruzzesi, mentre Fasano esprime un gioco piacevole e fa un po’ quel che vuole in ogni fase. Da sottolineare il lungo periodo, a partita chiusa, in cui si sono visti in campo moltissimi giovani di entrambe le squadre: occasione per mostrare uno dei lati migliori di questo sport e per crescere ancora di più le nuove leve.

Fasano dimostra ora più che mai le proprie potenzialità: 3 vittorie consecutive proiettano i biancoazzurri al secondo posto in classifica in coabitazione con Bologna da veri antagonisti di Conversano, in attesa della prova regina di martedì prossimo contro Noci. Teramo dal canto suo può dormire sonni tranquilli, trovandosi a 9 punti dalla zona rossa a 5 gare dal termine con gli scontri sulla carta più abbordabili ancora da affrontare.

“Sapevamo -commenta Marcello Fontiche Fasano sarebbe venuto per i 3 punti; Raupenas per noi è fondamentale e la sua assenza risulta decisiva per il cammino verso la salvezza. Noi ogni gara dobbiamo dare il massimo: oggi in parte l’abbiamo fatto e in parte no. Non deve però essere una scusante la mancanza di Raupenas, non ci sono alibi: dobbiamo giocare ogni partita per far crescere i giovani con la mentalità secondo la quale si lotta dal primo all’ultimo minuto, cosa che non ho visto oggi nei più esperti; dobbiamo dare il massimo anche per fiducia nella società che vive un brutto periodo. Per quanto riguarda la partita abbiamo sofferto anche la panchina corta e siamo crollati fisicamente nel secondo tempo. Guardando alla classifica, ci mancano 3 punti per la salvezza matematica; non punto ad una gara in particolare, ogni partita deve essere giocata per essere vinta, anche se resta il rammarico per la sconfitta ai rigori con Bologna. Parlando della nostra situazione, la scelta della società mi sembra fatta saggiamente, perchè avremmo potuto promettere ai ragazzi cose che non gli avremmo potuto dare: per questo scegliere l’onestà di dire ad alcuni giocatori che non c’era più pane per loro è stata la cosa più corretta da fare. Se li facevo restare per poi dire che non c’erano più soldi che figura avrei fatto? Io darò il massimo per portare Teramo alla salvezza, se così non fosse ci faremo l’A1 o l’A2, chissà…”

Dumnic con grandissima professionalità gestisce la situazione favorevole, mantenendo i piedi per terra: “Anche se abbiamo dimostrato di essere più forti da subito grazie anche all’assenza di Raupenas mi sono arrabbiato coi miei ragazzi perchè abbiamo sbagliato troppi tiri dai sei metri: nei primi 8 minuti 5 contropiedi sbagliati, cosa che non ci possiamo permettere. Per il resto nulla da dire, i ragazzi si sono impegnati nonostante avessimo giocato 3 giorni fa a Bolzano, trasferta lunghissima. Ora dobbiamo pensare solo alla partita con Noci; il secondo posto è evidente che ci faccia piacere ma non dipende tutto da noi, dobbiamo fare il nostro corso e credo che abbiamo dei margini di miglioramento. Adesso abbiamo anche un buon calendario e penso che giocando partita per partita possiamo restare al secondo posto. Il derby con Noci sarà come tutte le altre partite e credo che possiamo fare bene anche a Noci; sarà una bella partita, dettata anche dalla rivalità che c’è tra due squadre vicine territorialmente: il fatto che Noci si spronerà dopo la debacle a Mezzocorona non sarà un problema, dobbiamo prepararci al meglio. Dobbiamo lavorare sodo in questa settimana e dimostrare le nostre qualità, avendo la particolarità in elite di schierare tutti italiani escluso uno straniero”.

Teknoelettronica Teramo – Junior Fasano 18 – 31 (p.t.10-15)
Teknoelettronica Teramo: Di Marcello Pierluigi, Marano, Di Marcello Paolo 1, DiMarcello M., Di Marcello A., Di Giandomenico, Digiambattista 1, Kovacic 7, Angeletti, Rispoli V., Rispoli A., Leodori 3, Corrado 2, Brzic 4. All.Fonti
Junior Fasano: Costanzo 2, De Santis 1, Fanizza, Bobicic 6, Giannoccaro 5, Messina 2, Kokuca 8, Rubino 5, Sirsi, Crastolla 1, Ancona 1, Intini F., Intini C., Pignatelli M. All. Dumnic
Arbitri: Mondin – Cropanise

di Luca Zadra

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