Nemmeno il tempo di iniziare, di godersi un mercato più che positivo, che è necessario rifare i conti, tornare qualche passo indietro. Sarebbero tempi duri, infatti, per lo Junior Fasano, compagine pugliese che si sta preparando ad affrontare il prossimo campionato di Serie A Elite.
La conferma di Giancarlo Costanzo, gli arrivi dei mancini Salmin e Alkic e di Bogovcic, e le trattative per il forte centrale Filiberto Kokuca facevano pensare ad una stagione di alto livello per il sodalizio guidato dal presidente Angelo Dicarolo.
Al contrario, come annunciava ConversanoWeb e come hanno confermato altre fonti vicine all’ambiente fasanese nelle ultime ore, alcune complicazioni di natura economica avrebbero costretto ad un forte ridimensionamento dell’organico la società.
Sarebbero quindi scontati i mancati ingaggi dei nuovi arrivi, in aggiunta a quello di Kokuca. E proprio il prestito non andato a buon fine del centrale, potrebbe creare problemi in casa dei cugini conversanesi, dove la dirigenza si trova a fare i conti con un atleta di troppo.
Inutile sottolineare che la formazione di Dumnic, nella nuova versione sarà costretta a ridurre anche le ambizioni di partenza, anche se la qualificazione ad una competizione europea, visto anche lo scarso operato sul mercato di dirette concorrenti come l’Albatro Siracusa, rimane più che possibile.
Del resto, il Fasano potrà ancora contare sull’apporto degli ottimi “prodotti” locali, quali Sirsi, Giannoccaro, De Santis, oltre che sul solito apporto di Beharevic, il quale dovrebbe continuare a vestire la casacca celeste. Inoltre, in casa Junior il futuro appare roseo: gli ottimi risultati di Under 16 e Under 14 in ambito nazionale lo confermano.
di Matteo Aldamonte
Alla scuola di giornalismo non te l’hanno insegnato che non si fanno i titoli col punto interrogativo? Se la notizia ce l’hai, dalla, e assumiti le tue responsabilità. Altrimenti è solo un pettegolezzo.
No, ma grazie della segnalazione. Lo terrò presente.
linomito… hai finito con quest’atteggiamento infantile?
p.s. a scuola non te l’hanno insegnato che prima della congiunzione “e” non va messa la virgola?
Linomito lo scrivere sul web e il giornalismo sono due cose diverse! Molto diverse. Infatti le notizie che si trovano sui giornali online sono pietose e non rispettano in alcun modo le modalità di scrittura che dovrebbero essere applicate al Web Copywriting.
Se sei preparato in materia parla altrimenti prima pensa!
Ciao.
I principali criteri dello scrivere sul web, tratti dall’articolo “Scrivere per il web: tecniche di web copywriting”.
“Ma esistono delle regole univoche per il web copywriting?
Da anni diverse scuole di pensiero tentano di mettere a punto un vademecum della scrittura sul web, mediante ricerche sul campo, indagini statistiche, deduzioni più o meno logiche.
Jakob Nielsen, il guru della web usability, negli anni novanta ha individuato alcuni principi e regole per la scrittura sul web, partendo dalla constatazione che leggere su uno schermo richiede il 25% di tempo in più della lettura su carta.
In particolare, per Nielsen sarebbe preferibile:
* scrivere testi lunghi la metà di quelli concepiti per la carta
* scrivere periodi semplici e brevi
LO FACCIAMO
* scrivere pagine che non obblighino il lettore a scrollare troppo
LO FACCIAMO SEMPRE, QUANDO POSSIBILE
* una sola idea, un solo tema, per ogni paragrafo
LO FACCIAMO
* usare l’ipertesto stratificando le informazioni su più livelli”
LO FACCIAMO
Poi…
Adoperare alcuni accorgimenti tipografici rende infine sicuramente la lettura più agevole, come ad esempio:
* spezzare i periodi, andando spesso a capo
LO FACCIAMO
* evidenziare le parole chiave, per facilitare la scansione del contenuto
LO FACCIAMO
* utilizzare dove possibile elenchi puntati
LO FACCIAMO, QUANDO NECESSARIO
* scegliere colori che assicurino un buon contrasto tra testo e sfondo della pagina
LO FACCIAMO
* utilizzare i font più adatti al web (arial, courier, verdana)
LO FACCIAMO
Per quanto riguarda invece la sostanza, l’informazione che si intende veicolare, non esistono regole da poter applicare in maniera più o meno pedissequa.
Tutto ciò per chiarezza. Non voglio aggiungere null’altro ad una conversazione che, a mio parere, non ha senso di esistere. Una conversazione che, come altre, nasce sempre dalle stesse inutili e infantili provocazioni. In merito, lo ripeto: cliccare su PallamanoItalia ogni giorno non è un obbligo. Soprattutto per chi non fa altro che creare fastidi…