Esperia Orlandina in paradiso: è serie A2!

- Scritto il 27 marzo 2011 -

Che la festa abbia inizio! Dopo tre anni l’Esperia Orlandina ritorna in serie A2, ed ancora una volta questa squadra lo fa nella maniera che le è più congeniale, non finendo mai di stupire. I rosanero battono pregiudizi, scetticismi ed avversari con la stessa disarmante irriverenza di sempre. Una rivincita in cui in pochi credevano, la rivincita di un gruppo granitico cementato dalle difficoltà e dalle ingiuste umiliazioni che ha dovuto subire (non ultimo il totale abbandono da parte degli amministratori locali, n.d.r.). Ma i paladini sono gente tosta, che non si abbatte o deprime alle prime difficoltà anzi, da quelle difficoltà sa trarre linfa vitale per raggiungere grandi obbiettivi. Al Palavalenti colorato come non mai, il pubblico tributa il giusto applauso ai propri beniamini, giunti al match point. Sugli spalti colorati da nastri e palloncini rosanero il pubblico di casa pian piano si raduna numeroso ed esprime con striscioni i propri ringraziamenti a chi di dovere, ma anche stoccate a chi dovrebbe tutelare tutto lo sport orlandino. Il prepartita è un ribollire d’entusiasmo che potrebbe essere pericolosamente nocivo ai locali. Ma Fragapane e soci ne sono ben coscienti, e sanno per esempio che il Mazara non è venuto a Capo d’Orlando in gita premio. La concentrazione ed i volti tirati del riscaldamento sono presagi positivi e parlano di una squadra ben conscia di quello che va fatto per saltare l’ ultimo ostacolo. Coach Lenzo si porta dietro sia Maurizio Ipsaro che Alessandro Palmeri (il primo manca dal 18 dicembre, mentre il secondo si è operato a Gennaio e sarà disponibile solo dalla prossima stagione) più come un tributo a chi si è immolato per la maglia che per effettiva utilità. In panchina, anche se non a referto, vanno Caliò e Biscuso a completare la rosa degli artefici di questa splendida cavalcata. Lo starting–seven messo in campo dal tecnico paladino vede Chiaromonte trà i pali, Aveni in cabina di regia, Rizzo e Marici terzini, Fragapane e Ioppolo ali e Scibilia pivot.

Pronti via ed è Carmelo Ioppolo ad aprire le danze per l’uno a zero dei padroni di casa; la risposta dei mazaresi non si fa certo attendere ed è Chirco (alla fine top scorer del match con 17 realizzazioni personali) ad ottenere il momentaneo pareggio. Ioppolo, Scibila e Chirico portano la gara sul 4-3 al 5’. Il primo strappo arriva nei seguenti trecento secondi di gioco che vedono i padroni di casa condurre 8 a 5. Dalla panchina rosanero partono i primi cambi con Galipò a rilevare Marici; lo stesso numero 15 comincia a bombardare il portiere ospite ed al 20’ gli orlandini conducono 16 a 8. Gli avvicendamenti si susseguono, conducendo i paladini al 22-11 del riposo.

L’Inizio ripresa vede lo scatto d’orgoglio degli ospiti con Chirco e Zelante (alla fine 8 reti per lui) per il 22 a 14, ma la risposta di Aveni e compagni arriva puntuale con Lucifero e Scibilia, e al 35’ si viaggia sul 26 a 15. Poco dopo entra anche Lo Presti per Scibilia e la gara è ormai un tripudio rosanero. I paladini amministrano il match con tutti gli effettivi desiderosi di lasciare il segno e l’impazienza di veder scorrere via il tempo per dare finalmente il via alla festa è palpabile. Alla coppia arbitrale Calascibetta e Testa non resta che far scivolare via la gara fin verso il finale, che vede un Marici scatenato dall’ala (ben 4 reti nelle ultime 8 dei rosanero), trascinatore fin sul 44-26 finale. Gli ultimi secondi sono scanditi dal battimano del numeroso e rumorosissimo pubblico del Valenti e alla sirena esplode la festa della banda Lenzo.

Sul parquet dell’oramai “piccolo” Palavalenti si forma un gigantesco abbraccio che coinvolge tutti gli artefici di questa splendida promozione. Sudore, lacrime e spumante si mischiano creando un profumo dolce ed intenso: il profumo della vittoria, il profumo di serie A! Canta e balla tutta l’Esperia , dal vicepresidente Genovese , ai dirigenti Natalotto e Truglio al Coach Ciccio Lenzo. Tutti e 19 gli atleti si ritrovano in una “mischia della felicità”: nella vita sono operai, geometri, ragionieri, commercianti o semplici studenti liceali ed universitari  ma su un campo di gioco sono professionisti , che sanno gettare il cuore oltre ogni ostacolo. Balla e canta anche il popolo rosanero sugli spalti, tributando il giusto applauso ai propri beniamini. Balla e canta l’Esperia, esprimendo tutta la sua gioia ma senza dimenticare i “fratelli” che in questo anno ci hanno lasciato, quando spunta anche una maglia con dedica “A2 Mario” in ricordo di Mario Stancampiano, dirigente rosanero scomparso a fine ottobre. Balla e canta tutta la squadra, e lo fa per tutta la notte, godendosi a pieno il presente, consapevole di aver fatto il proprio dovere. E adesso la palla passa agli amministratori locali, quelli che da più di un anno non fanno altro che “chiacchiere e distintivo”. Ma questa è una notte di festa. Questa è una notte da serie A… per il domani c’è tempo!

Ufficio Stampa Esperia Orlandina

(foto: Mattia Giglia)

 

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

2 Commenti in "Esperia Orlandina in paradiso: è serie A2!"

  1. Mattia Giglia 27 marzo 2011 alle 22:10 · Rispondi

    Grazie Esperia, Grazie Ciccio Lenzo.. FIERISSIMO DI FAR PARTE DI QUESTA SOCIETA’!

  2. Francesco Paolo Zingales 27 marzo 2011 alle 22:56 · Rispondi

    Complimenti ragazzi grazie a voi Capo d’orlando torna ad avere 1 realtà da serie A…..ora dovete solo superare alcune difficoltà logistiche e restare lì nella pallamano ke conta…

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