L’emergenza terremoto in Abruzzo fa sentire le sue dure conseguenze anche sullo sport, compresa la pallamano. Il Comune di Teramo ha dichiarato inagibili gli impianti sportivi sul proprio territorio, “sfrattando” di fatto tutte le attività in essi svolte.
E così la Teknoelettronica Teramo, formazione di Serie A d’Elite di pallamano maschile, è costretta dallo scorso 6 aprile a girovagare fuori regione per potersi allenare, in vista della delicata fase dei play-out che la vedrà impegnata contro il Fasano.
Allo stress delle notti passate all’addiaccio per via delle continue e preoccupanti scosse di terremoto si aggiunge dunque anche l’impossibilità di potersi allenare con regolarità sul proprio campo: è probabile che per tutta la settimana dunque la Teknoelettronica Teramo debba chiedere ancora ospitalità all’Ascoli, sobbarcandosi ogni giorno quasi un centinaio di chilometri per allenarsi.
La società marchigiana è stata molto solidale con la Teknoelettronica e ha prontamente messo a disposizione l’impianto. In queste condizioni, la società del presidente Gianni Tanzi ha chiesto alla Federazione la sospensione del turno di play-out, proponendo lo slittamento di una settimana delle gare di semifinale in programma: il 25 aprile a Fasano, il 2 maggio a Teramo.
Su questo fronte è stata riscontrata la massima disponiblità sia del Fasano che del presidente federale Purromuto, in segno di vicinanza e solidarietà al popolo abruzzese colpito dal sisma.
Ufficio Stampa Teknoelettronica Teramo












