Il pronostico era difficile, perchè quando in campo entrano, oltre ai valori tecnici, le motivazioni, tutto si fa più instabile, più imprevedibile. Grandi, grandissime, enormi quelle dello Junior Fasano, che voleva la Poule Scudetto, sinonimo di salvezza anticipata, ma anche di un sogno tricolore che, per quanto probabilmente irrealizzabile, continua.
Dall’altra parte non c’era l’ultima arrivata, ed anzi c’era la prima della classe: un Conversano tutt’altro che vacanziero, bensì determinato a non sfigurare nell’ultima giornata di Regular Season, ed a tenere alto il blasone spettante alla capolista indiscussa.
Ne viene fuori una gara vera, dai ritmi alti. Soprattutto in avvio, quando Fasano prova subito a prendere il largo, trascinato prima dall’azzurro Giancarlo Costanzo, e poi da un eccellente Beharevic, alla fine del match miglior marcatore con 12 segnature.
I padroni di casa mettono la testa avanti, conquistano due lunghezze di vantaggio. Ma la squadra di Trillini non impiega molto tempo a riaprire i giochi, con un paio di contropiedi targati Adriano Di Maggio, ed anche grazie a qualche bella conclusione di un Reznicek finalmente positivo.
Si va al riposo sul 15 – 15, con la ripresa tutta da giocare. Anche nei secondi trenta minuti, l’equilibrio monopolizza lo svolgersi della gara: Dumnic fa di tutto per tenere alta la concentrazione dei suoi ragazzi, a corto di cambi, ma ben orchestrati dall’intelligenza tattica di Juhasz, centrale ungherese che realizzerà anche la sua prima rete in Serie A Elite.
Dall’altra parte Trillini alterna al meglio i componenti della sua rosa: ripropone Sampaolo tra i pali, lascia a Reznicek sessanta minuti per esprimersi con tranquillità, tiene Tarafino a riposo nella ripresa, affidando le chiavi del gioco a Marrochi, considerata anche l’assenza di Corzo.
I minuti passano, ancora equilibrio. Sino al fondamentale 27 – 26 targato Fasano, ad una manciata di secondi dalla fine, che rende impossibile il recupero da parte della capolista. Gioiscono Costanzo e compagni: è quarto posto, a scapito del Teramo, che seppur autore di una Regular Season eccezionale, deve dire addio alla Poule Scudetto.
Uniche note stonate nella festa del Fasano, i due falli di Umberto Giannoccaro: uno nei primi trenta minuti, che costringerà Muraru ad uscire, e l’altro sul finire di match, a risultato ormai acquisito, che costa al talento fasanese il cartellino rosso. Evitabili entrambi, soprattutto perchè ‘macchie’ evidenti in una prestazione di spessore.
Non si chiude qui, comunque, la Regular Season di Serie A Elite: è previsto per domani pomeriggio il recupero della 12^ giornata, che vedrà opposte, nel derby emiliano, il Gammadue Secchia ed il Bologna United.
JUNIOR FASANO – CONVERSANO 27 – 26 (p.t. 15 – 15)
JUNIOR FASANO: Ancona, Ancona, Beharevic 12, Costanzo 5, De Santis L. 3, De Santis P , Giannoccaro 2, Juhasz 1, Lapertosa, Lusverti, Martucci, Messina 2, Rubino 2, Sirsi . All. Dumnic
CONVERSANO: Arcuri 3, Gaeta, Di Maggio 2, Kajganic 4, Marrochi 3, Minunni, Muraru, Napoleone, Radovcic 4, Reznicek 6, Sampaolo, Tarafino 2, Tsilimparis, Vainstein 2. All. TrilliniConversano 36, Italgest Casarano 26, Bologna* e Junior Fasano 24, Teknoelettronica Teramo 22, Gammadue Secchia* 15, Teamnetwork Albatro e Luciana Mosconi Ancona 9
*Una partita in meno
di Matteo Aldamonte













57 Commenti in "Elite, un Fasano ‘tutto-cuore’ vince ed accede alla Poule Scudetto"
E chi sarebbe il talento fasanese Giannoccaro? Come pugile, indubbiamente. Non è nuovo, il nostro, a queste imprese. Come il pugno rifilato a Riccobell, sempre a Fasano, guarda caso. Già perchè poi fuori casa “il talento” non le ripete queste imprese. Fuori casa se ne sta buono, buono. Un vero cuor di leone. Ah, dimenticavo, il pugno dato a Riccobelli era involontario come quello dato a Muraru ed il fallo su Vanstein. Solo Chionchio può definire “forse involontario” un simile fallo. Fra l’altro pure inutile. [MODERAZIONE DI PALLAMANOITALIA]
Certo, invece quel grande campione di Silva provoca il pubblico su tutti i campi, in casa e fuori… salvo poi scappare come un roditore quando la gente si avvicina a bordo campo… ma fatemi il piacere!!! E l’anno prossimo, invece di comprare un oggetto misterioso dalla Bulgaria e le reliquie di Kogelnik, date più spazio ai VOSTRI Giannoccaro, se ne avete!
Anche io ho visto la partita che per certi versi è sembrata simile a quella che il Conversano ha disputato col Casarano…ha vinto la squadra che aveva piu’ motivazioni perchè il Conversano ha dimostrato durante la partita che quando voleva accellerare non ci pensava due volte a farlo ed erano dolori. Ma tant’è buon per il Fasano (evitata una trasferta fno a Teramo da parte del Conversano); mi resta l’amaro in bocca per l’atteggiamento appunto di qualche giocatore del Fasano. Muraru mi risulta si sia messo dei punti sotto l’occhio a seguito dell’intervento di Giannoccaro che forse si fa troppo prendere dalla foga agonistica…come a 3 secondi dalla fine quando commette un inutile fallo (se segnava il Conversano avrebbe pareggiato e il Fasano manteneva lo stesso la quarta piazza) su Vainstein. E comunque su una cosa concordo con Giocondo…il Fasano tra le mura di quella palestrona è un’altra cosa rispetto a quella in trasferta che ha preso sonore mazzate su diversi campi della a d’elite’.
sinceramente un grande tifoso di pallamano come il buon Giulio avrebbe detto “a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca”
Linomito da parte tua si apprezzerebbe un doveroso silenzio……………………. e invece continui a distribuire insulti gratuiti senza motivo.
Voi credete che il resto della pallamano è fatto di imbecilli? Buon per voi che ancora a qualcuno non perda le staffe!!!!!!!!!!!!!!
Certo, come no, allora pensate a male su tutto, comprese Conversano-Casarano, Bologna-Teramo, Fiorentina-Bayern, Roma-Cartagine, la battaglia di Waterloo e la scoperta dell’America… Ma nemmeno di fronte alle squalifiche per fallo gravemente antisportivo la smettete di dire fesserie???
Il Fasano solo quest’anno per la prima volta nella storia ha vinto tutte le partite in casa nella regular season, e questi sono fatti indiscutibili. Di sonore mazzate io ne vedo solo due: il -10 a Conversano e il -8 a Casarano. Nelle altre gare ha fatto sempre risultati dignitosi (-6 a Siracusa contro i siciliani a pieno organico, -5 a Bologna, -1 ad Ancona con i marchigiani nel momento d’oro e vittoria a Teramo). Che poi la squadra, mancando di leader carismatici ed essendo molto giovane, senta molto la spinta del pubblico amico è cosa che chiunque frequenti lo sport sa bene.
Quanto a Umberto ho una mia teoria, in quanto tale tutta da dimostrare: cioè che quando c’è la tv vuol strafare, non ci riesce, si innervosisce e fa falli antisportivi, peraltro sempre giustamente puniti dagli arbitri. Concordo che a qualificazione acquisita non serviva a niente, e aggiungo che dovendo giocare le due squadre almeno altre tre partite non era il caso di elettrizzare l’ambiente, ma credo che questo stesso discorso glielo farà la società e a quel punto starà a lui dimostrare di essere persona intelligente.
Certo però che Latela padre poteva evitare anche lui, ma per fortuna la cosa è rientrata subito, l’importante è che adesso non si facciano polemiche così ci godiamo tutti quanti una grande final four di Coppa che sia una festa di sport.
Dimenticavo -7 a Rubiera, quindi diciamo due mazzate e mezzo, va…