Elite, l’Albatro è salvo!

Anche la Serie A Elite chiude i battenti. Dopo lo scudetto vinto dal Conversano restava da decidere chi dovesse retrocedere per far spazio al Brixen vincitore della Serie A1: a lasciare il massimo campionato nazionale è la Luciana Mosconi Ancona, dopo un solo anno di Elite; per l’Albatro Siracusa è invece salvezza.

Una salvezza sofferta quella conquistata dalla squadra di Peppe Vinci giunta alla bella della finale playout dopo una stagione tribolata e piena di infortuni. Termina 21-17 lo spareggio salvezza. Tre gare senza grandi distacchi e con punteggi bassi: mancavano i bomber principali delle due squadre, gli infortunati Dumancic e Lazarevic, e la serie è finita per premiare le difese con i due portieri, Garcia e Milosevic, sugli scudi.

La partenza dell’Ancona è falsa: l’Albatro difende e sbaglia meno, al 19′ i padroni di casa comandano per 6-1. Prskalo è ben marcato a uomo da Andrea Calvo ed Ancona perde il suo principale tiratore da fuori, ma ricuce con Campana e Sabbatini fino al 9-5 con cui si va al riposo.

Il match è tutto dalla parte siracusana: nella ripresa Fusina orchestra il gioco e non sbaglia quando è lui a prendersi la responsabilità del tiro, dall’altra parte del campo Garcia è insuperabile e a metà ripresa l’Albatro è avanti di sei reti, che diventano otto a dieci minuti dalla fine quando Davorin Prskalo viene squalificato per somma di due minuti. La gara è ormai chiusa, Ancona tenta la rimonta, ma si ferma al -4 della sirena che fissa il risultato sul 21-17.

Termina positivamente la stagione dell’Albatro: un campionato difficile condito dalle finali di Handball Trophy e Coppa Italia. Positivo nonostante la retrocessione si può definire il campionato della Luciana Mosconi Ancona: iniziato male, nel 2010 la musica è cambiata con la prima vittoria, il ritorno di capitan Campana e la crescita di molti giovani. È mancato, tanto, Uros Lazarevic nella finale playout e un’impresa possibile è diventata un po’ più difficile.

Entusiasta Peppe Vinci, coach aretuseo, al termine del match: “E’ finita come ci aspettavamo e come doveva finire. I ragazzi hanno dimostrato ancora una volta che volevano la salvezza nell’Elite. E’ stata una stagione difficile, condizionata dai tanti infortuni e da alcune assenze fondamentali come quella di Martin Viscovich. Però è fatta. Ci lasciamo alle spalle le critiche ricevute, seppur costruttive. In questi tre anni abbiamo fatto tanto togliendoci belle soddisfazioni. Adesso ci prendiamo il nostro periodo di riposo e passiamo la palla alla società che dovrà decidere il futuro di questa squadra, programmando la nuova stagione”.

Finisce con la vittoria dell’Albatro sull’Ancona la storia dell’Elite a otto squadre: prima ancora di mercato sarà tempo di ripescaggi, fra un mesetto si conoscerà la nuova Elite. E la Luciana Mosconi potrebbe ancora esserci.

PLAYOUT
Finale | Gara-3
TEAMNETWORK ALBATRO – LUCIANA MOSCONI ANCONA 21 – 17 [9 – 5]
Teamnetwork Albatro: Arias 3, Bronzo 1, Calvo A. 1, Calvo M. 3, Delitala, D’Alberti, Fusina 7, Garcia, Ivanov, Mincella, Vasquez, Viscovich G. 2, Scarpato, Zuniga 4. All.: Vinci.
Luciana Mosconi Ancona: Campana 5, Cardile 1, Cardinali, Castillo 2, Ebner, Lucarini 2, Milosevic, Murga 1, Polito 3, Prskalo, Sabbatini 3, Sanchez. All.: Guidotti.
Arbitri: Tar Alperan – Roberto Scevola [Milano].

di Sergio Palazzi
Dichiarazioni tratte da il Giornale di Siracusa.

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