Bisognava limitare qualche X sospetta di troppo e magari rendere un po’ più ansioso il match. L’introduzione della lotteria dei rigori nel caso in cui una partita finisse in parità dopo i tempi supplementari sembrava – e sembra tuttora – un po’ strana per la pallamano, ma tant’è e così la prima storica vittoria dopo i tiri dai sette metri va ai campioni d’Italia dell’Italgest Casarano. Intanto Conversano non brilla, ma non perde e Bologna rafforza la sua seconda posizione.
Dicevamo dei rigori e di un Casarano che soffre in quel di Teramo. Va in vantaggio, subisce la rimonta, si porta di nuovo avanti, ma Teramo alla sirena impatta sul 24. I tiri dai sette metri vedono i salentini infallibili, mentre la coppia croata Surac – Kovacic sbaglia. Una vittoria a metà, quella della squadra di Massotti, nella quale ha esordito lo sloveno Vidic – 4 reti, che permette al Bologna di guadagnare un altro punto ed al Fasano, in caso di vittoria nel posticipo di martedì, di portarsi a due punti e con lo scontro diretto da giocare alla Palestra Zizzi.
TEKNOELETTRONICA TERAMO – ITALGEST CASARANO 26-28 d.t.r
TEKNOELETTRONICA TERAMO: Di Marcello P. , Di Marcello M. , Radosavljevic 6, Di Marcello A., Raupenas 5, Cotellessa, Vaccaro 1, Zacchini, Kovacic 5, Corrado, Surac 4, Figini, Rispoli A. 3, Rispoli V. 2. All.: Fonti.
ITALGEST CASARANO: Buffa 1, Lupo, Carrara 3, Ferrantelli 1, Fovio, Kokuca 2, Lovecchio 1, Opalic 1, Stevanovic 5, Torbica 8, Stritof 1, Telepniev 1, Vidic 4. All.:Massotti.
Arbitri: Bassi – Scisci.
La capolista Conversano soffre, ma centra la vittoria numero dieci in campionato. Trillini lascia Muraru in tribuna e mette a referto Kajganic, Marrochi è in panchina per onor di firma. Ghedin dall’altra parte sceglie il debuttante Chakmakov – sicuramente da rivedere – che prende il posto di Antonio. La gara all’inizio non decolla, Conversano piazza un break importante di cinque reti che pian piano si affievolisce fino al 10-12 della prima frazione. Nella ripresa il Secchia rimonta e si porta addirittura in vantaggio, ma è la difesa del Conversano a fare la differenza: le difficoltà a difesa schierata vengono mascherate dall’ottimo ed efficace gioco veloce. Ne beneficia su tutti Di Maggio che va in doppia cifra. Per il Gammadue tanta delusione, ma la convinzione che con l’inserimento definitivo di Kogelnik e Chakmakov, con un Silva che può dare molto di più e con Riccobelli così preciso la salvezza non dovrebbe essere un problema.
GAMMADUE SECCHIA – CONVERSANO 28 – 32
GAMMADUE SECCHIA: Malavasi, Morelli 3, Doldan 3, Santilli, Riccobelli 10, Kogelnik 5, Pisani, Silva 3, Stankovic, Piccinini, Mammi, Di Matteo, Chakmakov 1, Zoboli 3. All.: Ghedin.
CONVERSANO: Corzo 6, Luciano, Gaeta, Di Maggio 12, Vainstein, Marrochi, Tarafino 1, Minunni 4, Radovcic 7, Arcuri 1, Reznicek, Kajganic 1, Napoleone, Tsilimparis.All.: Trillini.
Arbitri: Cason- Cattozzo.
In silenzio il Bologna United batte a domicilio l’Albatro e guadagna un prezioso punticino sull’Italgest. Non c’è grande lavoro da fare per gli uomini di Beppe Tedesco: la gara si mette subito sul giusto binario e la squalifica di Arias e l’infortunio di Andrea Calvo autoeliminano Siracusa da un’eventuale rimonta. Nel posticipo della prossima giornata l’Albatro si gioca le ultime possibilità di migliorare questa classifica contro il Gammadue Secchia.
BOLOGNA – TEAMNETWORK ALBATRO 33 – 23
BOLOGNA: Pardales 6, Bisori 3, Venturi, Isailovic 4, Montalto 5, Bar, Fonseca 2, Cristofaro, Pivetta 2, Resca 1, Volpi 5, Kazic 3, Fantuzzi, Zaniboni 2. All.: Tedesco.
TEAMNETWORK ALBATRO: Calvo A. 1, Calvo M. 1, Fusina 2, Strbac 4, Vasquez, Arias 3, Bronzo 4, Zuniga 4, Viscovich 4, Dell’Aquia, Garcia. All.: Vinci.
Arbitri: Di Domenico-Boscia.
La terza giornata di ritorno si completa martedì con il posticipo in diretta su RaiSport Più a partire dalle 18.45 tra Luciana Mosconi Ancona e Junior Fasano.
di Sergio Palazzi













35 Commenti in "Elite, la prima volta dei rigori"
in effetti visto l’arbitraggio di sabato i conti tornano
ho visto la partita sul satellite Rai, e gli arbitri adottavano un altro metro di valutazione in riferimento al gioco passivo, quello che nella gara di Teramo non c’era.
Ma per piacere… il metro di ieri sera era: come mi dice la testa. Talvolta si alzava il braccio troppo presto, talvolta troppo tardi (su entrambi i fronti) senza che si individuasse un criterio. Una volta il Fasano è stato lasciato in attacco quasi tre minuti perché prendeva sempre rimessa… un arbitro intelligente dopo un po’ il fallettino in attacco se lo inventa! Eccola qua la differenza fra Di Domenico-Fornasier e due arbitri internazionali da finale scudetto: appena c’è da usare il cervello si perdono in un bicchier d’acqua!