Elite, il dominio pugliese continua!

- Scritto il 27 aprile 2010 -

Ancora loro. Tanto per cambiare. Resterà un altro anno in Puglia lo scudetto: sei negli ultimi sette anni – equamente divisi fra le due contendenti attuali – e si ringrazia il Meran 2004/05 per aver cambiato per una stagione frequenza. Casarano e Conversano. Come l’anno scorso. Seconda e prima in stagione regolare, come nella scorsa stagione, e quindi fattore campo nell’eventuale bella a favore dei biancoverdi. I tricampioni d’Italia cercheranno il poker consecutivo, per Conversano sarebbe il quarto e l’ultimo tassello per completare il grande slam stagionale.

La Italgest non gioca la partita della vita, qualche errore di troppo in attacco, ma una difesa compatta, dura ed il solito Fovio in porta. Bologna battuto, ma non abbattuto e con il rimpianto di qualche tiro forzato e qualche palla persa di troppo. Massotti recupera Vidic e Ognjenovic, Tedesco deve fare a meno degli slavi Kazic e Isailovic: il primo fa compagnia in panchina, il secondo è in tribuna.

Pronti, via e l’impressione è che i giocatori bolognesi abbiano massi al posto delle gambe. Attacco lento, assolutamente inefficace e far correre le ali salentine è un invito a nozze: accettato da Ognjenovic e Torbica che firmano il 3-0 e dopo 4’ Tedesco deve già chiamare timeout. Bologna reagisce, ma il gioco veloce dei padroni di casa colpisce e per vedere il primo gol a difesa schierata dell’Italgest bisogna aspettare il minuto undici con un sottomano di Telepnev – fra l’altro in inferiorità numerica. Allo stesso minuto finisce anche la partita di Ales Vidic, seconda sospensione per il 22 rossoblù e Massotti non lo schiererà più per il resto della partita.

A metà tempo il tabellone dice 7-6 con Volpi che batte dai sette metri Fovio ed inizia la sua gara da trascinatore degli emiliani. L’Italgest sente il fiato sul collo, Massotti ordina la difesa 4:2 e mette in crisi le bocche da fuoco del Bologna. Al 22’ sull’11-7 si tocca il massimo vantaggio della prima frazione. Gol da una parte e dall’altra, ma il +4 resta quando il tiro allo scadere o quasi di Norberti si stampa contro il palo. 15-11 e tutti a riposo.

Il secondo tempo Casarano lo comincia con qualche minuto di ritardo, Bologna ringrazia e ne approfitta per impattare sul 17 dopo sette minuti di gioco. Nel frattempo i padroni di casa hanno fallito cinque attacchi consecutivi, fra cui tre palle perse. La gara si incanala sui binari dell’equilibrio fino a metà tempo quando Stevanovic dai sette metri, Kokuca ed un contropiede di Ognjenovic portano il punteggio sul 23-20.

È il preludio al parziale decisivo: al 49’ Carrara segna solo contro Bar il 27-22 intercettando un passaggio di Montalto e i bolognesi che restano a guardare e non ripiegano è un segnale importante. Tedesco è preoccupato, chiama timeout e organizza gli ultimi decisivi minuti di partita. L’impatto non è dei migliori perché Torbica firma in prima fase il +6, massimo vantaggio. Dopo questo gol Casarano va in modalità stand-by ancora una volta e Bologna con Pivetta si porta sul -3. Errori da entrambe le parti ed il punteggio si congela per quattro minuti, nei quali Stritof viene squalificato per fallo su un propositivo Alessio Bisori.

Ivan Telepnev segna il gol numero 29, mentre dall’altra parte Francesco Volpi prende la squadra sulle spalle e quando manca un minuto e venti secondi alla fine converte la parata di Bar su Buffa con la rete del 29-28, decima personale. Lo stesso Volpi, però, nell’azione successiva è costretto al fallo da rigore su Alejo Carrara in penetrazione. Sette metri che Djordje Stevanovic non sbaglia. 30-28 e sessanta secondi di speranza per Bologna: la scalata per Pardales si infrange su Vito Fovio. Gli ultimi venti secondi sono di attesa. L’Italgest Casarano è in finale. Per Bologna sicuramente un po’ di rammarico, forse con Isailovic e Kazic sarebbe stato diverso. Resta la Challenge Cup agli uomini di Tedesco.

La Serie A Elite, invece, giunge all’atto finale: sabato gara-1 al PalaSanGiacomo. Conversano e Casarano. Ancora loro. Puglia caput mundi.

ITALGEST CASARANO – BOLOGNA 30 – 28 [15 -11]
Italgest Casarano: Buffa, Carrara 1, Ferrantelli, Fovio, Kokuca 4, Lupo, Lovecchio, Opalic, Ognjenovic 5, Stevanovic 6, Stritof 1, Telepnev 7, Torbica 6, Vidic. All.: Massotti.
Bologna: Bar, Bisori 1, Bellotti, Fantuzzi 3, Fonseca 3, Montalto 2, Norberti 1, Pardales, Pettinari, Pivetta 4, Venturi 2, Volpi 10, Zaniboni 2. All.: Tedesco.
Arbitri: Bassi – Scisci

di Sergio Palazzi

L'Autore dell'articolo

Gestisce il blog Coach PallamanoItalia. Ha giocato a pallamano con la Pallamano Intini Noci per nove anni e nell’arco della stagione 2008/09 ha avviato la sua carriera da allenatore, con l’Under 14 della stessa società. Ha svolto il ruolo di aiuto-allenatore di Riccardo Trillini nel Conversano, laureandosi campione d’Italia nel 2009/10, e svolge attualmente il ruolo di aiuto-allenatore di Francesco Trapani nell’Intini Noci, oltre che di tecnico nelle categorie Under 16 e Under 18.

22 Commenti in "Elite, il dominio pugliese continua!"

  1. gino 29 aprile 2010 alle 08:54 · Rispondi

    1000  o – o + non è importante, l’importante è che per la prima volta a bologna ci sia stato un pubblico….buona la conquista della semifinale anche se della challenge…ennesima delusione in campionato. Fortunatamente il bologna ha meno soldi ed è stata costretta a guardare su bisori volpi resca pivetta ecc e con la riduzione degli stranieri sarà avvantaggiata nei prossimi campionati.
    concordo con tippete:ognjenovic, telepnjev, stevanovic, kokuca, torbica, stritof e opalic non piace….(a me personalmente)

  2. Linomito 29 aprile 2010 alle 15:32 · Rispondi

    Perché delusione? Bologna ha concluso al secondo posto la regular season, ha perso solo ai rigori lo scontro diretto in casa nella poule col Casarano e in virtù di questo ha giocato la terza gara di semifinale fuori casa, senza tre giocatori importanti e meno di quarant’ottore dopo la semifinale di Coppa, perdendo con l’onore delle armi.
    Terzo posto più che soddisfacente per una società che aveva ridimensionato economicamente come un po’ tutte ma puntando finalmente sui giovani italiani e migliorando molto in difesa rispetto agli anni scorsi. Al posto loro sarei più che contento, questo è un trampolino per gli anni prossimi, se si finisce una buona volta con la dietrologia fuori dal campo di certi elementi.

  3. Mr Pallonetto 29 aprile 2010 alle 20:40 · Rispondi

    Concordo con LIno, anche se l’appetito viene mangiando e Bologna poteva regalarsi ( a pieno merito a mio parere) la finale.

  4. gino 30 aprile 2010 alle 08:23 · Rispondi

    perchè, purtroppo e ripeto purtroppo, il bologna ha investito tanto (soldi) negli anni e non ha vinto nulla, però se per mitolino il terzo posto è più che soddisfacente….viva !
    se bologna mantiene tutti gli italiani attuali..il prox anno sarà favorita…anche se questo estate ci sarà da divertitrsi a vedere i movimenti in elitè.
    p.s.: e sempre complimenti x la semifinale di challenge. 

  5. Linomito 30 aprile 2010 alle 11:08 · Rispondi

    E certo che è più che soddisfacente, dato che i giovani italiani hanno fatto meglio di tanti stranieri più costosi. Solo la finale scudetto di due anni fa fu un risultato migliore di questo, e il budget non era certamente lo stesso. E non dimenticatevi che la finale è mancata per pochissimo.

  6. dino 30 aprile 2010 alle 16:14 · Rispondi

    Per gli stranieri consiglierei di andare in Grecia, Spagna e Portogallo…………………. non ve la prendete è solo una battuta!

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