Ancora loro. Tanto per cambiare. Resterà un altro anno in Puglia lo scudetto: sei negli ultimi sette anni – equamente divisi fra le due contendenti attuali – e si ringrazia il Meran 2004/05 per aver cambiato per una stagione frequenza. Casarano e Conversano. Come l’anno scorso. Seconda e prima in stagione regolare, come nella scorsa stagione, e quindi fattore campo nell’eventuale bella a favore dei biancoverdi. I tricampioni d’Italia cercheranno il poker consecutivo, per Conversano sarebbe il quarto e l’ultimo tassello per completare il grande slam stagionale.
La Italgest non gioca la partita della vita, qualche errore di troppo in attacco, ma una difesa compatta, dura ed il solito Fovio in porta. Bologna battuto, ma non abbattuto e con il rimpianto di qualche tiro forzato e qualche palla persa di troppo. Massotti recupera Vidic e Ognjenovic, Tedesco deve fare a meno degli slavi Kazic e Isailovic: il primo fa compagnia in panchina, il secondo è in tribuna.
Pronti, via e l’impressione è che i giocatori bolognesi abbiano massi al posto delle gambe. Attacco lento, assolutamente inefficace e far correre le ali salentine è un invito a nozze: accettato da Ognjenovic e Torbica che firmano il 3-0 e dopo 4’ Tedesco deve già chiamare timeout. Bologna reagisce, ma il gioco veloce dei padroni di casa colpisce e per vedere il primo gol a difesa schierata dell’Italgest bisogna aspettare il minuto undici con un sottomano di Telepnev – fra l’altro in inferiorità numerica. Allo stesso minuto finisce anche la partita di Ales Vidic, seconda sospensione per il 22 rossoblù e Massotti non lo schiererà più per il resto della partita.
A metà tempo il tabellone dice 7-6 con Volpi che batte dai sette metri Fovio ed inizia la sua gara da trascinatore degli emiliani. L’Italgest sente il fiato sul collo, Massotti ordina la difesa 4:2 e mette in crisi le bocche da fuoco del Bologna. Al 22’ sull’11-7 si tocca il massimo vantaggio della prima frazione. Gol da una parte e dall’altra, ma il +4 resta quando il tiro allo scadere o quasi di Norberti si stampa contro il palo. 15-11 e tutti a riposo.
Il secondo tempo Casarano lo comincia con qualche minuto di ritardo, Bologna ringrazia e ne approfitta per impattare sul 17 dopo sette minuti di gioco. Nel frattempo i padroni di casa hanno fallito cinque attacchi consecutivi, fra cui tre palle perse. La gara si incanala sui binari dell’equilibrio fino a metà tempo quando Stevanovic dai sette metri, Kokuca ed un contropiede di Ognjenovic portano il punteggio sul 23-20.
È il preludio al parziale decisivo: al 49’ Carrara segna solo contro Bar il 27-22 intercettando un passaggio di Montalto e i bolognesi che restano a guardare e non ripiegano è un segnale importante. Tedesco è preoccupato, chiama timeout e organizza gli ultimi decisivi minuti di partita. L’impatto non è dei migliori perché Torbica firma in prima fase il +6, massimo vantaggio. Dopo questo gol Casarano va in modalità stand-by ancora una volta e Bologna con Pivetta si porta sul -3. Errori da entrambe le parti ed il punteggio si congela per quattro minuti, nei quali Stritof viene squalificato per fallo su un propositivo Alessio Bisori.
Ivan Telepnev segna il gol numero 29, mentre dall’altra parte Francesco Volpi prende la squadra sulle spalle e quando manca un minuto e venti secondi alla fine converte la parata di Bar su Buffa con la rete del 29-28, decima personale. Lo stesso Volpi, però, nell’azione successiva è costretto al fallo da rigore su Alejo Carrara in penetrazione. Sette metri che Djordje Stevanovic non sbaglia. 30-28 e sessanta secondi di speranza per Bologna: la scalata per Pardales si infrange su Vito Fovio. Gli ultimi venti secondi sono di attesa. L’Italgest Casarano è in finale. Per Bologna sicuramente un po’ di rammarico, forse con Isailovic e Kazic sarebbe stato diverso. Resta la Challenge Cup agli uomini di Tedesco.
La Serie A Elite, invece, giunge all’atto finale: sabato gara-1 al PalaSanGiacomo. Conversano e Casarano. Ancora loro. Puglia caput mundi.
ITALGEST CASARANO – BOLOGNA 30 – 28 [15 -11]
Italgest Casarano: Buffa, Carrara 1, Ferrantelli, Fovio, Kokuca 4, Lupo, Lovecchio, Opalic, Ognjenovic 5, Stevanovic 6, Stritof 1, Telepnev 7, Torbica 6, Vidic. All.: Massotti.
Bologna: Bar, Bisori 1, Bellotti, Fantuzzi 3, Fonseca 3, Montalto 2, Norberti 1, Pardales, Pettinari, Pivetta 4, Venturi 2, Volpi 10, Zaniboni 2. All.: Tedesco.
Arbitri: Bassi – Scisci
di Sergio Palazzi
Si conclude il campionato del Bologna e il mio personalissimo ringraziamento va a tutti i giocatori dell’United con i quali ho condiviso seppure part time momenti di grande pallamano. A loro, a tutti i giocatori del Bologna e alla società dedico questo saluto con grande orgoglio di non essere caduto nella pochezza dimostrata da altri ma di aver fatto valere l’impegno e la volontà di vincere rispettando delle regole in allenamento e nella vita.
Con questo Bologna ha dimostrato che nonostante i regolamenti interpretati all’ultimo momento (vedi l’assegnazione della terza partita in casa nei playoff della vincente non della squadra meglio classificata negli scontri diretti della fase regolare come scritto sul vademecum, ma in base al solo terzo incontro), nonostante decisioni arbitrali dubbie in campi trasformati in combattimenti dove al posto delle linee laterali mancava solo il cordone del ring), e in ultimo nonostante la scelta di imporre un calendario tra partite di campionato e coppa senza tener conto della disparità che si poteva creare senza un giusto recupero, nonostante tutto questo il Bologna è riuscito a creare un gruppo vincente frutto del solo lavoro fatto sul campo senza compromessi che invece hanno visto falsare la classifica di questo e soprattutto dello scorso campionato. Tanto da indurre la federazione ad introdurre la regola dei rigori in caso di pareggio per evitare risultati combinati e scommesse vere e proprie con lauti guadagni per sanare il bilancio societario. Nessuna indagine mi pare sia mai stata aperta difronte a fatti conosciuti da tutti nell’ambiente e che si fa finta di non conoscere. Nessun provvedimento è stato intrapreso quantomeno per giustificare un cambiamento di regolamento.
Un gruppo quello dell’ United sapientemente condotto da un uomo grande allenatore ed altri GASATI appassionati, così ci hanno definito all’inizio di questa stagione, ma che hanno creduto e credono in una certa pallamano che non è quella espressa in alcuni incontri nel nostro campionato italiano.
Coloro che decidono prendano spunto dai suggerimenti di chi ottiene risultati con la voglia di crescere in termini di gioco e di credibilità soprattutto in Europa. Ridicola la polemica sul numero esatto degli spettatori in tribuna durante la gara pareggiata in coppa con i polacchi. Mi dispiace che abbiate passato il tempo a contare i posti occupati senza vedere la partita. Ragazzi non è finita andiamo fino in fondo anche in coppa sempre con questo spirito. Forza United.
Ps Un ringraziamento vero di cuore anche pallamano.italia in particolare ad Andrea Pernici.
Sempre i soliti bolognesi… l’importante è sempre vedere nemici dappertutto e polemizzare contro tutto e tutti vero? Anche ieri quando nonostante tre titolari fuori e una semifinale di coppa nelle gambe la squadra ha dato il massimo per tutta la partita. Ridicole sono le vostre polemiche anche quando c’è da essere orgogliosi di come si comporta la squadra, dato che non avete nemmeno capito che l’osservazione sugli spettatori era destinata a chi aveva scritto l’articolo.
Ma siete troppo occupati a fare dietrologia sui pareggi dell’anno scorso, invece che constatare che il lavoro fatto quest’anno sui giovani italiani e sui miglioramenti in difesa ha pagato. E’ per questo tipo di atteggiamenti che siete seriamente candidati a non vincere una cippa per secoli. Continuate così, fatevi del male…
mi sembrano accuse gravi, ma se non si conoscono i fatti e le società coinvolte rimane solo uno sfogo di uno che ha perso e basta.
Credo che le parole di ricco siano solo una disamina di qnt è successo durante un campionato condotto dallo united e per professionalità e per agonismo in maniera esemplare! E se qlcn pensa che così nn si vince nulla, allora, per quello che ho imparato qua è meglio così…uomini e sportivi…orgogliosi di esserlo!! Forza United…
Peppe un conto è essere orgogliosi del proprio lavoro e del proprio risultato , un conto è lanciare accuse rancorose e prive di fondamento, il regolamento dice tutt’altro, non voglio nemmeno parlare dell’accenno sule gare di campionato, perchè basterebbero gli esempi dei paesi dove le squadre di club vanno regolarmente avanti, e non in Challenge Cup, per sbugiardare affermazioni senza senso, mi piacerebbe anche sapere che cosa è un “giusto recupero” : un giorno, una settimana , un mese? Giocare i playoff ad agosto? Uno spostamento delle gare poteva essere considerato da una lega , a cui i club di COMUNE ACCORDO, delegano mansioni quali il calendario dei campionati ed eventuali spostamenti non preventivati, per altro non mi risulta che il Bologna abbia chiesto ALCUNO spostamento. Ma la pallamano italiana è questa , nemmeno quando c’ è qualcosa di cui essere fieri si riesce a parlare di se stessi, c’è sempre bisogno di cercare polemiche .
“Sempre i soliti bolognesi…..” chissà chi hai conociuto quando eri a Bologna, vista la considerazione che hai di loro: erano sicuramente virtussini (ironia)! Queste generalizzazioni non ti elevano, a parer mio.
MI sembra che l’orgoglio a Ricco non manchi proprio, nemmeno la consapevolezza del lavoro svolto, che su questo gruppo è frutto di due anni di lavoro; quindi anche quello dell’anno scorso, da molti definito fallimentare (sicuramente nei risultati non esaltante).
Mi sa che sono in tanti a non aver capito l’osservazione sugli spettatori……….a meno che non siano tutti bolognesi.
No no, guarda che io non ho detto che non si vince con la professionalità e l’agonismo, ho detto che chi pensa prima di tutto a vedere nemici dappertutto e a fare polemiche non vincerà mai niente. Lo avete sentito ieri Beppe nel time-out del primo tempo? “Inutile guardare gli arbitri ad ogni fallo, dobbiamo vincere anche contro gli arbitri”. Cioè: se sei convinto che gli altri sono tutti mafiosi e ne fai una leva per dare il 100% va benissimo, darai il massimo dei massimi, ma se ti fabbrichi la scusa mentale prima ancora di giocare allora strada ne farai molto ma molto poca.
Pensa che io a Bologna ho frequentato ‘ISEF….ma erano i tempi della Mercury…..e del Derbygum…….sul discorso dei due anni di lavoro su QUESTO gruppo mi permetto di elevare una obiezione, Pivetta non vedeva campo, Venturi nemmeno , gli stranieri erano altri, e gli italiani pure……..rispetto all’anno scorso, presumo, investimenti meno pesanti, atleti meno gravati di responsabilità di “dover” fare risultato, serenità maggiore per il tecnico che ha consapevolmente scelto un percorso tattico diverso dallo scorso anno ( oppure la squadra dell’anno scorso non ha capito una mazza scegli tu). Rimane un problema di fondo:belli spesso, vincenti mai. Per lo meno oggi c’è una prospettiva di lavoro e di crescita per cui oggi non essere vincenti davvero non conta, secondo me.
Sono pieneamente d’accordo con te sull’ultima affermazione e convengo che si tratti di una “tattica” abusata. Io di time-out di Beppe ne ho vissuti parecchi e la tua lettura non la condivido. Hai un minuto nel quale devi spronare la tua squadra stanca, incerottata, è una semifinale scudetto e tra qualche giorno si gioca la partita più attesa della storia societaria. Cosa avresti fatto? Li scuoti facendo capire loro che DEVONO GIOCARE a prescindere da tutto, arbitri, pubblico. fasi lunari e anche i fantasmi che si creanoi nella testa. Probabilmente erano stanchi, timorosi di farsi male e Casarano lo sapeva bene. Da squadra esperta (allenatore compreso) ha fatto subito una difesa decisa, regolare a mio avviso, per far capire che non era serata di sconti. Tra l’altro mi sembra proprio che abbia pagato perchè la reazione c’è stata da subito, segno che la squadra segue il suo allenatore.
per favore lasciate stare a beppe e i suoi ragazzi….. loro hanno lavorato veramente forte. e voi non siete nessuno per dire niente… si volete criticare a i bologniesi va bene ma non dire cazzate sui ragazzi.
vincente mai? non hanno gia fatto storia nella pallamano italiana? con un budget molto inferiore per essempio a quello di casarano? che ha perso nell primo turno di copa contro bregenz?
altra cosa, ieiri in campo : volpi 23 anni , bissori 22 anni, venturi 21 anni. fantuzzi 19 anni.
pivetta 22 anni. norberti 24 anni. bar 22 anni. hanno giocato anche belloti: 18 anni. pardales 25 anni.
Sono del parere che se il Bologna avesse potuto schierare la squadra al completo, andava in finale, perchè il Casarano non sta giocando bene. Diciamo che è stata sfortunata da questo punto di vista. Per il resto penso che la strada sia giusta. Valorizzare i pochi giovani italiani è un merito non da poco. L’anno prossimo con la riduzione degli stranieri potranno dire la loro, quindi merito a Beppe e ai ragazzi della sua squadra.
Scusi Trespidi ma gli italiani erano questi, in linea di massima. Che non vedevano il campo è vero, forse hanno riconosciuto l’errore (coincidente con le esigenze economiche) e via a questo campionato. Sono più propenso a pensare che la squadra dell’anno scorso non abbia capito una mazza. Meglio belli e non vincenti che brutti e non vincenti! No? Sul vincenti mai spero che si possa essere smentiti già nel week end, anche se l’impresa è difficilissima.
Riferendomi a quanto detto da Ricco e sulla polemica degli spettatori contro la squadra polacca, se non erano 1300 saranno stati 1100 come minimo basandomi sui biglietti ed il controllo all’entrata ma non trovo ragione di tale polemica. Sempre a guardare nel piatto altrui quando in casa propria vengono quei 50 vecchietti dell’arci a scaldare le poltroncine. Sì la partita contro Casarano non è stata condotta al meglio ma giocare in 32 h due partite decisive per due campionati importanti a mio parere è inaffrontabile anche se Bellotti domenica non aveva giocato, Fantuzzi pure se non con le giovanili, gli altri avevano sul corpo ancora i pesanti acciacchi della partita della domenica. La federazione dovrebbe agevolare questa società, l’unica in questo campionato, che all’estero ha tenuto alta la bandiera fino alle semifinali, di certo non garantendo una sola giornata di riposo. Non voglio parlare di favoritismi perchè non credo che c’entrino qualcosa ma almeno agevolarla. E comunque si tratta di rimandare di tre o quattro giorni non due settimane quindi non capisco il discorso di Trespidi del fatto di andare così avanti con i tempi. Io comunque non screditerei così tanto Pivetta perchè è vero che l’anno scorso non ha visto campo ma per questo campionato si sono rivoltate le situazioni e si è dimostrato vera rivelazione giocando a mio avviso un ottimo campionato premiato anche con la chiamata della nazionala,non dimenticatevelo.
Sinceramente non vedo per quale motivo i giocatori del Bologna, ai quali va il mio elogio per la prova di carattere che hanno dimostrato, dovevano lamentarsi con gli arbitri.
sparare su bologna è molto facile di solito, ma questa volta la tedesco band merita un plauso. hanno fatto una stagione eccezionale e il mio giudizio ci sarebbe anche se dovessero perdere sonoramente domenica (cosa che naturalmente non mi auguro). secondo me tra loro e un casarano che a un certo punto di vista aveva in campo: ognjenovic, telepnjev, stevanovic, kokuca, torbica, stritof e opalic (!!!!) oltre a fovio, non c’è paragone su chi fa il bene della pallamano italiana. ma questa è una mia opinione personale naturalmente.
a onor del vero bisogna anche dire che il miracolo del bologna è frutto anche si una serie di coincidenze, come l’arrivo di volpi (arrivato in modo un po’ controverso) e quello di Bar, girato inb prestito da un secchia suicida che ha tenuto stankovic (costoso e non in palla quest’anno) cedendo uno dei migliori portieri del campionato che tra l’altro costa poco.
però è vera una cosa: senza i ‘dioscuri’ (Maione, Tarafino, Baschieri) la squadra ne ha guadagnato in freschezza e entusiasmo e i risultati sono questi, cioè ottimi
E io che sto dicendo? La stagione è andata più che bene, nella partita di ieri senza Resca, Kazic e Isailovic e con Montalto e Bisori in non perfette condizioni la squadra ha fatto una bella figura e si perde tempo a fare le solite polemiche che sento fare da almeno quindici anni? Bisogna essere contenti del lavoro fatto e continuare così.
Forse non ho espresso molto chiaramente il concetto sul time-out di Tedesco: volevo dire che ho condiviso in pieno le sue parole ai giocatori, evidentemente li stava vedendo a “caccia” di scuse per mollare (inconsciamente da parte loro, credo) e ha trovato l’argomento giusto per stimolarli.
1000 o – o + non è importante, l’importante è che per la prima volta a bologna ci sia stato un pubblico….buona la conquista della semifinale anche se della challenge…ennesima delusione in campionato. Fortunatamente il bologna ha meno soldi ed è stata costretta a guardare su bisori volpi resca pivetta ecc e con la riduzione degli stranieri sarà avvantaggiata nei prossimi campionati.
concordo con tippete:ognjenovic, telepnjev, stevanovic, kokuca, torbica, stritof e opalic non piace….(a me personalmente)
Perché delusione? Bologna ha concluso al secondo posto la regular season, ha perso solo ai rigori lo scontro diretto in casa nella poule col Casarano e in virtù di questo ha giocato la terza gara di semifinale fuori casa, senza tre giocatori importanti e meno di quarant’ottore dopo la semifinale di Coppa, perdendo con l’onore delle armi.
Terzo posto più che soddisfacente per una società che aveva ridimensionato economicamente come un po’ tutte ma puntando finalmente sui giovani italiani e migliorando molto in difesa rispetto agli anni scorsi. Al posto loro sarei più che contento, questo è un trampolino per gli anni prossimi, se si finisce una buona volta con la dietrologia fuori dal campo di certi elementi.
Concordo con LIno, anche se l’appetito viene mangiando e Bologna poteva regalarsi ( a pieno merito a mio parere) la finale.
perchè, purtroppo e ripeto purtroppo, il bologna ha investito tanto (soldi) negli anni e non ha vinto nulla, però se per mitolino il terzo posto è più che soddisfacente….viva !
se bologna mantiene tutti gli italiani attuali..il prox anno sarà favorita…anche se questo estate ci sarà da divertitrsi a vedere i movimenti in elitè.
p.s.: e sempre complimenti x la semifinale di challenge.
E certo che è più che soddisfacente, dato che i giovani italiani hanno fatto meglio di tanti stranieri più costosi. Solo la finale scudetto di due anni fa fu un risultato migliore di questo, e il budget non era certamente lo stesso. E non dimenticatevi che la finale è mancata per pochissimo.
Per gli stranieri consiglierei di andare in Grecia, Spagna e Portogallo…………………. non ve la prendete è solo una battuta!