Elite, il bilancio alla fine della Regular Season

- Scritto il 6 aprile 2012 -

Si è chiusa la Regular Season per l’Elite 2011/2012. Con la Coppa Italia alle porte proviamo a tracciare un bilancio di questi primi 6 mesi di campionato.

SSV Bozen

Gli altoatesini rispettano il pronostico: partiti come superfavoriti per la vittoria finale, i ragazzi di Milos iniziano alla grande il campionato, superando senza problemi le avversarie, mettendo a segno una striscia di 17 vittorie consecutive tra campionato, Coppa Italia e Challenge Cup. A fermare la corazzata biancorossa arrivano però i cugini del Brixen che danno il via ad un periodo faticoso per la squadra del Presidente Podini. La sconfitta nel derby per 32-30 è bruciante e la seconda battuta d’arresto contro la più temibile avversaria del Conversano 30-28 una settimana dopo fa ancor più notizia. Il 2012 si apre con una vittoria agevole sull’Ancona ma la prima di ritorno con Pressano è salvata in extremis ai rigori. Dopo questo spavento la squadra del capoluogo ricomincia a macinare vittorie, superando tutte le avversarie in campionato e approdando nei Quarti di Challenge Cup, dove il Wacker Thun concede però solo 30 minuti di potere ai biancorossi. Eliminati dal panorama europeo, Maione e compagni non si scoraggiano e vincono la Coppa Italia con una battaglia in finale sul Fasano nella Final Four di Noci. Con l’organico a disposizione Bolzano resta la squadra da battere, anche se a tratti alcune avversarie sono riuscite a creare non poche difficoltà alla capolista che dovrà lottare fino alla fine per puntare al secondo titolo stagionale.

PlanetWin365 Conversano

Se ad inizio campionato i Campioni d’Italia sembravano avere una marcia in meno rispetto allo scorso anno, ad oggi Conversano ha dimostrato di essere ancora lì a giocarsi il titolo. L’avvio di campionato è altalenante: con una squadra ancora in stato di “cantiere aperto”, mister Fanelli conquista la SuperCoppa Italiana contro Noci ma nulla può contro l’impeto fasanese che elimina i biancoverdi dalla Coppa Italia. Alla seconda giornata di campionato arriva poi la stangata delle squalifiche che segna profondamente il corso dei Campioni d’Italia. Senza Radjenovic, Tarafino e Pivetta per squalifica e Di Leo per infortunio è come se il campionato di Conversano si fermasse per 2 giornate. Le sconfitte con Trieste e Pressano fanno staccare i pugliesi dal treno delle prime ma la vittoria nel derby contro Fasano a pieno organico rilancia le mire di Tarafino e compagni. Da qui arrivano 15 vittorie in 18 partite con le sole sconfitte contro Noci, Fasano e Bolzano. A metà andata torna poi mister Trillini, a cui si aggiunge il rientro dall’infortunio di Marrochi e l’ingaggio a gennaio di Uellington. Conversano torna così a superare senza troppi problemi tutti gli ostacoli, dimostrando di meritare la seconda piazza in classifica e puntando anche oltre (27 punti totalizzati nel ritorno sommati ai 23 dell’andata). Ora i PlayOff vedono i Campioni d’Italia opposti al Brixen, contro cui hanno vinto all’andata 36-25 e 20-27. In generale, Conversano è un’altra delle squadre da battere in questo rush finale.

Junior Fasano

Terza piazza per la Junior Fasano: i pugliesi guidati da mister Branko Dumnic erano rimasti nelle retrovie fino alla fine dell’andata, salvo poi piazzare una striscia si vittorie che ha rilanciato alla grande la squadra biancoazzurra. Nella prima metà del campionato infatti la Junior era stata fermata da Brixen, Conversano, Bolzano, Ambra e Trieste, con i pugliesi che erano bloccati al sesto posto alla pari con Noci con 19 punti. Nulla di tutto questo nel ritorno: la squadra a pieno organico mostra una forma smagliante che cresce di giorno in giorno. La vittoria ai rigori di Teramo non spaventa, perchè la Junior conoscerà praticamente solo la vittoria per 2 mesi e mezzo. 10 vittorie nelle ultime 11 partite con l’unica sconfitta, di misura, in casa della capolista Bolzano. Con un +10 punti rispetto all’andata, la squadra del presidente Dicarolo conquista 29 punti nel ritorno (seconda solo a Bolzano con 30) e si conferma pericolosissima per tutte. La sconfitta di misura nella finale di Coppa Italia è solo motivo di orgoglio per i colori biancoazzurri che hanno dimostrato sul campo di valere quanto le migliori: ora il PlayOff contro Trieste (29-27 alla Zizzi nell’ultimo incontro) dirà qualcosa di più sulle possibilità della Junior che pare proprio lanciata per tentare di conquistare il massimo obiettivo.

Pallamano Pressano

La matricola che sorprende si piazza quarta posizione: è la Pallamano Pressano che sta facendo passi da gigante. Con la squadra dello scorso anno più gli acquisti dell’estate la squadra di Ghedin partiva con mire di media classifica; tuttavia il gruppo si è rivelato all’altezza di qualsiasi sfida, raccogliendo risultati strabilianti. Con una squadra unita e ben performante in tutti i fondamentali, il Presidente Lamberto Giongo si può godere i complimenti di gran parte dell’ambiente pallamanistico italiano. Inizio di campionato con le prime 4 classificate dello scorso anno ma i risultati sono convincenti con 2 vittorie e 2 sconfitte; nel girone preliminare di Coppa Italia Bolzano è troppo forte ma per Pressano c’è la soddisfazione di vincere 3 partite su 4 e conquistare la seconda piazza; dopo la sconfitta di Fasano alla terza giornata di campionato i gialloneri piazzano una striscia positiva con 6 vittorie consecutive che si interrompe a Teramo: il 2011 si chiude infine con la vittoria ai rigori su Noci, quarto posto e 23 punti in tasca. Il nuovo anno parte bene con la bella partita in diretta RAI al Palavis contro Bolzano, persa per un soffio ai rigori. A Bologna nella seconda giornata arriva la vittoria ma a caro prezzo, perchè Dallago e DiMaggio vengono fermati per squalifica: gli scontri fondamentali immediatamente successivi sono amari per i colori gialloneri, superati da Fasano e Conversano di 2 sole lunghezze. Pressano scivola così al sesto posto ma al completo è difficile fermarle la corsa: altre 6 vittorie di fila e quarto posto assicurato al termine della Regular Season. Con questo già di per sè grande traguardo in tasca Pressano può guardare fiduciosa al PlayOff contro Noci, che si preannuncia una vera a propria battaglia.

Pallamano Intini Noci

Dobbiamo fare qualche passo indietro sul pronostico che avevamo espresso per l’Intini Noci. Ad inizio anno i pugliesi, rivoluzionati con l’innesto di 2 nuovi stranieri e tante altre novità sembravano voler e poter competere alla pari per il titolo ma a lungo andare i risultati non sono stati di questo calibro. Ottima squadra ma bilancio un pochino sotto le aspettative. Nelle prime battute infatti arriva l’eliminazione dalla Coppa Italia e la sconfitta in SuperCoppa italiana per i nocesi, che si rifanno comunque in campionato: l’avvio di stagione vede lo schock della sconfitta in casa con Trieste nella prima di campionato e difficoltà negli scontri diretti con le migliori, eccetto la vittoria sul Conversano. La prima metà di stagione si chiude infatti al sesto posto con 19 punti; il ritorno tuttavia rilancia la compagine di Menendez, subentrato a Trapani. Quattro vittorie nelle prime 5 partite, poi 2 stop contro Bolzano (27-26) e Conversano. Le prime posizioni si allontanano ma la squadra regge ed ecco arrivare 4 vittorie nelle ultime 4 partite a coronare un quinto posto frutto solo di qualche sconfitta negli scontri diretti. Nella seconda parte di campionato infatti Noci ha totalizzato 24 punti (quarta squadra in assoluto), sfiorando il quarto posto in classifica. Ora il PlayOff con Pressano (con l’handicap della bella fuori casa) sancirà il vero valore della stagione nocese.

Pallamano Trieste

Al ritorno in Elite Trieste non sfigura: la compagine giuliana guidata da Bozzola inizia a razzo la stagione. Vittoria netta a Noci nella prima giornata e squadra ben lanciata, nonostante la sconfitta in casa con Bolzano. Dopo lo stop contro gli altoatesini Trieste conosce solo la vittoria eccetto la sconfitta di misura sul campo del Pressano in diretta RAI. Gli alabardati riescono a superare tutte le avversarie, totalizzando 26 punti nel girone di andata e chiudendo al secondo posto dopo i primi 11 incontri, a un solo punto dalla capolista Bolzano. Due sconfitte in 11 partite sono un risultato straordinario per una neopromossa che ha mantenuto pressochè la stessa squadra dell’A1 dello scorso anno. Il 2012 tuttavia è nero per i colori biancorossi: nelle prime partite il fato sembra essere proprio avverso a Trieste. Nel primo match arriva una sconfitta di misura contro Noci, poi la rocambolesca sconfitta ai rigori a Bolzano e ancora una sconfitta nella terza giornata contro Conversano. Non è tutto, perchè anche Brixen passa al Chiarbola per una sola rete e a Prato contro l’Ambra sono 2 le lunghezze che fanno restare a quota 0 nel nuovo anno i ragazzi di Bozzola. L’infortunio di Nadoh pesa enormemente sulla squadra e a fare 6 sconfitte nelle prime 6 gare arriva poi Mezzocorona che nel recupero della quarta giornata supera i biancorossi 29-26, decretando una crisi di risultati in casa giuliana. Una boccata d’ossigeno arriva alla settima giornata contro Ancona ma Pressano spegne l’entusiasmo vincendo proprio a Trieste. Due vittorie salvano poi il sesto posto dei triestini e la sconfitta dell’ultima giornata a Fasano non cambia nulla, con i biancorossi che conquistano ben 16 punti in meno rispetto all’andata (peggior coefficente del campionato). Ai PlayOff Radjokovic e compagni se la vedranno proprio con la Junior Fasano che hanno incontrato nell’ultimo turno di Regular Season. Si preannuncia battaglia per la semifinale scudetto: d’altro canto Trieste è sempre Trieste e l’esperienza degli incontri che pesano si potrebbe rivelare determinante.

SSV Forst Brixen

A chiudere la parte centrale della classifica ecco la seconda altoatesina in gioco: l’SSV Brixen, che quest’anno ha disputato il secondo anno di un progetto ambizioso in Elite. Come ha dichiarato mister Nössing ad inizio campionato, la società altoatesina puntava ad un campionato di salvezza lo scorso anno, mentre quest’anno con la disponibilità di due nuovi stranieri gli obiettivi erano di media classifica. Sulla carta obiettivo dunque raggiunto ma il roster dei brissinesi poteva far pensare ad una Regular Season più proficua: la Coppa Italia inizia così così, con le sconfitte nelle combattute partite con Bolzano e Pressano che sanciscono l’eliminazione. L’avvio di campionato vede il pronto riscatto degli altoatesini che firmano 4 vittorie nelle prime 4 partite e fanno sentire la loro voce: arriva però il Trieste a dare il là ad una serie negativa che inizia con i giuliani e prosegue con 3 sconfitte consecutive. Nelle ultime 4 gare di andata una sola sconfitta (contro Conversano) e 2011 chiuso in super-bellezza grazie alla prestigiosa vittoria nel derby contro Bolzano. Il ritorno è meno positivo dell’andata: solo 12 punti totalizzati nella seconda metà di campionato a fronte dei 21 dei primi 11 incontri. Nelle prime 4 partite due vittorie e due sconfitte che sanciscono il quinto posto, poi le vittorie su Trieste e Ancona fanno dell’SSV una pretendente alla quarta piazza. Nello scontro diretto con Pressano però arriva lo stop e da qui Brixen non conosce più vittorie, con cinque sconfitte nelle ultime cinque partite. Determinante per la stagione dei biancoverdi è stato l’infortunio del mancino Stefanic, a cui si è aggiunta una squadra quasi mai al completo a disposizione del duo Nössing-Niederwieser. Quello degli infortuni è stato un handicap fatale che ha accompagnato tutta la Regular Season dei brissinesi, che ora si troveranno ai PlayOff alle prese con Conversano, vittorioso 20-27 nell’ultimo scontro di 3 settimane fa.

Teknoelettronica Teramo

Ultima squadra che approda ai PlayOff è la Teknoelettronica Teramo di mister Marcello Fonti. Partiti con propositi di salvezza, gli abruzzesi hanno conquistato l’obiettivo in anticipo, andando inoltre a conquistare l’ottava piazza che vale i PlayOff in extremis. Nonostante la squadra abruzzese fosse principalmente basata su un gruppo giovane, la presenza dei due terzini Raupenas e Djordjievic dava quel tocco in più che faceva di Teramo una squadra comunque insidiosa. Tutto questo viene dimostrato già alla prima giornata, quando per un soffio la Teknoelettronica perde con Fasano, salvo poi riscattarsi nel secondo turno superando Mezzocorona. I ragazzi di Fonti si giocano bene tutte le partite, vincendo all’andata i match contro le dirette avversarie per la parte medio-bassa della classifica: in casa al Palacquaviva nessuno passa con tranquillità. Alla fine della prima parte di stagione, grazie alla vittoria sul lanciato Pressano, Teramo colleziona 12 punti che fanno ben sperare per il ritorno. Nella seconda metà di campionato  non cambia la musica per Vaccaro e compagni che trovano subito 1 punto con la sconfitta ai rigori sul Fasano e proseguono il campionato sulla linea dell’andata, vincendo i match alla portata e dando grande filo da torcere a tutte le altre, soprattutto in casa. Le ultime vittorie su Bressanone e Ancona consacrano la salvezza, ormai ampiamente raggiunta, e lanciano ai PlayOff la squadra abruzzese

Ambra

Anche per la compagine toscana dobbiamo fare un passo indietro. Il roster allestito dal Presidente Conforti ad inizio anno sembrava poter puntare alla zona medio-alta della classifica; tuttavia nel corso del tempo l’Ambra ha avuto qualche difficoltà nell’esprimersi in campo. Avvio positivo con la vittoria sul Mezzocorona nell’esordio in Elite: nella seconda giornata arriva lo stop di misura contro il Conversano e l’infortunio a Buffa che segna tutta la stagione dei toscani. Da questa brutta pagina l’Ambra non riesce più a riprendersi, perdendo altre 5 partite di fila e ritrovando la vittoria solo a fine novembre sull’Ancona. Con l’arrivo del nuovo pivot Basic la squadra di Poggio a Caiano sembra potersi riprendere una posizione degna del roster in classifica: la vittoria sul Fasano ne è la prova ma il 2011 si chiude con 2 risicate sconfitte con Noci e Bologna. Con 9 punti nella prima metà di stagione l’Ambra deve ora guardarsi dalla zona retrocessione: l’inizio del nuovo anno è positivo con 2 vittorie nelle prime 4 partite che segnano la fuga definitiva dalle ultime piazze. L’illustre vittoria su Trieste lancia poi Bisori e compagni verso un possibile ottavo posto che si concretizza con la vittoria sull’Ancona: le 3 sconfitte nelle ultime 3 gare sanciscono però il sorpasso da parte del Teramo che soffia così l’ultima piazza utile per i PlayOff ai ragazzi di Morlacco. Stagione di transizione quindi per i toscani che restano in Elite, tradendo però le aspettative: molti avrebbero posto più in alto una squadra complessivamente competitiva come quella toscana.

Bologna United

Ottimo, in rapporto alle previsioni della vigilia, il campionato del Bologna United. Uscita dalla finale scudetto e da un radicale ridimensionamento, la squadra felsinea partiva con ambizioni di salvezza; in mano a mister Beppe Tedesco c’è un gruppo giovane, tra i più giovani d’Elite: Montalto, Bar e Kazic formano il trio di giocatori esperti che garantiscono buone prestazioni, mentre il resto delle nuove leve fa da buona spalla. Ad inizio campionato subito i vicecampioni d’Italia si trovano davanti due avversarie ostiche come Brixen e Pressano che non lasciano spazio a vittorie ma nel primo scontro salvezza sono 10 le reti di scarto rifilate da Bologna all’Ancona. Bologna resta a quota 3 per altre 5 giornate fino alla partita in diretta RAI vinta ai rigori a Mezzocorona. Con una sconfitta di misura a Prato Bologna chiude la prima parte di stagione a quota 8, distante 1 punto dalla zona salvezza. Il ritorno iniza allo stesso modo dell’andata, con i ragazzi di Tedesco che vincono lo scontro diretto sull’Ancona alla terza giornata e tornano sotto per il terzultimo posto. Nella parte centrale del girone di ritorno le squadre di alta classifica non lasciano scampo alla compagine bolognese che nel rush finale si scatena, vincendo dapprima in casa sul Mezzocorona ed infine nell’ultima giornata guadagna la salvezza matematica con la vittoria sull’Ambra. Un campionato positivo per moltissimi versi quello di Tedesco e squadra che hanno avuto la giusta freddezza negli scontri decisivi (4 scontri salvezza su 4 vinti), sapendo sfruttare al meglio le potenzialità di un gruppo giovane affiancato dall’esperienza di alcuni giocatori che hanno garantito i risultati.

Luciana Mosconi Dorica

Prima delle retrocesse è la Luciana Mosconi Dorica Ancona che si vede soffiare la salvezza proprio nelle ultime giornate di campionato, dopo un’andata che faceva ben sperare per i ragazzi di Guidotti. Anche la squadra dorica partiva in campionato puntando alla salvezza, vista la giovanissima età del gruppo e i numerosi infortuni gravi che hanno portato via minimo 3 elementi fondamentali a mister Andrea Guidotti. Dopo la buona A1 dello scorso anno l’Ancona inizia con due sonore sconfitte (44-19 e 41-17) che sembrano presagire il peggio; tuttavia con qualche settimana di campionato nelle gambe la squadra marchigiana recupera in organico e forma, cominciando a giocarsi al meglio ogni partita: nonostante la sconfitta nello scontro salvezza con Bologna, Campana e compagni non si scoraggiano e vanno a vincere una partita rocambolesca a Mezzocorona, reagendo nel finale dopo essere stati nettamente sotto per 45′. Sulle ali di questa vittoria l’Ancona compie la prima impresa, fermando al PalaVeneto (campo ostico per tutte) il Brixen, salendo così a 6 punti e lasciando dietro Ambra, Mezzocorona e Bologna. La vittoria di una rete sul Teramo nell’ultima di andata sancisce i 9 punti e la quartultima posizione, a +1 dalla zona retrocessione. La seconda metà di campionato non vede novità nelle prime 4 giornate ma alla quinta arriva il bis contro Mezzocorona in diretta RAI. 12 punti e zona retrocessione ancora più lontana. Dopo questo successo però non c’è più gioia per i ragazzi della Dorica, sconfitti in tutti i restanti match; la squadra marchigiana raccimola così solo 3 punti nel ritorno e subisce la rimonta in classifica del Bologna, finendo penultima.

Metallsider Mezzocorona

Chiude in fondo all’Elite il Metallsider Mezzocorona, l’altra squadra trentina assieme al Pressano. Dopo il miracolo della salvezza nella passata stagione, Mezzocorona provava a ripetersi quest’anno con una squadra in gran parte rinnovata: ai numerosi adii rispondono gli ingaggi degli argentini Molina e Gregori a cui si aggiungono il portiere Grande, il centrale Kovacic e i giovani dalla Pallamano Mori Perin e Bianchi. Questi nuovi innesti vanno ad aggiungersi ai giovani di Mezzocorona che costituiscono così la squadra più giovane d’Elite. I primi mesi di campionato sono impegnativi per i ragazzi di Rizzi che escono battuti dalle prime otto giornate; nel nono match contro Bologna davanti alle telecamere RAI sembra poter arrivare finalmente la prima vittoria: con 5 gol di vantaggio a 5′ dalla fine sembra fatta ma i rossoblù pareggiano e ai rigori Mezzocorona esce sconfitto. Nemmeno l’ottima prova di dicembre contro Conversano porta al successo: anche qui pareggio, rigori e sconfitta per un totale di 2 punti in 11 gare che relegano Mezzocorona a -7 dalla zona salvezza. Il ritorno inizia con gli arrivi di Telepnev e Andrea Manica a formare una rosa che compete alla pari con tutte; le prime quattro giornate sono positive: alla seconda uscita arriva la vittoria casalinga sul Teramo, la prima stagionale, mentre nel quarto incontro è Trieste a cadere in quel di Mezzocorona. La rimonta sembra possibile ma nelle successive due giornate arrivano due sconfitte pesanti: nello scontro salvezza decisivo in diretta RAI contro l’Ancona i trentini escono sconfitti e la situazione si compromette; nella partita successiva ecco la terza sconfitta ai rigori della stagione, questa volta contro Pressano nel derby in TV. Le ultime partite non sorridono ai gialloverdi che nelle ultime gare escono battuti da Bologna e conquistano in totale solo un’altro punto con la sconfitta ai rigori contro Bolzano nella penultima giornata. La retrocessione arriva così ad una giornata dal termine, frutto dei 4 scontri diretti su 4 persi e delle 4 sconfitte su 4 ai rigori. Tanta sfortuna dunque per una squadra che a tratti ha dimostrato di poter competere con chiunque ma che non è riuscita ad imporsi nelle partite che contavano.

Adesso la parola tocca ai PlayOff, con parecchi scontri interessanti e semifinali che si prospettano infuocate. Appuntamento alla prossima settimana per la prima partita dei Quarti di Finale.

di Luca Zadra

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

16 Commenti in "Elite, il bilancio alla fine della Regular Season"

  1. antonello 6 aprile 2012 alle 16:04 · Rispondi

    …piccola svista: il noci ha perso contro il fasano anche all’andata (in casa). forse volevate scrivere: “…eccetto la vittoria sul conversano” -)))

  2. vern 6 aprile 2012 alle 16:16 · Rispondi

    Luca mi sà che c’è un errore per quanto riguarda la didascalia dell’Intini Noci…”avvio di stagione mediamente positivo con lo schock della sconfitta in casa con Trieste nella prima di campionato e difficoltà negli scontri diretti con le migliori, eccetto la vittoria sul Fasano”…Noci ha raccolto solo sconfitte con Fasano fino ad ora…o mi sbaglio?

  3. Linomito 7 aprile 2012 alle 01:04 · Rispondi

    Fasano o Conversano, il Noci è il flop tecnico ed economico dell’anno

  4. sangiusto 7 aprile 2012 alle 07:33 · Rispondi

    tvb luca :)

  5. Pallamanista 7 aprile 2012 alle 22:58 · Rispondi

    Io aggiungerei su Ambra che al posto di pagare fin troppo un centrale come Bisori, avrebbero potuto fare un mercato più intelligente e avrebbero conquistato una posizione più dignitosa!!!

  6. grande pallamano 8 aprile 2012 alle 01:14 · Rispondi

    ambra paga solo i vecchi………

  7. simpl 12 aprile 2012 alle 10:32 · Rispondi

    io invece penso e sono piu che sicuro che ambra fra 150 anni sara una grande squdra ..solo devono avere pazienza e lavorare come hanno fato fin ora.

  8. simpl 12 aprile 2012 alle 10:40 · Rispondi

    a che dire per il grande bressanone..mahh

    • brissinese 12 aprile 2012 alle 19:26 · Rispondi

      cioe’? Cosa vuoi dire …..

      Con Stefanic con L’infortunio per mesi! Vuol dire con solo un straniero e del resto solo giovani del posto! Direi che hanno fatto abbastanza bene!

      Ditemi un’ altra squadra che ha solo ragazzi del posto piu due stranieri?

  9. simpl 13 aprile 2012 alle 09:38 · Rispondi

    mi scuso brissinese,hai ragione…ho dimenticato che un vostro gioacatore era infortunato ..!! ho pensato invece che fosse pallamano e un sport collettivo..

    • brissinese 13 aprile 2012 alle 14:32 · Rispondi

      ….. infatti si vede che non te ne intendi tanto di pallamano!

      Se uno o due stranieri fa una differenza enorme!!! Per tutte le squadre!

  10. simpl 13 aprile 2012 alle 19:03 · Rispondi

    calma ri brissenese..ma anche giocatori stranieri da altre squdre erano infortunati ..e comunque sono arivati muolto piu alto di bressanone..o voi avete muolto scarsi giocatori propria da casa..

    • brissinese 20 aprile 2012 alle 11:44 · Rispondi

      sono calmo.. tranquillo! Allora: le altre squadre, come prima cosa hanno anche italos (italo-croati, argentini, brasiliani ecc. e poi giocatori comprati da un po tutte le parti
      Al Brixen giocano (tranne i due stranieri) esclusivamente ragazzi di Bressanone e d#intorni! Percio’ grande diffrenze!
      Poi tanto scarsi non sono se nella rguular season erano (tranne il conversano) gli unici a battere il Conversano! Persio non sparare [MODERAZIONE DI PALLAMANOITALIA]!

      • brissinese 20 aprile 2012 alle 11:45 · Rispondi

        volevo dire gli unici col Conversano a battere il Bolzano!

  11. simpl 13 aprile 2012 alle 20:09 · Rispondi

    brissinese…conversano 34 – bressanone 20.. con due stranieri..mahh

    • brissinese 20 aprile 2012 alle 11:45 · Rispondi

      quella era solo una partita! Mica dice niente!

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