Elite, cambiamenti e stranieri: parla Malavasi

Com’è noto, è prevista per la mattinata di domenica la consulta delle società, presso il Palazzo delle Federazioni, a Roma, dove le società italiane, maschili e femminili, si confronteranno con i vertici federali per discutere della prossima riorganizzazione dei campionati.

Se in ambito femminile interessi e società sembrano poter garantire una relativa tranquillità, non si può certo dire lo stesso dell’handball maschile, dove sarebbero due le possibili strade per porre in essere i cambiamenti, a partire dalla prossima stagione.

MASSIMA SERIE A 20 SQUADRE, DIVISA IN DUE GIRONI
La proposta, legata soprattutto ad un accordo tra le società del Nord Italia, prevederebbe l’unione dell’attuale Serie A Elite e della Serie A1 Maschile, per un totale di venti squadre.

Con l’obiettivo di ridurre in qualche modo i costi legati alle trasferte, si sarebbe proposta una suddivisione delle venti squadre in due gironi, ovviamente formati da dieci compagini ciascuno.

MASSIMA SERIE A DODICI SQUADRE, GIRONE UNICO
Al momento questa sembra la proposta più accreditata, poichè legata alla volontà di mantenere il girone unico nel massimo campionato.

Rimane da verificare come verrà affrontato il discorso di promozioni dalla Serie A1, e retrocessioni dalla Serie A Elite. L’ipotesi sarebbe quella di promuovere in prima serie le prime quattro compagini dell’A1, mentre la retrocessione potrebbe essere gestita mediante uno spareggio tra la quinta classificata nella seconda serie, e l’ottava della Serie A Elite.

CAPITOLO STRANIERI
Come se non bastassero due fronti sulla formula dei prossimi campionati, la frattura, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe essersi creata anche nel discorso legato al numero di stranieri schierabili.

Sembrava unanime la volontà di portare il numero dei giocatori di nazionalità estera dai quattro attuali ad almeno due, con un conseguente abbassamento dei costi, un maggior spazio per gli italiani, e soprattutto una più facile integrazione delle squadre promosse in Elite, con quelle già presenti.

Al contrario, gli sviluppi odierni sembrerebbero lanciare messaggi ben differenti: il numero di stranieri dovrebbe rimanere invariato, a fronte di alcune richieste mirate addirittura ad innalzare il numero di atleti esteri iscrivibili a referto.

MALAVASI NON CI STA: “NON SARO’ A ROMA, MI SONO STANCATO”
Un’indiscrezione, quella riguardante il numero degli stranieri, che ha fatto arrabbiare chi, come Federico Malavasi, dirigente del Gammadue Secchia, vedeva nella riduzione un metodo, assieme alla formazione di un Elite a due gironi da dieci squadre almeno per il primo anno, per abbassare i costi.

E invece “non ci sarà sostanzialmente alcuna modifica, ma solo un rimpasto degli attuali campionati”, esordisce il dirigente su PallamanoItalia. “Negli anni scorsi abbiamo registrato le defezioni di Brixen, Trieste, Merano, mentre quest’anno stiamo disputando un campionato ad otto squadre solo per la grazia concessaci dall’Ancona, che ha accettato il ripescaggio, altrimenti avremmo avuto una prima serie zoppa”, spiega Malavasi.

“Un campionato a venti squadre, con due gironi e meno stranieri, farebbe comodo quasi a tutti, perchè – continua – permetterebbe una migliore integrazione tra le squadre di Elite ed A1. Ma evidentemente alcuni fanno altre scelte, ingaggiando gli stranieri, per poi non pagarli”.

Il discorso del direttore generale emiliano si ricollega direttamente all’articolo pubblicato da PallamanoItalia alcuni giorni or sono, e riguardante la sentenza dell’Arbitrato, in merito agli stipendi dovuti ad Alessandro Tarafino, Rok Ivancic e Ljubo Kovacevic, ritenuti parte lesa nel contenzioso.

“Io che ho appena pagato la mensilità dei miei atleti – prosegue Malavasi – vedo la fatica che si fa, e mi rendo conto di come la riduzione del numero di stranieri permetterebbe un abbassamento dei costi. E’ ora di finirla: nel tentativo di formare la Lega, io e Angelo Dicarolo, presidente dello Junior Fasano, avevamo proposto di depositare i contratti dei nostri atleti, con tanto di liberatorie firmate. Non so quanti, però, sarebbero pronti ad affrontare questo discorso…”.

Tornando alla Serie A Elite “ho tre dati oggettivi per sottolinearne il fallimento: i mancati miglioramenti in ambito internazionale, la sempre minima visibilità della pallamano sui media nazionali e locali, ed il numero di spettatori presenti nei palazzetti”, è il commento del dirigente del Gammadue.

“Cercare i colpevoli ormai non serve a nulla: dobbiamo guardare avanti, renderci conto di rappresentare l’ultimo degli sport di squadra italiani, allenarci di più, abbassare i costi. La situazione attuale dovrebbe costituire un campanello d’allarme, e invece continuiamo a fregarcene”.

E in conclusione, ricollegandosi al capitolo stranieri: “Così non ha senso andare avanti. E non mi riferisco a Roma, bensì a noi società dell’Elite, incapaci di trovarci d’accordo nella formazione di una Lega, la cui costituzione era stata più volte richiesta dalla Figh”.

“A questo punto – termina Malavasi – ognuno si regolerà di conseguenza: con il mantenimento degli stranieri, ognuno ne ingaggerà quanti potrà, e vorrà dire che le partite termineranno 40 a 2. Ma io a Roma non ci sarò, pur  avendo sempre presenziato alle scorse riunioni, dove ho evidentemente sprecato fiato, tempo e denaro. Mi sono stancato”.

di Matteo Aldamonte

36 Comments

  1. carino said:

    e malavasi ha avuto il buon cuore di non sottolineare le figuracce collezionate dalle nostre squadre in Europa e della nostra nazionale, in costante caduta e perdita di posizione.
    ha detto cose sacrosante, la verità è questa.
    certo che se per seguire le volontà di 2-3 società, si deve mantenere lo status quo e il numero degli stranieri, allora siamo messi male davvero.

  2. Kafeffe said:

    Sono favorevole al 100% alla riduzione degli stranieri.
    Spero però che non facciano una massima serie a 2 gironi in quanto non è possibile considerare sempre e solo l’aspetto ecomonico.
    Almeno la massima serie deve essere a girone unico.

  3. Lars said:

    Signor Malavasi, sono d’accordissimo con lei sulla riduzione del numero degli stranieri da 4 a 2 o su una riduzione in generale e anche sul fallimento dell’attuale formula del campionato; ma non le sembra un po esagerato e una caduta sempre più verso il basso per il massimo campionato di pallamano proporre 2 gironi separati nord-sud? Se la serie a non è in grado di fare trasferte da merano a siracusa e viceversa, come potremo cercare di rissolevarci?
    Un altra domanda: a cosa sarebbe dovuto il fallimento della lega delle società? perchè secondo lei, che un dirigente esperto nel nostro mondo, non si riesce a fare questa benedetta lega con almeno le società d’elite che sono solo 8 per poi magari all’allargarla all’attuale A1?

    Grazie se vorrà rispondere

  4. fly said:

    Liberatorie degli atleti innanzitutto, così tutti stanno con i piedi per terra….. Stavolta concordo con il d.g. poi dopo, si affronteranno tutti i discorsi possibili ed immaginabili…..

  5. Mr Pallonetto said:

    Ritengo lecite le argomentazioni.
    Sono anche io del parere che con due gironi da 10 squadre rischiamo di abbassare troppo il livello. Meglio meno stranieri e meno squadre, magari dividendo in più gironi quella che potrebbe essere chiamata A2, dove giovani italiani possano farsi le ossa, essere entusiati protagonisti e creare un pò di interessamento. Leggevo l’altro giorno in una bacheca in palestra che una società giovanile, per invogliare gli sponsor, si impegnava a utilizzare il volto degli atleti per promuovere il prodotto dello sponsor. Mi sembra un ottima idea. Scusate so non approfondisco, devo scappare.

  6. Valentino Pannozzo said:

    Tutte buone idee, a livello di punta del campionato le opinioni che ho letto anche a mio modesto parere sono buone. L’importante che non si faccia come quest’anno con campionati a 8, 12, 11, 6,5 squadre un vero carnevale. Se si riforma il numero di squadre la mia idea è quella di fare tutti i campionati nazionali almeno con lo stesso numero di squadre anche se ci sono più gironi. Comunque non mi stancherò di ripeterlo bisogna allargare il movimento di base “le case senza fondamenta non reggono”. Questa massima non l’ho inventata io.
    Saluti

  7. Linomito said:

    Vedo con piacere che almeno qui tutti sono contrari alla enorme fesseria dei due gironi. Girone unico e in campo al massimo tre giocatori non italiani, fra stranieri e naturalizzati convocabili per la nazionale (chi non lo è va considerato nella quota stranieri).

  8. Lars said:

    lino ma se hanno il doppio passaporto non li puoi considerare come stranieri. Purtroppo i doppi passaportisti non convocabili o che rifiutano la maglia azzurra, x non so quale norma, sono e devono essere considerati a tutti gli effetti cittadini italiani. il limite andrebbe messo hai soli stranieri. E ripeto…fare 2 gironi x la massima serie sarebbe un suicidio. Se non si è in grado di fare un massimo campionato almeno a 12/14 squadre a gironi unico è bene fare  tutti una serie c!!!

    Spero che il Sig. Malavasi, o anche altri dirigenti di altre società, rispondano hai quesiti sopra elencati. Giusto per avere un parere di qualcuno che è dentro questa situazione

  9. Gino said:

    Perché andiamo in ansia per un campionato a due gironi in preparazione al prossimo a 14 squadre ? Il livello e basso in élite e non cambierà nulla ,poi avremo il cAmpionato a 14 squadre e il livello uguale.la soluzione e solo lavorare tanto di più nei club e trovare talenti .

  10. Ignazio said:

    L’esperimento dei due gironi fu fatto nel lontano 1984 o 85 non ricordo bene. Già dalla stagione successiva si tornò alla formula del girone unico a 12 squadre. Ma perchè nella pallamano si agisce sempre in maniera masochista ?  Le scelte del passato non insegnano nulla ?
    Speriamo che a Roma si mettano d’ accordo una buona volta e che capiscano di fare il bene di questo sport,lasciando cadere i vari interessi personali…..

  11. matteo said:

    A chiacchere tutti vogliono ridurre gli stranieri poi non si riesce a fare niente, per colpa ci chi?
    Facciamo i nomi di chi vuole andare avanti con questo fallimento? Fasano no di certo visto che gioca già con 2 soli stranieri, se rubiera pubblicamente dichiara di volere ridurre chi rimane tra le altre?
    Io il sospetto l’avrei

  12. Linomito said:

    Nel 1983-84 e 84-85. Tornare ai due gironi sarebbe una cosa Fantozziana: una vera “cagata pazzesca” che ci provincializzerebbe ancora di più. Quante federazioni del CONI hanno la massima divisione a gironi geografici? NES-SU-NA! Un motivo ci sarà…

  13. Stone said:

    Beh, forse ad esempio rimane chi, fra 14 giocatori ne schiera 5 Italiani un paio, tra l”altro, anche decisivi)..

    Ho visto Secchia – Conversano sabato… In campo c’erano 3 stranieri appena decenti (e 2 di questi erano portieri), più un Italo-Argentino…
    C’è gente in A2 che è molto meglio di Kaijganic e Chakmanov… Ma veramente… molto più forti…
    Ad oggi Davide Ruozzi vale 2 Paulo Silva…
    Invece ho visto un meraviglioso Adriano Di Maggio e un più che dignitoso Minunni… non sarà che a farli giocare i ragazzi italiani, quelli del vivaio in particolare, possano rendere più (e meglio) di molti di quei mercenari che popolano oggi l’Elite? (che poi, mercenari… certa gente dovrebbe pagare di tasca propria per giocare… non essere pagata…)

  14. gino said:

    Nel 1983-84 e 84-85. Tornare ai due gironi sarebbe una cosa Fantozziana: una vera “cagata pazzesca” che ci provincializzerebbe ancora di più. Quante federazioni del CONI hanno la massima divisione a gironi geografici? NES-SU-NA! Un motivo ci sarà…(scrive linomito)

    serenamente mi chiedo che differenza fa la cagata del elite e la cagata di due gironi. forse a qualcuno fa interesse “personale” questa elitè? ..poi i due gironi sono per una stagione in preparazione alla stagione 2011/12..con serie a (unica)a 14 squadre (o16 o 12 non so).
    sul provincializzare..per favore…abbiamo raggiunto il massimo in negativo come popolarità, livello e risultati.(nessuno ci conosce e ci apprezza) 
    concordo con Malavasi…sul sacrificio che ha fatto ancona x questa stagione (penso non ripetibile) poi la stessa secchia non la vedo proiettata x elite….bozen sta vincendo l’a1 e conoscendoli non vanno matti per salire (in a1 si lotta per restare non per salire, chi non c’è la fa a perdere rinuncia) in definitiva resta la banda dei tedesco, i dicarolo boys! 
    Conversano(?casini?) casarano ( si sa) e il buon Teramo. 

  15. Lars said:

    NOVITà DALLA RIUNIONE DI IERI? Quante società cerano? Più di 2?

  16. Linomito said:

    Cioè, fatemi capire: il Secchia dei giovani italiani cui far prendere confidenza col campo li ha, ma a gennaio prende altri due stranieri per tentare il quarto posto (non per salvarsi come detto in estate) e poi si lamenta che non può fare l’élite? L’Ancona accetta di fare l’élite perché sa che molto probabilmente non retrocede nessuno e me lo chiami sacrificio? Dove sto sbagliando?
    Se facciamo l’élite in questa barbara maniera, con sette stranieri di livello medio penoso e lasciando gli italiani a marcire in tribuna sì che è una “cagata pazzesca”, poi puoi fare uno, due, venti gironi sempre col sedere per terra finirai. Se la fai come si deve (POCHISSIMI stranieri ma di valore, spazio agli italiani, marketing e advertising adeguati) è un motore di sviluppo. In virtù del quale non ci può essere vetrina se il Fasano gioca otto volte col Casarano o se il Secchia gioca otto volte col Bologna.

  17. gino said:

    POCHISSIMI stranieri ma di valore, spazio agli italiani, marketing e advertising adeguati)

    qua di valore non viene + nulla e quelle parole inglesi sono sconosciute al nostro movimento. Poi  questi giovani del secchia ? secchia mira ai play off? i poveri guidotti/guzzini hanno fatto in estate i conti sulla non retrocessione? per favore! e poi questi mega talenti nostrani? pensa  (e qua qualcuno s’incazza) il fasano con quattro ragazzi italici bravini x l’italia (no talenti) è quarta in elite e sogna lo scudetto o poco via. in 8 gatti non si può fare campionati di basso livello..dunque che decidano se 12/14/16/18 squadre, la prossima stagione di transizione con tutti assieme  e poi ci sarà la NUOVA SERIE A, cosa cambierà ? x me poco comunque . Se poi i fantastici otto sono contenti della elitè avanti così tanto….ci troveremo sempre in quattro/cinque gatti al bar a parlare di pallamano.  

  18. raffaele lullo torello said:

    Nella riunione di ieri, le società presenti erano una ventina, la proposta più condivisa è stata quella della eliminazione della A elite, e la formulazione di 2 gironi da 10 squadre solo per l’anno 2010/2011.
    I gironi dovrebbero essere formati dalle 8 squadre della elite, dalle 9 squadre della A1 ( 12 meno le 3 retrocessioni di quest’anno) e le 3 promosse dalla A2.
    E’ l’unica formula che garantisce i diritti di tutti.
    Le squadre dei gironi dovrebbero essere sorteggiate.
    Nell’anno 2010/2011 ci sarebbero 9 retrocessioni in modo da portare per l’anno successivo la 1^ serie (chiamatela come volete) a 14 squadre.
    Il numero delle squadre per la A2 2010/2011 dovrebbe essere invariato cioè 36 mentre per l’anno successivo sarà a 42 perchè bisognerà aggiungere le retrocesse della 1^ serie.
    Ci dovrebbero essere play-off e play out per tutti i campionato per garantire un maggior numero di gare ed un maggior equilibrio fino alla fine dei campionati.
    C’è una volontà da parte della maggioranza dellle società ad aumentare l’attività dei campionati giovanili.
    Naturalmente non sono stati tutti daccordo ma queste sono le linee più condivise.
    Ora la palla passa a Consiglio Federale che discuterà sulle varie proposte e proporrà una sua soluzione.

  19. raffaele lullo torello said:

    In aggiunta al precedente commento, ci dovrebbero essere 9 retrocessioni dalla A2 e quindi 9 promozione dalla B.
    Per quanto riguarda il capitolo stranieri la linea più seguita è stata quella dei 2 stranieri nella 1^ serie ed 1 nelle altre.
    C’è da studiare bene come considerare gli atleti con doppio passaporto ma non convocabili per la nazionale.

  20. dino said:

    MI sa che qualcuno sta pensando già pensando al roster e come con pochi spiccioli competere per vincere il campionato, sempre il solito orticello e mai qualcosa di lungimirante. Ci sono tanti italiani…………..dove stanno? Per favore lasciamo perdere!
    Se poi ci sono effettive difficoltà a trovare risorse per portare avanti un progetto a lunga scadenza, questa è un altra cosa, ma non dite fregnacce che riducendo il numero di stranieri si innalza il livello della pallamano italiana. Caso mai è esattamente il contrario….. Per innalzare il livello serve ben altro, persone esterne alle società o comunque al di sopra delle parti che lavorano costantemente per un solo obiettivo: la pallamano italiana. 

  21. Linomito said:

    E come li vuoi considerare? STRA-NIE-RI! E basta.
    E poi… ho sentito bene? 9 RETROCESSIONI???? ahahahahahahahahah!!! Correte a chiamare arbitri stranieri e commissari dal pianeta Venere allora ahahahahahah!!!!

  22. Marghe said:

    Ma tutti i problemi della pallamano Italiana si riducono alla formula dei campionati , al nome ed al numero di stranieri in campo?
    Mi sa che siamo fuori strada …

  23. gino said:

    non è neanche iniziato il 2010/2011 e già vogliamo arbitri/commissari stranieri…pronti a criticarli….io penso che per il livello della nostra elite a1 a2 ecc il livello arbitrale è +  che sufficiente ahahaahah anzi propongo uno solo per risparmio spese tanto….siamo su venere. 

  24. LupinIII said:

    Se si voleva passare da 8 a 14, in fase transitoria si poteva passare a 10 – 12 squadre.
    9 retrocessioni sono veramente ridicole. E poi non facciamo la “ca__ata” di far salire tante squadre di categoria, con l’allargamento, a tal punto da eliminare quei campionati di serie C regionali ancora rimasti perchè si andrebbe a perdere quella poca territorialità che ha la pallamano.

  25. gino said:

    mi spiegate il calcolo matematico che fa sparire la serie c ………

  26. Stone said:

    “Pronto, Ufficio complicazioni affari semplici..”
    “Si, pronto…avrei un lavoro da commisionarvi”
    “Dica pure”
    “Ecco, guardi, ho un campionato di massima serie da 8 squadre, dovrei farlo passare prima a 12, poi forse a 14, ma non voglio promuovere 4 squadre quest’anno e poi altre 2 l’anno prossimo, sarebbe troppo intelligente. Come fate a complicarmelo?”
    “Oh beh ci pensiamo noi, non ha idea della nostra fantasia perversa, possiamo cominciare facendo 2 gironi, cosa ne dice?”
    “Oh… Magnifico! Sto già rispolverando la laurea in fisica nucleare per poterVi capire… Ah, avrei un’altra richiesta”
    “Ma certo, la ascoltiamo”
    “Ho una Nazionale in crisi, soprattutto perché non ci sono giocatori validi, a causa dei troppi stranieri scarsi e dei falsi naturalizzati che non vogliono indossare la maglia del Paese che da loro da mangiare anzichè mandarli in miniera. Mio nipote di 4 anni ha suggerito di ridurre a 2 gli stranieri, e, in regime transitorio di una stagione, acconsentire un passaportato non convocabile (anche perché la sorellina di 6 anni gli faceva notare che la federazione Internazionale ha regole molto chiare sulla convocabilità). Siccome dal punto vista logico questa soluzione è inattaccabile, Voi riuscireste a demolirmela?”
    “Guardi, qui è tutt’altro che facile, ma provando a levare l’obbligo di avere squadre giovanili, forse si riesce ad andare ancora più a fondo di quanto già oggi siamo. Ci lasci lavorare”
    “Con piacere, ci risentiamo presto”
    “Ma certo… ah, un’ultima cosa, siccome siete in tanti a parlare di queste cose e lo fate con passione e, spesso, conoscenza critica, mi raccomando, tenete chiusi tutti i forum, A presto”
    “Ma certo, tanti cari saluti”

  27. LupinIII said:

    La mia affermazione non è figlia di nessun calcolo matematico, è un aconsiderazione da tenere conto quando si fanno delle scelte come quelle ipotizzate.
    Poi ho scritto serie C, ma volevo intendere di cercare di preservare il fatto che ci siano 5 livelli di categoria perchè se per fare il campionato di livello più basso poi mi devo sobbarcare 400/500 KM di macchina per le trasferte, preferisco fare il torneo scapoli ammogliati di calcetto!!!

  28. gino said:

    il rischio della territorialità perduta è vero, e va salvaguardato, ma non è causato dall’elite si o elite no. Incentivi a società di a (elite ,1,2) per creazione di nuove società locali e obbligo u12/14/16/18/serieC con il vincolo di tesseramenti ( cioè un under 14 non può fare 5 campionati contemporaneamente) .

  29. Mr Pallonetto said:

    Ribadisco la proposta già fatta sull’orai defunto Handbalcorner.it: Stone for president!

  30. Ignazio said:

    X Stone : complimenti ! Condivido la ” telefonata” con l’Ufficio Complicazioni…si ride si ma per non piangere…..

  31. Luca Basile said:

    Io ho un’idea “provocatoria”: le società possono tesserare e schierare in campo un numero ILLIMITATO di stranieri ad una sola condizione: per ogni straniero tesserato vanno contemporaneamente tesserati almeno 15 atleti under 14 ed iscritta una squadra al relativo campionato di categoria. Ovviamente, per evitare i soliti furbetti, se la squadra U14 non partecipa al campionato o si ritira strada facendo il giocatore straniero ad essa collegato non può più essere iscritto a referto e tutte le gare da lui già disputate vengono perse 5-0 a tavolino.
    Lukebas
    Buona pallamano a tutti

  32. marco said:

    Perchè non mettere una pesante tassa supplementare per ogni straniero o finto italiano tesserato? ovviamente le maggiori entrate andrebbero a diminuire o azzerare i costi dei campionati giovanili. Chi si può permettere uno straniero deve anche contribuire allo sviluppo della pallamano in italia

  33. Stone said:

    Perché non permettere SOLO 2 (massimo 3) non convocabili in nazionale a referto?
    È veramente così difficile?

  34. Linomito said:

    L’una o l’altra basta che si faccia piazza pulita di questi mendicanti della pallamano e si tornino a produrre GIOCATORI

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