C’era una volta l’Italia, quella della pallamano. Quella che giocava i Mondiali in Giappone, e che provava a pensare ad un futuro roseo nell’universo internazionale. E ce n’è un’altra, nata appena dopo, caratterizzata da una triste parabola discendente, fatta di errori, valutazioni sbagliate, provincialismo e professionismo mancato, che quell’universo internazionale potrà, almeno sino al 2012, solamente guardarlo.
Quest’ultima è l’Italia che tocca il fondo, viene eliminata anche dalle pre-qualificazioni ad Euro 2012, e rimane fuori dalle attività internazionali sino a quegli stessi Campionati Europei. In apparenza, il decreto risulta sancito dal campo: troppo facile, però. Perchè gli azzurri, quelli che rispondono alla chiamata e si ‘imbarcano’ per l’avventura in terra georgiana, meritano più d’un applauso. Si dimostrano gruppo fantastico, compatto, unito ed attaccato all’azzurro anche oggi che le cose vanno davvero male.
E allora, il responso, no, non lo sancisce il campo. A farlo ci hanno pensato, negli anni e come si diceva in precedenza, una gestione fallimentare a livello complessivo. Perchè puntare dita per cadere sempre nel medesimo discorso? No. L’Italia, squadra rappresentante della Federazione e composta dagli atleti delle società italiane, esce dal panorama nazionale. Demerito di tutti, insomma. Nessuno escluso.
‘Reset’ sarebbe, probabilmente, la soluzione ideale. Ma forse anche la più semplice da suggerire in un momento difficile come questo. E’ il momento, allora, dei progetti da varare, esaminare, approvare. E’ il momento delle proposte concrete, perchè quello delle critiche, delle riunioni semi-deserte, dei litigi e dei campanilismi, ha portato – lo ripetiamo – ad un’Italia fuori dalle attività internazionali sino al 2012.
Nel frattempo, gli azzurri tornano a ca
sa. A loro, ancora una volta, un grande applauso. E l’augurio di essere ancora lì, tra due anni, con la stessa maglia azzurra, a competere per qualche qualificazione vera, reale e degna di tal nome. Perchè per salvare la pallamano italiana dal baratro un 40×20, l’impegno e le qualità tecniche affinate tutte insieme in poco tempo, non bastano. E se loro, gli azzurri – a dispetto di alcune opinioni – ce l’avessero fatta a salvare la pallamano del Belpaese, avremmo dovuto davvero chiamarli ‘eroi’. Comunque bravi, loro. Solamente loro.
di Matteo Aldamonte
In genere non condivido le tue opinioni, ma questa mi associo.
Un grosso applausi ai ragazzi che ce l’hanno messa tutta!! Grazie
Tutto il resto, a partite dalla base: Le società, fino al vertice: La federazione è giustamente da rivedere.
Basta piangere decisioni imposte quando ci si riunisce in 3 squadre. Basta piangere decisioni imposte quando non si ha neppure un settore giovanile (se non imposto). Basta concedere deroghe agli allenatori senza requisiti. Basta non organizzare ed imporre continui stage di aggiornamento.
Dovremmo spingere i giocatori della nazionale a giocare campionati internazionali (l’importanza di Skatar e Tokic è evidente) di livello superiore. Non riusciamo neanche a farli giocare in Elite lasciandoli in campionati quali l’A1/A2 italiana (che non è la ligue2 o BD2)…
pecato ragazzi, bravi lo stesso….vi rifarete
il pesce puzza dalla testa!!!!
dire che la colpa è di tutti è come dire che la colpa non è di nessuno. ora che il fondo è stato toccato serve che si smetta con le analisi e si facciano proposte. serie. credibili. concrete. realizzabili. non serve chiedere un campus per la nazionale, sognare di cose troppo costose e irrealizzabili. bisogna fare un progetto TECNICO serio per la nazionale, e in base a quello poi organizzare tutto il movimento.
credo anche, vista la gravità della situazione (praticamente siamo alla serie C della pallamano Europea) che servirebbero parole chiare e forti da parte del presidente federale. magari concedendo un’intervista a questo sito, con domande frutto delle richieste dei pallamanisti
Bene,io detesto le mezze misure ed ancora una volta voglio essere chiaro,piaccia o no queste sono le mie idee.I ragazzi che hanno fatto le qualificazioni debbono far parte di un gruppo aumentato minimo del doppio,con ricerca di atleti in tutte le categorie.Dopo aver scelto un tecnico italiano creare un gruppo di lavoro scelto con votazione direttamente dalle proposte fatte da ognuno tramite un sito web come questo SENZA CENSURA!Stabilito un programma fare dei raduni settimanali divisi in maxi regioni,trovare con TUTTI i mezzi la possibilità di fare da sparring partner in qualsiasi torneo o altro contro anche squadre di club per aumentare l’esperienza internazionale.Stabilire con la federazione quanto del bilancio federale venga messo a disposizione per il progetto e poi muoversi a 360° per cercare di trovare il denaro necessario.Agli atleti che garantiscono la loro disponibilità con l’aiuto di una compagnia assicuratrice garantire al compimento del 35esimo compleanno un bonus da ritirare per l’impegno dimostrato.Settore giovanili divisi per regioni se il numero deli atleti è sufficente,tecnici regionali eletti dai tecnici in regola con i versamenti e che abbiano perlomeno allenato per due stagioni una compagine di qualsiasi livello,giovanile o altro.Ecco io ho dato uno spunto aspetto commenti ed altre idee,ai ragazzi andati in Giorgia dico bravi per il resto non commento
fossi in qualkuno là in alto io mi sarei già dimesso. Ma tnt nn succederà. Nel basket kredo è successo. Ottima lidea dell intervista ma ne dubito ke accetti!
Caselli spesso anche dalla coda, anzi spesso soprattutto dalla coda. Tippete e Lupin quoto.
Non so se anche nello sport si possa applicare la concezione che normalmente vige nell’industria privata, ma ritengo che prima che un’azienda affondi chi vi è a capo o dà le dimissioni o viene sollevato dall’icarico unitamente al consiglio d’amministrazione, è una prassi consolidata nel tempo.
Io sono Dirigente d’azienda da tantissimi anni ed ho visto, nella mia lunga cariera nell’industria privata, molti presidenti in varie occasioni che quando presentavano i bilanci in rosso, se erano consapevoli delle loro azioni, rassegnavano le dimissioni unitamente al consiglio d’amministrazione ed in certi casi, quando non capivano che non erano stati in grado di portare risultati utili venivano rimossi e sostituiti.
Questo dovrebbe fare riflettere, penso che una Federazione Sportiva, come tanti altri enti pubblici, dovrebbero essere gestiti alla stregua di una Azienda privato con la differenza che gli utili e/o il guadagno non si misurano in euro ma in risultati sportivi positivi.
Lascio ad ogni lettore di questo mio pensiero di trarre le conclusioni del caso, senza polemica, ma semplicemente utilizzando il buon senso.
Il buon comandante non abbandona mai la nave che affonda, ma il vero comandante non fà affonadare la nave.
Sì ma stavolta la colpa è veramente di tutti, quindi bisogna dirlo.
Scusate, ma qualcuno mi sa dire a che servono gli stranieri nelle nostre squadre?….mi aspetto risposte costruttive… (magari non dagli stranieri) grazie
basterebbero persone competenti . . .
Complimenti ai ragazzi che hanno onorato la maglia azzurra fino alla fine !!! Siamo usciti lottando,dando davvero tutto in un clima oltretutto non dei migliori.
Anche io sono d’accordo con te Matteo sull’ analisi complessiva che hai fatto, non ti puoi sbilanciare più di tanto e lo capisco ma il tuo pensiero è chiaro.
Adesso che comunque siamo fuori, Zupo non ha fatto il miracolo e se ne torna in Spagna, magari a bocce ferme ci piacerebbe un pò a tutti sentire due parole dal Presidente Federale magari come scrive chi mi precede proprio sul tuo portale.
Il Conversano non si è iscritto alla Champions’ League, questo il link dei partecipanti:
http://www.eurohandball.com/article/13204
Bravi a tutti i ragazzi….. bravi bravi… ora dovrà esserce un reset generale.. bisogna ripianificare tutto e guardagnare qualche altra posizione nel ranking uefa..!!!!! x favore fate le cose come si deve!!!
Vogliamo dare segnali dalla coda?
2 proposte:
1)
Cominciamo a mettere in campo gli under20 che la figh ci obbliga a portare a referto visto che fino ad oggi, a parte qualche eccezione, sono rimasti in panchina e forse fra qualche anno avremo giocatori in grado di elevare il livello della nostra nazionale.
2) Facciamo un Gentlemen’s Agreement tra società/tecnici e non schieriamo i fuoriquota nelle gare u18 pur avendone la facoltà
Buona pallamano a tutti
Lukebas
Luca è tutto inutile se rimane questa direzione federale. Solo quando questi se ne saranno andati, e sicuramente questo momento verrà, perchè oramai non vi sono più società, non vi sono più giovani, non vi sono più squadre di serie, hanno distrutto tutto. Ma il momento della verità è imminente perchè oramai hanno fallito clamorosamente in tutto.
DALLE CENERI CHE HANNO LASCIATO DOVREMO COSTRUIRE LA PALLAMANO con gente seria appasionata e competente che come unico scopo avrà la divulgazione di questo sport.
Chi per interessi personali ha assecondato queste persone anzichè criticarle, non si è accorto che piano piano si sono fatti male da soli nel portare alla distruzione ciò che era la propria passione.
Trinelli hai perfettamente ragione quando le cose vanno male si inizia a cambiare dalla testa, perchè è quella che conta di più. Purtroppo bisogna avere l’umiltà di farlo.
1) Non c’è il numero previsto di squadre per fare il campionato di massima divisione
2) La società campione d’Italia non si iscrive alla Champions League
3) La nazionale non vince una prequalificazione europea e per due anni non disputerà partite ufficiali.
Cosa deve fare di più il presidente di una federazione che ottiene questi tre risultati in 24 ore per rassegnare le dimissioni? Quasi quasi sarebbe meglio non fare bene ai mondiali di beach femminile che partono fra una settimana…
E perchè non copiamo dalla pallavolo e iscriviamo una squadra nazionale under 21 in A1 ed un under 18 in A2? costerebbe tanto? i ragazzi verrebbero messi nelle condizioni di studiare all’università ed al liceo ed avrebbero vitto ed alloggio. Anche i tecnici potrebbero crescere con i giocatori stando insieme tutto l’anno.
Eddy e Trinelli, in linea di principio è difficile, molto difficile non essere d’accordo con voi , credo che sia assolutamente chiaro che è neecssario un cambiamento RADICALE. E sono altrettanto convinto che è molto , molto difficle cambiare se le stesse persone che hanno gestito questa situazione saranno le stesse a gestire il CAMBIAMENTO.Ci sono però due punti che mi rimangono oscuri, Il primo : nelle ultime due tornate elettorali qquesto Presidente e questo CF (grossomodo lo stesso ) sono stti eletti a plebiscito quasi universale eppure non è che 6 anni fa eravamo Campioni d’Europa e non è che 2 anni fa abbiamo vinto le Olimpiasdi…..ecco questo per me è grave , non esiste più un “partito dell’opposizione” non esiste più un “fronte del dissenso” come è sempre esistito fino a non molti anni fa, questa “funzione” è necessaria a qualunque governo , aziendale, politico o sportivo che sia , per governare, per capire gli errori ,per sapere che deve fare le cose per bene diversamente non sarà riletto. Abbiamo oraganismi periferici ( quelli cioè da cui per primo parte l’impulso della pèropaganda della pallamano sul territorio)che definire inuitli e ridicoli è usare un eufemismo, ma NON vedo valanghe di dichiarazioni di cub , che ne sono assolutamente consapevoli, per cambiarli, basterebbe chje i club si mettessero d’accordo per fare una petizione e chiedere il cambiamneto , se sono la maggioranza dei voti nell’area sarebbe automatico. La realtà è che la gente di pallamano si è stufata . La verità è che chi ha spinto per anni ora non ne ha più la forza o le energie. La verità è che la gente di pallamano ha perso entusiasmo e lascia che le cose vadano come vadano , cercando di pensare la proprio club e lasciando fare agli altri. O pensate che un fronte di opposione sia scsrivere in forma anonima su internet? O vogliamo parlare della pagliacciata del tentativo di cerare una cordata attraverso “Handballconer” per costituire una alternativa credibile ? O pensate che scegliere Giampiero Masi, “che nemmeno poteva ricoprire quell’incarico per la sua posizione professionale) , persona che come pochi conosce la pallamano e il nostro mondo oltre che mio amico personale quindi lo posso dire in modo assolutamente coerente, chiamandolo in vacanza due mesi prima delle elezioni possa essere la alternativa giusta ? O dire che la federazione non aveva lasciato il tempo per una “campagna elettorale” perchè secondo voi lo si scopre due mesi prima della data fissata per le elezioni che si vuole cambiare??????????Fu detto che il “potere” cercò in tutti i modi di osteggiare candidature e spalleggiatori , e CERTAMENTE!!!!!!!!Perchè in un altro qualsivoglia sistema politico, sportivo e non chi ha il potere non farebbe di tutto per continuare ad averlo? Sono gli altri che non lo vogliono che si devono preoccupare, che si devono esporre , che devono promuovere alternative , costruire progetti credibili La parola chiave di queso intervento chilometrico è ESPORSI , verbo sconosciuto al 95% dei dirigenti iatlaini , che per paura e più spesso per disinteresse non lo fanno. Quindi ora signori miei la scelta è chiara : ESPORSI o finire. Il secondo punto è più breve(:-)): dato che il principio di Eddy e Trinelli sia chiaro va applicato d’urgenza nei club , mi pare chiaro, dato che è evidente anche il fallimento gestionale dei club.
Bagai è una inziativa su cui conto da anni ormai, ma costa una media di 700.000 euro l’anno per team.
Pienamente daccordo con Trespidi, personalmente è un’esperienza che ha Casalgrande è già accaduta.
La nostra società è compostada da un certo numero di dirigenti con un settore maschile ed uno femminile, per anni ho gestito e tirato il carro in prima persona, con l’aiuto di tanti, la squadra maschile in serie A2 e la femminile in serie A1, poi la retrocessione in A2 nel 2009 con la femminile ed a quel punto ho ritenuto giusto, per il bene della società di cedere il passo, Trinelli, Soncini, Camponesco hanno fatto autocritica, quando si perde è giusto cedere il comando ad altri, arrivano nuove idee, nuovi obiettivi e nuovi stimoli ed io sono rimasto a dare una mano ( per dare un segnale forte da quest’anno non sarò neppure tesserato ) e a gestire dalla stagione 2009/2010 è passato Paolo Spallanzani , che gode della mia stima e fiducia ed anche di tanti altri dirigenti
Con la gestione Spallanzani
– la squadra femminile è in A2 ha disputato un mediocre campionato in attesa di riformare un gruppo di atlete locali per cercare di risalire,tra 2/3 anni e si stà lavorando sodo nelle scuole elementari e medie ( straniere e/o stranieri a Casalgrande non verranno )
– la squadra maschile ha vinto il girone di A2 ed il prossimo anno farà la serie A1con atleti locali e quindi qualcosa è cambiato ed è arrivata una ventata di nuove idee e un nuovo spirito di lavoro, molto positivo.
A volte bisogna sapere fare un passo indietro e dare spazio agli altri, io l’ ho fatto e penso che anche in Federazione ci dovrebbe essere qualcuno pronto a farlo per il bene della Pallamano.
Non è che saremo la prima federazione sportiva al mondo a chiudere?
Marco, forse sarebbero i soldi meglio spesi dalla federazione negli ultimi 20 anni…
Mr. Trinelli, non la conosco! ma da quel che scrive è sicuramente un GRANDE!…. complimenti e speriamo che questo possa dare il via a tante “mea culpa”…. partendo dall’alto ma anche alle direzioni locali!!!!!… rimane sempre il mio quesito: CHE NE FACCIAMO DI STE STRANIERI?….non si è ancora capito che vengono in Italia solo per incassare, ma passione ed esempio ai nostri giovani Zero al cubo?… FORZA PALLAMANO ITALIA!
Marco è vero non ci fu una opposizione dura,ma credo che far capire alla direzione di Handball corner,settemetri,pallamano.it(5000€ di multa)di non permettere il forum non sia segnale di democrazia.Sono consapevole che i dirigenti di qualsiaisi società pensano solo al loro,ma provare a cambiare è difficile se non puoi esprimere le tue idee sul web,scusa il paragone ma Obama ha ottenuto fiducia dal popolo del web.Premesso ciò io personalmente credo che le persone da proporre in alternativa devono provenire per forza di cose dal mondo nostro,nessuno tenta un avventura alla cieca,chi si espone troppo delle società sa che nel campionato avrà la visita dei “fratelli o dei signorsì”,certo è palese che ci muoviamo noi,ma sai una persona da me interpellata che conosce il nostro mondo e in grado di farci fare il salto di qualità, tempo fa mi fece un discorso molto chiaro del tipo dal primo all’ultimo dipendente della federazione a casa!Credo sia improponibile,come vedere dirigenti non pensare solo al proprio orticello.Comunque da parte mia io ci provo, poi se qualcuno la pensa come me spero che si arrivi a qualcosa.
Credo che una delle cose da fare da parte della nuova dirigenza debba essere ANCHE (non solo) chiedere con la massima umiltà aiuto ANCHE (non solo) ai nostri “diretti superiori” ovvero CONI e EHF. Abbiamo un pauroso bisogno di know-how a tutti i livelli: vediamo se ce lo possono dare loro o quanto meno aiutarci a costruirlo.
Non mi riferisco certemente a come si allena o a come si gioca, ma a come rivitalizzare gli organismi periferici perché ottengano risultati, come ci si relaziona fra club e federazione sui programmi da portare avanti, come si forma e si fa funzionare una lega delle società, come si organizzano un ufficio stampa e un ufficio marketing e PR degni di questo nome ecc. ecc.
Flu già fai affermazioni errate: se nessuno “offende” o insulta , nessuno può far chiudere o sanzionare un sito. Questo è successo in passato per la inciviltà dei partecipanti alle discussioni, qui ci sono state molte discussioni. Pensare che Obama sia stato eletto dal popolo del web si commenta da solo………siccome sono dati pubblicati dai un’occhiata ala costo della sua campagna presidenziale e al costo dei viaggi e delle visite e meeting elettorali ha fatto…….e quant’altro. Chi pensa di venire qui e cacciare i dipendenti federali dovrebbe capire prima come funziona una struttura federale , dato necessario per dirigerla, fare un affermazione simile vuol dire non sapere una FAVA. Per cui è chiaro che non aveva il minimo interesse o la minima conoscenza , scegli tu. Il passato dimostra come Iaci, Dejaco siano stati estromessi come molti CF e cosi la realtà di altre federazioni. Non si scrivevano sul web , non si chiamavano con nomi “carbonari” ma erano persone attive. Vedi tu.
“Premesso ciò io personalmente credo che le persone da proporre in alternativa devono provenire per forza di cose dal mondo nostro,nessuno tenta un avventura alla cieca,chi si espone troppo delle società sa che nel campionato avrà la visita dei “fratelli o dei signorsì”..”
Questo, che in gran parte condivido, al paese mio ha un nome ben chiaro…
Marco ha ragione su tutto, è tutto chiaro, cristallino. I voti sono quelli che sono (anche se a votare sono solo quelli “pro” e quindi avere delle maggioranze “bulgare” diventa molto facile). Non c’è una vera opposizione, ma questo ha poco a che fare con i mancati risultati, chi non ha risultati al paese mio va a casa, poi vediamo come cercare di migliorare le cose, vediamo se riusciamo a creare un’alternativa valida, credibile e migliore, ma io a questo stato di cose preferisco un commissario… Ma la tanto decantata commisione CONI, della situazione della pallamano che pensa?
Pensa che ha problemi simili a tutte le federazioni, nella nostra acuita dalla mancaza atavica di risultati , nelle altre nella transitoria mancanza di risulatti, sono riunioni che offrono solo momenti di confronto, soluzioni pronte per l’uso non ce ne sono, dato che anche nelle federazioni dove c’è un club italia, dove hanno 140 giiorni di raduno dove hanno centinaia di migliaia di praticanti (pallavolo maschile e basket) i risulatti sono identici.
” La realtà è che la gente di pallamano si è stufata . La verità è che chi ha spinto per anni ora non ne ha più la forza o le energie. La verità è che la gente di pallamano ha perso entusiasmo e lascia che le cose vadano come vadano , cercando di pensare la proprio club e lasciando fare agli altri”
Questa sig. Trespidi è la sua affermazione migliore , lasci perdere tutti i discorsi su elezioni e consenso……
Saluti
E perché? (io ci aggiungerei anche la pallanuoto che sta nelle stesse condizioni) Perché il CONI ha consentito impunemente a TUTTE queste federazioni di applicare selvaggiamente la Bosman distruggendo i vivai. Il problema di fondo comune a tutte le federazioni è SOLO questo. Il calcio regge per motivi culturali, e comunque non è pensabile che le prime tre della serie A forniscano due, dico DUE, titolari alla nazionale che sta giocando un mondiale. Noi a questo problema di fondo aggiungiamo tutti i nostri casini peculiari ben noti. Quindi la prima cosa da fare rimane sempre e solo quella: RIPRENDERE A PRODURRE GIOCATORI. Poi tutto il resto.
Cara Marghe prendendo solo quella affermazione e lasciando perdere il resto significa dire “Abbiamo chiuso” .
Ma purtroppo è l’atteggiamento prevalente da qualche anno…
Comunque, per tranquillizzare Lino, vorrei specificare che non chiuderemo per il semplice fatto che una federazione sportiva è una poltrona che la politica non permetterà mai di far sparire.
Io proporrei le dimissioni del “Capo”, da troppi anni è incondizionatamente il Presidente, la pallamano italiana sta morendo, peggio di così che si deve fare? i regolamenti cambiano di anno in anno, i risultati peggiorano di anno in anno.. ditemi voi!!! Cambio totale o crollo definitivo. LINOMITO: Per produrre i giocatori ci vogliono dei clubs che lo facciano, ma qui i clubs scompaiono!!!
Personalmente quoto Luca Basile. Le società dovrebbero fare un gentlemen agreement ed evitare di schierare i fuori quota in under18. Mi hanno insegnato che per far crescere un giocatore,tra le altre cose,bisogna farlo giocare nelle categorie superiori, cosa che al momento in under18 non è possibile perchè io, allenatore, non mando un mio ragazzo del 95 o del 96 contro uno del 90 o 91, non imparerebbe nulla, anche se il ragazzo in questione puo essere tecnicamente molto dotato e avere un buon acume tattico. Tra l’altro, cosa da non trascurare, neanche il ragazzo del 90 o del 91 impara. Tra le riforme, secondo me, questa è l’unica che non va, perchè possono mancare le squadre ora ma, continuando su questa strada, tra 3 o 4 anni, le avremo e composte da italiani; e tra 5 o 6 magari vedremo risultati anche a livello internazionale. Nel frattempo però puntiamo sui giovani e sui loro tecnici.
Marco,impossibile che tu non abbia capito il senso di Obama ed dei siti chiusi,sei troppo intelligente per non capirne il contesto!(Libertà sul web)Svicolare dal problema stà diventando una tua specialità,mi sarei atteso qualche parola sul mio modo di vedere organizzato il futuro,conpreso di molte critiche,ma tant’è…Dejaco resse una legislatura perchè troppo lontano da Roma,non piaceva la persona che lui aveva delegato;Jaci,il suo problema è che aveva disperso molte risorse per i vari trofei topolino più che per le squadre maggiori,fini anche lui in un quadriennio.L’attuale presidente quando fu eletto la prima volta era stato votato anche dal mio gruppo e se vuoi ti dico anche cosa dissi subito dopo l’elezione a chi viaggiava verso casa con me(le persone coinvolte sono in grado di confermarlo)CI HA FREGATO!Incominciò a non rispettare i patti assieme ai “siciliani”,che furono a loro volta cuccati con il voto alle società scolastiche,quando in sede di consiglio non fece votare Taiti perchè dal cassetto uscì un documento dove lui era presidente del CONI di Prato,Veneziano sostituito ad interem di Ronzani alla presidenza dell’acsi;cariche incompatibili ma successive alla nomina di consigliere federale.Il dibattito che nè seguì ci ha dato questi risultati(son passati 12 anni!)la pallamano potrà anche essere uguale alle altre federazioni ma non così in basso!Giocatori, c’è chi non ha mai smesso di crearne per questo esistono società che ancora pagano le tasse,ma quanti adetti validi sono stati persi per mancanza di chiarezza?Quante volte pochi hanno deciso male(!) per farci arrivare a questo livello?Dare le dimissioni e non presentarsi più questo dovrebbe essere il minimo,pazienza se arriverranno altri peggio di cosi….Tutto questo senza rancore nei tuoi confronti perchè purtroppo come me ,AMI QUESTO SPORT vederlo così fa piangere il CUORE.
Si Sig. Trespidi “abbiamo chiuso” non abbiamo più energie da spendere contro questa Federazione che in questi anni ci ha tolto tutto anche la voglia di reagire. L’unica speranza è che qualcuno si metta da parte lasciando che altri con umiltà trovino le soluzioni, che sono sicura sapranno trovare.
Flu , libertà sul web non è libertà di offendere e di lanciare accuse anonime senza prove. Specialità in cui si sono sbizzarriti in tanti, e che ha portato alla chiusura dei siti, per altro Handball Corner lo hanno chiuso i titolari perchè stufi ed incapacitati a moderare tutti gli anonimi imbecilli che incuranti degli avvisi hanno continuato nello sport proprio della pallamano dell’insulto anonimo. Dejaco non resse una legislatura. Il tuo gruppo caro Flu approfittò a mani basse di quella elezione , ti prego non tirarmi a parlare del centro studi e della segretaria pagata al tuo “sodale”…… meglio che lasciamo perdere. Lilly eventualmente “hai chiuso”, perchè probabilmente non ti interessa cosi tanto o non hai vissuto cosi a lungo in questo sport. Persone che non vogliono “chiudere” ne sono rimaste e , guarda caso, sono al 90% allenatori, quelli da cui questo sport è nato. E che se lo devono riprendere dopo aver permesso a dirigenti incapaci , in ogni livello federale e societario, di trascinarlo dove è ora.
Sulla presidenza Jaci non sono d’accordo: si deve a quel quadriennio l’ultimo progetto valido per l’attività giovanile di base che cercava di agganciare le scuole alle società per far sì che i ragazzini usciti da scuola non smettessero di fare pallamano ma trovassero società dove continuare a farla. E non a caso si chiamava Progetto Continuità. Se poi in Sicilia i gruppi sportivi scolastici nati con P.C. furono sfruttati per far eleggere l’attuale Presidente questa è politica sportiva: a me non sarebbe dispiaciuto se poi si fosse continuato a lavorare secondo i criteri, validi, di quel progetto.
Abbiamo tutti la memoria corta vedo, tutti. Perchè forse non ricordiamo ciò che è successo in una regione che adesso è a capo dell’area a cui appartiene la Puglia. Per favore meglio che stiamo zitti, ripeto chi non ottiene risultati va a casa. Un minimo di dignità e che cavolo…
Tutti lo ricordano benissimo, ma io vado anche indietro con la memoria LIno…..in altre regioni………
Bisogna ricominiciare dai Comitati regionali e sopratutto dai tecnici Regionali con i quali le società devono collaborare!!
Trofeo delle Regioni!!
Si Lupin, ti quoto.
ma scusi sig Trespidi….ma i comitati regionali non sono stati sostituiti dai zonali ? e poi i zonali hanno il capo, se non sbaglio, sempre quello di una regione ? e i regionali non sono sempre in carica? o li hanno eliminati? oppure abbiamo i zonali i regionali i locali e i……
Quoto in pieno ULISSE. La mia Società ha dei ragazzini del 95 e 96, solo due del 94 e per dare continuità al nostro progetto dobbiamo iscriverci al campionato U18, ma è impensabile far giocare dei giovani del 96 contro ragazzi del 90 che sono Fisicamente, tecnicamente e atleticamente già formati. Secondo me il vero motivo del perchè hanno inserito 3 fuori quota è il fatto che molte società di SERIE non hanno neanche ragazzini per formare una squadra U18!!!
Si Gino è più o meno cosi. ma le realtà regionali permangono.
Trespidi Le riepilogo la situazione politica/sportiva Italia: in pratica è rimasto tutto come prima sul territorio e tutto come prima in alto (personaggi vari + o – esistenti, + o – presenti, quote rosa ecc ecc). Riassumendo tutto uguale con l’aggiunta della povertà economica! Conferma?
Danilo non c’è’ dubbio che il motivo sia quello visto che siamo passati da 2 U20 di questa stagione a 3 U21 la prossima percui i ’90 continuano a poter giocare in under18.
Si parte con idee buone come costringere le società a partecipare ai campionati giovanili e poi si annulla tutto con questi escamoutage che oltretutto rovinano il lavoro di chi il settore giovanile già lo faceva senza esserne obbligato.
Un passo avanti e uno indietro e rimaniamo sempre fermi al palo.
L’anno scorso siamo arrivati al paradosso ridicolo di vietare l’utilizzo degli U14 in under18, poi per fortuna almeno ridotto al limite di soli 3 U14 a referto ed una società veneta a preso addirittura partita persa a tavolino e 500 ( CINQUECENTO ) euro di multa per aver commesso la GRAVE scorrettezza sportiva di schierare 4 U14.
Non aggiungo altro
Buona pallamano a tutti
Lukebas
Si Gino , però vorrei farti notare che NON si può semplicemente mandare via una persona , se è eletto poi non c’è verso, in caso di personaggi oggetto di nomina federale devono essere sconfessati dalla e società che rappresentano localmente. Questo le società non lo faranno mai…..quindi giocoforza le persone sono le stesse, il concetto delle aree dovrebbe portare ad una organizzazione periferica in grado di gestire più cose, e di gestirle meglio. Diamogli il tempo di partire e vediamo. Resta però il concetto di base che se si deve cambiare è difficle che siano le stesse persone a gestire il cambiamento.
A questo punto io re-introdurrei (OBBLIGATORIAMENTE PER TUTTE LE SOCIETA DI Elite, A1 e A2) il campionato Juniores U20.
Ancora… L’A2 oggi è il secondo campionato non la si può obbligare a fare U16 – U18 – U20. L’obbligo deve riguardare U12 e U14 stop. Altrimenti blocchi la nascita di nuove squadre che dopo un anno possono trovarsi in A2 senza avere un’attività giovanile avviata…
io volevo solo far rilevare che tutto è uguale..solo economicamente la situazione è precipitata. concordo sulla sua ultima frase sulle stesse persone che gestiscono il cambiamento(ieri ho saputo i nomi dei capi zona o area o non so cosa).
A questo punto penso che le società da sole devono migliorare/potenziare sensibilmente il loro orticello..in tutti campi!!!!
Secondo me se a 19/20 anni non hai le capacità tecnico-tattiche ed atletiche per giocare almeno qualche minuto a partita con i seniores difficilmente le avrai in seguito percui gli U20 devono giocare nei campionati di serie e in U18 devono giocare gli U18.
Lukebas
Per quanto riguarda tagliare la “testa” potrei anche essere d’accordo in linea generale ( chi si fa eleggere con un progetto e questo progetto naufraga dopo soli 2 anni per coerenza e dignità dovrebbe dimettersi ) ma quando si propone un cambiamento occorre aver pronta un’alternativa valida e per adesso non mi pare sia stato fatto ne un nome ne, soprattutto, proposto un PROGETTO valido percui prima di partire per la rivoluzione pensare a cosa fare dopo.
Comunque il nostro problema principale è lo scarso numero di tesserati e creare giocatori è compito delle società, non certo della FIGH a cui spetta al limite l’onere di portare la pallamano nelle zone dove ancora non viene praticata.
Buona pallamano a tutti
Lukebas
concordo che la scelta di tre fuori quota del 90 (tre/quattro anni di differenza) è demenziale…..senza valore tecnico di crescita o altro ed in prospettiva negativo per i 94/95.
Leggendo tutti questi interventi, mi è sorta spontaneamente una domanda/risposta.
Come mai in questo movimento, Federazione e Società sono corpi separati? per non dire contrapposti?
Se a livello periferico non è possibile esprimere le rappresentanze, xchè mancano i comitati, le delegazioni ecc. ecc. come possono le piccole società ad essere rappresentate e messe nelle condizioni di crescere?
Quando si vota in agosto, solo le società più rappresentative, e nemmeno tutte, vanno a Roma e si portano tutte le deleghe, volete spiegarmi in questo modo come si può portare avanti un discorso di diffusione e radicamento della pallamano su tutto il territorio nazionale?
Gli eletti (solo quelli nazionali, gli altri sono inesistenti ) magari sono persone che fanno anche grossi sacrifici, nelle condizioni in cui ci troviamo assumono l’impegno per fare legittimamente gli interessi del proprio club e agli altri chi pensa?
Condivido con Dino, la Federazione e le società sono corpi separati, in molti casi anche contrapposti e in questo contesto è difficile trovare soluzioni a problemi molto gravi e difficili di questo periodo. La soluzione? Non è sicuramente facile occorrebbe la bacchetta magica, comunque bisognerà pure fare qualcosa. Innanzittutto non sono d’accordo al metodo delle deleghe nelle votazioni elettive, troppe cose poco chiare………..; a votare devono andare i legali rappresentanti delle società, chi non va non vota, questo deve essere un punto fermo.
Poi ogni Regione deve fare in modo di fare riunioni con tutte le società per decidere chi mandare in consiglio e, con altre regioni chi proporre presidente. Solo con la creazione di una federazione creata e formata veramente dalle società vi sarà comprensione e sinergia nella risoluzione dei probblemi.
oggi sulla sicilia si parla dell’eventualità di ripartire dall’a1o a2….casarano nulla o serie B……..ci troviamo con noci in elitè x fare un favore a chi di dovere….mezzocorona si sa il motivo della loro salita….ora sembra che secchia preferisca l’a1, prato sparisce , trieste non vuole salire, conversano non va in champions (un dramma!) , ancona non ne vuole sapere . Restano solo il fasano e il bologna, gli unici che volevano l’elitè.
Quali sarebbero il favore da fare (e a chi) per il reintegro del Noci e il motivo del reintegro del Mezzocorona?
dovresti saperlo…altrimenti fa lo stesso…
nelle altre federazioni sportive avviano progetti nelle scuole portando, materiale e allenatori senza chiedere nulla in cambio noi invece facciamo i progetti dove le scuole, con la crisi che c’è devono pagare anche se poco devono pagare, io penso che per risollevare la nostra pallamano bisogna partire dalle scuole fare dei progetti dove alle scuole si portano soldi e non se ne chiedono in maniera tale da far conoscere la pallamano ai bambini e magari fargli un campionato a livello scolastico senza imporre alle società di fare dei campiopnati dove i bimbi devono fare chilometri per fare 40 miniìuti di partita e 6 ore di viaggio. Questo è un argomento su cui fare una discussione non su un campionato di eleite che non serve a nessuno e che non porta niente non porta italiani ad esprimersi ma fa solo si che qualche straniero prossimo alla pensione venga da noi a prendersi gli ultimi soldoni della sua carriera. Facciamo anche una coppa italia anche per i campionati minori a carico della federazione ripristiniamo i tornei delle regioni ridiamo peso a chi lavora nell’anonimato senza avere un bricciolo di soddisfazione da parte della federazione.
Se sei un uomo scrivilo chiaro e tondo, le allusioni lasciale ai quaqquaraqquà
Complimenti Salvatore! non so se di nome , ma sicaramente anche di fatto! Se molti di + la pensassero come te (primi di tutti i presidenti a qualsiasi livello, magari boicottando la federazione) sarebbe SICURAMENTE la salvezza della nostra cara e amata PALLAMANOITALIA!!!!
la moria delle società prelude il suono delle campane a morto per la federazione. presidente, prima che sia troppo tardi chiedi aiuto o dà le dimissioni per il bene di tutto il movimento. te ne saremo grati . forse ancora qualcosa si può fare.