EHF, prima riunione per il Professional Handball Board

Dopo i primi accordi presi durante le Final-4 di Champions League dello scorso Maggio e durante il Congresso EHF di Settembre, si è tenuta ieri a Vienna la prima riunione del Professional Handball Board, organizzazione che si occuperà di gestire, come suggerisce il nome, l’aspetto ‘professionale’ della pallamano europea: condizioni contrattuali degli atleti, pareri circa la competitività delle Coppe Europee, marketing e diritti televisivi.

Alla prima riunione ufficiale hanno preso parte diversi personaggi di spicco dell’handball continentale: Jean Brihault e Jan Tuik come membri del Comitato Esecutivo EHF, Joan Marin e Gerd Butzek come rappresentanti dei club, Morten Stig Christensen e Philippe Bana in qualità di rappresentanti per le Federazioni Nazionali, oltre al Tor Lian, presidente EHF.

I punti di discussione sono stati molteplici. In primis, si è deciso di individuare una procedura comune per il trattamento economico e contrattuale dei giocatori durante gli eventi ufficiali. In tal senso sarà varato un progetto ‘pilota’, che riguarderà la varie Federazioni nazionali, così da ottenere un’armonia a livello europeo.

Inoltre, il Professional Handball Board ha parlato della fusione di Cup Winners’ Cup ed EHF Cup in un’unica competizione, mantenendo però la Challenge Cup invariata e passando, quindi, ad un totale di 3 tornei continentali a cui sarebbe così possibile qualificarsi.

Come detto, poi, tematiche quali i diritti televisivi, i diritti di marketing, l’assegnazione di eventi e questioni tecniche (come l’organizzazione delle candidature arbitrali) sono state al centro della discussione.

A margine di questa prima, importante riunione, si è svolta anche una ulteriore sessione di lavoro che ha visto la partecipazione di Jordi Pallarés (Asobal) e Reiner Witte (HBL) come rappresentanti delle leghe, e di Jaume Fort in qualità di rappresentante della Player’s Union, organo che verrà riconosciuto dalla EHF a partire dal prossimo Gennaio 2011.

Questa procedura ha portato al rinvio dell’elezione per quanto riguarda il presidente del Professional Handball Board, che sarà un membro esecutivo della EHF, ed il cui nome si conoscerà nel prossimo meeting in programma per i giorni 23-24 Febbraio 2011.

“Questo incontro è stato molto costruttivo – ha commentato al termine della riunione il presidente EHF, Tor Liannel senso dell’introduzione della Pallamano Professional Board, al fine di raggiungere l’obiettivo comune di tutte le parti”.

Si parla di professionismo, di marketing, di promozione della pallamano in tutta l’Europa. Mentre qui da noi, che così  (geograficamente) lontani dal top dell’handball non siamo, c’è ancora timore nel pronunciare soltanto il termine ‘Lega’. Eppure essere diversi dagli altri – in questo caso da un’Europa che si unisce e collabora – non sempre vuol dire fare la scelta giusta. E i risultati, i nostri e quelli dell’Europa, parlano chiaro. Ma a noi (!) evidemente piace così.

di Matteo Aldamonte

3 Comments

  1. gino said:

    Sig. Adalmonte scrive: Si parla di professionismo, di marketing, di promozione della pallamano in tutta l’Europa. Mentre qui da noi, che così lontani dal top dell’handball non siamo, c’è ancora timore nel pronunciare soltanto il termine ‘Lega’. Eppure essere diversi dagli altri – in questo caso da un’Europa che si unisce e collabora – non sempre vuol dire fare la scelta giusta. E i risultati, i nostri e quelli dell’Europa, parlano chiaro. Ma a noi (!) evidemente piace così.
    1. da noi non esiste professionismo ma dilettanti con tutte le problematiche del caso (soldi)
    2. promozione della pallamano sul territorio (faccia un esame delle società italiane che sono nelle scuole)
    3.noi siamo molto lontani dal top dell’ handball
    4.la parola lega non fa paura ma il dilettantismo fa in modo che nelle riunioni partecipano meno del 40% degli invitati (ferie/lavoro ecc) 

    • Matteo Aldamonte said:

      Forse non era ben chiaro un passaggio della frase “Mentre qui da noi, che così lontani dal top dell’handball non siamo…”

      Intendevo che GEOGRAFICAMENTE non siamo lontani a paesi dove la pallamano riveste un ruolo ben diverso. Non era chiarissimo nella frase iniziale (l’ho aggiunto ora) ;)

  2. HandballMania said:

    io ti appoggio matteo! però…. siamo ad una flessione generale di tutti gli sport in italia, mancano i soldi per tutti, le nuove generazioni non hanno per nulla la testa sulle spella… quindi appoggio anche la riforma della figh. sta anche a chi lavora quotidianamente impegnarsi anche solo a migliorare il proprio orticello, invece di accusare tutti tranne se stessi delle sconfitte <8e parlo a tutti i livelli dello sport… e anche della vita) so che non è facile, ma è così

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