E’ oro per la Francia nel torneo femminile

Turchia- Francia è il match clou della giornata, la finalissima fra le due formazioni che hanno ben figurato dall’inizio della competizione fino a d oggi, ad esclusione, per la Francia, del calo nelle qualificazioni, contro il Montenegro.

La partita nel primo tempo è a senso unico. C’è solo la Francia in campo e la Turchia ingaggia un match a parte con la terna arbitrale. Le francesi però nonostante la superiorità tecnica non riescono a sfruttare le occasioni che creano. La partita cambia dopo dieci minuti del primo tempo, quando al posto del fantasma Imamoglu entra l’energico portiere Capar. Le francesi trovano finalmente un ostacolo nella porta turca , mentre il resto della squadra continua a commettere infrazioni di passi e doppie. Dopo 15 minuti il punteggio è sul 4-8. Non è una bella partita perché è troppo nervosa. La Turchia prova a rifarsi sotto ma è solo l’ombra della squadra che aveva ben impressionato nel girone di qualificazione. Soffrono i contropiedi e le seconde fasi delle francesi che però sbagliano molto sotto porta. Per le turche invece il problema è rappresentato dall ‘estremo francese Pradel migliore giocatrice nel primo tempo di tutte e due le squadre. Da segnalare sugli spalti la vivacità della squadra turca maschile venuta ad incitare la propria compagine e che movimenta lo spettacolo sugli spalti. Il primo tempo si chiude con un giusto 9-14 che però non è sinonimo di buono spettacolo.

Il secondo tempo si apre con l’avvicendamento nella porta francese di Darleux al posto di Pradel. Al secondo minuto le turche accorciano le distanze e si portano sul 12-14. La Francia come già successo contro il Montenegro perde la testa e perde anche la lucidità. Le francesi sono nel pallone e le turche si fanno sotto, riprendendo proprio allo scadere del secondo tempo le avversarie. 24-24 e sono tempi supplementari.

Il primo tempo supplementare si chiude sul 27-26. Turchia, per la prima volta nel match, in vantaggio. Il secondo tempo supplementare vede in inferiorità numerica la le turche per i primi due minuti. Una volta ristabilità la parità in campo la si ristabilisce anche nel punteggio: 28-28. Il terzo tempo supplementare vede nuovamente il vantaggio della Turchia per 32-31. La partita è ancora gagliarda e si arriva all’ultimo tempo supplementare, con una Turchia tutto cuore ed una Francia cinica che finalmente chiude l’Incontro sul 32-33. Oro Francia ed argento Turchia.

La giornata di finali però si era aperta alle 16 con il primo match, valevole per il terzo e quarto posto, Montenegro e Spagna.

Il caldo della giornata non ha sicuramente aiutato le ragazze in campo che hanno sofferto molto l’afa e che hanno tenuto per questo motivo il ritmo molto basso almeno nel primo tempo. Poco voglia (spagnola) in campo e poco spettacolo hanno fatto si che il punteggio si fermasse nel primo tempo sul 12-11. Deludenti le furie rosse, più simili a docili agnellini, irriconoscibili rispetto alle partite precedenti.

Nel secondo tempo, complice la pioggia che ha rinfresca l’aria, le montenegrine scendono in campo rigenerate e con tanta voglia di concludere con un bronzo questi Giochi del Mediterraneo. Le spagnole sono sempre più immobili, le gambe sono blocchi di cemento e le avversarie più sveglie e vogliose di giocare desiderose di giocare già al dodicesimo del secondo tempo si portano sul 20-16. La Spagna non è in campo, ed è tutto più facile per il Montenegro. Al quindicesimo la Martin partita in contropiede trova sulla via del gol un bravissima Milenkovic. Sempre la Martin, la più viva delle sue non si arrende e grazie a delle azioni personali accorcia le distanze portandosi sul 22-20. Gli ultimi minuti sono a senso unico. Jovanovic e Radicevic (le migliori in campo in assoluto) portano le montenegrine sul 30-25 e consegnano alle loro squadre un meritatissimo bronzo. Risultato giusto che premia il Montenegro sia per la partita odierna che per la splendida rimonta contro la Francia durante le qualificazioni. La deludente Spagna è giustamente quarta.

Grande cornice di pubblico per la finale e buone presenze anche durante le qualificazioni al Pala Santa Filomena di Chieti. Molti appassionati, tifosi, ma anche semplici curiosi hanno affollato gli spalti del palazzetto dello sport. Sintomo chiaro di quanto la pallamano susciti curiosità e passione, nonostante sia considerato ancora, ingiustamente, un sport di serie B. Ci auguriamo solo che con questi Giochi in Italia si possa fare qualche passo in avanti per dare il giusto riconoscimento ad uno sport vivo ed appassionante come la pallamano.

Turchia-Francia 32-33 (p.t.9-14; p.t.s. 28-28; s.t.s. 32-33)
Turchia: Imamoglu, Nahcivanli (4), Gundar (3), Ozel (4), Ozturk, Ylmaz Y. (3), Yesilbayr, Capar, Iskenderoglu (13), Akubulut (2), Pekmutlu (2), Atalar, Ylmaz B., Sahin (1).
Francia: Pradel, Goudjo (4), Morel (1), Ayglon (5), Baudouin (3), Pineau (7), Leveque, Fiossonangaye, Darleux, Dembelele (3), Deroin, Limal (1), Piejos (5), Signate (4).

Montenegro-Spagna 30-25 (p.t. 12-11). Montenegro medaglia di bronzo, Spagna quarta.
Montenegro: Mikjanic, Radicevic (7), Djurovic (1),Jovanovic (9), Radovic (4), Dragutinovic (3), Barjaktarovic, Milenkovic, Markovic, Dragas, Lazovic (2), Mehmedovic (1), Knezevic (3), Bozovic.
Spagna: Martin (2), Pena, Fernandez (9), Cuadrado (1), Alberto (2), Aguilar (2), Benzal (4), Ciobanu, Alonso, Navarro, Pinedo (1), Fernandez (4), Asensi, Bastero.

di Sara Gentile

2 Comments

  1. mandovai said:

    Sara non esageri ogni volta con “spalti affollati”, “grandi cornici di pubblico” che poi bastano le poche foto della nazionale italiana pubblicate su questo stesso sito a smentirla… grz cmq

    • Matteo Aldamonte said:

      Le foto inerenti le gare sono tutte scattate da dietro le panchine, ovvero dove il Pala Giovanni Paolo II di Pescara dava il meglio di sè in quanto a pubblico. Posso assicurare che il pubblico, soprattutto per le gare degli azzurri, c’era.

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