Djordjijevic in esclusiva: “Ci proveremo fino alla fine”

- Scritto il 16 aprile 2009 -

La Serie A Elite si appresta a tornare da protagonista, dopo le settimane di pausa, con i suoi play – off e i suoi play – out; in programma, come di consueto, l’anticipo del venerdì, con SKY Sport che riprenderà in diretta il match tra Italgest Casarano e Gammadue Secchia.

Entrambe le squadre si stanno preparando bene, per l’incontro più incerto di quelli in programma. In casa Secchia, nonostante l’ago della bilancia penda, sulla carta, leggermente dalla parte dei salentini, la fiducia è tanta. Di questa fiducia e delle possibilità del Gammadue, PallamanoItalia ha parlato con il terzino serbo Dalibor Djordjievic.

PALLAMANOITALIA: Ciao Dalibor, e benvenuto su PallamanoItalia. Tra pochi giorni si torna in campo, con le Semifinali della Serie A Elite, e per il Gammadue Secchia l’avversario si chiama Italgest Casarano; la prima gara dell’anno che avete giocato nel Salento finì 29 – 28 per i ragazzi di Trapani. Pensi che stavolta, invece, il risultato possa essere differente?
DALIBOR DJORDJIJEVIC: Per prima cosa, va detto che il Casarano è la squadra campione d’Italia in carica, con un ottimo organico, e nei confronti della quale nutriamo un grande rispetto. Anche noi, però, non siamo così scarsi. All’andata hanno vinto loro, mentre in casa nostra abbiamo vinto noi. Le possibilità di successo, perciò, sono uguali e vincerà chi troverà la giornata buona.

P: Nei quarti di finale siete stati bravi ad eliminare il Junior Fasano; in attesa della semifinale, a Rubiera avete fatto un pensierino allo Scudetto, o pensate che, ad esempio, il Conversano abbia qualcosa in più delle altre?
D: E’ normale che tutti puntiamo a vincere lo Scudetto; è certo che non sarà facile, ma ci proveremo fino alla fine. E’ vero, Conversano ha dimostrato di essere un’ottima squadra, tosta, dura, ma pur sempre fatta di carne e ossa; ci sono anche altre buone squadre. Ai play – off non si sa mai cosa può succedere, e anche loro prima dovranno superare il Bologna.

P: Durante la Regular Season la vostra squadra ha saputo affermarsi come una bella realtà del nostro panorama: avete ottenuto un ottimo terzo posto, davanti al Bologna, ottenendo punti anche contro Casarano, Conversano, e mostrando un buon gioco. C’è un segreto in questa bella stagione della tua squadra?
D: Siamo sicuri di poter giocare bene, ci crediamo sempre, non molliamo mai e lottiamo fino all’ultimo minuto. Per ottenere buoni risultati ci vuole un bel gruppo, e noi lo siamo.

P: Negli scorsi giorni avete disputato anche alcune amichevoli, contro Prato e Bologna United; quali indicazioni sono venute fuori? Come sta la squadra in vista del campionato?
D: In queste partite, naturalmente, l’ultima cosa che guardiamo è risultato. A noi interessava provare nuovi schemi, nuova difesa e soprattutto correre tanto, per tenere alto il ritmo del gioco.

P: Torniamo al Casarano, prossimo avversario del Secchia. Temi qualche giocatore in particolare dell’organico allenato da Trapani?
D: Quasi tutti sono molto forti, e fanno paura; hanno praticamente due squadre e giocatori di ottima qualità, ma purtroppo per loro in campo possono stare solo sette giocatori.

P: Parliamo un po’ del futuro, tuo e del Gammadue: a 30 anni, sei uno dei giocatori fondamentali della tua squadra. Sei pronto a rimanere ancora con la maglia del Secchia?
D: Mi trovo benissimo, perchè a Secchia c’è un’ottima società; non abbiamo ancora parlato, ma perchè ora ci sono altre cose a cui pensare. Dobbiamo pensare a vincere, e poi si vedrà.

P: Oltre a uomini d’esperienza come te, Serafini e Ronchi, nelle fila della tua compagine compaiono giovani di belle speranze come Pisani, Santilli, Piccinini, Ricobelli, Doldan. Pensi che con questo mix di giovani e uomini esperti, il Gammadue possa ambire a togliersi delle soddisfazioni nei prossimi anni?
D: Come ho già detto prima, il Secchia ha un’ottima società, che sa sempre cosa fare. Per il futuro, non devono preoccuparsi, perchè hanno alcuni giovani promettenti, e con l’aggiunta di due o tre uomini d’esperienza potranno continuare a puntare sempre all’alta classifica.

P: Città Sant’Angelo, Sassari, Brixen e Secchia: sono ormai diversi gli anni di militanza nel campionato italiano da parte tua. Anni che saranno stati sicuramente sufficienti per farti un’idea; cosa manca alla pallamano italiana per potersi affermare al pari di altri sport, come Basket o Volley?
D: Purtroppo, come dici tu, il nostro sport in Italia non è molto seguito. Io penso per rendere popolare la pallamano si debba partire da zero, con i bambini nelle scuole; ci vuole del tempo, ma anche con la pubblicità sui giornali e in TV si può crescere.

Un grande saluto da parte mia, a tutti gli appassionati di pallamano. Dobbiamo fare tutti qualcosa per promuovere il nostro sport.

Dalibor Djordjijevic

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

Lascia un Commento