Coppe Europee, Italia in calo nel ranking

- Scritto il 4 febbraio 2010 -

La EHF ha reso noti nella tarda mattinata di stamane i ranking maschili e femminili, i quali riassumono la distribuzione delle Coppe Europee nelle varie nazioni associate.

La graduatoria, valida per la stagione 2010/2011, tiene conto dei risultati ottenuti in ambito europeo nel triennio agonistico compreso tra il 2006/07 ed il 2008/09.

Un periodo, questo, di magra per la pallamano italiana: l’handball nazionale scende nel ranking sia nell’ambito maschile che in quello femminile.

Per gli uomini, si passa dal 20^ al 26^ posto, con un coefficiente di 13,67 punti. Fortunatamente, pur essendo un punteggio basso, esso mantiene l’Italia nella fascia delle squadre aventi diritto alla partecipazione ai preliminari di Champions League.

I campioni d’Italia 2009/10, quindi, potranno prendere parte ai match di qualificazione della principale competizione continentale, come avvenuto per l’Italgest Casarano nelle passate stagioni. Rimangono invariati i numeri di squadre ammesse alle altre competizioni: una per parte in Cup Winner’s Cup ed EHF Cup, due in Challenge Cup.

Si scende anche tra le donne: qui l’andamento negativo è leggermente più mite, visto che si passa dalla 22^ alla 26^ posizione. Il coefficiente, 8.75 punti, non prevede la partecipazione di formazioni italiane ad alcuna fase della Champions League.

Due squadre, quindi, saranno ammesse alla EHF Cup, mentre, come per gli uomini, in Cup Winner’s Cup e Challenge Cup sarà prevista una sola compagine.

UOMINI
1- Germania (151,22): tre squadre in Champions League, due in EHF Cup, una in Cup Winner’s Cup
2- Spagna (131,89): tre squadre in Champions League, due in EHF Cup, una in Cup Winner’s Cup
3- Danimarca (68,11): due squadre in Champions League, due in EHF Cup, una in Cup Winner’s Cup

26- Italia (13,67): una squadra in Champions League, una in EHF Cup, una in Cup Winner’s Cup, due in Challenge Cup

DONNE
1- Danimarca (116,44): due squadre in Champions League, due in EHF Cup, una in Cup Winner’s Cup
2- Russia (100,67): due squadre in Champions League, due in EHF Cup, una in Cup Winner’s Cup
3- Ungheria (87,63): due squadre in Champions League, due in EHF Cup, una in Cup Winner’s Cup

26- Italia (8,75): due squadre in EHF Cup, una in Cup Winner’s Cup, due in Challenge Cup

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

14 Commenti in "Coppe Europee, Italia in calo nel ranking"

  1. Marco Trespidi 4 febbraio 2010 alle 15:35 · Rispondi

    Bene Matteo.Ora naturalmente è colpa della Federazione che non ha indicato gli stranieri da scegliere e gli allenatori da ingaggiare e i procuratori porta.sudamericani più attrezzati……………..faccio notare che il calo è verticale ed è direttamente proporzionale all’aumento di stranieri e naturalizzati(nel periodo in considerazione e numeri alla mano , e sui numeri mi auguro non ci siano discussioni). Ma ovviamente è sicuramente un caso…….. :-)

  2. Linomito 4 febbraio 2010 alle 17:24 · Rispondi

    Ma che fai, provochi???
    Comunque ieri sera nel Siracusa Calvo centrale tutta la partita. Però di contro nel momento in cui Viscovich non avrebbe segnato nemmeno senza portiere Dell’Acqua non ha visto campo… E Fusina in campo sessanta minuti, e Bronzo almeno quaranta perché quando Arias stava facendo solo danni hanno dovuto ributtarlo in campo… (ma non avevano Cornigliaro? Perché è andto via???)
    AAAAAAAAAARGH!!!

  3. Ricco 4 febbraio 2010 alle 17:43 · Rispondi

    Sulle scelte che fanno le società nessuno discute e se non raggiungono risultato a livello europeo la colpa è sempre loro. Qualcuno dimentica che quelli che potevano alzare il livello della pallamano in Italia e in europa sono stati bellamente stroncati :
    1 ) Prato vs Conversano ha visto il ritiro della squadra toscana in finale dopo il primo tempo con la diretta televisiva e nessuna punizione esemplare è stata presa. Risultato lo sponsor del Conversano che aveva messo in squadra Cervar Bilic Lizicic ecc si è ritirato. Missione compiuta. 2 ) Al Casarano il primo anno dello scudetto volevano far giocare le finali a porte chiuse sempre ovviamente in diretta televisiva per i precedenti episodi di semifinale con il Triieste. Decisione revocata all’ultimo grazie ad un intervento diciamo di un legale ma risultato: è venuta meno la fiducia di investire nella pallamano italiana.
    Per crescere ci vogliono i soldi. Poche balle. Per vincere ci vuole bravura e i soldi. …………Ora se vogliamo fare un campionato massimo a 20 squadre portando il livello medio di gioco all’attuale metà classifica di A1 il ns. livello in europa e quella della nazionale sarà sempre più basso………….e non sarà più colpa delle squadre !

  4. Marco Trespidi 4 febbraio 2010 alle 18:01 · Rispondi

    Chissà se le rileggi le cose che scrivi. Magari un minimo di vergogna la proveresti.O semplicemente nn sai una fava e ti basi sulle chiacchere come pressochè tutti nel nostro mondo. Perchè Spartano ha lasciato la pallamano lo sanno i muri, cosi come i muri sanno perchè sono arrivati i GRANDI sponsor che dovevano far fare alla pallamano italiana il passo avanti, peccato che erano sull’orlo del baratro. Con un passo avanti hanno completato l’opera. Citami ora per cortesia i risultati in campo internazionale di Conversano di Spartano e di Italgest di Demasi. Perchè di quello si parla qui. Sono persino riusciti a rinunciare alla CHL. Togliendo ulteriori possibili punti. Ma di che cosa diavolo stai parlando? E se per caso ti è sfuggito il livello in cui si gioca in Italia penso che sei un osservatore poco attento quanto meno. Continuate a parlare d campionati di quante squadre di quale cortile sarà teatro delle prossime gare. Come se quello fosse il problema. Allora te lo ripeto: con il crescere del numero di stranieri e naturalizzati è calato il già basso livello di risultati internazionali di club e nazionale. QUESTO DICONO I NUMERI TU RISPONDI PURE CON LE CHIACCHERE.

  5. Ulisse 4 febbraio 2010 alle 18:49 · Rispondi

    I soldi i soldi i soldi…Tutte le società hanno i soldi per mandare un tesserato nelle scuole e promuovere la pallamano..tutte…non servono i milioni..Non credo proprio che un giocatore titolare in una qualsiasi squadra al main round in champion’s league verrebbe in italia neanche per tutto l’oro di questo mondo.. credo sia palese..
    La soluzione c’è, non per farci arrivare ai livelli di Spagna e Germania per carità,siamo troppo indietro, ma per farci salire di una qualche posizione nel ranking o farci passare il primo turno di una qualsiasi competizione sì.
    A mio avviso per riempire i palazzetti non bisogna comprare il fantomatico straniero che nessuno conosce; deve giocare il ragazzo del posto che chiama gli amici i genitori ecc.. Sinceramente non ce li vedo i genitori di un qualsiasi sudmericano a seguire il figlio in trasferta!!
    La controprova? Sbaglio o il pubblico in certi palazzetti di A2 o A1 è maggiore che in quelli di Elite??
    Un deserto come quello di Lignano Sabbiadoro credo di non averlo mai visto…

  6. flu 4 febbraio 2010 alle 20:51 · Rispondi

    E’ vero in campo internazionale ci vanno i club,non ci piove,la nazionale è l’espressione dei club,vero.Club d’elite non hanno interesse ad avere settori giovanili perchè costano e non danno risultati a breve,ma le società che veramente svolgono attività giovanile cosa hanno in cambio?Una volta era entusiasmante il trofeo delle province con conseguente trofeo delle regioni,adesso c’è il festival della pallamano in contemporanea ad altri tornei che già erano presenti da decenni,forse questo è sbagliato.Quando ho parlato degli aggiornamenti dei tecnici non intendevo i soliti noti,ma i giovani alle prime armi che hanno bisogno di essere guidati con discussioni non con lezioni di gente trita e ritrita (alcuni tecnici regionali!).Confronti periodici con tutti ammessi e anche gli arbitri ed altro…forse qualcosa cambierà.Caro Marco io sono convinto che tu da innamorato del nostro sport sei capace di capire cosa io intendo,ma chi comanda spero si sia reso conto che le persone da lui volute non hanno fatto nulla se non interessi personali.Troppi giovani allenatori di quelli che con entusiasmo dopo aver smesso di giocare si sono buttati in questa avventura stanno andandosene schifati dell’andazzo che c’è.Siamo pochi e non possiamo perdere nessuno specie se questi sono degli insegnanti,ogni tanto qualche contentino bisogna darglielo,non ci sono giovani interessanti nalle principali squadre,ma nelle picccole elementi dotati a voglia, di trovarne,se non arriveranno a 20 anni possiamo aspettare anche fino a 25,tanto con quello che c’è!Ultima cosa probabilmente nell’ultima settimana di giugno ci sarà un campus a Campo Tures con la partecipazione di Vlado Sola.Ciao

  7. john21 4 febbraio 2010 alle 21:47 · Rispondi

    Penso che la federazione le ha provate tutte per portare la pallamano a buoni livelli. In passato era riuscita a mettere alla guida della nazionale un certo Lino Cervar. Attualmente alla guida c’é Equisoain,(Zupo) che e uno fra gli allenatori più titolati al mondo. L’ Elite era partito con l’approvazione di tutte le migliori squadre italiane (Trieste, Bressanone, Prato, Merano, Conversano, Bologna). Purtroppo con la rinuncia di Trieste, Bressanone e Merano la pallamano ha perso squadre che hanno fatto la storia della pallamano Italiana. Se si guardano attualmente le partite d’ Elite in diretta bisogna vergognarsi di essere tifoso di questo sport, dato che sui spalti ci sono si o no 25 persone. Colpa della Federazione?? No. I risultati sperarti non sono arrivati. Adesso bisogna cambiar pagina. Dobbiamo metterci in testa che l’Italia nel prossimo futuro può e deve mirare al massimo arrivando a concorrere con squadre come il Portogallo, la Svizzera, la Grecia, la Bosnia, la Macedonia ecc….Arrivare la, giocandosi le partite alla pari, sarebbe già un gran passo in avanti. Le squadre che hanno partecipato al Europeo in Austria sono irraggiungibili. Di un altro pianeta. Steso discorso vale per le società. Inutile credere che una società italiana possa arrivare da qualche parte in Europa con questi giocatori. Coi pochi soldi che girano nel campionato italiano di pallamano, bisogna fare un campionato A1 Nord e Sud per almeno 5 anni, massimo 1 straniero e un italo è investire quello che si può nei tecnici, preparatori e giocatori locali. Abolire i playout. Non servono a nulla. Ristringono ulteriormente lo spazio di gioco a giovani. Soldi sprecati inutilmente in gennaio, per rafforzarsi con stranieri scaricati da altre società perche troppo scarsi. Infine aumentare decisamente il livello degli arbitri che è veramente scarso . Cosa fanno loro per migliorare??? Penso che nessun arbitro abbia visto solo una partita del Europeo in Austria.

  8. dino 4 febbraio 2010 alle 22:16 · Rispondi

    negli ultimi anni per quello che posso ricordare dopo il Merano che ottenne l’accesso alla champions direttamente solo il Casarano è riuscito ad arrvare agli ottavi di finale della EHF. Sono daccordo con Ricco servono gli sponsor che per investire hanno bisogno di garanzie, quelle, mister Trespidi, lei sa benissimo che ora non ci sono………………… ci vogliono persone che hanno a cuore le sorti della pallamano xchè come dicono in tanti, di questo sport ci si innamora.  Ci vogliono persone che lavorano full-time per la Federazione che gira l’Italia, che promuove e agevola i rapporti tra società, federazione e territorio, che viene ospitato da tutte le società come  una opportunità di crescita tecnica, societaria e professionale, del resto tutte le Federazioni che contano portano in giro i  Zorzi, Meneghin,  Ghiretti, Chechi, Panatta, Baldini, Mennea, senza dimenticare i dirigenti federali che hanno aiutato sotto tutti gli aspetti, società, tecnici ed atleti. Da noi quando accadrà ciò?

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