Non sbaglia un colpo Conversano in questo girone d’andata della Serie A d’Elite 2010/2011: 7 vittorie in 7 gare, 21 punti di cui gli ultimi 3 conquistati sul temibile campo del Bressanone, grazie ad una prestazione nettamente superiore rispetto a quella dei padroni di casa.
I quasi 2000 del Palasport di Bressanone caricano fin da prima dell’inizio la squadra di casa, chiamata a compiere l’impresa contro i campioni d’Italia; in un avvio blando, Brixen riesce in qualche modo a tenere il passo dei pugliesi soprattutto con Dejakum in attacco, mentre a rispondere trafiggendo Michaeler ci pensa capitan Tarafino (migliore di Conversano), abile sia a bucare la rete dalla distanza, sia a fornire passaggi d’oro per l’incontenibile Maione; il pivot dei pugliesi si incunea infatti nell’area di casa con relativa facilità, spesso perso da Scepanovic, reduce da un infortunio. Grazie anche al solito Tsilimparis tra i pali, Conversano sfrutta gli innumerevoli errori di Bressanone, spesso banali, che permettono veloci ripartenze da parte di Radovcic, infallibile in contropiede: l’imprecisione dei padroni di casa è tale da lanciare Conversano negli ultimi 10′ del primo tempo fino all’8-15 sulla sirena.
Niederwieser e Noessing cercano di scuotere la squadra negli spogliatoi e la partita, inserendo Sader, ma l’inerzia del match non cambia: sempre Maione e Tarafino conducono Conversano fino ad un rassicurante +10 che permette a mister Trillini l’inserimento in formazione di giocatori non sempre in campo come Filippuzzi, autore di una grandissima prova nei minuti giocati; la difesa di Bressanone non da i suoi frutti e si sfanta di fronte alla superiorità dei campioni d’Italia; se si aggiungono poi alcuni errori del tutto evitabili in attacco, la situazione è già descritta: una squadra come Conversano fa pagare caro ogni errore, e questo è ciò che si è visto.
Brixen ha sbagliato l’approccio alla gara, concedendo troppo agli avversari che con le loro capacità non possono fallire: una partita controllata fin dall’inizio per Conversano che ha aumentato gradualmente il proprio vantaggio, chiudendo la partita di fatto già nel primo tempo. Da sottolinare il ritorno da top scorer di Radjenovic, infallibile dai 7 metri questa sera per i pugliesi.
Ai microfoni di RaiSport i tre tecnici si sono espressi così: apprensione per il duo altoatesino che si inchina di fronte alla superiorità di Conversano: “Conversano è una squadra forte ed esperta; noi abbiamo sbagliato da subito con degli errori in seconda fase e siamo stati puniti: dal momento che il vantaggio era di 4-5 reti non potevamo fare più di tanto. Sapevamo che la loro difesa con Radovcic davanti ci avrebbe dato molto fastidio, così è stato. Complimenti davvero al Conversano, che si è dimostrato la squadra imbattibile che ci aspettavamo! Abbiamo sbagliato molto in attacco e siamo stati troppo molli in difesa: Scepanovic si vedeva che era infortunato, per questo abbiamo deciso di inserire Sader che seguiva meglio il gioco. Per noi è stata una lezione di esperienza, ci servirà per il futuro”.
Contento mister Trillini : “Nonostante le vicende della vigilia siamo la squadra più forte d’Italia, devo ringraziare i miei ragazzi per la grinta messa in campo e per il modo in cui si fanno trovare preparati ad ogni partita e carichi. Il nostro gioco si è sempre basato sulla semplicità e sul puntare alle qualità individuali; la differenza tra noi e Brixen sta soprattutto nella cultura sportiva”. In conclusione mister Trillini si concede qualche battuta sulla situazione a Conversano: “Non è compito mio decidere se e come si finirà la stagione, però sono ottimista soprattutto a seguito delle riunioni fatte in settimana coi dirigenti che ci hanno rassicurato: dobbiamo guardare avanti anche perchè abbiamo 12 professionisti in squadra, e la volontà è la loro; Conversano non deve essere ora il principe dei mali, tante squadre hanno problemi di questo genere; per gestire una squadra come questa è più difficile. Spero soprattutto nell’aiuto dei conversanesi”.
Hubert Noessing infine si concede due parole sulla vicenda del gioco sporco dei suoi: “Ho letto su internet -dice- di lamentele per il nostro gioco in difesa; rispondo che le nuove regole ci danno ragione e se non vado errato anche la Nazionale ha bisogno di giocatori solidi in difesa, perciò non vedo perchè la nostra cultura sportiva non debba essere accettata in difesa…”.
di Luca Zadra
non capisco la polemica sulla difesa,la pallamano prevede e tollera il contatto fisico,nei limiti del regolamento e con il giudizio arbitrale,se una squadra difende al limite avrà molte esclusioni ,ma sicuramente renderà la vita dura ad avversari forti in attacco:altra cosa è il gioco scorretto o pericoloso,ma anche per quello ci sono gli arbitri.certo se un giocatore colpisce per fare male ,deve sapere che nella successiva azione l avversario non sarà tanto delicato,se accetti questo è ancora sport.se vuoi solo dare,senza ricevere non sei generoso ,ma sei un illuso.in sintesi:buona pallamano e speriamo che il ns. sport sopravviva,min preoccupo di piu della situazione economica che del gioco duro(anche se effettivamente i ragazzi di noessig sembrano un po de fabbri della val pusteria in qualche occasione,ma detto con grande simpatia.
Tutto va bene fino a quando è all’interno del regolamento. Anche il gioco duro, purchè non utilizzato unicamente per far male senza intenzione di giocare in alcun modo la palla. C’è chi blocca il braccio dell’avversario mettendoci un certo tipo di forza e chi invece tira un pestone sul braccio con l’intento di metterlo fuori uso. Sta a agli arbitri valutare. Sappiamo tutti quanti ad esempio come può essere pericolosa una spinta in elevazione, ieri sul meno 10 ho visto una spinta in elevazione su Tarafino a dir poco “pericolosa”. Quando furono introdotte le esclusioni temporanee, per convincere la commissione internazionale, fu fatto entrare un giocatore tedesco (non ricordo il nome) che a causa di una spinta in elevazione rimase paralizzato. Quindi tutto, ma attenzione che lo sport può diventare molto pericoloso, specie quello di contatto.
Ma di quali nuve regole parla Noessing? quelle che consentono le spinte date a giocatori in elevazione? e in quale regolamento stanno scritte? e che centra la nazionale? qualcuno ha detto che la nazionale deve imparare a picchiare o dare le spinte a chi è in elevazione? andiamo non diciamo sciocchezze e non arrampicamoci sugli specchi Una spinta subita in elevazione, e non è la prima volta che si sente dire del Brixen, può provocare seri danni in ricaduta, come dice Lino. E’ roba de codice penale, altro che “giocatori solidi i difesa”. E’ vigliaccheria pura. Finchè non succede niente va tutto bene. Però poi se qualcuno ci passa un guaio non si lamenti. In una spinta data ad avversari in elevazione c’è il dolo, altro che storie perchè chi la dà sa che può far male. A questo punto la giustizia sportiva passa la mano a quella penale e a quel punto ognuno si assumerà le proprie responsabilità.
Fallo bruttissimo e pericolosissimo, che può essere causato anche e solo semplicemente intervenendo fuori tempo. Non diamo per scontato che lo si faccia intenzionalmente! Ciò non toglie che è da evitare e che va comunque sanzionato pesantemente. Vogliamo configurarlo come un intervento da cartellino rosso? Per me ne ha tutte le caratteristiche, anche se accidentale.
A me non è sembrato assolutamente sopra le righe le difesa del Bressanone con il Conversano. Anche Noessing ha affermato prima della partita l’intenzione di frammentare le azioni di attacco del Conversano.
Concordo con Mr Palonetto che spesso certi falli sono causati da interventi fuori tempo (sopratutto da giocatori con poca esperienza per il livello specifico abituato a velocità diverse che oltre a fare interventi scomposti magari tirano la palla un metro sopra la traversa).
Ritengo comunque giusto punire SEVERAMENTE questi interventi.
Scusate una cosa, Stuffer sarà stato cacciato per un intervento pericoloso, ma Marrochi cosa ha fatto? La stessa identica cosa. Interventi così vanno puniti e per quanto ha detto lino sono d’accordo, ma bisogna smetterla di imputare tutto a Brixen e di renderlo il capro espiatorio di tutti gli interventi pericolosi. Quando si esce dal regolamento è giusto sanzionare, ma troppe persone parlano male di Bressanone, a volte giustamente perché spesso i giocatori esagerano, ma altrettante volte leggo uscite a vuoto che sono solo frutto di un partito preso insulso. Il gioco fisico continuerò a dirlo è l’essenza della pallamano: se le altre squadre italiane non lo utilizzano, non per questo bisogna toglierlo a Bressanone. Per quanto riguarda il regolamento è un’altra storia, semplicemente se Brixen gioca un po’ sopra gli standard italiani non va crocifisso.
luca, ok che il gioco fisico fa parte della pallamano (non ne è però l’essenza), ma se i regolamenti cambiano, bisogna cambiare sia la mentalità di gioco che il tipo. Se domani si introduce il quarto passo, noi continuiamo a farne 3 perchè è bello??
I regolamenti quest’anno sono stati chieriti ed inaspriti, è ora di metterselo in testa. nelle categorie inferiori poi se ne vedono di tutti i colori. se un avversario tira in elevazione e quindi impossibilitato di difendersi, e viene colpito anche e solo al petto dal difensore, questo, se ritenuto un fallo pericoloso anche se involontario, può essere sanzionato con il rosso diretto, ma non perchè è simpatico ciò, ma perchè lo chiarisce il regolamento; tutto questo inasprimento è fatto soprattutto per l’incolumità dei giocatori, lo si suol capire ed imprimere nel cervelletto?? poi può capitare che ad uno venga mopstrato subito il rosso ed a un altro magari solo un 2′, sta agli arbitri trovare uniformità, e non è affatto facile. pensate un pò al calcio come sgorgano le polemiche, quindi specchiatele al ns sport
che cosa dice Noessing?? pugno in faccia e sempre rosso. adesso e sempre… e cosi difende Brixen. Poi come difessa gruppale fa schifo…. e in attaco questi giocatori forti sono inguardabili…
La “difesa gruppale” effettivamente fa un pò schifo: non solo non si può vedere, non si può neanche sentire! Comunque le regole non sono fatte per il Bressanone ma per tutte le squadre. Brixen è storicamente sempre stato molto duro in difesa, è sempre stata la loro filosofia e hanno sempre iniziato così le loro partite. Se inizi duro (non picchiando senza senso) anche gli arbitri adeguano (consentitemi il temine) il metro da subito. Ciò non significa che i falli non vadano puniti, soprattutto quelli gravi.