Conversano troppo forte per Brixen, vince e mantiene la vetta

- Scritto il 7 dicembre 2010 -

Non sbaglia un colpo Conversano in questo girone d’andata della Serie A d’Elite 2010/2011: 7 vittorie in 7 gare, 21 punti di cui gli ultimi 3 conquistati sul temibile campo del Bressanone, grazie ad una prestazione nettamente superiore rispetto a quella dei padroni di casa.

I quasi 2000 del Palasport di Bressanone caricano fin da prima dell’inizio la squadra di casa, chiamata a compiere l’impresa contro i campioni d’Italia; in un avvio blando, Brixen riesce in qualche modo a tenere il passo dei pugliesi soprattutto con Dejakum in attacco, mentre a rispondere trafiggendo Michaeler ci pensa capitan Tarafino (migliore di Conversano), abile sia a bucare la rete dalla distanza, sia a fornire passaggi d’oro per l’incontenibile Maione; il pivot dei pugliesi si incunea infatti nell’area di casa con relativa facilità, spesso perso da Scepanovic, reduce da un infortunio. Grazie anche al solito Tsilimparis tra i pali, Conversano sfrutta gli innumerevoli errori di Bressanone, spesso banali, che permettono veloci ripartenze da parte di Radovcic, infallibile in contropiede: l’imprecisione dei padroni di casa è tale da lanciare Conversano negli ultimi 10′ del primo tempo fino all’8-15 sulla sirena.

Niederwieser e Noessing cercano di scuotere la squadra negli spogliatoi e la partita, inserendo Sader, ma l’inerzia del match non cambia: sempre Maione e Tarafino conducono Conversano fino ad un rassicurante +10 che permette a mister Trillini l’inserimento in formazione di giocatori non sempre in campo come Filippuzzi, autore di una grandissima prova nei minuti giocati; la difesa di Bressanone non da i suoi frutti e si sfanta di fronte alla superiorità dei campioni d’Italia; se si aggiungono poi alcuni errori del tutto evitabili in attacco, la situazione è già descritta: una squadra come Conversano fa pagare caro ogni errore, e questo è ciò che si è visto.

Brixen ha sbagliato l’approccio alla gara, concedendo troppo agli avversari che con le loro capacità non possono fallire: una partita controllata fin dall’inizio per Conversano che ha aumentato gradualmente il proprio vantaggio, chiudendo la partita di fatto già nel primo tempo. Da sottolinare il ritorno da top scorer di Radjenovic, infallibile dai 7 metri questa sera per i pugliesi.

Ai microfoni di RaiSport i tre tecnici si sono espressi così: apprensione per il duo altoatesino che si inchina di fronte alla superiorità di Conversano: “Conversano è una squadra forte ed esperta; noi abbiamo sbagliato da subito con degli errori in seconda fase e siamo stati puniti: dal momento che il vantaggio era di 4-5 reti non potevamo fare più di tanto. Sapevamo che la loro difesa con Radovcic davanti ci avrebbe dato molto fastidio, così è stato. Complimenti davvero al Conversano, che si è dimostrato la squadra imbattibile che ci aspettavamo! Abbiamo sbagliato molto in attacco e siamo stati troppo molli in difesa: Scepanovic si vedeva che era infortunato, per questo abbiamo deciso di inserire Sader che seguiva meglio il gioco. Per noi è stata una lezione di esperienza, ci servirà per il futuro”.

Contento mister Trillini : “Nonostante le vicende della vigilia siamo la squadra più forte d’Italia, devo ringraziare i miei ragazzi per la grinta messa in campo e per il modo in cui si fanno trovare preparati ad ogni partita e carichi. Il nostro gioco si è sempre basato sulla semplicità e sul puntare alle qualità individuali; la differenza tra noi e Brixen sta soprattutto nella cultura sportiva”. In conclusione mister Trillini si concede qualche battuta sulla situazione a Conversano: “Non è compito mio decidere se e come si finirà la stagione, però sono ottimista soprattutto a seguito delle riunioni fatte in settimana coi dirigenti che ci hanno rassicurato: dobbiamo guardare avanti anche perchè abbiamo 12 professionisti in squadra, e la volontà è la loro; Conversano non deve essere ora il principe dei mali, tante squadre hanno problemi di questo genere; per gestire una squadra come questa è più difficile. Spero soprattutto nell’aiuto dei conversanesi”.

Hubert Noessing infine si concede due parole sulla vicenda del gioco sporco dei suoi: “Ho letto su internet -dice- di lamentele per il nostro gioco in difesa; rispondo che le nuove regole ci danno ragione e se non vado errato anche la Nazionale ha bisogno di giocatori solidi in difesa, perciò non vedo perchè la nostra cultura sportiva non debba essere accettata in difesa…”.

di Luca Zadra

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

9 Commenti in "Conversano troppo forte per Brixen, vince e mantiene la vetta"

  1. Mr Pallonetto 9 dicembre 2010 alle 22:30 · Rispondi

    La “difesa gruppale” effettivamente fa un pò schifo: non solo non si può vedere, non si può neanche sentire! Comunque le regole non sono fatte per il Bressanone ma per tutte le squadre. Brixen è storicamente sempre stato molto duro in difesa, è sempre stata la loro filosofia e hanno sempre iniziato così le loro partite. Se inizi duro (non picchiando senza senso) anche gli arbitri adeguano (consentitemi il temine) il metro da subito. Ciò non significa che i falli non vadano puniti, soprattutto quelli gravi.

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