Dopo i problemi economici che hanno rappresentato un tormentone negli ultimi mesi del 2010, in casa Indeco Conversano la prima sconfitta stagionale, arrivata per giunta in casa e in un derby sentito come quello contro il Noci, deve aver scaldato gli animi tra i dirigenti.
La giornata di ieri è stata particolarmente intensa nella cittadina pugliese, dopo che il DG Gigi Zito aveva manifestato, dopo il derby di martedì, l’intenzione di lasciare da dimissionario il proprio incarico presso la società del Conversano.
Incontri e riunioni si sono susseguiti nell’arco dell’intera giornata, con la stessa formazione conversanese che ha voluto evitare di riunirsi al mattino per attendere gli sviluppi della vicenda.
Sviluppi che sono giunti nel tardo pomeriggio. Zito avrebbe presentato le proprie dimissioni alla società del presidente Latela. E proprio quest’ultimo ha provveduto a respingere le stesse dimissioni.
Zito rimane per ora, quindi, il DG del Conversano, anche se indiscrezioni parlano di un riassetto societario in vista nei prossimi giorni, con l’obiettivo quindi di chiarire ruoli e problematiche della vicenda.
Lo stesso Direttore Generale dei campioni d’Italia tra l’altro aveva, lo scorso 29 Novembre, firmato una lettera indirizzata ai tifosi conversanesi circa la posizione del tecnico Riccardo Trillini, della squadra e in merito agli incontri con il sindaco di Conversano, avv. Giuseppe Lovascio.
“Abbiamo a Conversano una realtà sportiva che in tutta Italia ci invidiano cerchiamo di non perderla perché con questi comportamenti non facciamo altro che andare contro il nostro paese”, scriveva Zito nella sua lettera alla città. Ma ora, dopo questa decisione uscita ieri allo scoperto e nonostante il rifiuto delle dimissioni da parte della società, la situazione potrebbe cambiare.
di Matteo Aldamonte













13 Commenti in "Conversano, novità societarie in vista"
Coimbra remare contro la federazione a cui si appartiene mi pare masochista; proporre, contrastare, resistere, affrontare questi sono verbi che mi piacciono di più. marco ci s è seduti attorno ad un tavolo per quasi un anno con i club. E i club bene o male hanno voluto una riforma come questa, se in A/1 femmnile, ed è uno scandalo, ci sono 6 club basta chiedere a chi insiste per le tre straniere per la pallamano di “alto livello” per poi proporre con le proprie spettacoli indecorosi in giro per l’Italia. Non vedo l’ora, ma mi pare che nemmeno in 6 si mettono d’accordo cosi come non si misero d’accordo in 8 nell’Elite, che ci sia una lega cosi questi signori usciranno allo scoperto ( perchè i sistemi dei campionati sarà la prima cosa di cui si DOVRANNO OCCUPARE E PRENDERSI LE RESPONSABILITA’ RISPETTIVE)senza più una federazione che è costretta ad avvallare scelte SCELLERATE in tema di attività giovanile e numero di stranieri, a discapito delle nazionali , a cui NON INTERESSA a nessuno , salvo interessarsi quando serve ad attaccare in modo pretestuoso la federazione per ,mancanza di risultati senza guardare nel proprio club il numero infinito di giocatori che in nazionale non ci possono andare, senza capire che le nostre nazionali sono FIGLIE del loro lavoro nei club. da ultimo, come più volte detto, io non sono ne sarò mai in lizza per alcun ruolo politico ne tecnico in questa federazione, perchè non mi interessa e non ne sono capace. Credo fermamente che questo presidente sia la scelta migliore, e credo altresi fermamente che le persone che gli stanno introno vadano in buona parte cambiate. Tra questi posso essere io per esempio, non si può progredire, ripartire, riprogrammare con le stesse persone che ci hanno condotto fin qui.
sempre la stessa storia…………….. a caccia del colpevole……………… i buoni e i cattivi………. ma dai!!!!!!
Prima cosa nei forum si fanno commenti poco seri, la politica dell’esclusione è quella che ha penalizzato maggiormente tutto il movimento, se sono spariti tutti i comitati periferici un motivo ci sarà??
dalle delegazioni prov.li a quelle regionali, alle macro-aree…………………….tra poco solo un’area con 4 squadre che giocano a poker. Una federazione ha bisogno di ampliare ogni anno il numero di società, tesserati ed attività, ma con la politica di meno siamo meglio è dove si va? Qualcuno ancora si ostina a pensare la federazione e le società come due enti contrapposti, adducendo le solite motivazioni.
Quando i più riusciranno a far capire ai meno che tutti devono prima camminare e poi correre nella stessa direzione allora quel giorno la pallamano farà un passo avanti. La storia delle votazioni: mi dispiace dissentire con i grandi maestri ma nello sport gli avversari si trovano durante le gare, solo per 60 minuti, non esistono vincitori e vinti fuori dai rettangoli di gioco, quando ciò accadrà la pallamano farà un altro passo avanti……………………….
La raccolta delle deleghe, con i vincitori che comandano e gli sconfitti che subiscono in questo momento……. anzi mai, hanno portato crescita e organizzazione.
La pallamano come tutte le discipline sportive per sopravvivere hanno bisogno di radicarsi su tutto il territorio italiano, ci deve essere un proliferarsi di società, tesserati e tifosi, questo sinceramente senza che nessuno si offenda, con le politiche accentratrici e la cultura dell’esclusione la vedo dura!
Marco solo attraverso una leale e reale attribuzione di responsabilità, oltre ad una obiettiva analisi delle negatività e sui correttivi può portare a quello che dici tu , che è tutto sacrosanto ma è solo una CONSEGUENZA. Questo è quello che cerco di dire.
@trespidi:lei difende colui che prende le decisioni su tutto sia tecniche sia politiche ecc. E Si contorna di fantasmi. Concordo che alcuni dei fantasmi messi siano controproducenti. Sono anche tifoso del lavoro del trespidi nelle nazionali azzurre femminili.