Coni: numeri col “segno più” per la Pallamano

Lo scorso 27 Aprile, il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, unitamente al Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi, ha presentato, nel Salone d’Onore del CONI, la ricerca “I numeri dello Sport – La pratica sportiva in Italia attraverso i dati CONI e ISTAT”.

Il rapporto – consultabile qui in versione integrale – comprende naturalmente anche i dati della Pallamano, con riferimento all’annata 2009 e alle variazioni tra 2008 e 2009.

L’attenzione cade sul confronto tra i due anni, nei quali l’Handball di casa nostra ha fatto registrare crescite diffuse in tutti i settori, dalle società ai tesserati, anche se per questi ultimi l’incremento è stato molto moderato.

Nello specifico, vediamo:

  • +11% tra le società;
  • +4,4% tra gli operatori tesserati;
  • +0,6% tra gli atleti tesserati;

In termini di società la crescita della Pallamano è tra le migliori nella graduatoria del CONI, mentre è decisamente più modesto il risultato in termini di atleti tesserati.

Passando ai valori assoluti del 2009, la nostra disciplina fa contare un totale di 466 società, con 38.106 atleti tesserati e 3.830 operatori anch’essi tesserati presso la Figh.

Per quanto concerne il rapporto “I numeri dello Sport – La pratica sportiva in Italia attraverso i dati CONI e ISTAT” a livello più generale, per la prima volta negli ultimi dieci anni, il numero dei sedentari in Italia è sceso sotto al 39%, con un decremento nell’ultimo anno del 2,3% (dal 40,6 al 38,3).

“Sono quattro, secondo il panorama delineato dall’Istat, gli atteggiamenti principali degli italiani verso lo sport: il 22,8% pratica con continuità, il 10,2% lo fa saltuariamente, il 28,2% si limita a qualche attività. E i sedentari, come detto, sono scesi fino a 38,3%. Vuol dire che un milione e 200 mila italiani si sono alzati dalla poltrona nel 2010”, ha commentato il Segretario Generale CONI, Raffaele Pagnozzi.

di Matteo Aldamonte
[da Coni.it]

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38 Comments

  1. OTTAVIO said:

    “con riferimento all’annata 2009 e alle variazioni tra 2008 e 2009”
    VORREI RICORDARE CHE SIAMO NEL 2011 … QUESTI DATI SONO ORAMAI PREISTORIA !!!!

    • Matteo Aldamonte said:

      @Ottavio: vorrei solo segnalarti che il rapporto è stato presentato il 27 Aprile scorso dal CONI (come puoi leggere nelle prime tre parole dell’articolo). Due giorni fa.

  2. OTTAVIO said:

    @Stimatissimo MR. Aldamonte Matteo, il mio Post si riferiva (NON AL TUO SPLENDIDO LAVORO FATTO NEL TUO SITO) lungi da me il pensiero… Ma al dato di riferimento del CONI… ” riferimento all’annata 2009 e alle variazioni tra 2008 e 2009 “. Non essere prevenuto…rilassati!

    • OTTAVIO said:

      @Sè tu facessi un attimino di attenzione noteresti che nei miei 2 post metto tra virgolette uno spezzone dell’articolo… leggi tutto ed interpreta con meno… ENFASI.

  3. fabrizio said:

    Secondo me stanno parlando di un altro sport…..esiste una serie A2 con sei squadre il cui campionato ha previsto doppia andata e doppio ritorno:una tristezza.
    ci stanno prendendo letteralmente per i fondelli (per non dire di peggio!); la federazione latita; ogni anno spariscono decine di squadre; stiamo talmente migliorando che da anni hanno tolto anche le poche partite in differita che facevano vedere su raitre…..
    lasciamo stare vai che è meglio

  4. Marco Trespidi said:

    Fabrizio siamo nel 2011 scuro che tu no vivi ancora ne 2002????????????

  5. flu said:

    I numeri dicono che circa ogni società ha più o meno 80 atleti iscritti,non male,il guaio è che ci sono solo 466 società!!!Considerando società storiche a livello giovanile e riportando tutti i tesserati è plausibile,ma non sufficente per fare campionati al di là di quelli giovanili.

  6. marco said:

    ……………………… basta guardare i comunicati ufficiali per capire quante società di campionati nazionali (tutte!) sono sparite e spariranno ogni anno!

  7. gino said:

    in + non dimentichiamo che sono numeri falsati in eccesso. E poi atleti che si fanno due/tre campionati. Pensare che al top ci sono 6 sq. Femminili e 9 maschili. altro che 2011 !!!

  8. Andrea said:

    Fossero solo gli atleti che si fanno due o tre campionati il problema sarebbe un mondo migliore il nostro..

  9. HandballMania said:

    c’è stata la crisi econimica di mezzo direi. (ricordo la famiglai benetton che saluterà il mondo dello sport)

  10. gino said:

    senza dubbio la situazione economica europea e’ stata determinante, pero sono emerse le fragilità del territorio anche organizzative, e la poca lungimiranza dall’alto e soprattutto l’ inutilità di certi personaggi. Talvolta e’ peggio non far nulla che sbagliare.

  11. flu said:

    La famiglia Benetton lascia solo le squadre di vertice ad eccezione del Rugby,rimane alla Ghirada con tutti i settori giovanili potenziandoli.La pallavolo poi si trasferirà a Belluno.Nulla da togliere all’argomento economico,ma i settori giovanili crescono come sempre col sacrificio di dirigenti e genitori,non ultimo con qualche allenatore non esoso.

  12. coach said:

    penso che far passare per veri questi dati sia da pazzi
    concordo con marco,guardiamo i comunicati e vediamo veramente qual’é la situazione,giriamo le palestre e vediamo come sono formate le squadre soprattutto nel femminile.Adesso se abbiamo trovato un bel gruppo di under 17/19 da far giocare in nazionele BENISSIMO,ma mi sembrano una cattedrale nel deserto

  13. maschi said:

    I numeri non sono assolutamente veri e anche se fosse sono scarsi. Come i numeri del comunicato della passata stagione su tutti felici che aumentano le squadre in serie a. Poi sui gruppi futuribili …troppa esaltazione e concordo con cach sono reali cattedrali nel deserto.

  14. Marco Trespidi said:

    Caro maschi parla di quello che conosci ( cioè in realtà cosa?) l’invidia a volte gioca brutti scherzi.

  15. Carlantonio said:

    da come ti esprimi, maschi, sei di quelli che, dato che la pallamano e’ morta, raschio tutto cio’ che le mie tasche possono contenere indicando i colpevoli da altra parte……
    Coach ha ragione, ci sono delle realta’ che sono piu’ uniche e altrettanto rare, ma mai potranno prolificare se ci saranno elementi, (non voltarti a guardare chi…..) che cercano di togliere quella poca aria pura che ancora c’e’.
    I numeri sono risicati (e solo adesso lo dici?……..mi meraviglio che in tempi non sospetti non hai contestato il comunicato propagandistico del Presidente),questo e’ un dato non interpretabile, ma la pallamano NON E’ MORTA, e solo diretta o gestita da gente che pensa alla propria immagine piuttosto che a quella della pallamano stessa.
    Lavorare gente, lavorare!!!!!!!

  16. Ulisse said:

    Sig. Trespidi capisco che lei sia coinvolto nel femminile, nessuno sta dicendo che il lavoro svolto non sia stato, non sia e non sarà ottimo con questo gruppo, ma è innegabile che si tratta di una cattedrale nel deserto. Le giocatrici vengono solo esclusivamente da 4 o 5 società, non di più per il resto si parla di realtà e campionati che non si possono non definire imbarazzanti. Ma non c’è niente di male perchè le suddette società lavorano davvero bene visti i risultati, ma dietro a queste annate stanno lavorando altrettanto bene?? Non è una provocazione, non lo so realmente.
    Certo che se anche i maschi facessero le partite che contano con i più forti e non con i più grossi/ più simpatici……………………………………………………………………
    Per il resto il ranking da ragione a Lei e al grande impegno che si state mettendo, è innegabile.

  17. maschi said:

    la pallamano,i pensieri ed i forum sono diventati merce privata di uno solo che ha il verbo di tutto e la presunzione su tutto fortunatamente molti conoscono il passato e il presente della pallamano e degli uomini/donne dell’handball nostrano.

  18. maschi said:

    @carantonio: sei imbarazzante, almeno altri sono pagati tu no lo sei gratis.

  19. Carlantonio said:

    @maschi, x le cag….. nn siamo pagati entrambi.
    Lascia perdere l’imbarazzo, non ti si addice, e’ cosa umana!!!!!!!

  20. Maschi said:

    @caprantonio: personaimbarazzante per il genere umano. Se tu rappresenti la pallamano viva iscriviti al grande fratello.

    • Matteo Aldamonte said:

      @Maschi: Chiedo di placare i toni, per favore. Se c’è da passare alle dispute personali, può scambiare email personale o numero di telefono con l’utente Carlantonio e discutere privatamente. Grazie.

    • Carlantonio said:

      Bello il refuso!!!:))))))
      Se e’ tutto qui, ti lascio volentieri sul tuo scragno………….data la pochezza degli elementi……

  21. Marco Trespidi said:

    Caro maschi ancora una volta fai una pessima figura , la storia della pallamano italiana mostra che gli unici titoli di cui si possa vantare sono FEMMINILI. Parli di nulla, non sai, rosichi nella melma di una invidia e risentimento propri di una mentalità che se non viene superata segna i i limiti del nostro sport, come li ha segnati sempre. Continui ad offendere un movimento femminile, pensa a casa tua , pensa ai “maschi” di cui nessuno qui ha parlato. Ah già il vecchio sistema della nomenclatura , “devo far vedere che gli altri non valgono perchè non sono capace di dimostrare che anch’io valgo qualcosa”. Lascia perdere , confrontati sui dati, sui numeri, sui risultati, sui programmi, sulla pallamano, ma non ne sei in grado come tutti quelli che hanno fastidio nel vedere altri ottenere quello che le proprie incapacità gli impediscono di ottenere. E cresci un pò che è ora. Pulisciiti la bocca prima di parlare di “donne della pallamano” di cui chiaramente non conosci ne la storia ne i risultati. Ulisse le 16 giocatrici U19 vengono esattamente da 10 club diversi. Sono atlete che grazie alla lungimiranza e creatività dei club di Elite giocano in seconda ( se va bene) se non in terza serie o solo in campionati giovanili. L’unica di prima serie (Franco) il campo lo vede da una comoda posizione di panchina. Ci sono molte società che lavorano in modo egregio nel giovanile, MASCHI E FEMMINE, ma raramente vedono premiato il loro lavoro, il programma federale per MASCHI E FEMMINE, consente ora di aver più chiara la situazione di giocatori da poter controllare. Non sono cattedrali nel deserto, non lo sono mai state e non lo saranno mai. Nonostante ci siano molte persone che insistono nel cercare di cancellare il settore più vincente della figh.E quello guarda un pò più avanti nei ranking. Ci sono annate e annate ( il 90 è stato un disastro e del 92 ci sono poche superstiti ma di grandissimo valore) , il 96/97 sotto controllo nei raduni zonali mensili, è ugualmente buono. Ma il problema per MASCHI E FEMMINE e’ solo uno: le differenze con i più forti a 15/17 anni sono limitate, ma diventano infinite a 20/21 anni per il tipo di lavoro che viene fatto. La collegiale e la attività zonale può se non colmare ma di sicuro limitare i danni di lavoro forzatamente inadeguati nei club ( terza divisione o giovanili) soprattutto in termini di tempo di allenamento prima che di qualità , dato che a quell’età la quantità è forse più importante della qualità.

  22. coach said:

    o.k do fiducia a marco e mi auguro che le cose da un po di tempo siano cambiate.
    ma se si fosse lavorato in maniera diversa saremmo forse a questi livelli?qua non é che q ualcuno vuole sempre screditare il lavoro che viene fatto ma semplicemente dire quello che succede.
    ci sono sempre state societa che lavorano e bene ma nessuno ha mai pensato di aiutarle o tutelarle
    da societa parassite che non aspettano altro che qualcuno le costruisca il giocatore per il futuro.
    vogliamo poi chiederci cosa dobbiamo fare perchè queste/i u17 un domani possano diventare dei giocatori professionisti?
    per me alzare il livello delle squadre di prima fascia,stranieri bravi da portare in italia,fare il possibile per
    riempire i palazzetti,fare campionati serie b per fare giocare i ragazzi giovani e non farli restare seduti panchine forzate e dar loro la speranza che un domani possano essere i protagonisti
    questi sono obbiettivi che tutti dovrebbero darsi,sicuramente fino ad ora federazione prima,societa e tecnici se non hanno costruito cattedrali nel deserto caro marco con il loro operato cosa hanno costruito?ripeto guardiamo in faccia la realtà e cominciamo veramente a lavorare

  23. Marco Trespidi said:

    Coach in realtà molte cose le ho dette, io mi occupo di femminile e parlo di quello, l’ho già ripetuto mille volte, e nulla di quello che ho detto in termini di risultati, dati e numeri è contestabile,gli altri sono liberi di parlare di quello che preferiscono. Il problema è uno solo ed è quello generale della pallamano da sempre: se qualcuno parla bene di un settore ( e non si sogna minimamente di esprimere un giudizio su altri settori) arriva sempre il frustrato perdente di turno che anzichè parlare del proprio settore cerca di parlare male dell’altro. Nessuno si preoccupa di lavorare ( chi lo fa c’è in realtà altrimenti avremmo finito da mò…) ma tutti si preoccupano di infangare quello che gli altri fanno. Sempre rigorosamente coperti da anonimato naturalmente, con la vigliaccheria consueta dei “carbonari dei corridoi delle palestre”. Quello che si deve fare si fa in questo momento: più raduni più ore di lavoro, amichevoli, tornei all’estero, allenatori qualificati. Monitorando tutti quelli che sono immediatamente dietro ai nazionali, incentivando il lavoro degli allenatori chiamati a collaborare nei raduni zonali. Effettuando rotazioni nelle varie nazionali con tutti i componenti dello staff tecnico in modo che a tutti venga consentito di migliorare la loro esperienza e capacità tecnica per poterla condividere con i tecnici dei club Un mondo perfetto quindi? Certamente no, ma un modo per cercare di arrivare ad una condizione non ottimale ma per lo meno migliore del passato che garantisca l’avvicinamento delle posizioni migliori in Europa. Il problema dei club “divora talenti” c’è da sempre ed è in tutte le discipline, la federazione non può fare nulla, se non si fosse fatto il collegiale femminile , molte atlete sarebbero andate nei club che da tempo le cercano, a fare panchina ovviamente e a perdere tempo prezioso per la loro crescita. Non vedo nulla di male se ci sono società specializzate nel lavoro giovanile che via via cedono i giocatori migliori ai club di fascia alta, ma ci devono arrivare con garanzie di serietà di lavoro, di serietà di retribuzione ( per permettergli di vivere almeno), e di impiego in squadra. Tutte cose che oggi non avvengono, stoppare sul nascere questi tentativi non è stato facile, i soldi promessi sono sempre tanti , molti di più degli effettivi ahimè, e se rimarranno unite sarà solo perchè le esperienze di MHC e Ucraina le hanno saldate in un club e non in una nazionale. Sfruttare l’entusiasmo dei giovani in maglia azzurra è facile, non serve darsi tanto da fare con le motivazioni, serve un progetto serio , perchè le promesse vanno mantenute. E questo vale per entrambi i settori, anche se meno evidente perchè ancora non hanno mai giocato, nella maschile si sente scorrere lo stesso entusiasmo, nel cercare di fare qualcosa, di uscire dall’anonimato. Servono fatti caro maschi , a te lascio le tue inutili parole.

  24. Maschi said:

    Certamente non mi sono rivolto a Lei signor SoTuttoIo. Dei maschi/femmine non mi rivolgevo agli atleti/e di cui ho grande ammirazione. Delle Sue esaltazioni non me ne frega nulla @aldamonte:: ok non parlo + a carantonio.

  25. Carlantonio said:

    @coach, nel costruire e’importante credere in cio’ che che si fa’. anche a costo di essere solo una cattedrale nel deserto.
    Ad oggi spesso e volentieri, la moda di aspettare che tutto cada dall’alto ha regnato sovrana, con conseguenze che titti noi abbiamo sottocchio. E’ momento di cominciare a fare, con i pochi mezzi che si ha, ma cominciare. Il resto lo si continuera’, se l’attuale non va bene, fra 2 anni, quando arrivera’ il momento delle elezioni.
    Le responsabilita’ sono da dividere in tanti, e una volta tanto, bisognerebbe che ognuno di noi facesse un serio esame di coscienza……….

  26. Marco Trespidi said:

    caro maschi non mi pare che non te ne freghi nulla visto che sono stati i miei interventi , a cui hai risposto direttamente con la mia pochezza di argomenti ma sempre a me ti sei pur sempre rivolto, a scatenare la tua anonima invidia…e per rivolgerti a me dovresti sapere di cosa parli. hai ampiamente dimostrato il contrario.

  27. maschi said:

    ripeto che delle Sue esaltazioni, del Suo sapere della Sua prepotenza non sono interessato. La mia opinione sulle persone non cambia se parla tanto poco niente…me ne frego di essere anonimo o altro me ne frego se Lei si firma e se Lei è preposto ad intervenire nei forum (anzi nell’unico forum) su tutto e su ogni argomento con la presunzione di essere la luce.saluti .

  28. Marco Trespidi said:

    Maschi non ri arrabbiare, se sei un vigliacco e più che insultare anonimamente non sai fare perchè non hai argomenti da proporre alla discussione non è che sia colpa mia. Io non sarò la luce di sicuro come è altrettanto sicuro che nel tuo cervello la luce si è spenta da mò…….Saluti.

  29. maschi said:

    per chi conosce la storia sa che l’argomento cervello e relativa etica non appartiene a tutti .saluti.

  30. Marco Trespidi said:

    Non penso che “etica” sia un termine che puoi utilizzare, dato l’anonimato dietro cui ti nascondi. Sul termine “cervello” invece ti do il beneficio del dubbio.Magari volevi scrivere altre cose e ti sei confuso, come ti è accade spesso negli interventi. E la storia ahimè è fatta di risultati, il “resto è noia”……………

  31. maschi said:

    etica ,parola greca, indica quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno statu deontico ovvero di distinguerli in buoni ,giusti e moralmente leciti rispetto a comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati . Se poi da noi mettono a lavorare chi ha tempo libero , va bene lo stesso: funzionario,delegato,ufficio stampa, uomo progetto femminile,responsabile casa Italia, moralizzatore forum, luce dell’handball. Se poi lei mi considera invidioso senza cervello e senza risultati ecc beh lo considero un complimento .Grazie luce.Saluti

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