Una finalista e mezzo. Questo il verdetto delle gare di andata delle semifinali di Champions League femminile giocatesi il giorno di Pasqua. Sul velluto il Viborg in Romania, più avvincente e tutt’altro che deciso il derby austro-ungarico tra Hypo e Gyor.
Oltchim Valcea – Viborg 28-34
Il Valcea doveva limitare il contropiede delle danesi, non l’ha fatto ed è stato punito. Questo, per semplificare al massimo l’andamento della gara, in particolare nel primo tempo. Nel quale il Viborg traccia un solco importante con i contropiede di Mikkelsen, la quale o ruba palloni o si fa lanciare da una impeccabile Haraldsen. All’inizio del secondo tempo le rumene hanno provato a rifarsi sotto, giungendo fino al -3, ma il Viborg non ha concesso altro. Ottima difesa e pochi errori in attacco, questa la ricetta vincente che porta un vantaggio di sei reti da amministrare con cura in casa nella gara di ritorno.
Top scorer: Ardean (Val), 6 gol; Jurack e Mikkelsen (Vib), 7 gol.
Ritorno: Sabato 18 Aprile, ore 14:05.
Hypo Niederosterreich – Gyor 26-25
Un gol potrebbe non bastare. Le campionesse austriache dell’Hypo sono costrette a fare risultato domenica prossima in Ungheria per poter accedere in finale. La gara non è delle migliori: molti errori, qualche colpo proibito – Gorbicz ha colpito in faccia Toth senza alcuna sanzione arbitrale – e il match ne ha risentito. La difesa 4:2 dell’Hypo aveva messo in difficoltà il Gyor, che si è affidato quasi esclusivamente a Gorbicz ed alle parate di Palinger. Tra le austriache, bene Toth, autrice del gol vittoria e la mancina Nascimento, anche se con qualche errore di troppo. Domenica il match di ritorno, apertissimo, con il pronostico spostato più verso le ungheresi. Basterà un gol di vantaggio all’Hypo?
Top scorer: Nascimento (Hypo), 6 gol; Gorbicz (Gyor), 7 gol.
Ritorno: Domenica 19 Aprile, ore 16;15.
di Sergio Palazzi