Potremmo dare la colpa ai mutui subprime, alle banche, ai keynesiani o ai protezionisti, ai tassi ed alle tasse. Se fossi un economo sarei più preciso, da ignorante in materia dico: c’è crisi.
E per un momento non pensiamo alle famiglie che non arrivano alla fine del mese, ma alle squadre che non arrivano alla fine dell’anno. Nel nostro mondo, c’è chi ha chiuso già i battenti, il Seregno, e chi stringe i denti e ci prova comunque. A Prato in quattro non hanno mangiato il panettone: colpa di sponsor che si sono fatti da parte, frenati dalla crisi.
Altri tre forse hanno mangiato anche il pandoro, sparato i botti, ma la calza la Befana non l’ha portata: problemi anche a Capua, signori. Sempre loro a dar fastidio: le sponsorizzazioni. A “rovinare” quanto di buono si è costruito: vittorie interne contro Romagna e Bozen, pareggio a Merano. Un sesto posto in classifica, una qualificazione al Trofeo Serie A1. Un bel gruppo di italiani, giovani e meno giovani, guidati dall’esperienza in campo di Vujovic ed in panchina di Cvjetkovic.
Ora sia per il Prato che per il Capua diventa un po’ più difficile, ma ci saranno sicuramente motivazioni in più per le due squadre per cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio anno.
Discutere su chi addossare la colpa credo serva poco: federazione o società, in queste occasioni dobbiamo pensarci su un po’ tutti. Magari bisogna cercare di abbassare i costi degli ingaggi o rimborsi, parlo a livello generale; far giocare gli under a referto, non solo far loro occupare gli ultimi due spazi del foglio gara e gli ultimi due posti della panchina; dare più spazio ad atleti locali, che si accontentano di poco rispetto ad un forestiero; allargare il numero delle squadre in un campionato, e poi dividerlo in gironi secondo la geografia. Idee buttate giù mentre i polpastrelli battono sulla tastiera.
Adesso si va avanti con la passione, che sicuramente a Mencattini e Vittorelli non manca, però servono idee per cambiare qualcosa e cominciare il New Deal della pallamano.
di Sergio Palazzi
Complimenti al redattore. Ben informato, preciso e curato nei contenuti.