Il massimo campionato femminile sarà a sei squadre: PDO Salerno, H.C. Teramo 2002, Sassari, Vigasio, Messana e Nuoro. Il campionato sarà diviso in tre fasi: Prima fase (girone di andate e girone di ritorno), Seconda fase (Fase ad Orologio), Play off Scudetto. La prima fase avrà inizio il 2 Ottobre 2010 e terminerà il 19 Febbraio 2011.
Questo l’elenco delle date della Prima fase.
Girone di andata: prima giornata 2 Ottobre 2010, seconda giornata 9 Ottobre 2010, terza giornata 30 Ottobre 2010, quarta giornata 6 Novembre 2010, quinta giornata 27 Novembre 2010.
Girone di ritorno: prima giornata 8 Gennaio 2011, seconda giornata 15 Gennaio 2011, terza giornata 22 Gennaio 2011, quarta giornata 29 Gennaio 2011, quinta giornata 12 Febbraio 2011.
La Seconda Fase, denominata ad Orologio, consentirà alle sei squadre di giocare ulteriori 5 gare (conservando i punti della Prima Fase) secondo il criterio di giocare in casa contro le squadre classificatesi immediatamente dietro in classifica ed in trasferta contro quelle immediatamente avanti.
Le prime tre squadre al termine della Prima fase giocheranno tre gare in casa e due fuori mentre le altre compagini giocheranno due gare tra le mura amiche e tre in trasferta.
La Seconda Fase inizierà il 26 Febbraio 2011 e terminerà il 9 Aprile 2011. Questo l’elenco delle date della Seconda Fase:
prima giornata 26 Febbraio 2011, seconda giornata 5 marzo 2011, terza giornata 26 Marzo 2011, quarta giornata 2 Aprile 2011, quinta giornata 9 Aprile 2011.
Al termine della Seconda Fase la squadra sesta classificata retrocederà in serie A2 mentre le prime quattro parteciperanno ai Play Off Scudetto prima in gare di semifinale (prima contro quarta e seconda contro terza in gare si sola andata e ritorno con differenza reti per valutare il passaggio del turno e con la prima gara da giocare sul campo della squadra peggior classificata al termine della Seconda Fase) e poi (le due vincenti) nelle due gare di finale di andata e ritorno con lo stesso criterio adottato per le sfide di semifinale. Le date delle due semifinali sono fissate per il 16 e 30 Aprile 2011 mentre quelle di finale per il 7 e 14 Maggio 2011.
Anche per il campionato 2010/2011 potranno essere massimo tre le straniere, tra comunitarie ed extracomunitarie da poter iscrivere a referto.
Sempre a referto nelle gare casalinghe bisognerà iscrivere obbligatoriamente 14 atlete mentre in quelle esterne un minimo di 12 ed un massimo di 14. In entrambi i casi due di esse dovranno essere obbligatoriamente nate dal 1° Gennaio 1990 in poi (Under 20).
Anche per la prossima stagione le società di A1 femminile sono obbligate a svolgere due campionati giovanili, ma la novità consiste che i campionati giovanili non saranno più obbligatoriamente quello Under 16 e Under 18, ma ne potranno essere scelti due ampliando l’obbligatorietà anche alle categorie Under 12 e Under 14.
Le Final Six di Coppa Italia si disputeranno invece il 17, 18 e 19 Dicembre 2010 e la partecipazione è obbligatoria (la mancata partecipazione porterebbe a cinque punti di penalizzazione da scontare in campionato). La F.I.G.H. si incaricherà della scelta della sede.
Le sei squadre partecipanti verranno divise in due gironi da tre: nel primo ci saranno la prima, la terza e la quinta al termine del girone di andata del campionato mentre nel secondo prenderanno parte la seconda, la quarta e la sesta.
Nella giornata del 17 Dicembre 2010 e nella mattinata del 18 Dicembre 2010 si svolgeranno le gare di sola andata dei due gironi.
Nel pomeriggio del 18 Dicembre 2010 si giocheranno le sfide di semifinale facendo incrociare la prima del girone A contro la seconda del girone B e la prima del girone B contro la seconda del girone A. Le due vincenti si affronteranno in finale il 19 Dicembre 2010.
In caso di parità nei gironi eliminatori verrebbe ripartito un punto a testa, mentre per decretare la formazione vincente nelle semifinali si andrebbe direttamente ai tiri di rigore, mentre in finale sarebbero previsti due tempi supplementari, eventualmente altri due e, solo perdurando la parità, si andrebbe ai rigori.
Il Consiglio Federale inoltre ha reintrodotto la Supercoppa Italiana, sfida in gara unica tra la vincente del campionato e della Coppa Italia 2009/2010 (la gara quest’anno sarà Salerno – Sassari) e l’Handball Trophy.
A quest’ ultima manifestazione potranno partecipare solo le sei formazioni di A1 ma l’adesione non sarà più obbligatoria e non comporterebbe più, in caso di non partecipazione, cinque punti di penalizzazione in campionato.
La formula verrà quindi definita in base alle società che vi parteciperanno. A tal proposito l’H.C. Teramo 2002, conferma già da ora che vi parteciperà.
Sul nuovo format varato dal Consiglio Federale il presidente dell’ H.C. Teramo 2002 ha espresso viva soddisfazione: ”E’ una formula che, in questo momento, con sole sei squadre iscritte alla serie A1, ci soddisfa in pieno. Il presidente federale Purromuto prima e l’intero Consiglio Federale poi, hanno accolto in pieno le proposte presentate in assemblea dalla totalità delle sei squadre di serie A1. E’ questo un grande segno di miglioramento nei rapporti e di grande dialogo tra società ed organismi federali. Ed è questa l’unica strada da seguire in futuro per cercare di rilanciare il movimento femminile italiano. Oggi è stato fatto un grande passo in avanti per arrivare al più presto ad una definizione ufficiale di una Lega delle società di serie A1 femminile che, in sinergia con la Federazione, potrà lavorare per il miglioramento ed il rilancio del settore femminile, almeno di vertice. In quest’ottica il prossimo passo da fare, una volta eventualmente definito un organismo ufficiale di Lega, sarà quello di cercare di coinvolgere il più possibile altre società con un serio dialogo per cercare di ampliare la massima serie cercando di rispettare le esigenze di tutte le realtà che vi parteciperanno in futuro”.
Ufficio Stampa Leadercoop Teramo
Ecco finalmente un presidente che pensa a ricostruire e non a sminuzzare ancora di più le macerie
Al peggio non c’è mai fine.
Direi proprio che non hanno fatto fatica a ” dialogare ” !
Tanti proclami per rendere obbligatorie le giovanili, come ampiamente previsto in un post, con l’esperienza degli anni precedenti, una circolare cancella il Vademecum, basterà raccogliere un gruppo di bambine perchè non venga penalizzata la prima squadra (come ha fatto e farà anche quest’anno Vigasio). Fino a quando questa mancanza di serietà, prima un vadecum e poi circolari per aiutare chi si vuole. LA STORIA NON CAMBIA SEMPRE LE SOLITE COSE.
Ora ho finalmente capito il significato della frase
“ha evidenziato la necessità di un ALLARGAMENTO della OBBLIGATORIETA’ della attività giovanile” contenuta nel comunicato stampa dopo la famosa riunione: invece dell’obbligo a fare U16 e U18 sono obbligate a farne 2 a scelta tra U12 U14 U16 e U18 ed ovviamente chi non ha mai fatto le giovanili opterà per U12 e U14 con gruppetti di bambine raccattate alla buona e meglio.
Hanno allargato la scelta, non le formazioni totali da iscrivere, sono veramente dei geni!!!!!
Il fatto che una nostra squadra giovanile femminile, non ricordo se U16 o U18, abbia perso l’anno scorso contro la Norvegia 59-6 ( CINQUANTANOVE a SEI !!!, 10 volte tanto !!!!!) non da da pensare a questa gente??
L’unica riforma possibile è: da subito obbligo a fare U12 e U14, fra 2 anni obbligo a fare U12,U14 e U16, fra 4 anni obbligo a fare U12,U14,U16 e U18, così si da la possilità di creare il settore giovanile a chi non lo ho ma fra 4 anni siamo a regime e forse COMINCEREMO a costruire il futuro del nostro sport in Italia
Tutte le alternative, compresa quella appena approvata, sono solo prese per il c……!!
Buona pallamano a tutti
Lukebas
No Luca e perchè a un club dovrebbe preoccupare la squadra nazionale? Vedi bene le “basi” da cui partire per un prospero futuro….spero che ora sia chiaro cosa c’è dietro alle chiacchere di facciata…………
Caro Trespidi, giusto il suo discorso, ma dovrebbe essere compito della FIGH imporre le regole, sia per giovanili, straniere ecc. e non accettare sempre le richieste e le volontà dei soliti intimi
OK Trespidi ma ti dimentichi un piccolissimo particolare: io quella frase l’ho estratta da un comunicato stampa della FIGH, non da un comunicato della futura Lega, e la riunione si è svolta a Roma in Federazione e, se non ho capito male, con la presenza del Presidente.
Credo, ma non ne sono poi più del tutto sicuro, che gli “interessi” delle squadre nazionali avrebbero dovuto essere tenuti in considerazione e tutelati in quella sede…..
Buona pallamano a tutti
Lukebas
PS Sento ancora parlare di progetto Olimpico, tu sai come funzionano le qualificazioni Londra 2012, si basano sulla classifica degli Europei/Mondiali o si svolgono delle qualificazioni specifiche? Grazie
Questa è la lega? Mi sembra che anche prima le decisioni venissero prese sempre dai soliti.Forse anche prima era lega e non ce ne siamo mai accorti
Le squadre nazionali sono state tutelate nel senso che le soste del campionato previste sono state mantenute e rispettate, e quest’anno ne sono perviste molte , anche con i,l campionato ad otto.Trinelli nella vita bisogna decidersi però : lei qui ha sostenuto ovunque l’importanza che la FIGH ascolti ed accolga le richieste dei club, ora se 6 ( tutti) i club chiedono determinate condizioni, la FIGH le accetta, ove non siano influneti sul cammino già predisposto . Per cui si decida : o la FIGH deve fare da sola o deve ascoltare i club. Troppo comodo cavalcare l’onda. Basile il fatto che sia presente il Presidmnte o non ch c’entra? i club hanno avanzato delel richoeste esprimendo un malessere di un qualche tipo immagino propronendo delle soluzioni, accettate come vedi. Perchè sono i club ad avere i duiritto di scegliere la propria sorte , i fatti diranno se le scelte sono giuste, sono ansioso di verificare l’età media delle sqaudre con cui i campionati giovanili obbligatori verranno affrontati……Progetto olimpico: per i maschi non ci sono possibiltà per le donne si, se passano il girone di qualficazione europeo di fine novem,bre 2010, se passano i palyoff di giugno 2011 se si qualificano nei primi posti del mondaile di dicembre 2011 e se vanno nei primi due posti dei gruppi di qualificazione olimpica del 2012.
Trespidi siamo seri, non si può cambiare continuamente con circolari un vademecum, perchè si penalizzano le Società che per tempo, con scrupolo, hanno fatto quanto richiesto favorendo chi, per propri interessi delle giovanili e del futuro della pallamano se ne frega (guarda caso sono sempre le solite società come certamente lei saprà). E non mi si venga a dire che si ascoltano i club, si ascoltano solo ALCUNI CLUB e non da ora basta vedere gli anni precedenti; lo scorso anno ad esempio era obbligatorio, da vedemecum U.16 o U.18 con circolare si è cambiato con U.14 perchè qualche società sarebbe stata penalizzata, quest’anno è avvenuta la stessa cosa. La storia non cambia: si favorisce chi si vuole e si penalizza chi si vuole, la realtà è questa.
Si è svolta una riunione a Roma da cui é scaturito:
1) “ha evidenziato la necessità di un allargamanto ( DELLA SCELTA ) nella obbligatorietà della attività giovanile” ( DELLA SCELTA ovviamente mancava nel comunicato, l’ho aggiunto io per completezza di informazione :-) )
2) nuova formula del campionato a 6 squadre, decisione ovviamente condivisa da tutti anche perchè fare un girone A/R a 8 con 6 società iscritte era un pò difficile
3) reintroduzione di SC e HT e già qui non sono più tutti d’accordo visto che la partecipazione é facoltativa e non implica sanzioni in caso di rinuncia, ergo non tutti hanno voglia di farla, poi vedremo quante si iscrivono ma io personalmente dubito che saranno 6
4) trovate nuove pause per stage delle nazionali, trovare weekend liberi in un campionato a 6 non mi sembra poi una cosa molto difficile, adesso gli stage bisogna farli,attendo fiducioso
5) poste le basi per la Lega delle società femminili
Io non riesco, con tutta la buona volontà, a capire e a condividere l’enfasi e l’entusiasmo con cui ci viene presentato questo NUOVO CORSO, spero per il bene della pallamano femminile italiana che il mio scetticismo venga smentito dai fatti
Lukebas
Mauro sono in parte d’accordo, perchè se è vero che alcuni cambiamenti sono stati effettuati su richiesta dei club presenti alla riunione richiesta dalle stesse società per fronteggiare la situazione delle rinunce e io non personalmente non concordo su alcuine scelte è altresì vero che chi vuole fare attività seriamente non è minimamente penalzzato da queste soluzioni quindi non vedo problemi particolrai , un esempio se una società non ha Under 18 e partecipa a quel campionato con le 14enni, il danno lo fa asae stessa e a ragazzine che porbabilmnete non si divertiranno granchè a competere in un livello che non può dare nessuna gratificazione, non certo alle sqaudre contro cui si troveranno a giocare. Da ultimo il vademecum viene cambiato sempre e solo se “a bocce ferme” le condiziioni sono diverse dalle previste, e i cambiamenti sono sempre concordati coi club, quelli che si degnano di far avere la propria opionone pèer lo meno.Che poi la opinione dell’Inter abbia maggior peso di quela del Derthona calcio, beh non cerdo che possa essere un motivo di scandalo, e non cerdo sia un fenomeno della pallamano .
il problema é che nel calcio l’Inter se non viene aiutata non scompare!nella pallamano si invece….
x Trespidi
Giunti a questo punto sono d’accordo con lei, giusto assecondare le 6 squadre iscritte al campionato di A1, sono solamente loro 6, che decidano il loro destino per il prossimo anno.
Attenzione però che di questo passo potrebbero essere solamente 4 nella prossima stagione agonistica 2011/2012.
Era prima che la FIGH dovceva sapere ascoltare e doveva imporre delle regole nell’interesse della pallamano in generale e non accettare la volontà di qualcuno, prima della stesura del Vademecum 2010/201, per esempio con il n° delle straniere da ridurre, come fatto per il maschile, anziche accettare di mantenere tutto invariato per il volere di qualcuno ed imporre per esempio di avere tassativamente in campo una giocatrice 1990 anziche continuare a creare le panchinare
Forse con scelte più mirate, attente ed in autonomia da parte della FIGH il campionato femminile di serie A1 poteva avere numeri diversi, forse il Mestrino si iscriveva e forse una qualche società avrebbe potuto fare domanda di ripescaggio.
Signor Trinelli, le posso fare qualche domanda, per coerenza ? Prima di tutto lei ritiene un bene per la pallamano italiana se la serie A1 l’anno prossimo sarà a 4 squadre ? Poi, mi rinfreschi la memoria, tanta passione per l’italianità e i settori giovanili, mi fa piacere, ma io non ricordo bene, quando lei era in serie a1 nella sua squadra quante Under erano a referto e quante in campo ? Che fine hanno fatto tutte queste giovani italiane da lei lanciate ? La sua squadra mi pare fosse una delle più “vecchie” e non mi sembra che in A2 la cosa sia cambiata di molto. Allora? Di che parliamo ? Le società di serie A1 sono aperte a qualsiasi tipo di soluzione, lo ripeto, ma bisognerebbe avere interlocutori costruttivi e non generici tribuni della plebe, non pensa ?
Sig Loria, sarebbe pazzesco avere una serie A1 a 4 squadre, come ritengo controproducente vedere un campionato di serie A1 a 6 squadre quest’anno, ma nessuno in via preventiva ha fatto qualcosa per fare sì che cio non avvenesse ( solite cose già dette )
Per quanto concerne le nostre giocatrici continueranno a giocare in serie A2 nella prossima stagione agonistica – Cazzuoli Stella 1990 – Salvi Edi 1991- Barretta Vitamaria 1991- Paderni Cassandra 1991 – Giombetti Nicol 1992 – Lembo Morena 1992 – Nironi Simona 1993 – Bernabei Greta 1994 – Musio Tatiana 1995 – Fornari Giulia 1988 unitamente alle altre 7/7 classe 1984 – 1985 – 1987 e poi abbiamo fatto una scelta, dopo la retrocessione dello scorso anno in serie A2 abbiamo ripreso a lavorare nelle scuole elementari e medie in modo sistematico e con una persona con una certa preparazione a tempo pieno e poi vedremo cosa succede, stiamo provando a ripartire perchè con la sereie A1 ci eravamo distratti ed abbiamo deciso di cambiarerotta ed obbiettivi, tornare a puntare sul giovanile come in passato e lasciare ad altri, per il momento la massima serie, ma vorremmo continuare a dire la nostra anche perchè nel bene e nel male è dal 1982 che siamo in pallamano.