Semifinale ed ingresso nella storia dell’handball italiana ad un passo. Bologna ci crede, ed aspetta con impazienza il match di ritorno dei quarti di finale di Challenge Cup: al Palasavena, contro lo Stord, potrebbe essere una Pasqua davvero memorabile. E Beppe Tedesco, intervistato in esclusiva da PallamanoItalia, questo lo sa bene.
PALLAMANOITALIA: Emozioni, momenti, attimi della vittoria in Norve
gia. Ci racconti tutto: quanto grande è stata la soddisfazione?
BEPPE TEDESCO: Prima di tutto, grazie dei complimenti. Credo però sia giusto spostare tutto a Domenica sera: solo allora, se saremo capaci di passare il turno, sarà giusto festeggiare. Ogni vittoria continua a darci emozioni, all’estero, in Norvegia. E’ normale che siamo stati orgogliosi, ma la cosa più importante è che nella faccia dei ragazzi ci fosse gioia per la vittoria, ma non uno sfrenato entusiasmo, niente balli e urla, solo il guardarsi in faccia e promettersi di superare il turno la Domenica di Pasqua. C’è la consapevolezza di aver buttato qualche gol di vantaggio per una parte finale non gestita benissimo, ma anche la sensazione di potercela fare ad arrivare oltre i quarti di finale.
P: A questo punto, siete consapevoli di poter entrare nella, seppur piccola, storia della pallamano italiana?
T: Stiamo cercando di fare qualcosa che è riuscita poche volte ai clubs italiani, e ci stiamo provando in tempi in cui magari non ci si sperava. Ma come ben sapete, io sono fermamente convinto che non siamo così indietro come alcuni pensano, credo che le migliori squadre del campionato italiano non sfigurerebbero negli altri campionati europei, ad eccezione della Bundesliga e dell’Asobal. Ed anche in questi due, se vogliamo essere obiettivi, sicuramente le squadre delle zone basse non solo al livello delle 5/6 migliori.
P: Alla luce di quanto visto nel match di andata, che Stord si aspetta al Palasavena?
T: Mi aspetto una squadra che scenda in campo molto più concentrata dell’andata, che recuperi un giocatore utilizzato solo in difesa per motivi fisici, e che cercherà di alzare a dismisura i ritmi della partita. Noi, d’altro canto, sappiamo di avere la possibilità di giocare anche un po’ meglio di quello che, soprattutto nel secondo tempo, abbiamo fatto a Stord. Quello che è sicuro, è che ci aspettiamo una Pasqua con tanta gente della pallamano, bolognese e non, al Palasavena.
P: Siete in ballo, e state ballando davvero nel migliore dei modi. Ma si aspettava un risultato del genere in Europa ad inizio stagione?
T: In realtà ci vuole sempre fortuna, oltre che capacità, per andare avanti in una manifestazione europea. E per adesso i sorteggi con i turchi e gli austriaci si sono dimostrati alla nostra portata. Per il resto, quando abbiamo pensato alla costruzione della squadra, sapevamo di dover affrontare la Challenge Cup: le nostre scelte, sia in tema di giocatori italiani che stranieri, sono state pensate per ben figurare. Per adesso ci stiamo riuscendo.
P: Un risultato come questo, sommato all’ottima stagione in Elite, conferma la bontà della sua linea tutta italiana. Crede che il Bologna potrà partire ‘avvantaggiato’, per essersi portato già ‘avanti con il lavoro’, in virtù delle novità che riguarderanno la Serie A Elite del prossimo anno?
T: Come ho già avuto occasione di dire, la nostra scelta ‘italiana’ è indipendente dai regolamenti, essendo figlia di una nostra convinzione, sia a livello tecnico che societario. Ci dispiace solo che il nostro gruppo di giocatori italiani, di cui solo Marcello Montalto non è nato negli anni ’80, l’anno prossimo debba vedere un componente guardare la partita dalla tribuna. Ci sembra sinceramente uno spreco.
Un saluto ed un ringraziamento a tutti gli appassionati di pallamano, che ci hanno fatto sentire in questi giorni il loro grande affetto.
di Matteo Aldamonte
dai Beppe…….domenica saremo a s. lazzaro a tifare Bologna…e come non si potrebbe