29 Giugno scorso: la Pallamano Bancole comunica, con una nota ufficiale, di non voler più portare avanti attività federale, almeno ai massimi livelli, nell’arco della stagione seguente. Il presidente Pelladoni e la sua società, quindi, lasciano il campionato di Serie A1 Femminile. Quello che attualmente conta solamente sei squadre, per intenderci.
E’ il primo giorno di Luglio, e PallamanoItalia contatta il presidente del sodalizio mantovano, per porgli alcune domande in via telematica, circa le ultime decisioni rese pubbliche. Ad una mancata risposta iniziale, fa seguito questa lettera, ricevuta oggi ai nostri indirizzi:
Egr. sig. Matteo Aldamonte, in relazione alle domande poste con la e-mail del 01/07/2010, redigo la presente al fine di precisare quanto segue.
“Nel confermare totalmente il testo del comunicato a Voi noto, evidenzio che una risposta esaustiva alle numerose ed interessanti domande poste dalla redazione di PallamanoItalia non può attualmente essere data, in quanto per illustrare le motivazioni che hanno spinto il Consiglio Direttivo della società Pallamano Bancole a decidere di non svolgere più alcuna attività federale dovrei rendere pubbliche circostanze che riguardano un procedimento disciplinare in corso (il cui provvedimento di I° grado ha stabilito l’inibizione fino al 30/06/2011 del Pres. Pelladoni Giuseppe e l’ammenda di € 2000,00 alla Soc. Sportiva).
Evidenzio che in qualità di tesserato sottoposto ad un giudizio disciplinare mi devo attenere alle disposizioni dell’art. 43 del R E G O L AME N T O D I G I U S T I Z I A E D I S C I P L I N A che testualmente prevede quanto segue:“10. E’ fatto divieto di diffondere o di dare comunque notorietà, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, a documenti, atti, memorie che riguardino procedimenti disciplinari in corso, fino a che non sia intervenuta decisione definitiva e siano trascorsi almeno dodici mesi.”
Fin da ora preciso che sarà mia intenzione ricorrere in tutte le appropriate sedi avverso le decisioni di prima istanza del Giudice Sportivo, cercando di tutelare la mia persona nonché la società Pallamano Bancole, convinto che anche se saranno confermati tali provvedimenti gli appassionati di questi sport mi assolveranno…in quanto la mia società rappresenta le idee di molti di loro.
In ogni caso ci tengo a precisare che la sofferta decisione è maturata alla luce di numerosi episodi avvenuti negli ultimi campionati, circostanze che ogni appassionato già conosce direttamente ovvero per sentito dire…quindi a ogni utente basterà far scorrere il mouse del proprio p.c. su di una qualsiasi rassegna stampa in materia per comprendere ciò che ha spinto la mia società a comportarsi in questo modo.
Infine, evidenzio che, come tutti già sapete, vi sono gli strumenti per cambiare la situazione attuale della Pallamano italiana, basta che le società ed i soggetti che le rappresentano, prendano fiducia nei loro mezzi e agiscano secondo coscienza.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno espresso solidarietà alla Pallamano Bancole ed evidenzio che il nostro non è un addio ma un arrivederci…in quanto le diavole non abbandonano il campo ma rinviano a tempi migliori le sfide con le altre squadre!!!! A presto…”













25 Commenti in "Bancole, il presidente Pelladoni chiarisce su PallamanoItalia"
Avversario leale? Ma quaaaaaando.
Ragazze che sognavano di venire al Bancole? Ma tu stai sognando, al Klimek si è rifiutata anche se gli offrivate mari e monti, la Acosta piuttosto tornava in Argentina, se vuoi continuo, comunque il VOSTRO preblema è solo uno, credete di essere DIO IN TERRA, scendete dal piedistallo e forse prima o poi spendendo 2 o 3 milioni di euro lo scudetto lo vincete.
Buon campionato