Dopo la rinunce di Siracusa e Casarano in Serie A Elite, il peggio non sembra trovare fine in questa estate negativamente memorabile per la pallamano italiana: il Bancole, infatti, ha annunciato, con un comunicato ufficiale, che non svolgerà più alcuna attività federale in seguito a decisione unanime del consiglio direttivo.
Di seguito, il testo reso noto dalla dirigenza mantovana:
In seguito al deferimento del Procuratore Federale e Commissione Disciplinare Ricorsi della Federazione Italiana Gioco Handball del 25/06/2010:
- inibizione fino al 30/06/2011 del Pres. Pelladoni Giuseppe
- ammenda di € 2000,00 alla Soc. SportivaLa Soc. Sportiva PALLAMANO BANCOLE
COMUNICA
Che la suddetta Società NON SVOLGERA’ PIU’ ALCUNA ATTIVITA’ FEDERALE.
La decisione è stata assunta dal direttivo dei soci ad UNANIMITA’ nella riunione del 28/06/2010.
Il Ns Presidente Pelladoni Giuseppe e tutti Noi della società dalla più giovane alla più anziana abbiamo una DIGNITA’, parola purtroppo non più di moda, ma che noi riteniamo fondamentale come pure lo sono: onestà, lealtà sportiva, correttezza…
Chi ci conosce realmente sa che queste parole fanno parte della nostra vita e che per nulla al mondo vi rinunceremmo.
La nostra preoccupazione e pensiero è rivolto soprattutto ai nostri simboli, eroi ed artefici dei nostri numerosi successi sportivi: Liliana Ivaci, Lorena Bassi, Elena Barani e a tutte le altre ottanta “DIAVOLE” , per le quali questo sport era parte integrante di vita, se non la vita stessa.
Ulteriori chiarimenti dell’avvenuto saranno resi noti nei prossimi giorni.
Firmato:
Pelladoni Giuseppe
Manzoli Marco
Lodi Luciano
Prudenziali Claudio
Martini Sergio
Diazzi Marco
Bozzi Cesare
La rinuncia della neopromossa Mestrino, affiancata a quella del Bancole, che lascia di fatto il mondo della pallamano italiana, fa sì che ad oggi la Serie A1 Femminile sia composta da sole sei squadre.
di Matteo Aldamonte













173 Commenti in "Bancole chiude i battenti: “Niente più attività federale, abbiamo una dignità”"
baschio scrive:
30 giugno 2010 alle 09:37
per salvare la pallamano italiana proporrei un elite a 14 squadre miste…..
Oppure le squadre femminili si affiliano alla federazione svizzera o austriaca e vanno a giocare quei campionati, sicuramente crescerebbero di livello :-)
basterebbe gente disponibile ed appassionata, magari anche per un periodo limitato, visto che si tratta di volontariato, con l’intento di guardare e sviluppare la pallamano su tutto il territorio nazionale, prendendosi cura soprattutto delle società minori con la condivisione di tutti i tesserati. Persone che possono portare entusiasmo e che possano favorire il dialogo con tutto il mondo pallamanistico.
Per Cesare: COMPLIMENTI HAI PROPRIO RAGIONE!!!!
Per moderatore:…..”grazie”…..
Una piccola dissertazione sul tema:
La federazione da conto del suo operato al CONI, il CONI da conto al sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega allo sport. Senza scomodare i politici, i rappresentanti del CONI (Petrucci & C.) dove sono??????? Perchè non si attivano in merito????? Stop
Consiglierei una lettura allo statuto federale, prima di scrivere… le proposte vanno sempre bene ma vanno filtrate dalle regole vigenti, votate dalle società.
Linomito per lottare bisogna avere una giustizia sportiva imparziale, perchè i giudici servono per sapere chi ha ragione, se e questa è solo da una parte non hai alcuna possibilità di riuscita.
Salve a tutti,
decisamente la situazione si sta rendendo sempre più critica ma leggo solo tante belle parole… C’è qualcuno che sta facendo qualcosa di effettivo? Qualcuno sta facendo proposte attuabili e si sta esponendo in prima persona? Senza questo sono e rimarranno parole al vento…
Questa non vuole essere una critica ma si deve trovare una soluzione, magari una coalizione di tutte le società che facciano delle proposte serie e attuabili.
Si può immaginare che a fine giugno tutto fosse già organizzato a livello di squadra. Pur capendo la stanchezza per la terribile situazione che sta vivendo la pallamano italiana, non credo sia corretto nei confronti delle giocatrici abbandonare tutto a fine giugno. Si tratta di campionesse e professioniste che certo non meritano di essere scaricate dalla propria società.
La situazione è grave, questo è un dato di fatto. Cosa fare? Di certo NON ritirasi perchè così facendo si cadrebbe nella trappola tesa. E’ ampiamente dimostrato che non interessa a nessuno se il campionato di serie A femminile, diventa un torneo di Briscola a 4. Se Bancole molla tutto ci sarà semplicemente qualcuno in meno che creerà problemi!! L’unica alternativa è ESSERCI e lottare e perchè no, magari ottenere anche qualche risultato importante!!!
Ricordo che la Grande Guerra è stata vinta anche grazie alla “resistenza” che non ha mai mollato e che In parte nell’ombra e in parte alla luce del sole, ha sempre creato filo da torcere a “qualcuno”…