A1M, Trieste e Brixen si giocano l’Elite

La finale dell’Elite è il derby del Sud, la finale per l’Elite è il derby del Nord, e c’è anche chi l’ha definito il derby d’Italia. Trieste e Brixen sono due nobilissime decadute: la prima è la più vincente squadra italiana, la seconda ha vinto solo – rispetto ai diciassette triestini – due scudetti e fatto la storia della pallamano nazionale. Si affrontano nella finale playoff di Serie A1 maschile, una finale che nemmeno Cassandra avrebbe pronosticato fino a tre settimane fa.

Trieste si ritrova nella stessa situazione della scorsa stagione: finale con la bella in casa ed i favori del pronostico. La squadra del prof. Lo Duca non è la stessa dell’anno passato: via la colonna Mestriner, l’esperienza di Sardoc e le reti di Tokic. Si riparte dai soliti noti con l’apporto dei giovani di un ottimo settore giovanile. In sordina, senza fare chiasso più di tanto, Visintin e compagni hanno chiuso al secondo posto la regular season ed eliminato il Prato in semifinale.

Brixen tenterà il doppio salto: di questi tempi, un anno fa vinceva il campionato di Serie A2 dopo due anni di inferno. Al blocco vincente ha aggiunto Aaron Mussner in porta – protagonista fino al ritorno di Michaeler – ed Andreas Kammerer, il figliol prodigo tornato dopo tre anni a Casarano. La prima parte di campionato è fortemente condizionata dagli infortuni, tanto che i brisseni si ritrovano impelagati nella lotta per non retrocedere. A gennaio l’infermeria si svuota, arrivano le reti di Filip Scepanovic e la musica cambia: il Brixen è quarto solo per gli scontri diretti sfavorevoli contro il Prato che ha chiuso terzo. Nei playoff l’impresa è compiuta: eliminato il Bozen dominatore della regular season ed ora ecco la finale.

Trieste e Brixen hanno già giocato tre finali, l’una contro l’altra. Allora valevano il tricolore. Il bilancio è 2-1 Brixen, che ha vinto i suoi due scudetti battendo in entrambe le occasioni i giuliani. Nel 1990/91 chiudendo la serie sul 3-1, nel 1991/92 con un netto 3-0. In quel Brixen Michael Niederwieser e Hubert Noessing erano nel 40×20 e non a lato. Anche Marco Bozzola ha vinto uno scudetto in finale contro Brixen: era il 1984/85 e Trieste sconfisse gli altoatesini 2-0.

Le due squadre sono state protagoniste della Serie A2 sui generis del 2007/08: il Brixen vinse a Trieste ed i biancorossi ricambiarono il favore in Alto Adige staccando il biglietto per l’A1 e condannando i biancoverdi ad un altro anno di A2.

Ed oggi? Oggi se Trieste ha un vantaggio si chiama PalaChiarbola. Il fattore campo non è da sottovalutare, anche se Brixen in regular season ha vinto a casa del prof. Si sfidano i due portieri più forti del campionato: Diego Modrusan ed Armin Michaeler, entrambi decisivi in molte occasioni quest’anno con le loro parate. Gli stranieri parlano mancino: Matej Nadoh e Filip Scepanovic, in vari modi, sono i riferimenti delle due squadre. Non solo loro: gli sparring partner, anche se c’è poco di spalla in loro, hanno i nomi di Jan Radojkovic, Markus Oberrauch, Marco Lo Duca, Andreas Kammerer, Marco Visintin, Manuel Dejakum e si potrebbe tranquillamente continuare.

Problemi di formazione non ce ne sono, entrambe le squadre sono al completo e pronte a regalare spettacolo nella prima gara di questa finale playoff. Al PalaChiarbola arbitrano Tal Alperan e Roberto Scevola di Milano, fischio d’inizio alle ore 18.30.

di Sergio Palazzi

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3 Comments

  1. amante pallamano said:

    risultato finale 22-22. Brixen püo sognare.

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