A1M, pronostici rispettati in gara-1

L’erba del vicino sarà più verde, ma le mura della propria casa sono sicuramente le più sicure. È il fattore campo il vincitore di questa prima tornata di playoff e playout in Serie A1 maschile. Vince chi gioca in casa, lo fa, in tutte le partite, non in scioltezza, ma ora conta vincere: anche di un gol, magari segnato allo scadere con un tiro sporcato dal muro. In certi momenti conta vincere, non come, e così Bozen e Trieste in alto e Girgenti e Meran in basso spuntano il primo compito della post season: vincere gara-1.

Bozen-Brixen è gara maschia, come lo stereotipo del giocatore di quella zona vuole: maschia, ma intensa, equilibrata. Bozen mette la testa avanti subito, ma subisce il rientro ospite grazie alle reti del solito Scepanovic. Tanti errori, tante botte: al 24′ Boris Popovic viene squalificato per un pugno in pieno volto ad Ivan Stuffer. Il Bozen mantiene una rete di vantaggio all’intervallo e nella prima parte di ripresa si porta a +4, break subito rintuzzato da Brixen; a metà tempo, però, le reti di Gufler e di un positivo Jonas Obrist piazzano un nuovo +4, che a sei minuti dalla fine diventa +6. Brixen ha l’ultimo scatto d’orgoglio, ma la rimonta si ferma al -3 finale. In casa bolzanina si festeggia, rammarico invece tra i brisseni, ma unanime è la critica verso l’arbitraggio della coppia Montagner-Spina, ritenuto non all’altezza.

Tanto equilibrio anche nell’altra semifinale fra Trieste e Prato: primi venti minuti di sostanziale parità, poi il gioco veloce dei giuliani permette l’allungo che risulterà decisivo. I tre gol di vantaggio del primo tempo non saranno più colmati, anzi, trascinato dalla coppia Radojkovic-Nadoh, Trieste allunga anche fino al più cinque, un ottimo Radukic prova a riportar sotto Prato, ma non ci riuscirà. Termina 31-29.

Emozioni a non finire al PalaGiglia di Favara: un Romagna mai visto così in questa stagione gioca quarantacinque minuti di ottima pallamano, arriva anche ad avere un vantaggio di sette gol, poi subisce inesorabilmente la rimonta di un Girgenti, che stringe le maglie difensive e inizia a far gol con regolarità. Gli uomini di Lillo Gelo trovano il pareggio a due minuti dalla fine e poi colpiscono a trenta secondi dalla fine con una penetrazione di Darko Radic. Uno a zero nella serie in favore dei siciliani, con la possibilità di chiudere la contesa già sabato prossimo ad Imola: le squadre si equivalgono molto e il colpaccio esterno del Girgenti, così come poteva essere sabato quello del Romagna, non è da sottovalutare.

Si porta in vantaggio nella serie anche il Meran vincendo in casa per 28-24. Primo tempo in equilibrio e break decisivo nella seconda parte di gara: assente ancora Alexei Popov, è Sigismund Prentki a caricarsi la squadra sulle spalle. L’ex giocatore di Bernburg e Bozen segna quattordici reti, la metà di quelle segnate dalla squadra, e costringe l’Ambra alla resa.

Sabato si replica a campi invertiti: se si vogliono vedere già dei verdetti è necessario battere il fattore campo, tra le squadre c’è molto equilibrio.

PLAYOFF
Semifinali | Gara-1
Bozen – Brixen 24-21 [serie: 1-0]
Trieste – Al.Pi. Prato 31-29 [serie: 1-0]

PLAYOUT
Turno unico | Gara-1
Girgenti – Romagna 29-28 [serie: 1-0]
Meran – Ambra 28-24 [serie: 1-0]

di Sergio Palazzi

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