A1M: Pressano e Trieste in scioltezza, big-match all’Ancona

- Scritto il 28 febbraio 2011 -

Girone A

Pressano non fallisce il colpo contro il fanalino di coda Nonantola. Nonostante una partita tutto sommato brutta e giocata sottotono, i trentini prendono subito vantaggio e giocano una partita di controllo dell’avversario, conclusa a +10 33-23. Discrete prestazioni di Di Maggio per i gialloneri di Ghedin da una parte e Angelo Giannetta dall’alta, top scorer con 9 reti.

La nota veramente positiva per Pressano arriva dal campo lombardo di Cassano Magnago, dove i padroni di casa di Muraru e Popovic mandano a casa Romagna a mani vuote. Dopo essere stati avanti di 4 reti per 2 volte nel corso della gara, i ragazzi di Tampieri si fanno sfuggire la partita di mano grazie ad un ottimo Di Vincenzo tra le fila dei locali, che trascina i suoi alla tanto sperata vittoria per il 33-29 finale.

 

Duro colpo alle aspirazioni romagnole, mentre dall’altra parte sono 3 punti importanti per l’onore della stagione per Havlicek. Bella partita anche a Casalgrande, dove i padroni di casa colgono la quinta vittoria stagionale di un soffio: il Sassari di Masia si deve infatti arrendere al termine di una gara giocata sul filo del rasoio. Morelli e Cuccu, migliori marcatori della gara (7 e 8 reti) danno vita ad una gara divertente, decisa solo negli ultimi minuti, quando la sirena decreta il 27-26 in favore della squadra di Montanari.

A Trieste la partita contro l’Estense Ferrara è già stata soprannominata il guinness delle sospensioni, perchè ben 32 minuti di sospensione sono stati fischiati dalla coppia arbitrale. Al di là del retroscena disciplinare, Trieste ha dominato la gara per tutti i 60′, prendendo da subito qualche lunghezza di vantaggio ed amministrando fino alla sirena finale. Succi del Ferrara è top-scorer con 9 gol all’attivo.

Al PalaRaschi di Parma grande cuore dell’Emmeti, che mette tutto sul campo dopo aver subito un 5-0 e la squalifica di Tavric dopo 8′ di gioco. Nonostante la prima frazione si sia conclusa 14-11 per i padroni di casa, nella ripresa i veneti recuperano fin sul 17-17  al decimo di gioco e poi piazzano uno strabiliante parziale di 1-11 firmato Folli (10 reti) che condanna un Parma che stava cogliendo la seconda vittoria stagionale.  Il finale dice 21-30 con sole 7 reti segnate dai padroni di casa, mentre gli ospiti trafiggono a ripetizione la porta gialloblu: 19 gol nei secondi 30′.

Classifica dunque invariata se non per Pressano che ora si trova a +12 dalla zona non-promozione.

Girone B

Apriva la terza di ritorno lo scontro di bassa classifica fra Enna e Chieti. Partita sottotono soprattutto in difesa da parte dei siciliani, che davanti al proprio pubblico riescono ad andare in vantaggio anche di 3 reti nel primo tempo, salvo poi farsi rimontare sul finire di frazione. Chieti dilaga fin sul +5 ma a 7′ dal termine una fiammata dei locali fa sperare i ragazzi di Gulino e il pubblico presente. Gli ospiti abruzzesi non si fanno superare e gestiscono fino al 35-36 finale: Eresken e Sciglitano negli ospiti risultano i migliori marcatori (11 e 10 reti).

Ha rispettato il pronostico di partita pirotecnica il big-match di testa fra Ambra e Ancona: dopo una gara gestita dai padroni di casa poggesi, giunti anche a +5, negli ultimi minuti una doppia squalifica comminata ad Ambra lascia la squadra in doppia inferiorità a difendere il 27-24 in 2′ di gioco. Ancona non fallisce e recupera, portando la gara ai tiri di rigore: dopo ben 2 serie di sette metri (e la telefonata degli arbitri alla Federazione per sincerarsi sul da farsi) l’hanno spuntata gli ospiti di Guidotti, abili a non fallire il rigore del 34-35 finale. Ancona raggiunge così il primo posto in classifica, mentre ne approfitta anche l’Imex Marsala che si abbatte come una valanga sul falcidiato

Alcamo: Lo Cicero sugli scudi (11 reti) e gara a senso unico fino al finale 47-19 che la dice lunga. Gaeta risponde presente e non sbaglia in casa contro Altamura, firmando la terza vittoria consecutiva. È Yant nel primo tempo a trascinare i padroni di casa sull’8-5 a metà frazione; gli ospiti tuttavia sfruttano un calo dei locali per raggiungere il pareggio. Nel secondo tempo le squadre avanzano sempre all’insegna dell’equilibrio, ma dopo dieci minuti l’episodio che non ti aspetti: l’arbitro Longobardi si infortuna e le due squadre decidono di proseguire con un solo direttore di gara. È proprio qui che parte la corsa dei laziali, che prima si portano sul 19-16 e poi piazzano un 5-0 che chiude i giochi: 25-18 il finale.

Non è stata una passeggiata per Fondi in quel di Grosseto: i toscani hanno dimostrato nelle ultime partite di essere cresciuti, e lo hanno ribadito in questa occasione. Partita equilibrata per tutto il primo tempo, salvo poi virare a favore degli ospiti nel secondo tempo, grazie ad una difesa più chiusa e un attacco più preciso. Di Manno fa faville (13 gol a referto) e così Fondi può imporsi anche a Grosseto, col risultato di 25-34.

La classifica vede ora Ancona e Ambra in testa appaiate, mentre rispondono bene le due inseguitrici Marsala e Gaeta, ora distanti solo 6 lunghezze.

di Luca Zadra
[Foto2: Gianluca Maltoni]

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

33 Commenti in "A1M: Pressano e Trieste in scioltezza, big-match all’Ancona"

  1. nordest 3 marzo 2011 alle 10:06 · Rispondi

    @triestin con i tuoi consigli non sei andato molto lontano, anche se ti siedi sui posti degli esperti non fai certo bella figura.

  2. triestin 3 marzo 2011 alle 10:47 · Rispondi

    il silenzio è d’oro….ocio la bora..figurone.

  3. Andrea 3 marzo 2011 alle 13:06 · Rispondi

    Signor gino,se lei è un arbitro farebbe bene a lasciar difendere la categoria a chi deve farlo,xk cè del vergognoso in giro da far paura.Al sempre prezioso e unicoTrespidi chiedo: comè possibile ke ci sia ki guarda veramente i dvd?Come fan allora alcune coppie ad esser ancora in giro?Son sempre disposto a fare nomi se vuole,sinceramente sentire che il livello sia nella media mi sembra una c****A pazzesca,ma se lo dice lei mi fido!Concludo rispondendo che un giocatore gioca e sbaglia,scarso o bravo che sia.Un arbitro invece è giudice di gara,DEVE e dico DEVE sapere ogni cosa e NON PUO con ignoranza,presunzione o disattenzione rovinare o DECIDERE l’andamento delle gare.

  4. Marco Trespidi 3 marzo 2011 alle 16:27 · Rispondi

    io sono sempre stato molto critico e contestatore con gli arbitri durante le partite, ma ho dall’altro lato sempre avuto un rapporto di scambi tecnici a fine gara con la stragrande maggioranza. Credo che sia quella la strada giusta. Sono altresì d’accordo che ci sia molta presunzione in giro, io ne sono un esempio sicuro, ma c’è da entrambi i lati, e porta , nel caso degli arbitri , agli atteggiamenti che spesso si vedono sui campi delle leghe minori, dove gli arbitri si sentono ovviamente più insicuri e meno protetti o seguiti. E qui dovrebbe intervenire un minimo di pazienza e collaborazione, un minor numero di telefonate a Roma o al consigliere amico , perchè questo fa si che gli arbitri promettenti vedano la luce solo quando ormai sono troppo vecchi . In molti paesi, soprattutto scandinavi, esiste nei campionati minori e giovanili una figura federale, si chiama “dommer vakt” un specie di “guardia degli arbitri”, che ha la autorità di allontanare immediatamente dalla palestra chi si rende colpevole di insulti o proteste eccessive bei confronti degli arbitri dalla TRIBUNA!!!! Perchè la federazione ha ben chiaro, e lo dovremmo avere ben chiaro noi allenatori che conosciamo, o dovremmo conoscere, i processi di apprendimento, quanto negativamente influisca su arbitri all’inizio della carriera( cosi come su giocatori alle prime volte in palestra) la continua aggressione verbale. Il fatto è che noi non abbiamo pazienza, noi vorremmo alla seconda di andata del campionato Under 16 regionale Di Domenico e Fornasier, per cui Sticazzi e Stoceppo di sicuro sono incapaci incompetenti e inadattti. Il commento finale non lo condivido. Un rigore sbagliato sul pareggio al 60° influisce sulla gara come un rigore non dato. E dovremmo cominciare ad accettare gli errori. Non si può pensare non se ne facciano e purtroppo si, possono decidere una gara.

  5. Andrea 4 marzo 2011 alle 00:29 · Rispondi

    Condivido molte cose che ha scritto,ha ragione,ma ammetterà che finchè si vedono direzioni “ad minchiam” con le solite societa venerate e le solite sfigate tipo la Biellese a subire..NON È FACILE.Poi quando t capita pure di vedere arbitri in alte categorie chiamare in figh per sapere cosa si fa ai rigori..Beh a quel punto ke si fa?Infine le lancio una piccola provocazione..IN QUESTO CONTESTO A CHE GIOVA L’AVER ABOLITO I RADUNI ARBITRALI?Penso come lei che molto possa essere fatto..Ma di sicuro chi deve iniziare nn sono societa e giocatori,ognuno deve fare il suo lavoro e quello degli arbitri deve sfiorare la perfezione.

  6. Marco Trespidi 4 marzo 2011 alle 08:25 · Rispondi

    La rinuncia ai raduni è stat dolorosa , ma necessaria in tema di costi. La FIGH ha cercato di ovviare con una sorta di aggiornamento a distanza , ma non c’è dubbio che la mancanza dei raduni si sente.

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