Mentre il Noci annuncia l’arrivo, alla corte di Francesco Trapani, del mancino Petru Pop, prende a muoversi anche il mercato in Serie A1 Maschile, con due colpi facenti riferimento entrambi a due neopromosse: il Casalgrande, vincitore dell’ultimo Girone B di Serie A2, ed il Gaeta, fresco di reintegro.
Ambedue le società hanno pescato nelle fila del Gammadue Secchia: il Casalgrande di Lu
ca Montanari ha ufficializzato l’arrivo del pivot Marco Morelli, che torna così a vestire la maglia della formazione emiliana. Pivot d’origine napoletana ma reggiano d’adozione, Morelli ritroverà a Casalgrande numerosi ex compagni del Secchia, ovvero Baschieri, Ruozzi, Scorziello, Mammi.
Si scende di qualche chilometro più a sud, invece, per annunciare l’altra trattativa andata in porto. E’ il Gaeta ad annunciare, nella serata di ieri, l’ingaggio del terzino Filipovic Antonio De Souza. Cresciuto nella formazione angolana del Banca, il nuovo acquisto biancorosso ha giocato per due stagioni, 2006-07 e 2007-08 nel torneo d´Elite portoghese in forza all´Isave, per poi trasferirsi in Italia approdando all´Al.Pi. Prato.
Forte difensore in grado di ricoprire ambedue i ruoli di terzino, va a sostituire il partente terzino Centrale Romeno Attila Horvath rientrato in Romania per dipsutare il campionato di A/1 nelle fila della squadra della sua città, Timisoara.
La società laziale ha inoltre comunicato che l’atleta Hernan Romano, Pivot Italo/argentino di 195 cm x 100 95 kg, quast’anno giocherà nelle fila del club Pontino, dopo 3 anni in prestito a Prato in Elite ed al Montegrotto.
di Matteo Aldamonte
Fondi come Pressano, con questo organico potrebbe fare un pensierino all’Elite già quest’anno
fondi ? casalgrande piuttosto. morelli, ruozzi e baschieri hanno scritto la storia del secchia, sono giocatori che in elite ci starebbero ancora benissimo. montanari è un ottimo allenatore, aggiungi scorziello e mammi… questa è una super squadra, farà molto bene. non so se hanno i soldi per fare l’elite (credo di no) ma come valori tecnici secondo me è in primissima fascia in a1
magari ritorna anche Guerrazzi………………………
Si dice che torna anche Oveglia e Mestriner….
marco il tuo sarcasmo è fuori luogo. morelli ruozzi baschieri e anche guerrazzi sono ancora ottimi giocatori, dimostreranno il loro valore in questo campionato, del resto l’anno scorso ruozzi baschieri e guerrazzi hanno stravinto i campionati a cui hanno partecipato e morelli ha fatto molto bene a rubiera. casalgrande tra le super favorite
Casalgrande ha un’ottima squadra per l’A/1. Secondo me, se non fosse che c’è differenza abissale tra qualità e quantità di allenamento tra Elite e A/1 (motivo per cui Morelli, che in Elite avrebbe ancora fatto un figurone, ha deciso di scendere di categoria), dal punto di vista tecnico non ha nulla da invidiare a nessuno. Unico difetto l’età anagrafica di quelli che fanno la differenza: Ruozzi e Scorziello 35 anni, Morelli 34, Baschieri 33. E l’ago della bilancia sono in modo particolare Ruozzi e Baschieri.
Io non facevo del sarcasmo, m una provocazione, se continuano a giocare titolari persone di 35 o 36 anni anche il prossimo anno (con tutti problemi economici che sembrano ruotare attorno alla pallamano italiana), vorrebbe dire che nemmeno il prossimo anno si ha la vera volontà di far sbocciare qualche giovane promessa, certo se tutti gli anni gli viene detto il prossimo anno, il prossimo anno, il prossimo anno qui alla fine di giovai ne viene fuori pochi… che la gente che avete citato sopra sia forte (ora meno rispetto a qualche anno fa) si sà tutti molto bene ma non credo che un 35enne sia un investimento a basso costo per il futuro.
Ognuno fa con quello che può e che ha. Io resto dell’idea che chi ha giovani buoni e in grado di tenere il campo, il prossimo anno li farà giocare. Perchè ci crede o perchè è costretto. Che sia Elite, A/1 o A/2. Ovvio che c’è anche chi invece può ancora contare sull’apporto di “veterani”, perchè ha disponibilità economiche o perchè (come per Casalgrande) sono del posto o della zona e possono continuare a fare attività senza i ritmi e l’intensità dell’Elite a Rubiera. Non mi sembra il nocciolo del problema. Piuttosto brava Casalgrande (che comunque ha storicamente una grande tradizione giovanile, anche se negli ultimi anni Rubiera e Castelnovo Sotto hanno avuto un paio di marce in più, ma spesso sono situazioni cicliche) che è riuscita a creare una squadra competitiva senza fare follie.
però bisogna mettersi d’accordo. perchè poi si criticano gli allenatori che fanno giocare i giovani dicendo che li buttano dentro acerbi…