Si è svolto oggi (ieri ndr) a Roma, nella sede di Viale Tiziano, l’incontro tra il Presidente Federale e le società aventi diritto a partecipare al campionato di serie A/1 che, come noto, da quest’anno è stato suddiviso in due gironi.
Sono stati affrontati tutti gli argomenti inerenti la recente riforma dei campionati, con uno sguardo rivolto al futuro assetto degli stessi e ai conseguenti obblighi derivanti dalla attività giovanile, che vedono una sempre maggior attenzione da parte delle società nell’incremento del lavoro sui vivai per poter rafforzare le nazionali di categoria.
Conc
luse le valutazioni sulle linee generali, la discussione si è spostata su quello che era l’argomento sicuramente più atteso, riferito alla costituzione di una sorta di cassa di compensazione tra i club della serie A/1 maschile, in modo da poter stabilire dei principi comuni che consentano di equilibrare le spese , nel rispetto delle scelte gestionali di ciascuna società. In questo modo la voce “trasferte” non costituirà più in futuro una discriminante tra i gironi in cui sarà divisa la serie A/1.
Al termine delle varie valutazioni proposte dai club presenti, si è proceduto al sorteggio dei membri del gruppo di lavoro preposto a stabilire i parametri di valutazione; tali componenti sono per il girone nord i club di Ferrara e Cassano Magnago, mentre per il girone Sud quelli di Chieti e Fondi. Il sorteggio ha previsto inoltre anche la griglia dei club destinati a sostituire in caso di assenza quelli stabiliti.
I club presenti hanno altresì stabilito che la società di Sassari farà comunque parte del gruppo di lavoro, che vedrà quindi sempre la presenza di 5 componenti. In conclusione, il Presidente Federale ha voluto nuovamente sottolineare la necessità, ampiamente condivisa dai presenti, della costituzione di una Lega tra i club maschili come già ribadito durante la riunione delle società di serie A/1 femminile.
Ufficio Stampa FIGH













25 Commenti in "A1M: deciso il gruppo di lavoro per la ‘cassa compensativa’"
Sig. Ernani, non stiamo parlando del calcio…..ma di pallamano….
Ancora oggi tantissime persone che incontro per strada confondono la pallamano con la pallavolo, e quelle un po’ più preparate la confondono con la pallanuoto.
La pallamano non ha futuro e non regala futuro!!!!!!
Ho giocato per 16 anni, non ho ambizioni di fare allenatrice o altro, e anche se le avessi non potrei pensare che allenare, esempio, un settore giovanile mi potrebbe dare sostentamento per costruire una famiglia o coprirmi le spese di un mutuo, credo che al giorno d’oggi sia pane quotidiano un po’ per tutti.
Di pallamano non si campa, a meno che uno non sia un “Del Piero della pallamano”, ma anche questo “Del Piero della pallamano” quando attaccherà le scarpette al chiodo si guarderà intorno e dira: “ma io oltre che giocare a pallamano so fare qsa nella mia vita?”. Poi è chiaro che ognuno la vede a modo suo.
Io rimango dell’idea che la pallamano sia un bellissimo sport, che io ho amato e amo tutt’ora che mi abbia fatto vivere delle esperienze bellissime che porterò sempre dentro di me, ma ripeto che la pallamano non ha futuro e non da futuro!!!