Si è svolto oggi (ieri ndr) a Roma, nella sede di Viale Tiziano, l’incontro tra il Presidente Federale e le società aventi diritto a partecipare al campionato di serie A/1 che, come noto, da quest’anno è stato suddiviso in due gironi.
Sono stati affrontati tutti gli argomenti inerenti la recente riforma dei campionati, con uno sguardo rivolto al futuro assetto degli stessi e ai conseguenti obblighi derivanti dalla attività giovanile, che vedono una sempre maggior attenzione da parte delle società nell’incremento del lavoro sui vivai per poter rafforzare le nazionali di categoria.
Conc
luse le valutazioni sulle linee generali, la discussione si è spostata su quello che era l’argomento sicuramente più atteso, riferito alla costituzione di una sorta di cassa di compensazione tra i club della serie A/1 maschile, in modo da poter stabilire dei principi comuni che consentano di equilibrare le spese , nel rispetto delle scelte gestionali di ciascuna società. In questo modo la voce “trasferte” non costituirà più in futuro una discriminante tra i gironi in cui sarà divisa la serie A/1.
Al termine delle varie valutazioni proposte dai club presenti, si è proceduto al sorteggio dei membri del gruppo di lavoro preposto a stabilire i parametri di valutazione; tali componenti sono per il girone nord i club di Ferrara e Cassano Magnago, mentre per il girone Sud quelli di Chieti e Fondi. Il sorteggio ha previsto inoltre anche la griglia dei club destinati a sostituire in caso di assenza quelli stabiliti.
I club presenti hanno altresì stabilito che la società di Sassari farà comunque parte del gruppo di lavoro, che vedrà quindi sempre la presenza di 5 componenti. In conclusione, il Presidente Federale ha voluto nuovamente sottolineare la necessità, ampiamente condivisa dai presenti, della costituzione di una Lega tra i club maschili come già ribadito durante la riunione delle società di serie A/1 femminile.
Ufficio Stampa FIGH
diciamo che da questo comunicato, non trapela il clima, ma neanche si vedono novità….tranne sta cassa di compensazione(che risolve tutto) , sembra quasi giocate e avanti , poi tutte queste frasi politicizzate che di sportivo non hanno nulla. Quante società erano presenti su 22?
Caro Gino Lei sicuramente non c’era……..
Gli elmetti per le riunioni li hanno comprati?
ho letto solo il comunicato e fatto le mie conclusioni…di rinnovamento. Lei che era presente mi faccia(se ne ha voglia) un riassunto migliore del comunicato (migliore nel senso di dettagliato sulle decisioni sportive prese)
Bah, a me sembra che qualsiasi cosa si tenti di fare si critica sempre…. Magari qualcuno farebbe bene a stare zitto… Tanto di cappello a chi prova a fare qualcosa invece di scrivere commenti inutili che non servono a nulla!!!
si parla di girone nord e sud, quindi sembra che la strada sia questa. a questo punto ci dovrebbero essere poche sorprese: ambra la più a sud del girone nord e sassari la più a nord del girone sud ??
caro sig. daniele, io posso anche star zitto (no problem). Per quanto riguarda i commenti inutili ho solo chiesto delucidazioni, se possibile dettagliate, sulle decisioni sportive prese . Mi urtano i comunicati politicizzati e che non dicono nulla anzi, parere personale, dicono che non c’è nulla di nuovo. Mi scusi ancora.
Penso o meglio è stato deciso Ambra a nel girone centro -sud e sassari al girone centro -nord..poi rimane tutto invariato come già erano stati preventivati…
il Sig Gino ha centrato in pieno la questione….parole..parole.. solo parole!!! Speriamo che mi sto sbagliando…ma ogni anno è senpre la stessa storia !!!!! ;)
allora i gironi sono questi:
GIRONE A (Nord)
Casalgrande
Cassano
Ferrara
Imola
Merano
Mestrino
Nonantola
Parma
Pressano
Sassari
Trieste
GIRONE B (Centro – Sud)
Albatro Siracusa
Alcamo
Altamura
Ambra
Ancona
Chieti
Enna
Fondi
Gaeta
Grosseto
Il Giovinetto
qualcuno sa come si organizza la coppa Italia ? Confermato il primo turno ? Il vademecum parlava di 8 concentramenti da 4 squadre (quindi 32) adesso sono 31… si potrebbero farne 7 da 4 e 1 da 3 ?
in effetti sarà il caldo.. ma non ho capito una mazza su questo comunicato!!!
qualcuno può spiegarlo come se avessi 4 anni??? grazie in anticipo!!!
Mi viene la curiosità..aspetto con ansia le squadre che dovranno “sborsare” money in contanti per questa benedetta cassa comune…
Ce ne saranno delle belle….
Wow…Poggio a Caiano (FI) è più a sud di Sassari….e quella fava della mia prof che mi dava 8 in pagellaaaaa. Mi sembra una genialata. Ma come mai? Sassari cmq si deve muovere in aereo e farlo a nord piuttosto che a sud non credo che faccia differenza dal punto di vista economico! Qualcuno sa dirmi i motivi???
Ma ci vuole tanto a sorteggiarli sti benedetti gironi?
Mi spiegate che cosa è la “Cassa di Compensazione”????
Ma le squadre Siciliane e della Sardegna non ricevono contributi da parte delle regioni????????
Ma perchè le altre squadre dovrebbero tirare fuori dei soldi, non bastano già quello che spendono.
La FIGH dovrebbe dare un contributo alle squadre della A1
E’ stato scritto qualche centinaio di volte in questo forum che i contributi delle regioni a statuto speciale SONO FI-NI-TI da anni. E mò basta, per piacere
x LINOMITO
Guarda caso però che a me risulta che regione Sardegna, Provincia di Sassari e Comune di Sassari alle squadre di Sassari dannno ancora contributi, il tutto visionabile e dimostrabile dai conti pubblici della Regione Sardegna, Provincia di Sassari e Comune di Sassari.
Che poi siano calati rispetto ad anni passati è certo ma in ogni caso non sono brustolini rispetto al niente o al ” bravi ragazzi fatevi onore ” della regione Emilia Romagna e della Provincia di Reggio Emila.
x LINOMITO
Vada a visionare il sito : http://www.conicagliari.org/start.php
Da detto sito vi è in primo piano una comunicazione che dice ” in data 16/0772010 sono aperti i termini per richiedere i contributi per lo sviluppo per lo sport ” ed ad un certo punto si legge che sisi deve presentare domanda per :
” – il rimborso delle spese per la partecipazione ai campionati Nazionali Federali a squadre comportanti trasferte ( plurime o con gare di andata e ritorno ) in territorio extraregionale, entro il giorno precedente l’inizio del campionato – ”
” – il rimborso delle spese per la partecipazione ai campionati Nazionali Federali degli sport di squadra di maggior rilievo, entro il 30 Settembre 2010 – ”
Inoltre sul sito del portale istituzionale della Provincia di Sassari si trova :
Regione Sardegna apre i termini per la presentazione delle domande in attuazione della L.R. 17 MAGGIO 1999 n° 17 provvedimenti a favore dello sviluppo dello sport in Sardegna
leggere art 27 – art 31
Quanto sopra come contributi per le trasferte
Entro il 1° settembre 2010 è possibile richiedere le seguenti agevolazioni :
– contributi destinati all’attività sportiva giovanile a carattere dilettentistico ed altre voci a seguire che non ho tempo e voglia di citare, chi vuol leggere se lo vada a leggere
Quindi a chi mi viene a dire che certe società non percepiscono contributi pubblici potrei rispondere in modo poco educato, per uno che di soldi pubblici ne ha visti ben pochi.
Che poi si debba fare una cassa di compensazione posso anche essere daccordo ma sul piatto della bilancia bisogna mettrci tutto.
Noi nel 2006 in A1 femminile da Casalgrande siamo andati 4 volte in sicilia ( Messana – S.Giovanni La Punta – Regalbuto – Enna ) 2 volte in Sardegna ( Sasari – Nuoro ) a Salerno ed ad Avellino contro il Flumeri e nessuno ci ha dato un contributo ci siamo andati a nostre spese
saluti
Sig. Trinelli: “sul piatto” come dice Lei è giusto mettere un po di tutto, ma non sono poi cosi’ lontani i tempi in cui la “ceramica” andava benone dalle sue parti…! Eppure nessuno manifestava continuo disappunto dalle “isole” anzi si invidiava e si apprezzava la vostra capacità di reperire tali sponsor… visto che al sud è sempre stato difficile, per motivi che non sto qui a spiegarLe (ma che probabilmente Lei potrà intuire da sè), trovare sponsor “corposi ed affidabili” come quelli che si potevano reperire nel Reggiano. Continuo a leggere suoi interventi, che per altro condivido in gran parte, in cui non fa altro che parlare di settori giovanili criticando le società che continuano a comprare straniere invece di dar spazio al frutto del lavoro nei settori giovanili; eppure credo di poter ricordare una “novena” di NON ITALIANI (per dirla in termini ecclesiastici…!), tra giocatrici ed allenatori, tesserati sotto la sua gestione. La sua attuale indignazione ergo omnes mal si concilia con il Suo starting seven di due stagioni fa quando disputava la serie A1 con ambizioni di classifica ed in campo scendevano Di Fazzio(Siciliana), Loipur (straniera), Velikovic (straniera), Mannias (Sarda), Totova (naturalizzata), Gianlorenzi (Marche), e la settima era Barbara Corsi (Emilia Romagna) che giocava solo metà tempo…in panchina c’era l’iitalianissimo Keno Sahiti…! “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”…tutti bravi a tirare pietre ma la memoria è un po cortina.
E’ vero Lino, è in Sicilia che i contributi sono diventati risibili in base alla attività. In Sardegna fortunatamente per loro sono ancora consistenti.
X lucio
Come scritto in un altro link a volte bisogna sapere ammettere di avere sbagliato o tanto meno di avere commesso degli errori e noi di questo abbiamo già fatto pubblica ammissione e di conseguenza abbiamo cambiato rotta e direzione.
Forse ci sciamo lasciati prendere dall’entusiasmo della promozione del 2005 e sulle ali di detto entusiasmo abbiamo fatto come tante altre società e se avessimo continuato su quella strada forse ci avrebbe portato al collasso e addirittura alla scomparsa del settore femminile a Casalgrande.
Ci siamo lasciati distrarre dalla euforia dell serie A1 ed abbiamo per alcuni anni trascurato il settore giovanile femminile che è sempre stato il nostro vanto.
Per nostra fortuna il rapporto conflittuoso creatosi con le atlete straniere professioniste, mercenarie, le difficolta di riuscire a reperire sponsorizzazioni ed un rapporto non idilliaco con la Federazione ci ha fatti tornare con i piedi per terra. Ci siamo scottati e ci siamo resi conto che quello non è e non era il nostro mondo ed abbiamo avuto la capacità di sapere fare un passo indietro e lo scorso anno siamo ripartiti in serie A2 con le nostre giocatrici di casa e cosa importante abbiamo ripreso il lavoro nelle scuole elementari e medielavorando e ci siamo imposti delle regole per non ricommettere in futuro gli errori del passato.
Il prossimo anno faremo la serie A1 con la squadra maschile ma gli errori commessi negli anni precedenti con la serie A1 femminile ci hanno insegnato tanto e certamente non leggerete di ingaggi stratosferici e tanto meno di atleti stranieri a Casalgrande. Chi gioca a Casalgrande sono Italiani, del posto e che percepiscono piccoli rimborsi spesa per la benzina per venire a fare allenamento.
Teniamo però a precisare che possiamo continuare a girare a testa alta, a Casalgrande nessuno vive di pallamano o fa soldi con la pallamano, anzi spesso e volentieri tanti dirigenti ci metteno del loro.
Alla luce di quanto sopra riteniamo e ci sentiamo il diritto di potere dire apertamente quello che pensiamo senza offendere nessuno e quindi abbiamo voluto rispondere a coloro che dicono che non esistono più contributi pubblici a certe società; non è vero e qundo si andrà a compensare mi sembra doveroso mettere anche ciò sul piatto della bilancia.
Io non mi vanterei proprio del fatto che “nessuno vive di pallamano o fa soldi con la pallamano”: girando l’Europa ho visto come gli “altri” fanno i soldi con la pallamano, solo che qua siamo in un ambiente in cui non si ospita un concentramento di Champions IN CASA per non scucire 25.000 euro di cauzione (CAUZIONE, non quota iscrizione) pur avendo l’impianto adatto per guadagnarci dei soldi con la pallamano.
Sono fermamente convinto che “guadagnare con la pallamano” dovrebbe essere l’obiettivo di tutti, sia di chi batte le scuole alla ricerca di talenti locali sia di chi spende e spande per stranieri e naturalizzati: prima di tutto perché SI PUO’, e questo sarebbe ora che ce lo mettessimo in testa tutti, secondo perché la rinascita della nostra pallamano non può prescindere dall’individuazione dell’obiettivo a lungo termine della professionalizzazione effettiva del movimento, almeno a livello di prima serie, lega, divisione o chiamatele come volete.
Lei mi obietterà: ma io spendo soldi ed energie per, diciamo, dieci anni, scopro e coltivo un talento e poi arrivano Salerno o Sassari e me lo portano via… ecco, questo è il punto: se le venisse data la possibilità di METTERE SOTTO CONTRATTO (un contratto vero, non le scritturine private che facciamo in Italia) i suoi talenti, allora succederebbe che lei verrebbe ristorato dell’investimento fatto, e guadagnandoci pure, mentre la società big che le sottrae il talento, però pagandoglielo quel che vale, ci vincerebbe scudetti e coppe guadagnandoci a sua volta. Però non mi venite a fare il discorsetto “nessuno vive, nessuno fa soldi” perché mi viene veramente da ridere!
Scusi Trinelli,
sarebbe ora di smetterla con questa retorica del dilettantismo.
Io vivo di pallamano da ormai 4 anni, e le assicuro che a Bressanone “giro a testa alta” , e come me tanti colleghi che dedicano 8-10 ore al giorno al nostro sport. Non vedo come lavorare professionalmente sulla pallamano possa essere motivo di vergogna.
x savini
Scusi Savini, forse sono stato frainteso
Anche noi a Casalgrande abbiamo un’allenatrice che vive di pallamano e che lavorerà con noi e per noi per lavorare specialmente a tempo pieno nelle scuole, mattino e pomeriggio, ben vengano i veri professionisti e possibilmente preparati
Il mio pensiero è rivolto a quei tanti, a volte dirigenti, che invece non vogliono ammettre di vivere di pallamano e che vogliono dimostrare di fare pallamano solo per pura passione o amore per lo sport.
Sig. Ernani, non stiamo parlando del calcio…..ma di pallamano….
Ancora oggi tantissime persone che incontro per strada confondono la pallamano con la pallavolo, e quelle un po’ più preparate la confondono con la pallanuoto.
La pallamano non ha futuro e non regala futuro!!!!!!
Ho giocato per 16 anni, non ho ambizioni di fare allenatrice o altro, e anche se le avessi non potrei pensare che allenare, esempio, un settore giovanile mi potrebbe dare sostentamento per costruire una famiglia o coprirmi le spese di un mutuo, credo che al giorno d’oggi sia pane quotidiano un po’ per tutti.
Di pallamano non si campa, a meno che uno non sia un “Del Piero della pallamano”, ma anche questo “Del Piero della pallamano” quando attaccherà le scarpette al chiodo si guarderà intorno e dira: “ma io oltre che giocare a pallamano so fare qsa nella mia vita?”. Poi è chiaro che ognuno la vede a modo suo.
Io rimango dell’idea che la pallamano sia un bellissimo sport, che io ho amato e amo tutt’ora che mi abbia fatto vivere delle esperienze bellissime che porterò sempre dentro di me, ma ripeto che la pallamano non ha futuro e non da futuro!!!